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Castrignano del Capo

Rifiuti liquidi nel suolo: denunciato

I carabinieri della forestale di Tricase hanno beccato un uomo di Tiggiano che sversava rifiuti liquidi in località “Spisse” a Giuliano (frazione di Castrignano del Capo)

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I carabinieri hanno denunciato una persona di 56 anni di Tiggiano per abbandono incontrollato di rifiuti.


L’uomo è accusato di aver sversato rifiuti liquidi nel suolo in località Spisse a Giuliano (Frazione di Castrignano del Capo).

Castrignano del Capo

Sbarco a Leuca: migranti rintracciati una volta a terra

Individuati in 29 ma potrebbero essere di più. Curdo-turchi, tranne un marocchino

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Sono arrivati sulle coste italiane nel punto più a sud del Tacco: Santa Maria di Leuca. È qui che un gruppo di migranti è stato rintracciato in serata; non in mare, ma quando era già sulla terraferma.

Spaesato e provato dalla traversata, il gruppo si era già leggermente sfaldato. I carabinieri intervenuti sul posto, infatti, hanno fermato dapprima 8 persone. Poi altri ed altri ancora in momenti separati, fino ad arrivare ad un totale di 29 che non è detto sia il numero reale di coloro che hanno affrontato il viaggio della speranza.

Sbarco in sordina

Degli altri potrebbero infatti aver trovato la via per la più vicina stazione per muovere, come nella maggior parte dei casi accade, verso mete più a nord o, ancor più probabilmente, verso l’estero.

Resta al momento un alone di mistero sulle modalità di sbarco e avvicinamento alla costa. L’imbarcazione a bordo della quale hanno viaggiato (tra loro anche 2 minori accompagnati) potrebbe aver ripreso il largo senza essere notata.

Coloro che sono stati intercettati mentre si lasciavano il mare alle spalle, sono stati poi condotti presso il Centro di prima accoglienza Don Tonino Bello di Otranto. Sarebbero tutti curdo-turchi tranne un marocchino.

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Castrignano del Capo

Accoltellò la fidanzata: appello riduce condanna a 8 anni

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Sconto di pena per Giorgio Vitali, il 31enne che accoltellò la sua ormai ex fidanzata, una 28enne di Tricase, il 2 settembre del 2018.

Dopo la condanna dello scorso febbraio, con rito abbreviato, è arrivata in appello la conferma della sentenza di condanna di colpevolezza. Con essa confermati l’obbligo alla refusione delle spese alle parti civili, interdizione perpetua dai pubblici uffici, interdizione legale per tutta la durata della pena. Rimodulata però la durata della pena stessa: da 10 a 8 anni.

La follia e la chiamata all’amica: “Vieni, è caduta”

Vitali sferrò 15 coltellate all’ex fidanzata e tentò anche di strangolarla mentre i due si trovavano a casa dei nonni di lei, a Morciano di Leuca. Subito dopo chiamò un’amica chiedendole di raggiungerli e dicendole che la sua ragazza era caduta.

La vittima della aggressione, che aveva perso molto sangue, era stata trasportata d’urgenza presso ospedale Cardinale Panico di Tricase dove fu ricoverata in rianimazione in prognosi riservata prima di essere dimessa.

Il giudice in rito abbreviato valutò l’uomo colpevole di tentato omicidio aggravato, così come richiesto dall’accusa. Fu posta altresì a carico dell’imputato una provvisionale (anticipo sull’importo integrale che le spetterà in via definitiva quando avverrà la determinazione complessiva del danno) immediatamente esecutiva di 20mila euro in favore della vittima (legale rappresentante l’avv. Carlo Chiuri) e di 5mila euro in favore di ciascun genitore.

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Castrignano del Capo

Movida a Leuca: chiuso locale per assembramenti

Sospesa attività per 5 giorni in una delle principale mete notturne della marina

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L’estate è decollata e il Covid sembra per molti un lontano ricordo. Ma il rischio ricaduta è dietro l’angolo e le norme ce lo ricordano.

Norme (come quelle antiassembramento) che in questi giorni sono state applicate in più centri del basso Salento. Tra questi anche Santa Maria di Leuca dove un noto locale, molto frequentato dalla movida più giovane, è stato chiuso per 5 giorni. Proprio a causa di assembramenti riscontrati dalle forze dell’ordine, è stata imposta la sospensione temporanea dell’attività.

Si tratta di una misura simile a quella adottata nelle scorse ad Alessano dal sindaco Torsello. Qui, dopo un evento musicale in piazza Don Tonino Bello, è stata revocata l’autorizzazione all’occupazione del suolo pubblico ad un locale.

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