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Cavallino

Rifiuti pericolosi in campagna e scavo in zona sottoposta a vincolo: 3 denunce

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Forestali in azione in settimana. Pizzicati e deferiti in 3 tra Collepasso e Giurdignano per reati in materia ambientale e edilizia.





I carabinieri di Gallipoli han deferito due persone, di cui una titolare di una ditta, ritenute responsabili in concorso di gestione illecita di rifiuti speciali, anche pericolosi. Avevano stipato apparecchiature elettriche, stipandole senza alcuna autorizzazione in area rurale a Parabita e Neviano.




A Giurdignano invece è stato ritenuto responsabile di lavori edili, in assenza di titolo abitativo, un 31enne del posto. Aveva realizzato uno sbancamento ed uno spianamento di circa 500 metri quadrati in zona sottoposta a vincolo paesaggistico.


Cavallino

“Quasi 900 multe in pochi minuti a Cavallino”: non è andata proprio così

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Grande clamore nella giornata di ieri per la notizia diffusa dallo Sportello dei Diritti riguardo il dispositivo autovelox recentemente installato a Cavallino, lungo la Maglie-Lecce.

Dispositivo che, secondo quando riportato, avrebbe staccato quasi 900 sanzioni nel giro di pochi minuti, addirittura pochi minuti prima della mezzanotte prevista per la prima attivazione dell’autovelox stesso.

Il dato però non è corretto, come lo stesso Sportello dei Diritti, nella persona di Giovanni D’Agata, spiega così: “In data di ieri abbiamo diramato un comunicato nel quale abbiamo dato ampio risalto a ciò che sta accadendo a seguito dell’installazione e della messa in funzione dell’autovelox sulla strada S.S. 16 Lecce/Maglie da parte del Comune di Cavallino. Tuttavia, rileva Giovanni D’Agata, Presidente dello “Sportello dei Diritti”, letteralmente assaliti da un numero incredibile di cittadini che si sono visti già recapitare i primi verbali e che ci chiedevano di poter ricorrere stante la ritenuta ingiustizia delle multe, ci siamo fatti prendere dall’enfasi determinata da un fatto incontrovertibile confermato anche da una nota diramata dal Comando di Polizia Locale del comune dell’hinterland leccese: ossia che centinaia di multe sono state fatte già durante il primo giorno dall’attivazione. Ben 374 veicoli, a detta del dirigente della Polizia Municipale sarebbero stati sanzionati solo nell’arco delle prime 24 ore. Una cifra che non può non sollevare perplessità, in un momento di così grave crisi economica che coinvolge milioni di cittadini ed enti nei quali quest’ultimi sono spesso costretti a trovare altre fonti di approvvigionamento per rimpinguare le proprie casse, arrivando a piazzare strumenti di rilevazione elettronica anche su strade che appartengono ad altri soggetti dello Stato e che i più non ritengono di particolare rischio se non per le notevoli cifre del traffico veicolare che fanno crescere a dismisura la possibilità di sanzionare in alcuni precisi e determinati tratti. Ed, anzi, sempre nella nostra nota avevamo comunque raccomandato “di prestare la massima prudenza e di rispettare i limiti di velocità per la propria e altrui sicurezza stradale”. I nostri errori che riteniamo modesti rispetto al dato incredibile dei 374 verbali solo nella prima giornata di messa in funzione e per i quali facciamo sin d’ora ammenda chiedendo scusa in primo luogo a cittadini e poi al Comune di Cavallino, è solo nell’aver indicato una cifra di poco più alta in ragione del progressivo indicato in uno degli ultimi verbali e nell’aver impropriamente ritenuto che i primi verbali fossero stati elevati qualche minuto prima dell’ora ufficiale di avvio sol perchè non credevamo ai nostri occhi circa l’esorbitante numero di contravvenzioni già elevate sin quasi alla mezzanotte, però dello stesso giorno di avvio. Insomma, errori veniali ai quali fa da contropartita il sentimento diffuso dei centinaia di automobilisti – anzi migliaia perchè la cifra cresce giorno dopo giorno finchè l’apparecchio rimarrà installato – che si stanno vedendo recapitare le multe e al numero di coloro che frenano ormai bruscamente in quel preciso punto, mettendo sì a repentaglio anche coloro che viaggiano ben al di sotto del limite”.

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Cavallino

Autovelox Cavallino sulla Maglie-Lecce: multe a go go

La strage annunciata del nuovo rilevatore di velocità sulla Maglie – Lecce fa la prima ecatombe di automobilisti. Nonostante la promessa di attivazione alle ore 00:00 di sabato 5 marzo l’apparecchio risultava già attivo qualche minuto prima e alle 23:58 aveva rilevato ben 849 infrazioni

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La cifra è di quelle che fanno accapponare la pelle: a soli otto minuti dall’attivazione anticipata di almeno otto minuti, e quindi prima dell’ora “X” del 5 marzo 2022 del nuovo autovelox, installato sulla strada statale Maglie-Lecce dal Comune di Cavallino, erano quasi mille le multe notificate a chi non ha rispettato il limite dei 90 chilometri all’ora. Dividendo il totale per 480 secondi, si parla di una media di circa 2 sanzioni al secondo. Tuttavia, il Comando Polizia Locale di Cavallino aveva comunicato con una nota che il servizio di rilevamento automatico delle violazioni ai limiti massimi di velocità sarebbe stato avviato a partire dalle ore 00:00 di sabato 5 Marzo 2022. Promessa, dunque, che non sarebbe stata mantenuta e quasi una beffa per tantissimi automobilisti che forse pensavano ancora di “farla franca”.

La corsia interessata, sulla strada S.S. 16 Lecce/Maglie – Km. 963+800, è quella in direzione nord (direz. Lecce), mediante l’attivazione del dispositivo “Photored F17Dr”, installato in postazione fissa (lo stesso di Melpignano). Il tratto stradale interessato, dove vige il limite di 90 Kmh, è inserito nell’elenco dei tratti stradali di cui al Decreto del Prefetto di Lecce N. 81389 del 17/07/2019, sui quali è possibile utilizzare o installare dispositivi o mezzi tecnici di controllo finalizzati al rilevamento a distanza delle violazioni ai limiti massimi di velocità, senza l’obbligo della contestazione immediata.

Il dispositivo installato, Photored F17Dr, è omologato dal Ministero Infrastrutture e Trasporti con il Decreto n. 372 del 08/10/2020. La postazione di controllo risulta preventivamente segnalata con segnaletica verticale di avviso (segue video), integrata da segnale luminoso lampeggiante, posta progressivamente a 500 metri prima del dispositivo e sul punto della postazione. Una ‘strage’ prevedibile, verrebbe da dire, quella in atto da quando è stato attivato l’autovelox (il 5 marzo), provvedimento che ha visto gli schieramenti politici battibeccare per settimane intere.

La stragrande maggioranza riguarderebbe automobilisti che hanno ‘sforato’ i limiti di 10 chilometri all’ora, ossia tra 86 (i primi 6 chilometri sono ‘condonati’) e 96 all’ora, con importi da 42 euro.

Un’altra grossa fetta di multati riguarda invece sforamenti di 30 chilometri, quindi tra 96 e 106 all’ora, in questo caso con sanzioni da 167 euro.

Diversi anche coloro che sono stati pizzicati mentre procedevano a più di 106 chilometri all’ora, stranamente in orari prevalentemente notturni.

«In questi giorni migliaia di cittadini stanno ricevendo le prime sanzioni», ha annunciato Giovanni D’Agata dello Sportello dei Diritti, «non possiamo non rilevare che lo strumento in questione ricordi quasi a specchio il famigerato autovelox di Melpignano posto sulla stessa strada e che è divenuto uno dei più temibili di tutto il territorio.

Ovviamente continuiamo ad essere perplessi su questo tipo di modalità di accertamento delle infrazioni su strade che per competenza non sono appartenenti ai comuni ed in tratti a notevole scorrimento, come quella in questione, con ciò alimentando tra i più un generale risentimento verso strumenti che appaiono più strumenti per “far cassa” che per necessità di regolamentazione del traffico veicolare e dissuasione dalle infrazioni»

In ogni caso la raccomandazione resta quella di prestare la massima prudenza e di rispettare i limiti di velocità per la propria e altrui sicurezza stradale.

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Cavallino

Arrestato scippatore seriale

La polizia di Stato ha individuato e fermato un 32enne ritenuto l’autore di diversi scippi avvenuti tra Lecce e provincia

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La Squadra Mobile ha dato esecuzione alla misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal Tribunale di Lecce, Sezione Giudici per le Indagini Preliminari, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un soggetto ritenuto l’autore di almeno tre scippi avvenuti, nei giorni scorsi, a Lecce e provincia.

La misura odierna scaturisce dalle indagini avviate dalla Sezione Reati contro il Patrimonio e la Pubblica Amministrazione della Squadra Mobile, a seguito di alcuni scippi avvenuti, in sequenza, nei giorni 15 e 16 marzo scorsi a Cavallino, a Lecce ed a Lequile.

I particolari delloperaione sono stati resi noti oggi in una conferenza stampa tenutasi nella sala riunioni della Questura di Via Oronzo Quarta (foto in alto).

Nel dettaglio, le vittime, tutte donne tra i 40 ed i 60 anni, hanno subìto il tentativo, nel caso di Cavallino, e la sottrazione negli altri due episodi, della propria borsa. In tutti i casi, a causa della violenza usata dall’aggressore, le donne, nel tentativo di resistere allo scippo, sono rovinate sull’asfalto ed una di loro era costretta anche a ricorrere alle cure dei sanitari.

Dalle prime testimonianze era emerso che l’aggressore aveva compiuto le azioni delittuose a bordo di uno scooter privo di targa e vestito con abiti scuri.

Gli investigatori hanno acquisito tutte le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza posti nelle vicinanze dei luoghi in cui sono avvenuti gli episodi delittuosi, oltre che nelle strade percorse dal malvivente prima e dopo i fatti, compreso un video registrato da un passante che ha assistito alla rapina avvenuta a Lecce.

Il certosino lavoro svolto dagli investigatori specializzati della Squadra Mobile ha consentito di acclarare che i tre fatti erano collegati allo stesso autore, a bordo di un ciclomotore Piaggio Liberty nero, privo di targhino identificativo, con indosso un capo di abbigliamento caratterizzato da una scritta sulla parte anteriore.

Grazie alla totale conoscenza del territorio, e del fenomeno criminale investigato, le indagini sono state da subito orientate verso l’arrestato che è stato sottoposto a perquisizione personale e domiciliare nelle ore successive ai tre episodi investigati.

Le mirate attività hanno consentito di acquisire chiari elementi indiziari nei confronti dell’indagato, tra i quali lo scooter ed i capi di abbigliamento utilizzati.

L’esito dell’attività investigativa svolta ha trovato il pieno conforto del Sostituto Procuratore della Repubblica incaricato per le indagini, come del Giudice per le Indagini Preliminari, che ha emesso la misura cautelare, disponendo la custodia carceraria nei confronti dell’arrestato, un 32enne, con precedenti specifici per furto, rapina e violazione della legge sugli stupefacenti, indagato per i reati di tentato furto con strappo, furto con strappo consumato, rapina e lesioni personali.

L’arrestato è ora presso il carcere di Lecce a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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