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Cronaca

Ruba portafogli in lavanderia e si dilegua tra le bancarelle del mercato: raggiunta e arrestata

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Denaro fresco e pulito? Lo prendo in lavanderia. Dev’essere ciò che ha pensato B. A., 33 anni, protagonista di un singolare furto a Melissano.





La giovane donna nella giornata di oggi ha sottratto il portafogli alla titolare di una attività commerciale. Una lavanderia, appunto.





Alla minima distrazione della malcapitata esercente, la 33enne si è impossessata del suo borsellino e se l’è data a gambe.




Accortasi dell’accaduto, la vittima ha chiesto l’intervento dei carabinieri. Raccolta la testimonianza della signora, i miliari si sono messi sulle tracce della ladra, dileguatasi tra la gente in mezzo alle bancarelle del mercato settimanale. Nel portafogli sottratto c’erano 300 euro circa contanti e delle carte di credito.





La caccia alla furfante è stata breve: pochi minuti dopo i carabinieri l’hanno raggiunta ed arrestata. Dal canto suo la 33enne doveva aver fatto in tempo a fare delle compere: il borsellino è stato infatti restituito alla legittima proprietaria, ma parte del contante era già sparito.


Cronaca

Doppio furto ad autolavaggio di Tiggiano. Il proprietario: “La mia denuncia è carta straccia”

Il racconto ed il rammarico del titolare di Bubbles Wash: “Volti già noti, ma nessuno fa niente”

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Weekend da dimenticare per il titolare di un autolavaggio self a Tiggiano che nell’arco di due giorni è stato vittima di altrettanti furti presso il suo esercizio commerciale (video a fine articolo).

Si tratta del “Bubbles Wash”, lungo la sp 80 che porta ad Alessano. La cassa del self è stata presa di mira lo scorso sabato, alle ore 4, ed ancora domenica, alle 22.

Contattato dalla Redazione, il titolare, Marco Orlando, ha raccontato che “come si evince dalle immagini delle telecamere di sorveglianza, si tratterebbe in entrambi i casi della stessa coppia“.

I due avrebbero agito a volto coperto nel primo colpo, mentre nel secondo (forse perché convinti di averla fatta franca la prima volta) uno dei due era addirittura a volto scoperto.

Da un’analisi più attenta, il gestore racconta di aver “riscontrato delle somiglianze con individui già noti alle forze dell’ordine per recenti furti nel Capo di Leuca“, ma si tratta di affermazioni non ancora suffragate dalle indagini degli organi pubblici.

Ho presentato denuncia presso la caserma di Corsano, corredata di tutte le registrazioni, ma a quanto pare, per ora, è carta straccia“, spiega Marco rammaricato, “dato che mi è stato detto che, se non riconosco l’autore, non possono fare nulla. A questo punto, la mia speranza è che qualcuno mi possa aiutare a venirne a capo“.

Nel video che segue, i due ladri in azione: rapidamente si avvicinano alla porta e, a colpo sicuro, ne forzano l’apertura e si introducono nel locale.

A colpo sicuro: il video

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Cronaca

Casalabate, occultava droga e armi: arrestato

Gli agenti del comando locale hanno colto D.S. in flagranza di reato con l’accusa di spaccio di stupefacenti, detenzione di arma clandestina e ricettazione

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Volanti del 112 a sirene spiegate nella giornata di ieri a Casalabate, marina leccese. Gli agenti del comando locale hanno colto D.S. in flagranza di reato con l’accusa di spaccio di stupefacenti, detenzione di arma clandestina e ricettazione. L’arma corrisponderebbe ad un fucile beretta calibro 12, con cui sono stati rinvenuti 1,38 grammi di cocaina e un bilancino di precisione, oltre ad una somma di euro 40 in contanti.

Il 36enne è stato tratto in arresto dopo un’accurata indagine culminata nella perquisizione presso il suo domicilio nella giornata di ieri.

Per il momento dovrà scontare gli arresti domiciliari nella propria abitazione.

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Cronaca

Nardò, condannato a 4 anni per concorso di reati

I fatti, risalenti al 2013, sono valsi la condanna ad una pena detentiva di 4 anni 1 mese e 15 giorni, cui si somma una multa di 1.100 euro

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E’ lunga la lista di capi d’accusa che ha portato all’ordine di carcerazione di M.L., classe ’83 di Nardò, nella giornata di ieri: il provvedimento scaturisce dal cumulo di pene riferibili ai reati di minaccia, atti persecutori, lesioni personali, ricettazione, furto e violazione di domicilio.

I fatti, risalenti al 2013, sono valsi la condanna ad una pena detentiva di 4 anni 1 mese e 15 giorni, cui si somma una multa di 1.100 euro.

L’esecuzione è arrivata nella giornata di ieri ad opera del comando dei Carabinieri di Nardò che, una volta arrestato ed espletate le formalità di rito, lo hanno condotto presso la casa circondariale di Lecce.

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