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Copertino

Salentini in pellegrinaggio: 38 intossicati

Anche un bambino tra i soccorsi da 118 dopo cena ad Osimo, nel marchigiano

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Un pellegrinaggio da dimenticare si è trasformato da una biciclettata ad un via vai di ambulanze.

Siamo ad Osimo, comune marchigiano gemellato con Copertino. Un folto gruppo di salentini vi si è appena recato per la 13esima annualità del gemellaggio, nel nome della passione per il ciclismo.

Dopo aver raggiunto in gruppo la parrocchia di San Giuseppe Dasa, i presenti si sono riuniti per cena.

La brutta sorpresa arriva però nottetempo. Quasi tutti i commensali, di cui ben 38 salentini ed un bambino di 8 anni, sono colpiti da forti dolori. Inizia un via vai notturno di ambulanze dall’ospedale all’hotel che ospita i malcapitati. Tra le 2 e le 3 di notte vengono registrate 38 intossicazioni alimentari.

L’indomani vede al lavoro i carabinieri che, per ricostruire la vicenda, hanno sentito anche il parroco della parrocchia della Misericordia. Il sarcedote ha però precisato di aver messo a disposizione un salone della parrocchia per la cena, senza cucinare o fornire alimenti. La cena sarebbe infatti stata preparata dagli stessi commensali, dopo aver acquistato il cibo esternamente.

Da capire quindi se siano stati acquistati alimenti mal conservati o avariati o se, invece, vi siano stati problemi nel cucinarli.

Attualità

La gioia di continuare a sorridere

Donati dispositivi di protezione al 118 del “Fazzi” ed ai carabinieri di Copertino. A Tricase rete di volontariato con Tricasèmia, Cuore e incanto e Rum Boys

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“La Gioia di Continuare a Sorridere”.

Già il nome dell’associazione riempie il cuore! Ma sotto c’è anche polpa, tanta polpa.

I volontari dell’associazione sin dai primi giorni dell’emergenza sanitaria si sono organizzati ed hanno cominciato a darsi da fare.

Donate 100 mascherine alla Tenenza Carabinieri di Copertino

Da febbraio stanno distribuendo dispositivi di protezione individuale in giro per ospedali e beni di necessità nelle case di chi ha bisogno.

In quest’ottica rientrano le donazioni di mascherine e altre protezioni effettuate a favore del 118 del “Vito Fazzi” di Lecce e di 100 mascherine donate alla tenenza dei carabinieri di Copertino.

Importante anche la capacità di mettersi assieme e collaborare con altre associazioni.

TUTTI INSIEME PER TRICASE

L’unione fa la forza, così i Rum Boys Ultras Tricase 2006, le associazioni Tricasèmia, Cuore e incanto e La gioia di continuare a sorridere hanno scelto di dare il loro contributo in un progetto comune di aiuti concreti sul territorio tricasino.

Il primo passo sarà l’acquisto di dispositivi di protezione per il personale dell’ospedale “Cardinale Panico”: 400 mascherine in TNT in stoffa lavabile, 25 tute complete di visiera e protettive antivirus. Per raggiungere l’obiettivo il consorzio di associazioni chiede un piccolo contributo a tutta la cittadinanza, ognuno per le sue possibilità, nell’intento comune di supportare concretamente i nostri operatori sanitari che stanno svolgendo con dedizione e passione il loro lavoro, per proteggere e salvare noi cittadini.

Così come non dovremmo mai smettere di ringraziare medici, infermieri, oss, protezione civile, agenti della polizia locale, volontari, e tutti componenti delle forze dell’ordine per quanto stanno facendo per noi.

Ad ogni donazione effettuata l’organizzazione regalerà un braccialetto ricordo che sarà un modo per dire anch’io ci sono!

Qualsiasi aiuto sarà utile.

Si può contribuire mediante Bonifico Bancario intestato a:

Associazione “La Gioia di Continuare a Sorridere” Onlus, iban IT04B0526279550CC0171289469; 

causale: Insieme per Continuare a Sorridere.

Per informazioni contattare:

392/8691842 (Emanuele – La gioia di continuare a sorridere)

338/2182849 (Gianluca – Tricasèmia)

328/2711360 (Roberto – Rum Boys Tricase 2006)

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Appuntamenti

Pasqua ai tempi del Coronavirus

Diocesi Nardò – Gallipoli: le disposizioni del Vescovo Mons. Fernando Filograna per la Settimana Santa

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Nel pieno rapporto di collaborazione con le Istituzioni Pubbliche, e in comunione con la Chiesa Italiana, si indicano qui di seguito le disposizioni del nostro Vescovo, Mons. Fernando Filograna,  comunicate a presbiteri, diaconi, religiosi e fedeli della Diocesi, che valgono per i giorni prossimi venturi e per tutta la Settimana Santa.

Premesso che la data della Pasqua (il prossimo 12 aprile) rimane invariata e che tutti i riti della Settimana Santa dovranno avvenire senza il concorso di popolo (giusto quanto concordato con la Presidenza del Consiglio del Ministri), si consente che accanto al Celebrante sia assicurata (ma sempre alla debita distanza di almeno un metro) la partecipazione di un diacono, di un ministrante, di un lettore, un cantore, un organista e, possibilmente, anche due operatori per la trasmissione.

Si invitano i fedeli”, esorta S.E.il Vescovo Filograna, “ad unirsi alla preghiera nelle proprie abitazioni, anche grazie alla trasmissione in diretta – non in differita – dei vari momenti celebrativi e alla valorizzazione dei sussidi curati per la preghiera familiare e personale. Per quanto possibile, evitiamo che le nostre celebrazioni in streaming coincidano con le celebrazioni del Santo Padre. I media della CEI”, prosegue, “a partire da Tv2000 e dal Circuito radiofonico InBlu,  copriranno tutte le celebrazioni presiedute dal Santo Padre; il sito https://chiciseparera.chiesacattolica.it/, grazie alla collaborazione dell’Ufficio Liturgico Nazionale e ai contributi condivisi dal territorio, rimane un possibile riferimento anche per la sussidiazione.

Come già anticipato, non si svolgeranno in Diocesi tutte le espressioni di pietà popolare e le processioni legate al Triduo Pasquale e alla Settimana in Albis, così come non si svolgerà anche (venerdì 3 aprile, che precede la Domenica delle Palme) la processione della B.V. M. Addolorata, a Gallipoli: sarà trasmessa, invece, in streaming (facebook La Sentinella), o tramite il sito cattedralegallipoli.it la Santa Messa delle 12, al cui termine sarà elevata alla Madonna la Supplica per affidare la chiesa diocesana e l’Italia alla sua protezione.

Invitiamo i fedeli a unirsi da casa nella preghiera di affidamento alla Madonna”, è ancora l’invito accorato del Vescovo.                                                                                                                 

Il dettaglio degli appuntamenti

La Domenica delle Palme, la Commemorazione dell’ingresso di  Gesù a Gerusalemme sarà celebrata esclusivamente in Cattedrale, dove si adotterà la seconda forma prevista dal Messale Romano, e nelle chiese parrocchiali dove, presieduta dal Parroco, si adotterà la terza forma prevista dal Messale Romano. È consentita la celebrazione nei quattro monasteri (di Nardò, Gallipoli, San Simone e Matino) e nei santuari di Parabita, Galatone e Copertino.

Allo stesso modo, si celebrerà la Messa Crismale nel rispetto dell’orientamento che verrà dato dal Consiglio Episcopale Permanente: a tal riguardo si precisa che in caso di vera necessità, ogni prebitero può benedire l’olio per l’Unzione degli infermi.

La Messa in Coena Domini (Giovedì Santo): il Decreto della S. Sede concede in via straordinaria ai presbiteri la facoltà di celebrare la S. Messa senza concorso di popolo: anche in questo caso, come negli altri successivi, le celebrazioni saranno vissute solamente in Cattedrale, nelle chiese parrocchiali, nei quattro monasteri e nei santuari di Parabita, Galatone e Copertino.

Si ometterà però la lavanda dei piedi e la processione al termine della celebrazione, riponendo il Santissimo nel Tabernacolo.

Il Venerdì Santo (10 aprile), Commemorazione della Passione del Signore, nella preghiera universale sarà inserita la speciale intenzione per i malati, per le vittime dell’attuale epidemia e i loro parenti nel lutto, seguendo la formula proposta dal competente ufficio liturgico diocesano: “Preghiamo, fratelli carissimi, Dio Padre onnipotente, perché in questo tempo di crisi legato all’epidemia offra al mondo una speranza affidabile: doni fiducia ai malati, forza a tutti coloro che sono impegnati nell’assistenza e nella difesa della salute pubblica, riposo eterno ai defunti, consolazione ai loro parenti nel dolore. Dio onnipotente ed eterno, padre di ogni consolazione, che per noi e per la nostra salvezza hai mandato nel mondo il tuo Figlio, ascolta la supplica di noi che siamo nella prova perché, saldi nella fede, sereni nella speranza e lieti nella testimonianza del tuo amore, non si estingua mai sulle nostre labbra e nel nostro cuore la lode del tuo nome. Per Cristo nostro Signore. Amen”.                                                           

Inoltre,  prosegue la nota del Vescovo, l’atto di adorazione della Croce mediante il bacio è limitato al solo celebrante.

Quanto alla Veglia Pasquale (in Cattedrale e nelle parrocchie, nei quattro monasteri e nei santuari di Parabita, Galatone e Copertino), all’inizio si ometterà l’accensione del fuoco, si accenderà subito il Cero, si ometterà la processione, ma si eseguirà l’annunzio pasquale (l’Exsultet). Mentre per la ‘Liturgia battesimale’, si rinnoveranno soltanto le promesse battesimali.

La Domenica di Pasqua, come già detto, si celebrerà esclusivamente in Cattedrale, nelle chiese parrocchiali, nei quattro monasteri e nei santuari di Parabita, Galatone e Copertino.

Ultima, ma non per questo meno importante delle precedenti, l’esortazione di Mons. Filograna: “Per vivere in modo fruttuoso le celebrazioni trasmesse attraverso i mezzi di comunicazione, incoraggiamo i fedeli a sospendere ogni attività domestica, a porre tutta l’attenzione possibile creando in casa un ambiente di preghiera come accendere una candela, mettere in evidenza il Crocifisso, la S. Bibbia… Provvediamo a comunicare gli orari delle celebrazioni in parrocchia per incoraggiare i fedeli a unirsi spiritualmente e consigliamo i sussidi che aiutano la preghiera in famiglia in questi giorni”.

Restano sospese la  Visita Pastorale, le prime confessioni, le prime comunioni, le cresime, i grest e i campi estivi, fino a quando non saranno nuovamente garantite le celebrazioni comunitarie in sicurezza.

                                              

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Attualità

L’Asl chiude il Punto di Primo Intervento dell’ospedale di Copertino

Rimarrà chiuso dal 27 marzo fino a nuove disposizioni. coloro che sono risultati negativi al tampone per covid-19 prenderanno servizio presso i reparti in allestimento per covid-19 post acuzie”

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L’Asl Lecce ha disposto la chiusura del Punto di Primo Intervento dell’ospedale di Copertino.

Con una nota l’azienda sanitaria salentina ha comunicato a tutto il personale medico, infermieristico, Oss ed ausiliario, come da accordi con il direttore generale, Rodolfo Lollo, che il PPI (I Punti di Primo Intervento rappresentano il primo livello di operatività del Sistema di emergenza-urgenza) del presidio ospedaliero di Copertino rimarrà chiuso dal 27 marzo fino a nuove disposizioni.

Nella nota si legge anche che “coloro che sono risultati negativi al tampone per covid-19 e messi in servizio del medico competente, dovranno presentarsi in direzione sanitaria per riprendere servizio presso i reparti in allestimento per covid-19 post acuzie”.

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