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Attualità

Salve: nate 135 Caretta caretta

Altra schiusa in riva al mare: le piccole tartarughe, confuse dalla luce artificiale dei lidi, sono state soccorse e censite

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Continuano a spuntare le neonate e meravigliose tartarughe Caretta caretta in riva al mare di Salve.

Di giorno in giorno, si schiudono nottetempo decine di uova.

Legambiente Salve riepiloga sulla sua pagina Facebook: “Siamo già a 135 nate, di cui 74 dal nido censito e 61 dal nido scoperto di recente.
A distanza di 6 giorni dalla prima schiusa, oggi ne sono nate altre 10 dal primo nido e 7 dal secondo”.

Sabato notte, mentre i volontari di Legambiente e quelli del Centro recupero tartarughe marine di Calimera sorvegliavano il nido della Cabina che già aveva già visto nascere 56 piccole tartarughe, a poca distanza, circa 30 metri, l’operatore Salvatore Monteduro, alle prese con la vagliatrice per la pulizia della spiaggia, notava il secondo passaggio dei piccoli punti neri che si muovevano.

“In un raggio di circa 40 metri fin sotto sdraio e lettini, ne sono state recuperate 50”, scrive Legambiente Salve, “tutte pesate e misurate dal responsabile Carlino Piero. Monteduro ci ha rassicurato che al primo passaggio non ha notato alcun movimento e tutto è successo in circa 20 minuti. Non è stato possibile localizzare con precisione il secondo nido. Altre 4 tracce sono apparse in mattinata. Salgono così a 110 le nascite andate a buon fine fino a questo momento.
Si tratta adesso di sollecitare agli organi competenti l’adozione di un codice di comportamento per salvaguardare questo patrimonio di biodiversità”.

L’appuntamento

Per giovedì 29 agosto alle 18e30, presso la spiaggia di Parco dei Gigli, appuntamento con “Tartarughe marine tornano in mare”. Si terrà un momento divulgativo sulla biologia marina e sulla biologia delle tartarughe marine.

Seguono locandina e foto.

Attualità

Il decalogo degli agricoltori pugliesi per ripartire

Cia Puglia: «Ministro Bellanova, ecco i 10 punti per ripartire». Reddito, calamità, fauna selvatica, sicurezza nelle campagne e aiuti all’olivicoltura le priorità

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Un documento che indica 10 priorità per far ripartire davvero l’agricoltura: a Salve, nell’Agriturismo Sante Le Muse, CIA Agricoltori Italiani della Puglia ha consegnato al ministro Teresa Bellanova il proprio decalogo.

Le 10 priorità sono: lavoro in agricoltura, reddito per le imprese, nuovo sistema di assicurazioni e interventi in seguito alle calamità naturali, fauna selvatica, sicurezza nelle campagne, cambiale agraria, agriturismo, xylella, latte bufalino e pensioni agli agricoltori.

LAVORO E REDDITO IN AGRICOLTURA

«Ben venga la Rete del Lavoro Agricolo di Qualità», ha spiegato CIA Puglia, «a condizione però che chi decide di non aderirvi non sia considerato un delinquente».

Il caporalato e lo sfruttamento vanno contrastati con forza, aiutando le imprese agricole ad avere strumenti contrattuali adeguati, giusti e flessibili.

«Serve la costruzione di un equilibrio virtuoso che rompa lo strapotere della GDO e ponga fine alla sproporzione tra i prezzi da fame concordati ai produttori e i rincari nei supermercati, in modo da garantire redditività alle imprese e un giusto compenso ai lavoratori».

CALAMITÀ NATURALI

Occorre riformare la legge 102/2004 che regola gli interventi in seguito alle calamità naturali. Gli eventi climatici estremi sono sempre più frequenti.

«Proponiamo di costituire un fondo assicurativo per le aziende agricole, in parte coperto dalla fiscalità generale e in parte dai fondi del Psr, svincolare gli agricoltori sui rischi da assicurare e ridurre le franchigie. Il sistema assicurativo deve essere più accessibile».

FAUNA SELVATICA

Lupi, cinghiali, storni e animali selvatici in genere sono fuori controllo, con danni gravissimi ad allevamenti e aziende agricole. È necessario passare dall’indennizzo al risarcimento, adeguato al ristoro dei danni effettivamente subiti. Bisogna superare il regime del de minimis. Occorre avere dati e ricerche per affrontare il problema con misure adeguate e un programma di azioni volte a limitare al minimo l’impatto negativo della fauna selvatica sulle aziende agricole e zootecniche.

SICUREZZA NELLE CAMPAGNE

Furti e sabotaggi nelle campagne costituiscono un problema enorme. Le zone rurali devono essere maggiormente presidiate dalle forze dell’ordine. Servono anche maggiori risorse di intelligence attraverso le quali forze di polizia e magistratura possano fermare il traffico internazionale che alimenta i furti dei mezzi agricoli.

LA XYLELLA E LE ALTRE PRIORITÀ

La cambiale agraria fa subito rifinanziata.

Le banche, a distanza di mesi, non stanno erogando alcunché agli agricoltori. Le pratiche con garanzia Ismea sono totalmente ferme.

Se la cambiale agraria funziona, ed è evidente che sia così, allora si proceda ad ampliare la dotazione complessiva e si risponda celermente alle richieste che arrivano dal comparto primario. Per quanto riguarda gli agriturismi, servono aiuti per sostenerne la riapertura e il rilancio.

C’è preoccupazione, inoltre, per l’avanzamento della Xylella verso il Nord della Puglia.

«Gli olivicoltori sono stati lasciati da soli ad affrontare i danni causati dal batterio», ha ricordato CIA Puglia, «è fondamentale che nel 2020 gli aiuti promessi arrivino davvero».

Il documento si chiude con la crisi della filiera del latte bufalino e le pensioni da fame percepite dagli agricoltori in pensione.

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Attualità

Xylella, Abaterusso: «Regione intervenga per i piccoli produttori»

“I piccoli proprietari terrieri non aziende agricole, baluardo dei nostri territori, sono esclusi dai ristori”. L’invito al Governatore Emiliano: «Si acceleri la discussione e approvazione della mia proposta di legge in materia che tutela questa categoria e riconosce nell’associazionismo fondiario lo strumento per sostenere i piccoli conduttori che intendono rimettersi in gioco»

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La maggior parte dei piccoli e piccolissimi produttori, che nel solo Salento rappresentano l’80% dei proprietari terrieri non aziende agricole, è allo stremo e sconta specifiche problematiche legate alla Xylella e, in ultimo, alla crisi causata dal Covid-19 che ha aggravato ulteriormente una situazione già di per sé difficile.

Il consigliere regionale Ernesto Abaterusso

«Parliamo di 100mila persone», sostiene Ernesto Abaterusso, consigliere regionale di Senso Civico – Un nuovo Ulivo per la Puglia e segretario regionale di Articolo Uno Puglia, «che ad oggi sono escluse da qualsivoglia beneficio con un danno incalcolabile a un sistema economico legato non solo agli ulivi, ma anche al paesaggio, alla cultura e al turismo. Si tratta di una grave lacuna da colmare».

Pertantgo Abaterusso chiede al governatori Emiliano di «intervenire con rapidità per garantire ai piccoli e piccolissimi proprietari terrieri: il ristoro per i danni procurati dalla Xylella; accesso ai fondi per l’eradicazione degli alberi infetti e il reimpianto ed evitare così che intere famiglie rischino di non poter contare su un reddito».

Per il consigliere regionale di Patù, «Una soluzione semplice e praticabile c’è: si acceleri la discussione e approvazione della mia proposta di legge in materia che tutela questa categoria e riconosce nell’associazionismo fondiario lo strumento per sostenere i piccoli conduttori che intendono rimettersi in gioco nel percorso di ricostruzione e/o si lavori a un piano di intervento organico, all’interno dell’imponente manovra regionale per la ripartenza, per uscire da questa empasse. I tempi sono maturi», conclude Ernesto Abaterusso, «non lasciamo indietro nessuno».

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Attualità

#UnitiSiVince: il robot Pepper per l’ospedale di Galatina

Donato al “Santa Caterina Novella” il dispositivo medico che consente il monitoraggio e la comunicazione a distanza con i pazienti ricoverati, limitando così il consumo di dispositivi di protezione e migliorando la qualità del tempo da dedicare ai malati

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L’ospedale Sanata Caterina Novella di Galatina ha a disposizione il nuovo robot Pepper, il dispositivo medico che consente il monitoraggio e la comunicazione a distanza con i pazienti ricoverati, limitando così il consumo di dispositivi di protezione e migliorando la qualità del tempo da dedicare ai malati.

La cerimonia di consegna si è svolta negli spazi dell’aula conferenze dell’ospedale salentino alla presenza del sindaco di Galatina, Marcello Amante, del direttore generale dell’Asl di Lecce Rodolfo Rollo, del direttore medico del “Santa Caterina Novella”, Giuseppe De Maria, del responsabile dell’Unità Operativa di malattie Infettive Paolo Tundo, del presidente del comitato #UNITISIVINCE Vincenzo Specchia e dei consiglieri Carmine Notaro e Giuseppe Viva. L’acquisto del Pepper è stato reso possibile dalla campagna di raccolta fondi lanciata dal Comitato #Unitisivince di Galatina: un’azione che ha visto protagonisti associazioni di categoria, imprenditori, cittadini e tanti volontari che con passione, abnegazione e lungimiranza sono riusciti a rendere possibile l’acquisto di questa nuova apparecchiatura d’avanguardia.

Il Robot umanoide Pepper ha un aspetto simpatico, è alto come un bambino e, grazie all’utilizzo di un ipad può essere guidato in corsia sino al letto del paziente. Pepper, registrando i dati da dispositivi medici, consente il monitoraggio e la comunicazione a distanza con i pazienti.

L’ospedale di Santa Caterina Novella di Galatina, per l’intuizione felice di chi lo voluto negli anni scorsi rappresenta da sempre un polo di riferimento per l’intero territorio salentino“, ha commentato Vincenzo Specchia, “oggi come, centro Covid, ha dato un forte segnale che ne ha fatto di apprezzarne la struttura e le professionalità. Il Pepper è un punto di partenza e rappresenta un’apparecchiatura d’avanguardia che testimonia l’attenzione dei tanti cittadini ed associazioni che hanno voluto contribuite generosamente per il suo acquisto”.

Abbiamo ricevuto dall’intero territorio un aiuto eccezionale per affrontare al meglio sul campo quest’epidemia“, ha concluso Rodolfo Rollo, “l’Ospedale di Galatina non è una piccola isola ma fa parte  di una rete forte ed affidabile pronta a tutelate tutti i cittadini che abitano il territorio salentino. Una rete che ha saputo trovare le necessarie risorse interne per dare delle pronte risposte al territorio”.

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