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Castrignano del Capo

Sbarco a Leuca nella notte: 9 migranti

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Un gruppo di migranti è stato rintracciato al largo delle coste salentine nella serata di ieri.





L’imbarcazione, a bordo della quale vi erano 9 persone di cittadinanza straniera, è stata condotta nel porto di Leuca.





Il gruppo sarebbe composto da un palestinese, uno yemenita e 7 siriani. Prima del trasferimento al centro don Tonino Bello di Otranto e delle procedure di identificazione, si è proceduto alle operazioni di primo soccorso con l’ausilio della Croce Rossa.




I migranti, in buone condizioni di salute, sono stati sottoposti a tampone.





Si sospetta tra gli arrivi vi possa essere anche lo scafista.


Castrignano del Capo

Peschereccio affondato nel porto di Leuca: le operazioni di recupero

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Il peschereccio affondato nel porto di Leuca è stato recuperato nella serata di ieri dal fondale.





Nelle immagini che seguono le operazioni tenutesi nella serata.





L’imbarcazione era andata a fondo dopo aver inizialmente urtato un frangiflutti all’ingresso in porto, nel tentativo di scansare un’altra imbarcazione in transito. Poi, mentre stava già imbarcando acqua ed in difficoltà, ha urtato il molo per arrestare la sua corsa. Leggi qui l’articolo.









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Alessano

Centro d’ascolto per le famiglie a Tricase

In via Leonardo Da Vinci nuovo centro ascolto di sostegno alla famiglia e alla genitorialità dell’Ambito territoriale di Gagliano del Capo

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L’Ambito Territoriale di Gagliano del Capo (a cui fanno riferimento i Comuni di Gagliano, Alessano, Castrignano Del Capo, Corsano, Miggiano, Montesano, Morciano, Patù, Presicce-Acquarica, Salve, Specchia, Tiggiano, Tricase ed Ugento) ha avviato il Centro Ascolto per le famiglie e servizi di sostegno alla genitorialità CONdividiAMO la cui gestione è stata affidata, tramite procedura di gara, alla Comunità San Francesco di Ugento.

Il Centro sarà operativo presso la sede di Tricase in via Leonardo Da Vinci, n.2.

Il Centro di ascolto per le Famiglie/Servizi di sostegno alla genitorialità è un servizio flessibile che interviene in maniera specifica per promuovere il benessere dell’intero nucleo familiare ed ogni singolo componente nelle fasi del ciclo di vita, facilitando la formazione di un’identità genitoriale finalizzata ad una scelta consapevole e responsabile della maternità e paternità, favorendo la capacità dei genitori di relazionarsi con l’ambiente circostante, stimolando la capacità di organizzarsi e l’autonomia di ognuno, nonché l’elaborazione e la conduzione di progetti di vita in armonia con il proprio ruolo genitoriale. È, altresì, volto alla riorganizzazione delle relazioni familiari e alla risoluzione o attenuazione dei conflitti in caso di separazione che, attraverso attività di mediazione familiare, consente alla coppia in crisi di raggiungere in prima persona accordi condivisi e prevenire il disagio dei minori coinvolti in tali situazioni.

Il servizio, peraltro, mira a prevenire situazioni di conflitto che si sviluppano in famiglia, nel rapporto di coppia e nelle relazioni genitori-figli, e a supportare i casi afferenti l’ambito della giustizia ordinaria e minorile.

Particolare rilievo assume nella realizzazione del servizio, la gestione di uno spazio neutro da dedicare specificatamente alla ricostruzione del rapporto genitori-figli.

GLI OBIETTIVI

Gli obiettivi del servizio sono i seguenti.

Valorizzare e sostenere le responsabilità familiari. Il sostegno alla genitorialità rappresenta un’occasione, un’opportunità di riflessione per l’intero nucleo familiare e contribuisce ad un miglioramento della qualità della vita di ogni suo singolo componente, attraverso interventi mirati e percorsi di sostegno alla genitorialità e alla comunicazione intergenerazionale, individuale e di gruppo (counseling di coppia, gruppi auto-mutuo-aiuto, incontri genitori-enti pubblici e privati).

Tutelare i diritti del minore. La tutela dei soggetti più deboli quali figli e coniuge “svantaggiato” avviene attraverso una consulenza legale intesa come momento di informazione, laddove necessaria, sulla normativa vigente, indispensabile al fine di comprendere i propri diritti e doveri.

Offrire “spazi neutri” di incontro e attività di mediazione familiare. Lo “spazio neutro” basa il proprio intervento sul riconoscimento del minore di vedere tutelata la relazione con i propri genitori (separati o divorziati, privati della potestà genitoriale, soggetti a provvedimenti restrittivi della libertà) o con altri familiari e i legami che ne derivano. L’obiettivo è quello di rendere concretamente possibile l’incontro tra genitori e tra quest’ultimi e i figli, ponendo la massima attenzione alle dinamiche che si sviluppano.

Il servizio viene svolto in un luogo sicuro e neutrale rispetto alla conflittualità dei genitori.

Laddove richiesto, esiste inoltre la possibilità di osservazione degli incontri con l’ausilio di uno specchio unidirezionale per una valutazione da parte di professionisti delle competenze genitoriali.

La mediazione familiare è un servizio a sostegno della riorganizzazione delle relazioni familiari in presenza di una separazione/divorzio o di una crisi nei rapporti di coppia. Attraverso la mediazione si cerca di aiutare le parti a trovare accordi durevoli e condivisi, che tengano conto dei bisogni di ciascun componente della famiglia e particolarmente di quelli dei figli, in uno spirito di corresponsabilità dei ruoli genitoriali. L’attività viene effettuata attraverso l’utilizzo di strumenti quali l’ascolto, l’empatia, l’accoglienza dei bisogni delle parti in lite.


Formazione ed informazione alle famiglie. Azioni mirate a fornire informazioni sui servizi presenti sul territorio, e non solo, e a definire l’identità genitoriale, attraverso interventi formativi mirati.

Implementare la rete tra i servizi. Consolidare il lavoro di rete fra tutte le istituzioni favorisce la realizzazione di interventi multidisciplinari, individualizzati ed integrati a favore del singolo e dell’intero nucleo familiare. Inoltre, promuovere forme di cooperazione stabile e propositiva con soggetti istituzionali e non, consente di porre in essere azioni mirate e capillari di sensibilizzazione su tutto il territorio. Di fatto le attività poste in essere dal Centro dovranno essere realizzate attraverso Azioni Integrate, di Supporto e di Raccordo tra i Servizi Sociali territoriali,

l’ASL, il Tribunale, le Equipe specialistiche di Affido/Adozione e di Prevenzione e Contrasto al maltrattamento e alla violenza, il Centro Antiviolenza (CAV), il Servizio di Educativa Domiciliare e tutti i servizi di Ambito attivi sul territorio, le Istituzioni Scolastiche, le Associazioni di Volontariato, ecc., in virtù di una logica concertativa che coinvolge tutti gli attori per il raggiungimento di un obiettivo condiviso.

È opportuno sottolineare come, ai fini educativi, sia importante il raccordo tra Centro Ascolto ed Istituzione Scolastica.

Il ruolo attivo della scuola, infatti, rappresenta un valore

aggiunto al sostegno della genitorialità, in quanto la cooperazione delle famiglie con essa costituisce un fattore determinante per il successo formativo-educativo dei propri figli.

Il rapporto tra istituzione scolastica e genitori può strutturarsi positivamente sulla base della condivisione di due aspetti fondanti: il primo è che migliorando lo stile educativo dei genitori si creano le condizioni ottimali perché migliorino anche i figli nei loro apprendimenti e nel successo scolastico (riduzione dispersione

scolastica); il secondo aspetto è che quanto più mature diventeranno le relazioni tra scuola e famiglia tanto maggiore vantaggio ne ricaverà la scuola nello sviluppo dei suoi obiettivi educativi e formativi.

I servizi offerti sono: sportello orientamento e formazione; consulenze specialistiche (psicologiche, socio pedagogiche-legali); mediazione familiare; spazio neutro

Attività di sensibilizzazione.

Il servizio di sostegno alla famiglia e alla genitorialità è garantito dalle seguenti figure professionali: psicologo; psicoterapeuta; assistente sociale; legale; mediatore;  educatore

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Castrignano del Capo

Manovra sbagliata nel porto: affonda barca a Leuca

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Una manovra sbagliata è praticamente costata una imbarcazione oggi in quel di Leuca.





Nel porto della marina del Comune di Castrignano del Capo, nel pomeriggio, una barca è andata a fondo dopo aver urtato il molo.


Si tratta di un piccolo peschereccio che, dopo l’urto, è inesorabilmente colato a picco.


L’acqua imbarcata dalla stiva, sfondatasi nell’impatto, ha fatto sì che la barca non potesse più restare a galla.


Con già molta acqua imbarcata ha provato ad attraccare ma il risultato è stato quello che potete vedere nel video in basso.





(Guarda qui le operazioni di recupero del natante dal fondale)








Nessun ferito tra gli occupanti che son riusciti agevolmente a mettersi in salvo.


Singolare poi lo scenario, col natante sparito lentamente nello specchio d’acqua diventato nero al calar della notte.






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