Casarano
Schianto in auto con trattore: muore 48enne sulla Taurisano-Casarano
La vittima era di Taurisano. In auto con lui, ferite, la moglie e le due figlie
Tragico incidente stradale in serata sulla strada provinciale che collega Taurisano e Casarano.
Uno schianto che ha visto coinvolti una Renault Modus ed un trattore e che è costato la vita ad un 48enne di Taurisano, Cosimo Carangelo.
L’incidente è avvenuto attorno alle 18. Lungo il rettilineo della sp360, auto e mezzo agricolo sono entrati in collisione violentemente.
Subito, a chi di passaggio, è apparsa evidente la gravità dell’accaduto. Il 118 accorso sul posto non ha potuto nulla per tenere in vita la vittima. In auto con lui, ferite, la moglie, condotta d’urgenza al “Vito Fazzi”, e le due figlie di 9 e 14 anni.
Non sarebbe in pericolo di vita il conducente del trattore. Sul posto la polizia per i rilievi del caso ed i vigili del fuoco di Ugento e Gallipoli.



Casarano
Un cuore grande così!
Altra impresa di un Casarano infinito. “Rimontona” in Brianza con il 3-0 firmato da Cerbone e Grandolfo (più un autogol) che ribalta lo 0-2 del “Capozza”. A mezzogiorno rossoazzurri conosceranno l’avversaria per il secondo turno della fase nazionale dei play off
RENATE-CASARANO 0-3
Reti: pt 36′ Cerbone, 45′ autogol Ori; st 9′ Grandolfo
di Giuseppe Lagna
Nel corso del precampionato circolava persino una canzone dal titolo “Salvare n’imu“, ad indicare il primo obiettivo del neopromosso Casarano: giusta umiltà al cospetto di un girone quasi da serie B.
E invece che ti combina la compagine del patron Filograna, agli ordini di Vito Di Bari?
Non solo staziona nell’arco di tutto il campionato sempre nella fascia play-off, ma addirittura dall’ottavo posto finale ti va ad eliminare nell’ordine Monopoli, Cosenza e Renate.
A questo punto, cari signori, è storia, perché le Serpi solo con un tre a zero potevano ribaltare la sconfitta di tre giorni prima al Capozza: detto fatto!
Con la città in visibilio per il tetto mai raggiunto nella sua storia calcistica da quando hanno inventato i play-off, resta l’attesa a mezzogiorno e trenta del sorteggio per gli abbinamenti delle squadre per il secondo turno della fase nazionale.
Eccole in ordine alfabetico: Ascoli, Brescia, Casarano, Catania, Lecco, Potenza, Ravenna, Salernitana.
Al termine dell’impresa a Meda, esultanza incontenibile in campo tra abbracci e lacrime di gioia di calciatori e tecnici, con il presidente Antonio Filograna Sergio al settimo cielo, mentre si levavano i cori del centinaio di tifosi fuorisede per lavoro o studio, a sopperire al discutibile divieto di trasferta.
Quattro partite in tredici giorni, e non è finita, stanno a indicare spirito di sacrificio e di lotta in un gruppo fortemente coeso, ben costruito e diretto, supportato da un caloroso e affezionato pubblico, nell’urgente prospettiva di una ripresa, anche oltre il calcio, in città e comprensorio.
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Attualità
Casarano si sveglia solo col voto
Tra cantieri improvvisamente riaperti, piazze affollate e promesse da campagna elettorale, la città riscopre la politica. Ma il vero dubbio resta uno: durerà anche dopo le urne?
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di Antonio Memmi
Siamo convinti che le elezioni dovrebbero celebrarsi almeno una volta all’anno o magari due: una in primavera e una sotto Natale!
Così, per sicurezza, perché questo è il periodo in cui tutto sembra possibile: le strade si asfaltano, tutti sorridono e salutano e perfino gli operai dei cantieri “storici”, creature mitologiche e leggendarie, avvistate con la stessa frequenza dei panda albini, tornano improvvisamente tra noi.
CITTÀ INVASA DA SLOGAN E PASSERELLE
In queste settimane Casarano è diventata un gigantesco set politico a cielo aperto; liste presentate ovunque: nelle piazze nobili, nei vicoli stretti, nelle periferie dimenticate, davanti ai bar, accanto ai monumenti; cambiano gli sfondi, cambiano le sedie, cambiano le bandiere, ma le parole restano identiche, come quei tormentoni estivi che a luglio già non sopporti più.
“Sport”, “Inclusione”, “Giovani”, “Rilancio”, “Visione”, “Partecipazione”, programmi impeccabili naturalmente, talmente impeccabili che uno si domanda come mai Casarano non sia già diventata come Singapore; curiosamente invece, sull’ospedale tutti sembrano un po’ timidi, prudenti, quasi afoni, come gli studenti interrogati su un capitolo che hanno studiato poco.
LA POLITICA TORNATA A RIEMPIRE LE PIAZZE
Eppure, qualcosa di buono, stavolta, c’è davvero!
Perché, al netto della retorica da palco e delle promesse lucidate a nuovo, la politica locale ha ricominciato a smuovere animi e coscienze come non accadeva da anni.
Le piazze, infatti, sono tornate a riempirsi, la gente discute, partecipa, applaude e soprattutto si rivedono tanti giovani, che fino a ieri consideravano la politica locale più o meno coinvolgente come un convegno sulle guarnizioni dei rubinetti.
INCOMBE IL BALLOTTAGGIO
Forse dipende dal fatto che questa volta la partita appare davvero aperta o almeno abbastanza aperta da convincere tutti di avere una possibilità concreta perché, lasciando perdere i soliti sondaggi fatti al tavolino del bar (quelli dove il candidato favorito coincide sempre con il cognato di chi parla), è evidente che Ottavio De Nuzzo parta in vantaggio ed è un vantaggio tutt’altro che misterioso.
I sindaci uscenti, infatti, almeno sulla carta, partono sempre favoriti: conoscono la macchina amministrativa, occupano naturalmente la scena e soprattutto possono contare su liste piene di candidati che agli elettori ci sanno parlare sul serio, uno per uno, famiglia per famiglia e di voti ne portano tanti.
La matematica elettorale, però, racconta anche altro e cioè che vincere al primo turno potrebbe essere più complicato del previsto, perché i numeri, almeno quelli fatti a spanne, sembrano spingere decisamente verso il ballottaggio e lì la partita cambierebbe completamente perché sembra davvero poco probabile che gli altri candidati possano, al ballottaggio, chiedere al proprio elettorato di appoggiare il Sindaco uscente.
GLI EQUILIBRI CHE CAMBIANO
Da una parte infatti c’è Marco Nuzzo, volto ufficiale del PD e della Sinistra progressista tradizionale, quella che, accanto ai programmi amministrativi prova ancora a parlare di identità politica senza sembrare uscita da un cineforum del 1978 ma con la freschezza di un giovane “pulito”.
Dall’altra c’è Luigi Anastasia, sostenuto dal Movimento 5 Stelle e da quella sinistra delusa che ha deciso di prendere le distanze dai dem e soprattutto dalle geometrie politiche disegnate a Bari.
Infine, ma non ultima, c’è Laura Parrotta, che probabilmente rappresenta la vera “anomalia” di questa campagna elettorale, la candidata che ha fatto perno sulla trasversalità: una figura sostenuta contemporaneamente dalla destra dissidente (quella che non ha gradito le decisioni dei palazzi provinciali che hanno deciso di schierarsi con De Nuzzo) e da pezzi di sinistra altrettanto scontenti delle scelte arrivate dal capoluogo.
EVENTO QUASI SOPRANNATURALE
Intanto però Casarano osserva, ascolta e soprattutto si gode il miracolo temporaneo della campagna elettorale: strade rifatte, telecamere finalmente installate al cimitero dopo anni di alibi burocratici sulla privacy e, soprattutto, quella scena quasi mistica ai Giardini William Ingrosso, dove ben dieci operai e manovali lavoravano contemporaneamente addirittura di sabato mattina (pensateci, dieci! E tutti insieme. Roba da accendere un cero alla ‘Mmaculata).
DOPO I MANIFESTI SERVIRÀ LA NORMALITÀ
La speranza di tutti è che, tra un comizio e un taglio del nastro, questa volta nascerà davvero qualcosa di duraturo.
Casarano non ha bisogno dell’ennesima campagna elettorale permanente, ma di una normalità straordinaria: strade sistemate anche senza voti da chiedere, piazze vive anche senza palchi e politica capace di ricordarsi dei cittadini pure quando i manifesti saranno stati strappati dal vento.
E chissà, forse il vero miracolo non saranno i dieci operai del sabato mattina, ma una città che finalmente ricomincia a credere in sé stessa.
*Immagine in alto generata con IA
Appuntamenti
San Giovanni Elemosiniere: Casarano in festa
Il programma degli appuntamenti civili e religiosi che scandiranno le celebrazioni per il santo patrono
Casarano si prepara a rinnovare il legame con San Giovanni Elemosiniere, patrono amatissimo dalla comunità.
La devozione dei casaranesi affonda le radici nella tradizione orientale del santo, vescovo di Alessandria d’Egitto noto per la sua carità verso i poveri e gli ultimi. Nei secoli il culto si è consolidato fino a diventare uno dei momenti religiosi e popolari più sentiti dell’anno, capace di unire fede, identità cittadina e partecipazione collettiva.
Il calendario
Il programma prenderà il via venerdì 15 maggio. Alle 20 partirà il corteo delle associazioni del territorio, dei fedeli e delle autorità dal Monumento ai Caduti verso piazza Umberto I e la chiesa di San Giovanni Elemosiniere.
Alle 20.45 spazio alla “Staffetta di San Giovanni”, con le prove sui 4, 2, 1,5 e 0,5 chilometri. Alle 21.30, in piazza San Domenico, si esibirà “Ester del popolo” con musica dance anni ’80, ’90 e 2000.
Sabato 16 maggio sarà dedicato al patrocinio del santo patrono. Alle 8 la messa con la partecipazione delle confraternite e la benedizione dei tradizionali “panetti”. Alle 10.30 la celebrazione per anziani e ammalati. In serata, dalle 18, in piazza San Domenico concerto bandistico “Città di Taviano”, mentre alle 22 salirà sul palco Antonio Castrignanò con il tour “Taranta Sound”.
Domenica 17 maggio le sante messe saranno celebrate alle 8, 10, 11.30 e 19. Sul fronte civile, dalle 7 nella zona industriale aprirà la Fiera Mercato, accompagnata per l’intera giornata dai servizi di animazione. In serata, in piazza Indipendenza, si terrà il Gran Concerto Lirico Sinfonico “Città di Bari”, con esibizione dei cantanti lirici. Alle 21.30, in piazza San Domenico, concerto di Francesco De Siena e della sua band.
Lunedì 18 maggio, alle 21.30 in piazza San Domenico, atteso il live di Fabrizio Moro con il tour “Non ho paura di niente 2026”.
Martedì 19 maggio gran finale con gli spettacoli pirotecnici. Alle 21.15, in contrada Comunni, periferia ovest, si sfideranno le ditte Fireworks Salento di Martella Vincenzo e Pirotecnica Napoletana di Angelo Dario, con tre spettacoli in onore del patrono.
Le principali vie cittadine saranno illuminate dalle artistiche luminarie della premiata ditta Santoro di Alessano.
Il momento religioso culminerà il 31 maggio con la “Memoria del miracolo di San Giovanni Elemosiniere”. Alle 20, nei pressi di piazza Umberto I, si terrà il ricordo del miracolo e la conclusione del mese mariano con celebrazione eucaristica presieduta da don Stefano Manta, vicerettore del seminario di Nardò.
Seguirà il corteo dei fedeli lungo via Roma fino alla colonna del santo per il tradizionale canto del responsorio.
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