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Cronaca

Segnaletica orizzontale scomparsa nel tratto killer della SS275

Si guida alla cieca nel pericoloso rettilineo nel territorio di Scorrano, in passato già luogo di morte per più conducenti

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Il commento a quanto riportiamo oggi lo lasciamo a voi. Può una terra che si approssima (anzi, ha già iniziato a farlo) ad ospitare milioni di turisti, presentarsi in queste condizioni?





La vituperata strada statale 275, classificata ormai anche dal governo come opera non degna di urgente riqualificazione (è stata colpevolmente esclusa dal Decreto Semplificazioni che sblocca la realizzazione di opere urgenti) attende ormai da 20 di essere adeguata al traffico che la attraversa.




Poche centinaia di metri dopo il suo inizio da Maglie, si presenta in uno dei tratti peggiori. Una manciata di chilometri tra i più pericolosi delle strade di tutta Europa. Nel territorio di Scorrano si stende in una lunga pista d’atterraggio: una lingua d’asfalto a 4 corsie, due per senso di marcia, non separate da guardrail ma solo da segnaletica orizzontale. Una bomba ad orologeria pronta ad esplodere, teatro già più volte in passato di spaventosi e mortali incidenti stradali.





Oggi, piena estate, quel tratto di statale è trafficatissimo. All’intensità del traffico si unisce la guida spesso spericolata degli utenti della strada. Ed a chiusura del quadretto si somma la segnaletica orizzontale praticamente scomparsa. Le strisce bianche continue si sono consumate per lunghi tratti. Chi la percorre, soprattutto di sera, lo fa alla cieca o a memoria. Fotografare lo stato della segnaletica da vicino è, chiaramente, impossibile. Il solo accostarsi su quella strada è altamente pericoloso. Attraversandola, però, fateci caso: lo si nota bene. Sperando se ne accorga anche di dovere: meglio tardi che mai.


Copertino

Tenta furto mentre è sotto sorveglianza speciale: nei guai 45enne

I carabinieri analizzano le immagini a circuito chiuso ed incastrano uomo pregiudicato

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Ai domiciliari un 45enne di Copertino già sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale.

D. C. è stato arrestato venerdì dai carabinieri del posto. I militari erano entrati in azione per un tentativo di furto. Con le telecamere di videosorveglianza del luogo preso di mira dai ladri, hanno potuto risalire all’identità del 45enne.

Raggiunto presso la sua abitazione, l’uomo è stato condotto in caserma. Qui, oltre a conteatargli la violazione degli obblighi già a suo carico, imposti dall’autorità giudiziaria, i carabinieri lo hanno denunciato alla stessa per il tentativo di furto.

È scattato così l’arresto, ai domiciliari, su disposizione della Procura.

Foto repertorio

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Cronaca

Truffa commessa in Sicilia 11 anni fa: arrestato 57enne ad Ugento

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Un vecchio reato commesso lontano dal Salento ha portato ieri all’arresto di un uomo di 57 anni ad Ugento.

I carabinieri della stazione del posgo, nel corso del pomeriggio, hanno raggiunto lavorazione di N. L.: a suo carico, un provvedimento emesso il giorno stesso dalla Procura Generale della Repubblica a Messina. Qui, si era appena concluso l’iter giudiziario riguardante una vicenda registrata nel dicembre 2010.

La Corte d’appello ha ritenuto colpevole l’uomo del reato di truffa. Commesso proprio 11 anni fa nel territorio di Patti, Comune del Messinese.

L’ufficio esecuzioni penali ha così inviato il provvedimento ai militari di Ugento che, tempestivamente, hanno provveduto all’arresto di N. L.

Dovrà scontare una pena residua di 6 mesi di reclusione presso il suo domicilio.

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Cronaca

Incidente sul lavoro: muore 42enne a Taviano

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Una caduta o un malore. Sarà l’autopsia, si spera, a far chiarezza sulle cause che hanno provocato la morte di un 42enne, trovato oggi senza vita a Taviano.

F. C., operaio di origini albanesi, è stato rinvenuto in fin di vita nei pressi di un laghetto all’interno di una struttura ricettiva di Mancavera (marina di Taviano).

Secondo la prima ricostruzione, la morte dell’uomo sarebbe stata un incidente. Probabile il 42enne stesse svolgendo dei lavori per conto del proprietario della struttura. Infatti quest’ultimo, come atto dovuto, è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura, che indaga per omicidio colposo.

La salma dell’operaio è stata condotta presso il Vito Fazzi di Lecce su disposizione dell’autorità giudiziaria. Nelle prossime ore si saprà di più circa l’accaduto.

Taviano intanto, in segno di lutto, ha sospeso i comizi elettorali che erano in programma in queste ore in vista delle amministrative di ottobre.

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