«Sono il Comandante dei Carabinieri e pago quanto dico io»

Avrebbe usato la sua posizione dei comandante di stazione dei carabinieri per non pagare o quanto meno pagare meno i lavori che una ditta edile aveva svolto nella sua abitazione.

Nei guai un luogotenente dei carabinieri del basso Salento che ricopre il ruolo di comandante di una stazione della provincia.

Dovrà rispondere del reato di concussione.

A denunciarlo proprio l’imprenditore la cui ditta ha svolto i lavori, sembrerebbe che a fronte di un conto finale di 45mila e 628 euro il carabiniere ne voleva pagare abbia pagato appena 11mila.

Cosa che all0imprenditore ovviamente non sarebbe andata giù e per questo avrebbe chiesto il pagamento completo dei lavori.

Da quel momento secondo quanto risulta dell’indagine condotta dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Lecce, il comandante dei carabinieri avrebbe continuato a negare il pagamento e avviato una sorta di campagna persecutoria nei confronti del creditore con controlli e sanzioni a getto continuo.

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Con la solita minaccia: «Non hai capito che devi finire il lavoro, fai quello che ti dico io altrimenti se non finisci non ti faccio più lavorare».

In realtà i controlli erano partiti già a luglio del 2019 quando l’imprenditore aveva completato il massetto.

E quando sospese i lavori, subì una serie di ripicche: una contravvenzione perché sorpreso sul motociclo senza casco e una seconda per guida di un mezzo sottoposto a fermo amministrativo.

Un vero e proprio accanimento accompagnato dalla minaccia inequivocabile, «fai quello che ti dico io altrimenti se non finisci non ti faccio più lavorare».

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