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Casarano

Spaccio e evasione: l’esito dei controlli nella zona di Casarano

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Controlli a tappeto dei carabinieri della Compagnia di Casarano. Posti di blocco che, nella settimana scorsa, han visto eseguire verifiche su 629 mezzi ed 810 persone.





Tante le conseguenze dell’operato dei militari. A partire da 5 segnalazioni di altrettanti giovani alla Prefettura per uso non terapeutico di sostanze stupefacenti.





A Taviano





A Taviano i carabinieri hanno deferito in stato di libertà due uomini. La prima denuncia è scattata dopo una perquisizione domiciliare in cui è stata trovata marijuana per un quantitativo di 40 grammi.





La seconda, invece, a carico di un uomo che, alla guida in stato di alterazione psicofisica, ha rifiutato di sottoporsi ai test sull’assunzione di sostanze stupefacenti.





A Ruffano




A Ruffano è finito nei guai un uomo già ai domiciliari. I carabinieri della locale stazione lo hanno beccato fuori dall’abitazione eletta quale luogo di detenzione domiciliare. La sua condotta, ascrivibile al reato di evasione, è stata segnalata all’autorità giudiziaria.





A Parabita





Marijuana e bilancino di precisione in casa per un uomo di Parabita denunciato, anche lui, alla Procura della Repubblica. I carabinieri hanno effettuato presso la sua dimora una perquisizione domiciliare, seguita a quella personale. Custodiva 8,10 grammi di sostanza che, abbinata al bilancino di precisione, ha fatto accendere il campanello della possibile attività di spaccio di stupefacenti.





A Casarano





Ben più corposa la quantità di droga in possesso di un altro soggetto fermato durante un controllo stradale dal nucleo operativo radiomobile di Casarano. Sequestrati 633 grammi di marijuana e 2 di cocaina. Assieme alla consistente somma di denaro cash: ben 4mila e 400 euro. Denuncia all’autorità giudiziaria anche per quest’ultimo.


Attualità

Mare sicuro, il piano della Guardia Costiera

184 uomini e donne, 29 mezzi navali e 26 mezzi terrestri della Guardia Costiera, fino al 18 settembre

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Il mare e le coste hanno un respiro lungo, invernale, ed uno breve ed intenso, estivo: le donne e gli uomini della Guardia Costiera danno la possibilità ai cittadini di vivere questo respiro breve nella maniera più serena e sicura possibile” questo è quanto dichiarato dal contrammiraglio Vincenzo Leone, comandante regionale della Guardia Costiera. “Questo è un anno di ripresa, sappiamo che la Puglia sarà una meta molto ambita: speriamo che i cittadini vivano il mare in maniera serena, educata e ci aiutano per farli stare in sicurezza per godere di questa splendida risorsa che è il mare. Noi ci impegneremo per la tutela anche ambientale del mare, affinché nessuno abbia comportamenti scorretti o pericolosi nelle aree più densamente interessate dalla balneazione“.

184 uomini e donne, 29 mezzi navali e 26 mezzi terrestri della Guardia Costiera, fino al 18 settembre, saranno dislocati lungo le coste pugliesi pronti a intervenire in caso di emergenze in mare.

Il piano messo a punto nell’ambito dell’operazione ‘Mare Sicuro’ 2022 finalizzato a garantire durante l’estate sicurezza e supporto a bagnanti, diportisti e subacquei.

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Attualità

Cambio di denominazione all’università del Salento

il Dipartimento riunisce studiosi e studiose di storia, geografia, politologia, psicologia, sociologia e pedagogia…

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DA “STORIA, SOCIETÀ E STUDI SULL’UOMO” A “SCIENZE UMANE E SOCIALI”: CAMBIA DENOMINAZIONE IL DIPARTIMENTO UNISALENTO

Da “Storia, società e studi sull’uomo” a “Scienze umane e sociali”: cambia denominazione il Dipartimento dell’Università del Salento che riunisce studiosi e studiose di storia, geografia, politologia, psicologia, sociologia e pedagogia impegnati nell’insegnamento in undici corsi di laurea triennale e magistrale e un corso di dottorato.

«A partire dalla sollecitazione di un numeroso gruppo di colleghi, abbiamo voluto modificare la denominazione del nostro Dipartimento in senso più inclusivo e allineandoci alle indicazioni internazionali dei settori scientifico-disciplinari», spiega il Direttore Mariano Longo, «Convivono nel Dipartimento, infatti, ambiti disciplinari eterogenei che hanno come centro di interesse comune le persone, le comunità, i contesti in cui le persone vivono e si relazionano, affrontandoli da diverse prospettive teoriche e con una pluralità di metodologie. La nuova denominazione descrive meglio questa pluralità e interdisciplinarità, applicate alle attività di ricerca, didattica, terza missione e alle attività progettuali svolte a livello nazionale e internazionale».

L’offerta formativa del Dipartimento di Scienze umane e sociali comprende:

  • cinque corsi di laurea: “Scienze politiche e delle relazioni internazionali”, “Scienza e tecniche psicologiche”, “Sociologia”, “Servizio sociale”, “Educazione sociale e tecniche dell’intervento educativo”;
  • cinque corsi di laurea magistrale: “Sociologia e ricerca sociale”, “Progettazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali”, “Studi geopolitici e internazionali”, “Consulenza pedagogica e progettazione dei processi formativi”, “Psicologia dell’intervento nei contesti relazionali e sociali”;
  • un corso di laurea magistrale a ciclo unico: “Scienze della formazione primaria”.

Il Dipartimento eroga inoltre master di primo e secondo livello e il corso di dottorato in “Human and Social Sciences in memoria di Giulio Regeni”, un’importante percorso di formazione alla ricerca per scienziati sociali, psicologi, pedagogisti, geografi e storici che provengono sia dall’Italia sia dall’estero.

Il Dipartimento collabora con Enti, realtà produttive, scuole, associazioni culturali e del terzo settore. Svolge attività di ricerca per il territorio e si propone di promuoverne lo sviluppo. Tra le aree di ricerca e collaborazione principali si annoverano le politiche sociali, migratorie e di accoglienza, di sviluppo territoriale, di contrasto alla criminalità, le politiche e la sperimentazione di pratiche educative, le politiche della salute, il turismo sostenibile, la storia del territorio.

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Attualità

Due offerte di lavoro su tre nel turismo e nella ristorazione

Il nuovo report settimanale delle offerte di lavoro elaborato dall’Ufficio coordinamento Servizi per l’Impiego dell’Ambito territoriale di Lecce di Arpal Puglia: si offrono contratti – sia a tempo determinato che indeterminato – a 173 lavoratori lungo la fascia ionica da Porto Cesareo fino a Torre Suda (-14,8% in sette giorni); 69 nel Capo di Leuca, concentrati soprattutto nelle marine di Ugento; 10 nell’entroterra; 17 lungo la costa idruntina; 328 a Lecce e nel nord Salento

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Appartengono al settore turismo e ristorazione i due terzi dei lavoratori ricercati in questa settimana in provincia di Lecce tramite i Centri per l’Impiego.

A stagione ormai avviata, negli organici delle aziende di questo comparto mancano all’appello ancora 597 collaboratori, nonostante le assunzioni che si continuano a fare (la scorsa settimana erano 618): in particolare, si offrono contratti – sia a tempo determinato che indeterminato – a 173 lavoratori lungo la fascia ionica da Porto Cesareo fino a Torre Suda (-14,8% in sette giorni); 69 nel Capo di Leuca, concentrati soprattutto nelle marine di Ugento; 10 nell’entroterra; 17 lungo la costa idruntina; 328 a Lecce e nel nord Salento, dove le offerte crescono e riguardano anche il segmento del turismo di lusso.

A questi numeri si aggiungono quelli dell’indotto: si cercano 66 addetti nel settore delle pulizie da svolgersi nelle strutture ricettive.

È il quadro delineato dal nuovo report settimanale delle offerte di lavoro elaborato dall’Ufficio coordinamento Servizi per l’Impiego dell’Ambito territoriale di Lecce di Arpal Puglia: sono 870 in totale le posizioni aperte (-17,7 per cento nell’arco di due settimane) e 149 gli annunci riportati nel report, che sintetizza e promuove le vacancy che quotidianamente vengono pubblicate sul portale lavoroperte.regione.puglia.it

Per candidarsi, basta cliccare sui codici offerta contenuti nel report per collegarsi direttamente ai relativi annunci presenti sul sito. Da lì, poi, si può presentare direttamente la propria candidatura tramite Spid oppure scaricare il modulo da compilare e inviare via mail ai Centri per l’Impiego. Ci si può, in alternativa, recare direttamente nei dieci Centri per l’Impiego, dove gli operatori Arpal supporteranno l’utenza nella compilazione dei moduli ed eventualmente potranno orientarla anche su altre possibilità: gli sportelli sono aperti al pubblico tutti i giorni (dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 11.30; il martedì anche dalle 15 alle 16.30 e il giovedì pomeriggio su appuntamento) presso le sedi dislocate a Lecce, Campi Salentina, Casarano, Galatina, Gallipoli, Maglie, Martano, Nardò, Poggiardo, Tricase e presso l’Ufficio collocamento mirato disabili, che ha sede a Lecce in viale Aldo Moro (per info e contatti: www.arpal.regione.puglia.it).

Questa settimana, un’offerta per un contratto a tempo indeterminato per un ingegnere elettronico analogico o digitale è riservata esclusivamente a persone con disabilità. Invece, per gli appartenenti alle categorie protette ex art.18 L. 68/99 (non disabili) i posti vacanti salgono a 7. Tra gli altri, si segnala la procedura di selezione tramite avviamento numerico per l’assunzione di un operaio specializzato potatore presso la “Lupiae Servizi”, partecipata del Comune di Lecce: si offre un contratto di 36 ore settimanali per 12 mesi e le domande di partecipazione possono essere inoltrate all’Ufficio collocamento mirato dal 27 giugno al 15 luglio 2022 (l’avviso e la domanda di candidatura sono scaricabili a questo link).La situazione negli altri settori: sono disponibili 55 posti nel commercio; 47 nel settore costruzioni e impianti; 18 in ambito sanitario e di servizi alla persona, a cui si sommano posti nel settore chimico e farmaceutico e 2 in quello dedicato alla bellezza e benessere; 16 nei trasporti e riparazione veicoli; 15 nel metalmeccanico e altrettanti nell’industria del legno; 8 nel settore ambiente e territorio; nel tessile-abbigliamento; 4 in agricoltura e agroalimentare così come nell’artigianato e nel settore amministrativo; 2 gli addetti da assumere in ambito informatico e uno nell’editoria.

CLICCA QUI PER CONSULTARE IL REPORT DELL’ARPAL PUGLIA PER LA PROVINCIA DI LECCE

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