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Corsano

Tiggiano e Corsano: fermato ladro seriale

Denunciato a piede libero 22enne corsanese protagonista di furti a ripetzione in abitazioni, automobili e… telematici

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I carabinieri della Stazione di Corsano, al termine di complesse ed articolate indagini di p.g., hanno denunciato in stato di libertà, S.A., 22enne, ritenuto responsabile di furto aggravato, furto in abitazione, ricettazione e indebito utilizzo di carte di credito.


ladroLe indagini sono iniziate circa un mese fa, quando sono stati registrati una serie di furti che stavano destando particolare allarme tra Corsano e Tiggiano: furti commessi in abitazione, su autovetture, sopratutto in orario notturno; il modus operandi appariva sempre lo stesso.


L’autore infatti sembrava conoscere le abitudini delle vittime e ciò induceva i militari a convergere i sospetti su alcuni soggetti del luogo. La svolta e la conferma quando uno di coloro che aveva subito un furto sulla propria automobile, si è visto addebitare ben 500,00 euro sul conto della propria carta di credito, per l’acquisto mai effettuato di un arco da tiro di precisione proveniente dalla Repubblica di San Marino.


Gli accertamenti telematici hanno permesso di ripercorrere a ritroso le varie fasi dell’acquisto; le indagini hanno permesso di accertare che S.A., dopo aver rubato i soli codici di una carta di credito dall’interno di un’autovettura, aveva proceduto all’acquisto dell’attrezzatura sportiva da un negozio online di San Marino, la cui consegna era stata effettuata proprio nelle sue mani così come confermato dall’acquisizione delle copie delle bolle di spedizione cove  la firma era proprio quella dell’indagato: firma che ha messo fine all’attività delinquenziale del giovane corsanese.

Una volta raccolti tali elementi la Stazione di Corsano procedeva ad effettuare la perquisizione domiciliare ove, oltre all’arco da tiro di precisione, sono state recuperate attrezzature elettroniche, agricole ed effetti personali frutto proprio dei furti commessi nell’ultimo periodo in abitazioni e su autovetture.


Durante le attività di ricerca della refurtiva i militari dell’Arma hanno appurato che un computer portatile era addirittura già stato “piazzato” da S.A. ad un giovane di Minervino di Lecce e quindi a quest’ultimo sequestrato.


Tutta la refurtiva è stata riconsegnata ai legittimi proprietari.


Alessano

Centro d’ascolto per le famiglie a Tricase

In via Leonardo Da Vinci nuovo centro ascolto di sostegno alla famiglia e alla genitorialità dell’Ambito territoriale di Gagliano del Capo

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L’Ambito Territoriale di Gagliano del Capo (a cui fanno riferimento i Comuni di Gagliano, Alessano, Castrignano Del Capo, Corsano, Miggiano, Montesano, Morciano, Patù, Presicce-Acquarica, Salve, Specchia, Tiggiano, Tricase ed Ugento) ha avviato il Centro Ascolto per le famiglie e servizi di sostegno alla genitorialità CONdividiAMO la cui gestione è stata affidata, tramite procedura di gara, alla Comunità San Francesco di Ugento.


Il Centro sarà operativo presso la sede di Tricase in via Leonardo Da Vinci, n.2.


Il Centro di ascolto per le Famiglie/Servizi di sostegno alla genitorialità è un servizio flessibile che interviene in maniera specifica per promuovere il benessere dell’intero nucleo familiare ed ogni singolo componente nelle fasi del ciclo di vita, facilitando la formazione di un’identità genitoriale finalizzata ad una scelta consapevole e responsabile della maternità e paternità, favorendo la capacità dei genitori di relazionarsi con l’ambiente circostante, stimolando la capacità di organizzarsi e l’autonomia di ognuno, nonché l’elaborazione e la conduzione di progetti di vita in armonia con il proprio ruolo genitoriale. È, altresì, volto alla riorganizzazione delle relazioni familiari e alla risoluzione o attenuazione dei conflitti in caso di separazione che, attraverso attività di mediazione familiare, consente alla coppia in crisi di raggiungere in prima persona accordi condivisi e prevenire il disagio dei minori coinvolti in tali situazioni.


Il servizio, peraltro, mira a prevenire situazioni di conflitto che si sviluppano in famiglia, nel rapporto di coppia e nelle relazioni genitori-figli, e a supportare i casi afferenti l’ambito della giustizia ordinaria e minorile.


Particolare rilievo assume nella realizzazione del servizio, la gestione di uno spazio neutro da dedicare specificatamente alla ricostruzione del rapporto genitori-figli.


GLI OBIETTIVI


Gli obiettivi del servizio sono i seguenti.


Valorizzare e sostenere le responsabilità familiari. Il sostegno alla genitorialità rappresenta un’occasione, un’opportunità di riflessione per l’intero nucleo familiare e contribuisce ad un miglioramento della qualità della vita di ogni suo singolo componente, attraverso interventi mirati e percorsi di sostegno alla genitorialità e alla comunicazione intergenerazionale, individuale e di gruppo (counseling di coppia, gruppi auto-mutuo-aiuto, incontri genitori-enti pubblici e privati).


Tutelare i diritti del minore. La tutela dei soggetti più deboli quali figli e coniuge “svantaggiato” avviene attraverso una consulenza legale intesa come momento di informazione, laddove necessaria, sulla normativa vigente, indispensabile al fine di comprendere i propri diritti e doveri.


Offrire “spazi neutri” di incontro e attività di mediazione familiare. Lo “spazio neutro” basa il proprio intervento sul riconoscimento del minore di vedere tutelata la relazione con i propri genitori (separati o divorziati, privati della potestà genitoriale, soggetti a provvedimenti restrittivi della libertà) o con altri familiari e i legami che ne derivano. L’obiettivo è quello di rendere concretamente possibile l’incontro tra genitori e tra quest’ultimi e i figli, ponendo la massima attenzione alle dinamiche che si sviluppano.


Il servizio viene svolto in un luogo sicuro e neutrale rispetto alla conflittualità dei genitori.


Laddove richiesto, esiste inoltre la possibilità di osservazione degli incontri con l’ausilio di uno specchio unidirezionale per una valutazione da parte di professionisti delle competenze genitoriali.


La mediazione familiare è un servizio a sostegno della riorganizzazione delle relazioni familiari in presenza di una separazione/divorzio o di una crisi nei rapporti di coppia. Attraverso la mediazione si cerca di aiutare le parti a trovare accordi durevoli e condivisi, che tengano conto dei bisogni di ciascun componente della famiglia e particolarmente di quelli dei figli, in uno spirito di corresponsabilità dei ruoli genitoriali. L’attività viene effettuata attraverso l’utilizzo di strumenti quali l’ascolto, l’empatia, l’accoglienza dei bisogni delle parti in lite.

Formazione ed informazione alle famiglie. Azioni mirate a fornire informazioni sui servizi presenti sul territorio, e non solo, e a definire l’identità genitoriale, attraverso interventi formativi mirati.


Implementare la rete tra i servizi. Consolidare il lavoro di rete fra tutte le istituzioni favorisce la realizzazione di interventi multidisciplinari, individualizzati ed integrati a favore del singolo e dell’intero nucleo familiare. Inoltre, promuovere forme di cooperazione stabile e propositiva con soggetti istituzionali e non, consente di porre in essere azioni mirate e capillari di sensibilizzazione su tutto il territorio. Di fatto le attività poste in essere dal Centro dovranno essere realizzate attraverso Azioni Integrate, di Supporto e di Raccordo tra i Servizi Sociali territoriali,


l’ASL, il Tribunale, le Equipe specialistiche di Affido/Adozione e di Prevenzione e Contrasto al maltrattamento e alla violenza, il Centro Antiviolenza (CAV), il Servizio di Educativa Domiciliare e tutti i servizi di Ambito attivi sul territorio, le Istituzioni Scolastiche, le Associazioni di Volontariato, ecc., in virtù di una logica concertativa che coinvolge tutti gli attori per il raggiungimento di un obiettivo condiviso.


È opportuno sottolineare come, ai fini educativi, sia importante il raccordo tra Centro Ascolto ed Istituzione Scolastica.


Il ruolo attivo della scuola, infatti, rappresenta un valore


aggiunto al sostegno della genitorialità, in quanto la cooperazione delle famiglie con essa costituisce un fattore determinante per il successo formativo-educativo dei propri figli.


Il rapporto tra istituzione scolastica e genitori può strutturarsi positivamente sulla base della condivisione di due aspetti fondanti: il primo è che migliorando lo stile educativo dei genitori si creano le condizioni ottimali perché migliorino anche i figli nei loro apprendimenti e nel successo scolastico (riduzione dispersione


scolastica); il secondo aspetto è che quanto più mature diventeranno le relazioni tra scuola e famiglia tanto maggiore vantaggio ne ricaverà la scuola nello sviluppo dei suoi obiettivi educativi e formativi.


I servizi offerti sono: sportello orientamento e formazione; consulenze specialistiche (psicologiche, socio pedagogiche-legali); mediazione familiare; spazio neutro


Attività di sensibilizzazione.


Il servizio di sostegno alla famiglia e alla genitorialità è garantito dalle seguenti figure professionali: psicologo; psicoterapeuta; assistente sociale; legale; mediatore;  educatore


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Appuntamenti

Danzare la Terra: da Corsano, Zoom… su Tarantarte

Dal 28 al 30 dicembre la residenza “Danzare la Terra” di Tarantarte approda sul web. Domenica 3 gennaio sulla piattaforma Zoom ed in diretta facebook e youtube la serata conclusiva con la restituzione finale e la presenza di Edoardo Winspeare

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Appuntamento sulla piattaforma Zoom con la diciottesima edizione del laboratorio residenziale Danzare la terra. Il progetto di Tarantarte, dedicato allo studio delle antiche e potenti danze rituali del sud Italia, nasce nel 2012 con due sessioni (invernale ed estiva) tra Corsano e i paesaggi del Capo di Leuca.


A causa dell’attuale situazione e delle restrizioni da Covid-19, Danzare la terra si mette alla prova sperimentando sul web nuove forme di interazione, studio e creazione. Questa edizione, sostenuta dalla programmazione Custodiamo la cultura in Puglia (Fondo Speciale per la Cultura e Patrimonio Culturale L.R. 40 art. 15 comma 3 – Investiamo nel vostro futuro) proporrà, infatti, laboratori di danza online (iscrizioni dentro il 20 dicembre – max 15 partecipanti – info@tarantarte.it – 3492561471) con la coreografa Maristella Martella e le insegnanti Tarantarte, l’etnocoreologa Placida Staro e la coreografa di ritmi e danze afro® Katina Genero.


Edoardo Winspeare


Domenica 3 gennaio alle 20,30 in diretta facebook e youtube dal LUG – Centro culturale Ex Macello di Corsano la serata conclusiva con la restituzione della residenza attraverso i video home-made realizzati degli allievi e dalle allieve, la proiezione del nuovo video della Compagnia Tarantarte diretto dal regista Edoardo Winspeare, che subito dopo sarà intervistato, la presentazione del progetto Castello di Tutino, e una performance della Compagnia Tarantarte con le danzatrici Alessandra Ardito, Manuela Rorro, Laura De Ronzo, Silvia De Ronzo e la coreografia di Maristella Martella.

«Dalle nostre case, dalle nostre stanze, vogliamo proporre un lavoro di confronto e ricerca attraverso il corpo e i sensi. Siamo chiusi, ma tutto intorno a noi vibra e danza. Nuovi riti quotidiani si sostituiscono alle tradizionali forme di cura dell’anima. Cosa sento, cosa vedo da questa nuova prospettiva? È necessario non fermarsi», sottolineano da Tarantarte.


«Il movimento è vita. Corpi che si fronteggiano e che si sostengono, braccia forti che possono colpire ma che sanno anche cullare, corpi che talvolta cadono ma che sempre si rialzano. I corpi dei danzatori si mescolano virtualmente in maniera armoniosa, sensuale e onirica, attraverso atmosfere musicali molto diverse, alcune rarefatte, altre antropologicamente segnate, che portano alle estreme conseguenze la danza. Riflettendo su questi temi, nei tre giorni di laboratorio cercheremo di scrivere e intrecciare i nostri racconti attraverso lo schermo supportati da danzatori, coreografi, studiosi e videomaker».


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Appuntamenti

Sotto il segno della restanza, il festival del volontariato

Domani a partire dalle ore 18 su Zoom e in diretta Facebook, la presentazione della ricerca-azione sociale discussa con docenti delle Università di Bari e Lecce, spiegherà il senso del “restare” e le soluzioni per reagire in terra di confine e in tempi di crisi

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Il Festival “Strade Volontarie – La sfida di chi resta” del CSV BRINDISI LECCE-VOLONTARIATO NEL SALENTO, apre i battenti domani, mercoledì 2 dicembre, e lo fa in grande spolvero, seppur virtuale, con la presentazione della ricerca sociale “𝐏𝐑𝐄𝐒𝐄𝐍𝐙𝐀, 𝐑𝐄𝐒𝐈𝐒𝐓𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐄 𝐑𝐄𝐒𝐓𝐀𝐍𝐙𝐀 𝐍𝐄𝐋 𝐒𝐀𝐋𝐄𝐍𝐓𝐎: 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐞 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐞 𝐝𝐢 𝐯𝐨𝐥𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚”. Non uno studio ‘su carta’ ma che pulsa, indica soluzioni: la nostra società, se vuole uscire dalle secche di un sistema che non riesce a realizzare gli obiettivi di produttività e benessere, non può più ragionare in termini di contrapposizione esclusiva Stato-Mercato, ma deve riconoscere il peso delle istituzioni dell’economia sociale.


Il programma di domani:


Saluti istituzionali del Presidente Luigi Conte e del Direttore Antonio Quarta del CSV BRINDISI-LECCE VOLONTARIATO NEL SALENTO;


Presentazione ricerca Antonella Nicolì, area ricerca CSV Brindisi-Lecce; dialogo con i Proff. Franco Chiarello (Sociologo-Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”) e Luigi Spedicato (Sociologo-Università del Salento);


Modera Maria Grazia Taliani- CSV Brindisi Lecce Volontariato nel Salento


Partecipare è semplice, tramite Zoom e/o diretta Facebook: https://zoom.us/j/9792208169?pwd=VVdTTExKY3pMNS9RMllqd0VXbXhpQT09

La ricerca esergo il Festival permea tutto il senso di questa edizione 2020: è uno scrigno prezioso di conoscenze, un racconto collettivo iniziato a novembre 2019 e conclusosi a ottobre 2020. Un’altra novità è costituita dal fatto che l’analisi mette assieme per la prima volta, sotto il profilo della comparazione e dello studio, associazioni ed enti conosciuti e apprezzati a livello nazionale.


Nelle pagine presentate viene trattata scientificamente la presenza e la resistenza dei tanti “volontariati”, analizzati con grande acume attraverso quasi 200 Enti del Terzo Settore, di cui 20 rappresentano realtà esemplari, dimostrando come la capacità di uscire dalla crisi pre e post COVID passa non dall’immobilismo o dalla fuga dei giovani bensì da progetti, azioni, percorsi di accompagnamento e rigenerazione finalizzati a trasformare questi territori in luoghi dell’abitare.


Le conclusioni. “Dall’amara esperienza innescata nel vivere in una zona geografica interna, ‘ragile e lontana dai servizi e opportunità, ci sono in questa indagine delle lezioni di cui dovremmo far tesoro in termini di rinascita di luoghi, di gestione delle emergenze, di dinamicità e partecipazione attiva. E se queste storie, questo agire sociale diventassero il framework del modello di sviluppo in un contesto di economia e sussidiarietà circolare, senza dubbio avremo dato un senso alla società. ‘Non si governa senza società civile ‘insegnava Václav Havel. Oggi questa lezione sembra di un’attualità sconcertante”.


l Festival Strade Volontarie – La sfida di chi Resta vede l’adesione di oltre cento realtà associative operanti nel territorio salentino. Gode inoltre del patrocinio della Provincia di Lecce – Salento d’Amare, Provincia di Brindisi, Città di Lecce, Città di Corsano, Università del Salento, CSVnet.


In collaborazione con Coop Alleanza 3.0.


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