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Cronaca

Tre serre in fiamme a Taviano: 4 ore per domare l’incendio

Impegnate squadre dei vigili del fuoco di Gallipoli e Ugento, Protezione Civile di Matino e di Casarano ed anche un’autobotte

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Una giornata letteralmente di fuoco quella di oggi a Taviano dove un vasto incendio ha seminato danni e tenuto sotto scacco per ore un’area dedita all’imprenditoria agricola.





Tre serre (seguono video a fine articolo) sono state divorate dalle fiamme alla periferia del paese. L’incendio, diffusosi rapidamente, ha portato sul posto una squadra di vigili del fuoco di Gallipoli ed una di Ugento.





I caschi rossi hanno lavorato per ben 4 ore per poter avere la meglio sulle lingue di fuoco che hanno carbonizzato sterpaglie e vegetazione.





A supporto dei pompieri si è reso necessario l’intervento di un’autobotte ed il supporto dei volontari della Protezione Civile di Matino e di quella di Casarano.





Le fiamme ha minacciato anche alcune abitazioni, non lontane dalle sere colpite. Fortunatamente il lavoro delle squadre antincendio ha scongiurato conseguenze peggiori.




Non sarà facile ora risalire alle cause scatenanti. Gli stessi vigili del fuoco hanno effettuato una ricognizione sul posto, in cerca di materiale che potesse raccontare l’origine del rogo. Al momento non sono state raccolte risultanze, ma si indaga sull’accaduto.





I video dal posto














Casarano

Brevettò mini pale eoliche innovative: condannato per truffa

Due anni (pena sospesa) al giovane ingegnere di Casarano diventato famoso nel mondo per la sua invenzione nel campo delle rinnovabili

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Aveva lanciato un progetto su delle turbine minieoliche in grado di produrre energia rinnovabile che lo aveva reso noto fin oltreoceano. Ora, Gianluigi Antonio Parrotto, 26enne imprenditore di Casarano, è stato condannato per truffa proprio in merito a quell’invenzione, nell’ambito del secondo processo apertosi in questi anni a suo carico.

In dodici lo hanno citato in giudizio, tutti investitori costituitisi parte civile per un danno dichiarato ammontante ad un totale di 200mila euro.

Il giovane salentino, ex titolare e legale rappresentante delle “Gp Renewable Sas” di Casarano ed “Air Group Italy srl” di Surbo, secondo l’accusa avrebbe prospettato agli investitori rilevanti profitti economici mediante l’investimento nelle turbine eoliche da lui brevettate che, però, si sarebbero rilevate inefficienti ed improduttive.

Le cause del mancato esito dei prodotti progettati da Parrotto sarebbero diverse, di caso in caso. Si va da una non idonea collocazione ad una produzione irrisoria di energia, passando per difformità nei confronti dei contratti sottoscritti.

Il progetto in tv

Dopo il lancio dei suoi prodotti, era stato ospite di diversi programmi tv nazionali, in cui le turbine da lui ideate vennero presentate come innovazione eccellente dell’ingegneria nostrana.

All’epoca appena 20enne, il giovane imprenditore (era il 2015), salì agli onori della cronaca con la sua idea: turbine eoliche con una singolare caratteristica, quella di ruotare sull’asse orizzontale anziché verticale, guadagnando così tantissimo in termini di dimensioni, tanto da poter essere installate su qualunque terrazzo di qualunque abitazione con un impatto paesaggistico praticamente nullo.

Gli americani e poi Le Iene

Un’idea che catturò l’attenzione di investitori americani che, per acquisire la sua azienda, presentarono una offerta milionaria.

Dopo alcuni anni, però, i primi problemi. Messi in evidenza anche dal programma Mediaset Le Iene, che diede voce ad alcuni dei presunti truffati.

Di recente, il 26enne era passato anche per un altro procedimento a suo carico per calunnia ed insolvenza fraudolenta, conclusosi per infondatezza di reato. Stavolta il giovane è stato raggiunto da una condanna a due anni con pena sospesa dal tribunale monocratico di Lecce. Alcune delle dodici citazioni, sono state ritenute prescritte dal giudice.

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Cronaca

Un’auto e due barche in fiamme: notte d’incendi a Gallipoli

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Due incendi nella notte a Gallipoli.

Alle ore 21:35 circa una squadra dei vigili del fuoco del locale Distaccamento è intervenuta presso lo scalo di Alaggio, zona Canneto, per un incendio che stava interessando due imbarcazioni.

Spente le fiamme e messo in sicurezza la zona operazioni i vigili del fuoco hanno avviato le indagini, tuttora in corso, per stabilire le cause che hanno generato il rogo.

Qualche ora più tardi, attorno alle 2e30, intervento del 115 l nel centro storico per un incendio d’auto. A bruciare, una Fiat Freemont.

All’arrivo della squadra dei vigili del fuoco l’incendio era generalizzato e l’irraggiamento delle fiamme stavano coinvolgendo un portone d’ingresso di un’abitazione un’insegna pubblicitaria ed un palo della pubblica illuminazione.

Spente le fiamme e messo in sicurezza la zona interessata dall’evento i vigili del fuoco hanno avviato le indagini, tuttora in corso, per stabilire le cause dell’incendio.

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Cronaca

“Non abbiamo più rispetto nemmeno per Lui!”

Spazzatura abbandonata accanto alle edicole votive della via Crucis su via Maddona di Fatima a Tricase

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Foto del giorno, giunta in Redazione. Un lettore ci invia lo scatto, accompagnati da un eloquente commento, di alcuni sacchi di spazzatura abbandonati a Tricase. Siamo su via Madonna di Fatima, la strada che porta sulla omonima collina, accompagnando chi passa con le edicole votive della via Crucis.

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