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Cronaca

Tricase: preso ladro di telefonini

Rintracciato grazie alla funzione “trovami” 50enne di Morciano. Denunciato uomo di Patù alla guida in stato di ebbrezza. Tra Presicce e Acquarica controllati esercizi pubblici e comminati 6mila euro di multe

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Nell’ambito di servizi coordinati settimanali programmati nel territorio di Tricase, Presicce e Acquarica del Capo, finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio, nonché al controllo della circolazione stradale e degli esercizi pubblici, i militari della Compagnia di Tricase e delle stazioni dipendenti hanno proceduto ad identificare più di 130 persone, controllare quasi 100 autoveicoli fra cui 5 autoarticolati e deferire in stato di libertà per guida in stato di ebbrezza alcolica alla Procura della Repubblica S.G. D., 28 anni, di Patù: controllato alla guida della propria autovettura con tasso alcolemico superiore ai limiti di legge. All’uomo è stato riscontrato un tasso di 1,5 mg/l.


Il Nucleo Radiomobile della Compagnia è riuscito inoltre a rintracciare un telefono cellulare precedentemente rubato da un’autovettura in sosta nel centro di Tricase all’interno dell’abitazione di S.G.D., 50 anni, di Morciano di Leuca. Il terminale è stato rintracciato grazie alla funzione “trovami” del telefono che ha permesso di circoscrivere l’area di ricerca e alla successiva visione delle immagini di un impianto di videosorveglianza riuscire a capire chi fosse l’autore che è stato denunciato per furto aggravato, l’uomo ha inoltre ammesso di averlo rubato.


Sempre ieri pomeriggio, sono stati effettuati numerosi controlli anche presso esercizi pubblici di Presicce ed Acquarica del Capo, in collaborazione con i militari dei Reparti del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Lecce e del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Lecce, Diverse le violazioni amministrative contestate, in tre esercizi pubblici in particolare è stata accertata l’omessa sottoposizione a visita medica per i dipendenti, omessa richiesta autorizzazione all’ispettorato territoriale del lavoro per l’installazione dell’impianto di videosorveglianza e, in un caso, è stata riscontrata la non idoneità alla preparazione di alimenti del locale cucina. Le sanzioni elevate ammontano complessivamente a circa 6mila euro.

I servizi preventivi e repressivi di controllo coordinato del territorio dei Carabinieri di Tricase proseguiranno, come di consueto, per tutto l’arco della prossima settimana nell’area dell’intera Compagnia.


Cronaca

Siria, diplomata anche da lassù

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Sono passati 7 mesi da quella tragica notte ma Siria, morta in un temendo incidente sulla SS275, vive ancora nel cuore dei tanti che la conoscevano e la amavano.

La sua scuola, il Liceo Linguistico di Tricase, ha deciso di ricordarla con un simbolico gesto: il rilascio del suo diploma di maturità.

Un modo per provare anche a colmare, in parte, quell’enorme vuoto che, in questi giorni di esami già stravolti dal Covid-19, ha riacuito il dolore per la sua perdita.

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Cavallino

Omicidio-suicidio a Torino: le ultime ore prima della tragedia

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Una tragedia che non è nata dal nulla quella consumatasi ieri a Torino in una famiglia salentina.

Chiara Rollo, 33 anni, ingegnere gestionale, viveva all’ombra della mole. Sua mamma, Luana Antonazzo, 60 anni, insegnante di matematica a Lecce, si era accorta da tempo che qualcosa non andava e venerdì si è precipitata in Piemonte dalla figlia.

Ha provato convincerla a tornare a casa, a Cavallino, ma Chiara, ieri notte, l’ha freddata a coltellate.

E poi, quando gli agenti della polizia hanno raggiunto il suo appartamento, si è buttata dal nono piano, l’ultimo, del palazzo dove abitava.

Il fidanzato Matteo ha lanciato l’allarme. La madre, prima dell’aggressione, lo aveva sentito per chiedere il suo aiuto.

Gli aveva detto che sua figlia non sembrava più in sé: era diventata aggressiva e le sembrava scompensata.

Queste le parole nel messaggio inviatogli alle 4e30, poco prima di morire.

Matteo al risveglio ha letto quanto scritto dalla donna. Ma era ormai troppo tardi.

Chiara soffriva di una forma di psicosi comportamentale che, da quanto racconta chi la conosceva, l’aveva portata nel 2019 ad un ricovero. Poi aveva perso il lavoro. Un duro colpo arrivato pochi giorni fa, a fine giugno. Alla madre aveva detto di sentir di aver fallito.

L’istinto materno qui non serviva per far capire alla 60enne che la figlia aveva bisogno di aiuto. Da qui il viaggio con partenza immediata che l’ha portata al tragico ed inatteso epilogo.

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Castrignano del Capo

Spiagge sicure: firmata convenzione in Prefettura

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Oggi in Prefettura è stato sottoscritto, dal prefetto Maria Teresa Cucinotta e dai rappresentanti dei Comuni di Castrignano del Capo, Salve, Santa Cesarea e Vernole, il Protocollo d’intesa di cui vi avevamo parlato un mese fa: “Spiagge sicure – Estate 2020“.

Si tratta di progetti finanziati dal fondo per la sicurezza urbana per il potenziamento della attività di prevenzione e contrasto dell’abusivismo commerciale e della contraffazione.

Le convenzioni

Bella l’iniziativa dei Comuni di Castrignano del Capo e di Salve che, con una convenzione, d’intesa coi sindaci dei rispettivi comuni, hanno concordato la realizzazione dei progetti anche nei territori di Patú e Ugento.

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