Connect with us

Casarano

Ubriaco molesta clienti ristorante e sfonda finestrino auto carabinieri: arrestato

Pubblicato

il


Arresto a Casarano la notte scorsa.

I carabinieri del nucleo radiomobile hanno fermato dopo un controllo un 41enne di nazionalità marocchina.

L’uomo, K. J. le sue iniziali, era stato sorpreso ubriaco alla guida della sua auto. Era stato segnalato poco prima dai clienti di un ristorante che denunciavano di essere stati molestati.

Raggiunto dai militari, l’uomo si è opposto al controllo dando in escandescenze. I carabinieri hanno provveduto a trasportarlo in caserma ma all’arrivo l’uomo si è divincolato scalciando contro l’auto dell’Arma e sfondando un finestrino, per poi provare a fuggire.

L’uomo, regolare sul territorio e residente nel leccese, è stato poi condotto in ospedale. Qui è emerso esser affetto da malattia giudicata guaribile in 7 giorni. Il tasso alcolemico era invece pari a 3,2 g/l.

È scattato quindi l’arresto e, espletate le formalità di rito, il 41enne è stato tradotto presso la casa circondariale “Borgo san Nicola” di Lecce, così come disposto dall’autorità giudiziaria.

Casarano

La mappa si tinge di rosa: positività anche a Casarano

Pubblicato

il

Il bollettino odierno dell’Asl sul Covid-19 ha riportato 7 positività in provincia di Lecce.

La dirigenza dell’azienda sanitaria locale leccese ha subito tranquillizzato tutti spiegando che si tratta di focolai sotto controllo.

Sempre più difficile però torna ad essere l’associazione tra i freddi numeri dei bollettini quotidiani e i casi ufficializzati (talvolta anche un giorno prima) nei rispettivi comuni.

L’attenzione si concentra quindi sulla mappa del contagio diffusa quotidianamente.

Quella di oggi (visibile nella foto di seguito e nel successivo link al bollettino completo) conferma le voci diffusesi in queste ore a Casarano. L’area casaranese, oggi, si tinge infatti di rosa. Colore che indica almeno un positivo sul territorio.

Bollettino Covid_29072020

Continua a Leggere

Casarano

Duplice tentato omicidio a Casarano: chiusa l’inchiesta

Giuseppe Moscara, detto “Mozzarella”, dovrà difendersi dall’accusa di tentato omicidio di Antonio Amin Afendi e di Luigi Spennato

Pubblicato

il

Chiusa l’inchiesta sul duplice tentato omicidio scaturito dalla faida tra clan mafiosi a Casarano, da parte del procuratore aggiunto Guglielmo Cataldi della Dda e dei sostituti procuratori Maria Vallefuoco e Massimiliano Carducci.

Il 25enne di Casarano, Giuseppe Moscara, detto “Mozzarella”, dovrà difendersi dall’accusa di tentato omicidio di Antonio Amin Afendi, 28enne di origine marocchina, (la sua auto crivellata di colpi nella foto in alto) nuova figura secondo gli inquirenti vicina al “clan Potenza”, che venne colto di sorpresa mentre era fermo a bordo della sua Golf parcheggiata in via Manzoni.

Il marocchino in quell’occasione (era il 25 ottobre del 2019) è sopravvissuto per miracolo ad una scarica di proiettili di un fucile e di un kalashnikov.

Afendi rimediò nell’occasione gravi ferite multiple ed una estesa lacerazione alla base del collo, rischiando di morire. Gli investigatori non escludono la presenza di un complice, che avrebbe preso parte all’azione di fuoco contro il giovane. Alla base dell’attentato ci sarebbe una guerra tra clan rivali.

Il nome di Moscara viene associato anche al fatto di sangue avvenuto il 28 novembre del 2016, quando proprio Moscara cercò di eliminare Luigi Spennato, secondo le indagini, legato come Afendi alla fazione un tempo capeggiata da Augustino Potenza, ucciso a sua volta il 26 ottobre di quattro anni fa, nei pressi di un supermercato a Casarano.

Moscara risponde anche in questo caso di tentato omicidio, nel ruolo di sicario ed esecutore insieme ad Andrea Del Genio.

Mentre Luca Del Genio avrebbe avuto il ruolo di mandante dell’attentato avvenuto a colpi di fucile e kalashnikov.

A seguito del tentato omicidio, Spennato rimediò gravi lesioni, tra cui cecità permanente e paraplegia.

Accusato di associazione mafiosa,  Moscara avrebbe anche dato disponibilità ad uccidere Ivan Caraccio, che sarebbe successivamente finito in manette nell’operazione “Diarchia”.

Fu il pentito Tommaso Montedoro a riferire agli inquirenti del piano, da lui stesso architettato, di eliminare Caraccio, perché era a conoscenza di essere a sua volta finito nel mirino di quest’ultimo.

E poi c’è l’accusa di associazione per delinquere per spaccio di sostanze stupefacenti (cocaina, eroina, hashish e marijuana), come da episodi contestati a Moscara ed avvenuti tra dicembre del 2017 e maggio del 2018, a Casarano e dintorni.

Moscara dovrà altresì rispondere dei reati di ricettazione, distruzione della targa svizzera di un Audi e danneggiamento della stessa autovettura (provento di un furto avvenuto a Lido Marini). Per quest’ultimo reato, avrebbe agito in concorso con un complice che lo avrebbe aiutato a bruciare l’Audi utilizzata per l’agguato ad Afendi, nei pressi del centro commerciale di Cavallino.

Moscara, tuttora detenuto presso il carcere di Voghera, è assistito dall’avv. Simone Viva e potrà entro i prossimi venti giorni, chiedere di essere interrogato e produrre memorie difensive.

Continua a Leggere

Appuntamenti

Casarano: il Borgo in festa si fa

Confermato l’evento estivo di Casarano che quest’anno sarà l’1 e il 2 agosto. Il centro storico sarà addobbato a festa per turisti e visitatori in un percorso di gusto, spettacolo e divertimento

Pubblicato

il

È tutto pronto a Casarano per il Borgo in Festa. Dopo mesi di incertezza si può finalmente affermare con sicurezza che le date dell’1 e 2 agosto riempiranno il centro storico di Casarano di luminarie a festa e pronte ad accogliere turisti e visitatori in un percorso di gusto, spettacolo e divertimento.

Ottima è stata la risposta dei 70 espositori (numero chiuso per questioni di precauzione sanitaria) che hanno confermato la propria presenza, costringendo gli organizzatori a rifiutare le numerose, successive richieste. L’evento sarà all’insegna della sicurezza, con un piano tecnico progettato da professionisti e prevederà un distanziamento minimo per ogni manifestazione, comprese quelle musicali.

Le due serate saranno caratterizzate dai concerti di Balla Italia e degli intramontabili alla Bua, ma anche da oltre 20 artisti di strada che animeranno le strade del centro storico mentre altri letteralmente movimenteranno piazzetta D’Elia con spericolate acrobazie su è giù per i palazzi.

La festa si concluderà con due grandi esposizioni di auto d’epoca e lambrette.

«Il nome è unico»,  le parole del presidente dell’associazione commercianti Cristian Preite, «ma in realtà avere due date significa organizzare due veri e propri eventi distinti e quindi con il doppio dei problemi, ma ormai ci siamo. È letteralmente encomiabile la dedizione e lo spirito di sacrificio con il quale stanno collaborando tutti i colleghi del direttivo e dell’associazione tutta, mettendoci del proprio sia in termini di tempo sottratto le proprie attività, sia, spesse volte, in termini economici. La manifestazione è una perfetta sinergia in cui c’è anche l’apporto dell’amministrazione comunale, sempre disponibile, ed anche ovviamente il preziosissimo apporto degli sponsor, senza i quali sarebbe stato tutto molto più difficile se non impossibile. Un particolare ringraziamento», conclude il presidente, «va al distretto urbano del commercio (DUC) e a tutti i cittadini ed i turisti che ci verranno a trovare».

Antonio Memmi

Continua a Leggere
Pubblicità

Più Letti

Copyright © 2019 Gieffeplus