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Cronaca

Ugento: arrestato ricercato pluripregiudicato

Il 55enne che dovrà scontare una pena di 19 mesi di reclusione per reati di droga. È stato anche denunciato perché aveva con sé una chiave alterata per forzare le portiere di automobili. I beni rubati sono stati posti sotto sequestro e consegnati ai legittimi proprietari

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Gli agenti del Commissariato di Gallipoli hanno tratto in arresto un pluripregiudicato 55enne in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Sorveglianza di Lecce.


L’uomo dovrà espiare una condanna ad un anno e 7 mesi di reclusione per detenzione illecita di sostanze stupefacenti, commessa nel 2020.


Alla cattura dell’uomo si è giunti a conclusione di un’attività investigativa che si è conclusa quando l’autovettura in uso al ricercato è stata rintracciata nel centro abitato di Ugento.


Una volta individuato, il ricercato, vistosi bloccato, non ha opposto resistenza. L’uomo dovrà anche rispondere del reato di ricettazione poiché nel corso della perquisizione operata presso l’abitazione dove è stato rintracciato sono stati rinvenuti un cellulare e un borsello contenente dei documenti di identità risultati rubati.

Il 55enne è stato anche denunciato per possesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli: nella sua disponibilità, infatti, vi era una chiave alterata verosimilmente destinata alla forzatura illecita di autoveicoli. I beni rubati sono stati posti sotto sequestro e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, consegnati ai legittimi proprietari.


 


Cronaca

Sfondano ingresso con auto e danno alle fiamme concessionario

Distrutti sei veicoli nella notte in quel di Matino: necessario l’intervento di più squadre del 115 per domare il rogo

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Incendio presso locale commerciale a Matino: intervento tempestivo dei Vigili del Fuoco di Lecce.

Incendio nella notte a Matino dove più squadre del Comando dei Vigili del Fuoco di Lecce sono dovute intervenire per domare le fiamme divampate in un locale commerciale.

A prendere fuoco è stato un concessionario d’auto in via Anellini, di proprietà di un 31enne.

All’arrivo sul luogo dell’incidente, i Vigili del Fuoco hanno immediatamente iniziato le operazioni di spegnimento, seguite dalla bonifica dell’area. L’incendio ha causato danni considerevoli all’edificio, compromettendo i solai, e ha portato alla distruzione di sei autoveicoli.

Per garantire la sicurezza pubblica e privata, è stato temporaneamente vietato l’accesso all’intera struttura. L’intervento rapido ed efficace dei Vigili del Fuoco ha impedito ulteriori danni a persone e beni.

Le cause dell’incendio sono attualmente oggetto di indagine, ma gli elementi preliminari fanno supporre un’origine dolosa, considerando il ritrovamento di un’auto Alfa Romeo Giulietta senza targa che ha sfondato la vetrata all’ingresso del locale.

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Cronaca

Suona il dispositivo anti-stalker, arrestato

Non son bastati il divieto di avvicinamento e l’ammonimento del Questore a far desistere un gallipolino dall’assumere nuovamente atteggiamenti persecutori nei confronti della ex compagna

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I carabinieri della Stazione di Gallipoli hanno dato esecuzione al provvedimento di misura cautelare personale degli arresti domiciliari, emesso dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Lecce, nei confronti di un uomo del posto.

Il provvedimento scaturisce da una richiesta di aggravamento avanzata dagli stessi militari a seguito delle condotte persecutorie sempre più pressanti acuitesi nei momenti immediatamente precedenti l’adozione della misura cautelare del “divieto di avvicinamento”.

Tale misura limitava la libertà personale ed imponeva all’uomo di non avvicinarsi a quei determinati luoghi abitualmente frequentati dalla donna e da cui si doveva mantenere a debita distanza.

Nella stessa circostanza, era stato messo in funzione anche il dispositivo anti-stalking costituito oltre che dal “classico” braccialetto elettronico, applicato al destinatario della misura cautelare, anche da un “ricevitore”, dalle fattezze di un cellulare, dato in dotazione alla vittima per essere immediatamente avvisata della violazione in atto, consentendogli così di tutelare la sua incolumità fisica.

Proprio grazie a tale dispositivo, i Carabinieri hanno accertato che l’uomo, in un arco temporale molto ristretto e comunque in una sola giornata, si sarebbe avvicinato alla vittima per ben 8 volte.

Il segnale di allerta del ricevitore è giunto quindi direttamente alla centrale operativa dei Carabinieri che hanno avviato il controllo.

Una celere attività info-investigativa condotta dai militari ha permesso di individuare l’uomo quale presunto responsabile della violazione del “divieto di avvicinamento”.

L’uomo aveva già subito l’ammonimento del Questore di Lecce con cui gli è stato intimato di desistere dal compiere nuovamente atti persecutori nei confronti dell’ex compagna.

Già in quell’occasione la donna, coraggiosamente, aveva deciso di denunciare il tutto affidandosi ai carabinieri, evitando così gravi ed irreparabili conseguenze.

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Cronaca

Taurisano: vandalizzato cimitero!

Cassonetti della spazzatura capovolti, corone di fiori rovesciate a terra, fiori nelle fioriere di alcune lapidi strappati, buttati a terra e calpestati…

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La scorsa notte ignoti, dopo aver forzato il cancello d’ingresso, sono entrati nel cimitero comunale ed hanno danneggiato cappelle e lapidi, facendo cadere i portafiori e i cassonetti della spazzatura.

Una volta forzato il portone principale hanno vandalizzato tutto ciò che hanno trovato sulla loro strada: cassonetti della spazzatura capovolti, corone di fiori rovesciate a terra, fiori nelle fioriere di alcune lapidi strappati, buttati a terra e calpestati.

A dare l’allarme questa mattina è stato il custode del cimitero.

Sull’accaduto indaga il locale commissariato polizia che ha già reperito le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona.

Difficile comprendere cosa possa aver mosso la furia vandalica di quegli imbecilli che non saputo far di meglio che prendersela con i defunti.

Non è la prima volta che Taurisano è interessato da simili episodi di vandalismo.

nella notte tra il 30 e 31 dicembre 2023. In quell’occasione, ignoti, fecero irruzione all’interno anche dei locali parrocchiali, danneggiando alcuni allestimenti preparati per il presepe vivente, che si svolgeva in quei giorni nel centro storico.

 

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