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Cronaca

Una luce e poi un boato terrificante: un tuono sveglia il Magliese

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Centinaia e centinaia di persone, più paesi, tutti nella zona del Magliese. In tanti (forse tutti i residenti in zona) hanno sentito lo stesso terrificante rumore questa notte, poco dopo l’1e30.





Si tratta di un fulmine caduto proprio nel cuore della penisola salentina. Stando ai radar ne sarebbero caduti 3 (vedi mappe a fine articolo). Ravvicinati. Ma il boato, il fortissimo tuono che è riecheggiato per chilometri, ne distingueva uno in particolare. Altri due, meno forti, qualche manciata di chilometri più a ovest, in direzione di Galatina.





Date le numerose telefonate giunte al 115, i vigili del fuoco hanno effettuato dei sopralluoghi sin dalla notte. Il fulmine si è abbattuto contro una palazzina in via M. Arciuli. Fortunatamente non vi sarebbe nessun ferito. Danni a pian terreno e paura per uno dei condomini che non rispondeva al citofono, ma tutto ok.





La testimonianza di tanti, tra social e messaggistica, è stata quella di un rumore terrificante. Vetri e porte che tremano. Qualcosa “mai sentito prima”. Una vibrazione che ha fatto saltare tutti nel letto. E molte case rimaste al buio per qualche lungo minuto.





Intanto dalle 8 di oggi, domenica 10 gennaio, è prevista una situazione di allerta meteorologica.





Come a Supersano




Un episodio simile si è verificato pochi giorni fa qualche chilometro più a sud, a Supersano. Anche in quel caso di notte, un fulmine si è abbattuto sul paese svegliando anche molti nel circondario. La domanda è stata la stessa: “Era una bomba?”.





A Supersano il fulmine colpì il campanile di una chiesa frantumandolo.


















Cronaca

Cappottamento in pieno centro abitato: incidente shock a Patù

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Ha dell’incredibile lo scenario che questa mattina i soccorritori, intervenuti per un incidente, si son trovati dinanzi in pieno centro abitato a Patù.





Su via Giovanni XXIII, la strada che porta fuori dal paese e conduce verso Morciano di Leuca, una Lancia Y ha letteralmente preso il volo catapultandosi dopo l’impatto con un’altra auto.





Stando alla prima ricostruzione, l’auto finita cappottata sul tettuccio potrebbe aver impattato una macchina in sosta.





I vigili del fuoco del Distaccamento di Tricase hanno estratto la conducente e la hanno consegnata ai soccorsi del 118. Si tratterebbe di una ragazza del posto, le cui condizioni non sarebbero gravi.




Sul posto anche i carabinieri e la polizia locale.














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Cronaca

Forte vento: palo cade su auto a Galatina

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Il cielo è sereno, ma si parla di maltempo. Al crescente freddo che di ora in ora sta congelando il maltempo, si accompagna lo spauracchio neve nel weekend (leggi qui) ed uno sferzante vento.





Le folate di queste ore hanno interessato anche Galatina. E si contano i primi danni.





Nei pressi di una edicola, un palo della luce in mattinata è caduto su un’auto in viale Santa Caterina Novella, la via che dall’ospedale porta in zona Liceo.





È intervenuta la polizia locale: rimossa l’auto e spostato il palo. Circoscritta anche l’area, sul marciapiede (come da foto), per evitare danni ulteriori.




Fortunatamente nessun passante al momento dell’accaduto: non si contano feriti.










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Cronaca

Malmenò ex ed amico con chiave svita bulloni: condanna a Presicce-Acquarica

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Una serata di follia a margine di altri episodi per i quali era già noto alle forze dell’ordine: è stato condannato il 34enne di Presicce-Acquarica, Danilo Cantoro, resosi protagonista nel 2015 di una aggressione alla ex ed alla sua amica intervenuta in soccorso.

Era il 22 febbraio di 6 anni fa quando, dopo una serata trascorsa in un pub, Cantoro si stava recando a Gallipoli con la ex ed una sua amica. Scoppiò una violenta lite durante il tragitto, poi acquietata. Ma gli animi si surriscaldarono nuovamente in seguito, nella notte, presso la casa dell’amica che era con loro, una 26enne di Melissano. Qui, allertati dalle due giovani donne, preoccupate dal comportamento di Cantoro, giunsero due ragazzi. Cantoro, in preda all’ira, brandì addirittura una chiave svita bulloni, usandola come oggetto contundente contro i giovani amici delle ragazze, uno dei quali finì in ospedale ferito (clicca qui per leggere la cronaca completa dell’episodio e dell’arresto del 2015).


La vicenda ha portato la Procura della Repubblica a condannare per lesioni personali aggravate, percosse e danneggiamento, il 34enne agli arresti domiciliari per 5 mesi e 28 giorni. Nei giorni seguenti l’arresto Cantoro patteggiò: questo fece decadere l’accusa di tentato omicidio.

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