Connect with us

Collepasso

Violenza sessuale, spaccio e associazione mafiosa: dai domiciliari al carcere

Scattano le manette per un ugentino condannato per due casi di violenza sessuale e due parabitani condannati per associazione finalizzata allo spaccio e, in un caso, con l’aggravante del metodo mafioso

Pubblicato

il

Tre persone sono finite dai domiciliari al carcere in esecuzione di condanna tra Ugento, Parabita e Collepasso.


Ad Ugento i carabinieri della locale Stazione hanno arrestato su ordine di esecuzione di pene concorrenti emesso dalla Procura della Repubblica Di Lecce – ufficio esecuzioni penali, un uomo, già ai domiciliari, poiché condannato alla pena detentiva residua di 4 anni, 11 mesi e 9 giorni di reclusione per il reato di violenza sessuale, commesso nel 2001 ad Ugento e nel 2006 a Gallipoli, nonchè di evasione dai domiciliari, accertata dai carabinieri il 25 marzo 2018. Arrestato, espletate le formalità di rito, è stato tradotto presso la propria abitazione in regime di detenzione domiciliare.


A Parabita, i carabinieri della locale Stazione hanno arrestato su ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Lecce – Ufficio Esecuzioni Penali, Giovanni Picciolo, 39 anni, già agli arresti domiciliari, poiché condannato alla pena detentiva residua di 7 anni di reclusione e ad un anno e 6 mesi di libertà vigilata per associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, reato consumato fino al maggio 2015 tra Parabita, Matino e paesi vicini, nonché di produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti, commessi ad Ugento prime e dopo il 15 novembre 2014. L’arrestato ora è in carcere a Lecce.


Sempre a Parabita i carabinieri hanno arrestato su ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla procura generale della repubblica presso la Corte d’Appello di Lecce – Ufficio Esecuzioni Penali, Matteo Toma, 42 anni, già agli arresti domiciliari, poiché condannato alla pena detentiva residua di 10 anni e 4 mesi di reclusione per associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti aggravato dal metodo mafioso, reato consumato fino al maggio 2015 tra Parabita, Matino e paesi contigui. L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato accompagnato presso la casa circondariale “Borgo San Nicola” di Lecce.

A Collepasso i carabinieri della locale stazione hanno arrestato su ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Lecce – Ufficio Esecuzioni Penali, Fernando Cataldi, 30 aani, poiché condannato alla pena detentiva residua di 5 anni di reclusione per il reato di associazione di tipo mafioso, commesso fino al maggio 2015 in tutta l provincia di Lecce. Anche per lui si sono aperte le porte del carcere.


 


 


Attualità

Collepasso Plastic Free

Un grande esercito di volontari di ogni età che ha ripulito la zona del circuito pedonale e del canale Asso, raccogliendo oltre 200 chili di rifiuti, conciliando il trekking alla pulizia ecologica

Pubblicato

il

Collepasso si è tinta di blu nella prima giornata ecologica organizzata dall’Associazione Plastic Free Onlus, con i referenti Margherita Zappatore e Paolo Bianco.

All’iniziativa, che ha visto la presenza di oltre cinquanta volontari, hanno partecipato il Gruppo Trekking Collepasso, il Gruppo Ambiente e Territorio Salento Jonico dei Lions, la ASD FightGym con il Maestro Gianni Romano, il gruppo degli Scout di Collepasso e l’amministrazione comunale, che ha patrocinato l’evento, con il sindaco Laura Manta, gli assessori comunali e la presidente del Consiglio comunale.

Un grande esercito di volontari di ogni età che ha ripulito la zona del circuito pedonale e del canale Asso, raccogliendo oltre 200 chili di rifiuti, conciliando il trekking alla pulizia ecologica.

Ha accompagnato i volontari l’esperto naturalista e speleologo Oreste Caroppo che ha illustrato le peculiarità naturalistiche della zona.

Continua a Leggere

Collepasso

Collepasso: meccanici… abusivi

Nei guai due fratelli del posto che sono stati multati. Sequestrate le attrezzature

Pubblicato

il

Nella mattinata del giorno 10 c.m., alle ore 09.00, personale della squadra di polizia giudiziaria – Sezione Polizia Stradale di Lecce e del Distaccamento della Polizia Stradale di Maglie, accertava l’esistenza di due attività di autoriparatore, esercitate abusivamente in Collepasso , contestando la violazione amministrativa di cui all’art.10 c.2 della L.122/1992 ai titolari delle rispettive attività, per un totale di circa 10.000 euro.

Destinatari di ulteriori sanzioni amministrative, per circa 5.000 euro, coloro che, per la riparazione dei propri veicoli, si avvalevano di taliimprese non autorizzate.

Il servizio posto in essere si colloca nella serie di controlli finalizzati alla verifica del regolare svolgimento delle attività poste in essere dalle imprese impegnate nel suddetto settore.

L’intero immobile, ceduto in comodato d’uso gratuito dal proprietario, era occupato da due fratelli che, ognuno per proprio conto, svolgevano abusivamente l’attività di autoriparazione del tipo officina meccanica e meccatronica con la predisposizione di mezzi e luoghi finalizzati a tale scopo, il tutto in assenza di comunicazione e autorizzazioni degli Enti a ciò preposti, ai quali sono stati comunicati gli esiti dell’accertamento eseguito.

Al momento del controllo, si constatava la presenza di n. 35 veicoli in riparazione, e si identificavano, oltre ai responsabili dell’attività, due persone intente a eseguire le operazioni necessarie.

Al termine della verifica eseguita, si procedeva al sequestro amministrativo cautelare delle attrezzature presenti all’interno delle due strutture adibite ad officina, finalizzato alla confisca da parte delle autorità competenti.

Continua a Leggere

Collepasso

Due camion ed un escavatore in fiamme prima dell’alba

Tre mezzi della stessa ditta incendiati a Collepasso: si indaga

Pubblicato

il

Tre mezzi da lavoro in fiamme nella notte a Collepasso, dove si è reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco del Distaccamento di Maglie.

La chiamata ai numeri d’emergenza è partita da via Rita Levi Montalcini pochi minuti prima delle 5 di questa mattina. Un incendio stava interessando due camion ed un escavatore Terna di proprietà di una ditta del luogo.

Non erano presenti persone sul posto al momento dell’accaduto, motivo per cui non si sono registrati feriti e non vi sono testimonianze utili a ricostruire la vicenda. I pompieri hanno spento le fiamme scongiurando la loro propagazione e limitando i danni.

Poi le operazioni di ricerca di tracce eventuali di dolo. La natura dell’incendio resta da definire.

Continua a Leggere
Pubblicità

Più Letti

Copyright © 2019 Gieffeplus