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Cronaca

Volto coperto, fucile e auto rubata: la ricostruzione della rapina a Ruffano

I dettagli emersi dopo il colpo che ieri sera, nella zona industriale, ha fruttato circa 6mila euro ai malviventi

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Sono stati attimi di concitazione e paura quelli della rapina messa a segno nella serata di ieri a Ruffano in una stazione di servizio.





I dettagli emersi qualche ora dopo il colpo parlano di due malviventi presentatisi al distributore attorno alle 19e15, pochi minuti dopo l’orario di chiusura delle 19.





Un orario non causale quello scelto dai rapinatori che, oltre al favore delle tenebre, si aspettavano di trovare il benzinaio dipendente dell’attività con tutto l’incasso di giornata in tasca.





Ed in effetti il bottino quantificato nelle ore seguenti la rapina non è affatto indifferente. I due malviventi sono fuggiti con circa 6mila euro contanti a bordo della Fiat Panda con cui erano arrivati sul posto.





L’auto, immortalata dalle videocamere a circuito chiuso che riprendono h24 la stazione di servizio, è risultata rubata poco prima nel vicino Comune di Montesano Salentino.




La stazione di servizio rapinata




Ad aggravare il tutto, il modo con cui i rapinatori si sono fatti consegnare l’incasso. I due sono spuntati all’improvviso con il volto travisato da passamontagna e hanno puntato contro l’operatore un fucile a canne mozze.





Per accelerare la consegna del denaro e spaventare il malcapitato, lo hanno colpito al petto con il calcio del fucile, facendolo cadere a terra. Quest’ultimo, successivamente, è stato condotto in ospedale per accertamenti.





I malviventi invece hanno guadagnato la fuga indisturbati. I Carabinieri della Compagnia di Casarano, intervenuti con il Nucleo Radiomobile e con i militari della locale stazione, si sono da subito adoperati per rintracciare i responsabili che tuttavia al momento sono ancora a piede libero.


Cronaca

Calci e una pietra per sfondare la porta della ex: arrestato 33enne

Il 33enne, già noto alle forze dell’ordine per atti persecutori nei confronti della ex compagna, è finito in carcere dopo nuove minacce, pedinamenti e un’aggressione all’abitazione della donna, documentata con video che ha permesso l’intervento della Polizia grazie alle norme del “Codice Rosso rafforzato”

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La Polizia di Stato ha tratto in arresto un 33enne di Gallipoli, disoccupato e già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile del reato di atti persecutori (stalking) ai danni della ex compagna.

L’uomo non era nuovo a simili condotte: già destinatario di un ammonimento del Questore di Lecce, dr. Giampietro Lionetti, era stato arrestato nel settembre dello scorso anno per gravi episodi persecutori contro la stessa donna, finendo ai domiciliari.

Ottenuta la libertà nell’aprile di quest’anno, il 33enne aveva inizialmente tentato di riallacciare i rapporti con la vittima. Tuttavia, dopo una brevissima frequentazione, sono riemerse le minacce costanti e ed i messaggi offensivi sul cellulare.

Nelle ultime settimane, come emerso dalle indagini, la situazione è degenerata in appostamenti notturni sotto l’abitazione della vittima, pedinamenti, proseguiti fin sotto gli uffici del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Gallipoli.

L’episodio culminante è avvenuto la scorsa notte, quando l’uomo si è scagliato con calci contro la porta d’ingresso dell’abitazione della donna, nel tentativo di irrompere nell’appartamento. Non riuscendovi, ha infranto il vetro della finestra della camera da letto lanciando una pietra.

Nonostante il terrore, la vittima è riuscita a filmare con il proprio smartphone l’aggressore mentre inveiva contro di lei con minacce e insulti.

Grazie all’analisi di queste prove e alle indagini condotte dagli agenti del Commissariato, è stato possibile applicare l’istituto dell’arresto in flagranza differita.

Questa procedura, introdotta dalle recenti modifiche al cosiddetto “Codice Rosso rafforzato“, permette alla Polizia Giudiziaria di procedere all’arresto anche se l’autore non viene colto sul fatto, purché vi sia documentazione video o fotografica che attesti in modo inequivocabile la condotta delittuosa.

Al termine degli adempimenti di rito e su disposizione del Pubblico Ministero di turno, l’arrestato è stato condotto presso la Casa Circondariale di Lecce, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Cronaca

Abbandona il cane a Gagliano del Capo: identificato e denunciato

L’intervento delle guardie specializzate e la collaborazione della comunità hanno permesso di rintracciare il presunto autore del gesto e mettere al sicuro l’animale

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L’episodio ha visto protagoniste le guardie zoofile Agriambiente di Lecce che, nella giornata di ieri, hanno identificato e denunciato un uomo residente a Gagliano del Capo, sospettato di aver abbandonato un cucciolo di cane in una zona periferica del paese.

Le indagini haano avuto inizio a seguito di una segnalazione comparsa su Facebook. Da quel momento, le guardie si sono attivate rapidamente, raccogliendo testimonianze e verifiche sul territorio che hanno permesso di risalire al presunto responsabile in poche ore.

Per fortuna, il cucciolo, trovato in buone condizioni di salute, è stato affidato a un cittadino che si prenderà cura di lui, offrendogli un contesto adeguato e stabile.

A fare la differenza, in questa vicenda, non è stato soltanto l’intervento delle guardie, ma la reazione immediata del territorio: segnalazioni, disponibilità e attenzione hanno costruito in poche ore una risposta corale. È in questa trama di piccoli gesti concreti che il cucciolo ha trovato una seconda possibilità, a dimostrazione di come la cura verso gli animali passi spesso dalla capacità di non restare indifferenti.

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Cronaca

Auto divorata dalle fiamme all’alba

Intervento dei Vigili del Fuoco nelle prime ore del mattino lungo una strada periferica: il mezzo è stato completamente distrutto, mentre proseguono gli accertamenti delle forze dell’ordine

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Questa mattina, intorno alle 05:30, una squadra dei Vigili del Fuoco della sede centrale di Lecce è intervenuta nel territorio del Comune di Monteroni di Lecce a seguito dell’incendio di un’autovettura.

Una volta giunti sul posto, in una stradina sterrata adiacente alla S.P. 6 Monteroni di Lecce–Lecce, i Vigili del Fuoco hanno riscontrato un incendio ormai generalizzato che aveva completamente avvolto il veicolo.

L’autovettura è risultata totalmente distrutta dalle fiamme e, al momento, non è stato ancora possibile accertarne la proprietà. Il personale intervenuto ha quindi provveduto alle operazioni di spegnimento e alla successiva messa in sicurezza dell’area interessata.

Sul posto erano presenti anche i Carabinieri delle stazioni di Surbo e Monteroni di Lecce, impegnati negli accertamenti di competenza.

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