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Alessano

Maglie – Leuca, altro slittamento

Impatto ambientale: parziale bocciatura della Commissione Via del Ministero della Transizione ecologica sul primo lotto Maglie-Zona industriale di Tricase. I tempi si allungano ancora…

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La Salerno – Reggio Calabria che per decenni l’ha fatta da padrona nei monologhi dei nostrani comedians rischia seriamente di essere scalzata dalla SS275 Maglie – Leuca.


Se nel caso della strada sulla dorsale tirrenica, le gag si basano sulla lungaggine pluriennale dei lavori, nel nostro caso neanche quello. Perché in 30 e più anni, della SS275 se n’è solo parlato!


L’ultimo capitolo della stucchevole, infinita, storia è la bocciatura, seppur parziale della Commissione Via del Ministero della Transizione ecologica sul primo lotto quello che va (dovrebbe andare) da Maglie alla Zona industriale di Tricase.


La parziale bocciatura è scaturita dalle verifiche sulle tutele ambientali rispetto alle indicazioni di alcuni anni fa  dell’ultimo progetto Anas che era stato, nel frattempo, rivisto. Secondo il Ministero ci sarà bisogno di un nuovo studio ambientale su molti svincoli del tracciato e sul reimpianto degli ulivi che andranno eliminati.

La Commissione Via ritiene che «sussistono alcune criticità nell’ambito del progetto definitivo presentato sia con riferimento alle delibere Cipe  92 del 2004 e 76 del 2009 che, intrinseche al progetto stesso, richiedono approfondimenti progettuali e/o modifiche a parti di progetto per rendere il progetto stesso coerente nelle sue parti».


Tra queste “parti”: il Piano di Utilizzo delle terre e rocce da scavo; gli 11 svincoli previsti tra Maglie e Tricase;  le aree di reimpianto degli ulivi che dovranno essere espiantati. Per questo la Commissione ha disposto che e che si dovrà procedere all’aggiornamento dello studio di impatto ambientale e «la rinnovazione della procedura di valutazione di impatto ambientale».


Indovinate un po’ quale sarà l’immediata conseguenza? Un nuovo lungo slittamento dei tempi per un progetto in attesa di essere cantierizzato da 25 anni e che oggi prevede un impegno di spesa di 370 milioni di euro…


Alessano

Incendio in Rsa di Montesardo: due indagate e 3 perizie

Incidente probatorio nelle scorse ore: da chiarire le responsabilità della donna che provocò l’incendio e di colei che gestisce la struttura. A causa del rogo perse la vita una 67enne

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Prosegue l’inchiesta sull’incendio all’interno della RSA Gaudium di Montesardo (Alessano) che, lo scorso marzo, portò al decesso di una delle ospiti ed all’intossicazione di altre 4 persone.

Nelle scorse ore, dinanzi al gip Angelo Zizzari ed al pm Massimiliano Carducci, si è tenuto l’incidente probatorio.

Sul registro degli indagati due nomi: quello di una delle ospiti e quello della donna che gestisce la struttura, che compare anche nell’elenco delle persone offese.

Le accuse

La prima, una donna di 77 anni, è indagata per danneggiamento seguito da incendio, morte o lesioni come conseguenza di altro delitto e omicidio colposo.

Secondo la ricostruzione dell’accaduto, è ritenuta la responsabile materiale dell’incendio divampato la notte dell’11 marzo. Per futili motivi, avrebbe dato fuoco ad un asciugamani utilizzando un accendino (inizialmente si era parlato di un mozzicone di sigaretta) e lo avrebbe lasciato, in fiamme, su di un letto.

Gesto che avrebbe provocato il rogo rivelatosi poi fatale, alcuni giorni dopo, per Ippazia Ciardo Prontera. Una delle ospiti, di 67 anni, deceduta al Perrino di Brindisi, dove era arrivata dall’ospedale di Tricase. Aveva riportato ustioni al collo, al volto e alla braccia, oltre ad una intossicazione da fumo: le sue condizioni erano apparse subito gravi.

Peserà sul giudizio della 77enne una perizia psichiatrica disposta dal giudice, per definire se al momento dei fatti fosse in grado di intendere e di volere.

Al momento, la donna resta in libertà vigilata, all’interno della struttura.

Al contempo, le indagini dovranno stabilire se la responsabile della struttura, indagata per omicidio colposo e lesioni personale colpose, abbia messo in atto le misure necessarie per la prevenzione degli incendi e per salvaguardare l’incolumità degli ospiti della RSA.

Il giudice, infine, ha disposto altre due perizie sul caso: una nelle mani dell’ingegnere Rocco Tarantini, che dovrà effettuare degli accertamenti tecnici sull’incendio, e l’altra in capo al dottore Roberto Vaglio per accertamenti medico-legali.

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Alessano

Auto contro bici sulla Alessano-Corsano: ciclista in codice rosso

Uomo di Corsano soccorso dopo violento scontro e condotto in ospedale a Tricase

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E’ apprensione per le sorti di un uomo investito oggi nel Capo di Leuca mentre era in sella ad una bicicletta.

L’incidente è avvenuto ad Alessano, lungo la strada provinciale che conduce a Corsano. Proprio di Corsano, 59 anni, sarebbe l’uomo travolto da un’auto in transito.

Violento l’impatto che ha visto il ciclista finire contro il parabrezza di una Dacia. La bici è stata piegata in due dallo schianto, l’uomo, invece, è stato soccorso dal personale del 118 e condotto in ospedale a Tricase.

Le sue condizioni sono apparse subito critiche: è arrivato in nosocomio in codice rosso. I primi riscontri sono però fortunatamente positivi: non sarebbe in pericolo di vita.

Sulla strada una macchia di sangue racconta la violenza dell’incidente, i cui rilievi sono stati effettuati dai carabinieri, intervenuti sul posto con il personale della Radiomobile di Tricase e della stazione di Alessano.

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Alessano

Il turismo settembrino del Capo di Leuca al TG2

Il servizio andato in onda oggi per la rubrica “Sì, viaggiare”

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La rubrica del Tg2, viaggiare, ha trasmesso oggi il servizio di Miska Ruggeri sull’offerta turistica settembrina del Sud Salento.

In un tour dalla cosa di Ugento a quella di Alessano, passando per Leuca, sono stati intervistati Damiano Reale (per il Vivosa Apulia Resort e Masseria Fontanelle) e Cesare Longo (per il Ristorante Lo Scalo Di Novaglie).

Il servizio

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