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Attualità

Casarano: gli uffici dell’Agenzia delle Entrate devono restare aperti

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“Non è assolutamente condivisibile la posizione assunta da Agenzia delle Entrate che sta procedendo, progressivamente, alla chiusura delle sedi territoriali decentrate del Salento. Dopo, infatti, Maglie e Gallipoli, sembra ora a rischio la sede di Casarano“. Ad affermarlo è il presidente di Confindustria Lecce Giancarlo Negro, il quale esprime preoccupazione sulle possibili ripercussioni di tale decisione su imprese e professionisti.


La chiusura dell’Agenzia delle entrate di Casarano, infatti, comporterebbe la necessità per imprenditori e professionisti del basso Salento di spostarsi verso il capoluogo per il disbrigo delle pratiche, contribuendo così a congestionare il traffico e con un conseguente enorme dispendio di tempo.


“È vero – continua Negro- che le tecnologie informatiche possono in qualche modo sopperire alle attività di sportello, ma, nelle more che tutto vada a regime in maniera efficace, efficiente e, soprattutto, tempestiva, perché spesso i tempi delle imprese non sono quelli del sistema pubblico, è quanto mai urgente favorire il contatto diretto tra utenza e Agenzia delle entrate. La crisi che stiamo vivendo, infatti, imporrebbe soluzioni vicine a cittadini, lavoratori e imprese, che vadano nella direzione di facilitare la loro attività e rendano più snello il lavoro e non iniziative che innalzino le difficoltà di contatto e di gestione”.

Confindustria Lecce, pertanto, sosterrà ogni proposta volta a far restare aperto l’ufficio di Casarano e auspica che all’appello si uniscano anche altre associazioni di categoria, ordini professionali e i sindaci di tutto il basso Salento.


 


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Autovelox, telelaser e postazioni fisse nel Salento a luglio

Sono disponibili i calendari dei controlli sulle strade provinciali che saranno effettuati dalla Polizia provinciale, tramite autovelox, telelaser e postazioni fisse, nel mese di luglio 2022

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860 offerte di lavoro, 532 del settore turistico e ristorativo

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Per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, i dieci Centri per l’Impiego della provincia di Lecce stanno lavorando di gran lena: sono numerose le nuove offerte contenute nel report di questa settimana, distribuite in tanti settori, per un totale di 860 posizioni aperte e 154 annunci.

Si sta rivelando importante il supporto degli operatori Arpal Puglia alle imprese del settore turistico e ristorativo, in questo periodo alle prese con la ricerca affannosa di personale: sono 532 i posti di lavoro da coprire, di cui 300 come animatori per villaggi turistici presso una cooperativa leccese.

In due settimane, i numeri dei posti vacanti sono calati di quasi il 14 per cento (erano 618 due lunedì fa), segno dello sforzo che i Centri per l’impiego stanno facendo per favorire rapide preselezioni e assunzioni di collaboratori.

Ad oggi, si offrono ancora contratti a 119 lavoratori lungo la fascia ionica da Porto Cesareo fino a Torre Suda (-31,2 % in sette giorni); 58 nel Capo di Leuca, concentrati soprattutto nelle marine di Ugento; 14 nell’entroterra; 12 lungo la costa idruntina; 329 a Lecce e nel nord Salento.

A questi numeri si aggiungono quelli crescenti dell’indotto: si cercano 96 addetti nel settore delle pulizie da svolgersi nelle strutture ricettive.

Aumentano anche i posti nel settore commercio: sono 61. Sono, invece, 41 nel settore costruzioni e impianti; 20 in ambito sanitario e di servizi alla persona, a cui si sommano 2 posti nel settore chimico e 6 in quello dedicato alla bellezza e benessere; 15 nei trasporti e riparazione veicoli e altrettanti nel metalmeccanico; 21 nell’industria del legno; 8 nel settore ambiente e territorio; 12 nel tessile-abbigliamento; in agricoltura e agroalimentare così come nell’artigianato; 8 nel settore amministrativo; 4 gli addetti da assumere in ambito informatico e uno nell’editoria. Ai sensi dell’art. 1 L. 903/77, la ricerca è sempre rivolta ad entrambi i sessi.

Questa settimana, si contano anche 5 offerte, per un totale di 9 posti, riservate esclusivamente ad appartenenti alle categorie protette ex art.18 L. 68/99 (non disabili) e altre 3 per persone con disabilità. Numerose, infine, le possibilità di lavorare all’estero tramite la rete Eures.

È la fotografia che restituisce il report settimanale delle offerte di lavoro elaborato dall’Ufficio coordinamento Servizi per l’Impiego dell’Ambito territoriale di Lecce di Arpal Puglia, che promuove le vacancy quotidianamente pubblicate sul portale lavoroperte.regione.puglia.it

Per candidarsi, basta cliccare sui codici offerta contenuti nel report per collegarsi direttamente ai relativi annunci presenti sul sito.

Da lì, poi, si può presentare direttamente la propria candidatura tramite Spid oppure scaricare il modulo da compilare e inviare via mail ai Centri per l’Impiego.

Ci si può, in alternativa, recare direttamente nei Centri per l’Impiego, dove si può ricevere supporto nella compilazione dei moduli e informazioni anche relative ad altre possibilità di impiego: gli sportelli sono aperti al pubblico tutti i giorni (dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 11.30; il martedì anche dalle 15 alle 16.30 e il giovedì pomeriggio su appuntamento) presso le sedi dislocate a Lecce, Campi Salentina, Casarano, Galatina, Gallipoli, Maglie, Martano, Nardò, Poggiardo, Tricase e presso l’Ufficio collocamento mirato disabili, che ha sede a Lecce in viale Aldo Moro (per info e contatti: www.arpal.regione.puglia.it).

Per consultare il report completo clicca qui.

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Tricase: la biblioteca chiusa per ferie!?

Per svoltare si attendono il completamento dell’iter per il sistema bibliotecario con l’inglobamento della biblioteca di Palazzo Comi e l’avviso pubblico

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La carenza di personale alle dipendenze del Municipio, come più volte denunciato dal sindaco Antonio De Donno, continua ad essere una mannaia su Tricase ed i tricasini.

Come nel caso della Community Library, la nuova Biblioteca comunale di via Micetti, inaugurata ma tuttora a mezzo servizio.

Per alcuni mesi il problema è stato aggirato grazie all’accordo con l’associazione “Heidi” per l’apertura della BILL (la Biblioteca della Legalità inaugurata lo scorso 8 marzo), accordo con il quale l’associazione aveva messo a disposizione delle somme ed una figura professionale che affiancasse la prof.ssa Gloria Fuortes.

La nuova biblioteca, ci fanno sapere dall’amministrazione, «è aperta per attività ordinaria. Si sta predisponendo un avviso di prossima pubblicazione in cui si acquisiranno i progetti di attività complementari previste dal bando della Community Library a cui Tricase partecipò all’epoca per ottenere il finanziamento».

Vale a dire che oltre all’attività ordinaria, garantita dal personale interno, in un futuro più o meno prossimo, nella Community Library prenderanno vita attività complementari che consentiranno l’apertura straordinaria oltre l’orario classico.

Per la pubblicazione dell’avviso si attende di portare a termine il disegno dell’amministrazione che vuole «comprendere nel sistema bibliotecario anche la Biblioteca di Palazzo Comi. Allo scopo già ci sono stati incontri e interlocuzioni con Regione e Provincia. Il direttore del sistema bibliomuseale ci ha già inviato una bozza di convenzione e di protocollo di intesa che coinvolge Regione e Provincia a cui abbiamo dato riscontro positivo. Siamo in attesa della determina regionale e dell’invio formale del protocollo da firmare che consentirà di legare Palazzo Comi e la sua biblioteca al sistema bibliotecario di Tricase che, per la prima volta, comprenderà un patrimonio culturale fino ad ora ritenuto esterno rispetto all’attività istituzionale della città. Le attività culturali di Palazzo Comi diventeranno parte integrante della gestione della Community Library. Siamo dunque in attesa del documento formale propedeutico alla pubblicazione dell’avviso pubblico».

In questi giorni, però, la biblioteca è chiusa del tutto perché la Fuortes è (come suo diritto) in ferie. Anche quando la titolare è in servizio, nonostante la buona volontà e le capacità indiscusse, non può garantire il pieno funzionamento di una struttura grande e articolata come la nuova biblioteca.

Per svoltare definitivamente, dunque, sono indispensabili due passaggi: il completamento dell’iter per il sistema bibliotecario di Tricase e la pubblicazione dell’avviso pubblico. Per il resto, come ci è stato riferito, «sono già a disposizione le somme per il lancio della start up per le attività complementari».

L’altra novità riguarda il dipinto del compianto artista di Montesano Salentino, Giuseppe Corrado (commissionato dal mai troppo rimpianto don Eugenio Licchetta) e raffigurante don Tonino Bello, padre David Maria Turoldo e don Ernesto Balducci: ci è stato garantito che «presto sarà individuato lo spazio più consono, in biblioteca, per restituirlo alla città».

IL FUTURO DI VIA CADORNA

Ne abbiamo approfittato per chiedere lumi sul futuro prossimo di via Cadorna: «I lavori della rete stradale sono quasi ultimati e per l’arredo urbano si potrà provvedere anche a viabilità ripristinata. Il comando di polizia locale sulla base delle indicazioni della commissione sta ultimando la bozza definitiva. Il tutto dovrebbe esser definito entro una decina di giorni».

Bisognerà dunque aspettare per l’ufficialità delle decisioni in merito alla percorrenza in auto di quella via. Da quel che ci risulta, però, l’opzione più gettonata sarebbe quella di un senso unico per chi proviene da via Thaon De Revel per poi sfociare verso via Domenico Caputo (e poi verso piazza Pisanelli e via Stella d’Italia) e via Diaz (per piazza Cappuccini).

Giuseppe Cerfeda

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