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Attualità

La Littizzetto fotografa Leuca e scrive: “Salento, lasciatemi qui”

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Continua tra le meraviglie della Terra d’Otranto la vacanza salentina di Luciana Littizzetto, già nel Capo di Leuca da qualche giorno (leggi qui la notizia)





Sul suo profilo Instagram traccia del suo tour. Incantata e sedotta dalla bellezza della nostra terra, tra Lecce e Santa Maria di Leuca, scrive: “Salento, lasciatemi qui”.









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Lavori di ammodernamento per le FSE: partono bus sostitutivi

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Lunedì 18 gennaio prendono il via i cantieri per l’elettrificazione delle tratte delle Ferrovie del Sud-Est nel basso Salento sulle tratte Lecce-Zollino e Maglie-Otranto. Gli interventi sulla dorsale salentina serviranno anche a portare potenziamenti, ammodernamento tecnologico per innalzare gli standard di sicurezza ed efficienza e l’installazione di nuove barriere acustiche.





Per tutta la durata dei lavori, i treni verranno sostituiti da autobus che garantiranno le tratte giornaliere: 31 corse al giorno per quanto riguarda la prima tratta e 20 per la seconda.





Nel dettaglio, i bus sostitutivi tra Lecce e Zollino fermano a:
– Lecce (Via Don Bosco, angolo Via Quarta);
– San Cesario di Lecce (Via Ferrovia, 110);
– San Donato di Lecce (Via Roma, angolo Via Nino Bixio);
– Galugnano (Via San Donato, 7 – SP125);
– Sternatia (Via Roma, presso Piazzetta Dante Alighieri);
– Zollino (stazione FSE).





I bus sostitutivi tra Maglie e Otranto fermano a:
– Maglie (stazione FSE);
– Bagnolo del Salento (Piazza San Giorgio, 31);
– Cannole (Via Bagnolo, 89);
– Otranto (stazione FSE).




Gli interventi sono finanziati dalla Regione Puglia e permetteranno di portare per la prima volta la trazione elettrica nel territorio salentino, un utile contributo per abbattere le emissioni di anidride carbonica e migliorare così la qualità dell’ambiente.





Al link seguente è possibile scaricare tutto il nuovo programma ferroviario di Lecce: http://www.fseonline.it/orari_pdf.aspx





 


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Attualità

Sfiducia nel futuro: crescono i risparmi, calano gli investimenti in Puglia

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I pugliesi risparmiano per timore di nuove tasse e le imprese non investono perché non è ancora tornata la fiducia nel futuro. Aumentano, perciò, i depositi bancari e postali. È quanto emerge dall’ultimo studio condotto dall’Osservatorio Economico Aforisma.





Mentre il trend dei risparmi delle famiglie ha registrato un incremento in linea con il passato, quello riferito alle aziende è cresciuto esponenzialmente.





In particolare, nel secondo e terzo trimestre 2020, da aprile a settembre scorsi, i depositi delle famiglie pugliesi sono aumentati di un miliardo 322 milioni di euro, pari al 2,4 per cento (da 54,8 miliardi a 55,3 miliardi).





I depositi delle imprese individuali e delle società fino a 5 addetti sono schizzati del 20,1 per cento (da 3,9 miliardi a 4,7 miliardi).





Ancora più elevato l’incremento percentuale delle società con più di cinque addetti: +36,5 per cento (da 7,5 miliardi a 10,3 miliardi). Non è mai stata registrata una variazione così alta in soli due trimestri.





«Aumentano – spiega Davide Stasi, responsabile dell’Osservatorio Economico Aforisma – anche i prestiti a favore delle imprese, dopo anni di credit crunch. Sempre, da aprile a settembre scorsi, infatti, i finanziamenti alle attività produttive sono saliti del 4,3 per cento (da 21 miliardi a 21,9). La domanda di prestiti delle imprese aumenta per effetto delle ingenti esigenze di liquidità consequenziali al fermo delle attività per l’emergenza sanitaria, sfruttando appieno le condizioni favorevoli previste dalle norme agevolative sul costo dei finanziamenti. Dall’analisi complessiva – aggiunge Stasi – emergono diversi fattori che possono aver concorso alla formazione di questi dati, a partire dal decreto “Cura Italia” che prevedeva un’iniezione di liquidità per famiglie e imprese. Allo stesso modo, hanno contribuito al ristagno del denaro sui conti correnti anche il rinvio delle tasse, lo stop alle cartelle fiscali e tributarie, le moratorie che hanno bloccato milioni di euro di crediti e i piani di ammortamento, nonché i prestiti garantiti erogati attraverso il “Fondo di garanzia per le Pmi”. Riguardo alla contrazione dei consumi – commenta Stasi – le famiglie hanno speso meno, non solo perché preoccupate per le incertezze sul fronte lavorativo, ma anche per le chiusure temporanee di negozi, bar, ristoranti, palestre, oltre all’impossibilità di muoversi e viaggiare. Non mancano, perciò, i casi in cui l’iniezione di “liquidità” si sia trasformata in un accumulo di ricchezza privata, di cui una parte da restituire agli istituti di credito».




I risparmi delle famiglie pugliesi corrispondono al 28 per cento dei depositi delle famiglie residenti nell’Italia meridionale (201,3 miliardi di euro) e al 5 per cento di quelle italiane (1.096,2 miliardi).





I depositi delle imprese individuali e delle società fino a 5 addetti corrispondono al 33 per cento dei depositi di quelle con sede nell’Italia meridionale (14,2 miliardi) e al 6 per cento di quelle italiane (76,4 miliardi). I depositi delle società con più di cinque addetti corrispondono al 29 per cento dei depositi di quelle ubicate nell’Italia meridionale (35,1 miliardi) e al 3 per cento di quelle italiane (360,9 miliardi).





Di seguito lo studio “adattato” alla provincia di Lecce, con i relativi grafici.










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Salgono i contagi: Racale chiude luoghi di ritrovo e non riapre le scuole

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Racale registra un aumento considerevole di persone positive al Covid: nel report di ieri dell’Asl di Lecce erano in 64.




A queste, si aggiungono una quarantina di isolamenti in attesa di tampone molecolare post contatto con positivi accertati.

“Le cose stanno andando come temevamo”, scrive il sindaco Antonio Salsetti che poi fa il punto su scuole e nuove direttive: “Questa è una settimana dura perché abbiamo dovuto spiegare ai nostri ragazzi e bambini perché dinuovo non possono andare a scuola”. Il primo cittadino ha appena prorogato fino al 25 gennaio “la chiusura degli istituti scolastici. E’ stata una decisione che – credetemi – mi è costata molto. È costata molto alla dirigente. Ma era necessaria”.

Così come definisce “necessaria l’ordinanza che appena firmata, che stabilisce la necessità di prendere appuntamento per accedere in Comune (in fondo tutti i numeri di telefono degli Uffici) e chiude i luoghi di ritrovo più esposti agli assembramenti, ovvero Piazza San Sebastiano, il Centro Storico e i Giardini del Sole.
(A questo link l’ordinanza con tutte le vie https://bit.ly/3id0mBa ). Non sarà più possibile sostare in queste zone e, in accordo col comandante della Polizia Municipale che ringrazio, verranno intensificati i controlli usando al massimo le risorse di cui disponiamo”.

***
Per gli appuntamenti chiamare dalle 8.30 alle 10.00 e dalle 12.30 alle 14.00:
Affari generali 0833902324
Anagrafe 0833902322
Protocollo 0833902310
Servizi finanziari 0833902315
Tributi 0833902338
Servizi sociali 0833902341
Lavori pubblici 0833902325
Ufficio tecnico 0833902351
Avvocatura 0833902328
Vigili 0833902326




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