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Cutrofiano

Assurdo a Cutrofiano: il canale di scolo passa davanti alla lastra commemorativa

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Da Facebook l’ultima assurdità in ordine temporale.





A Cutrofiano, sulla facciata esterna della Chiesa dell’Immacolata in via Garibaldi, un grosso canale di scolo dell’acqua, la parte terminale di una grondaia, è stata fatta passare davanti ad una storica lastra (che peraltro appare di recente restaurata) indicante il collegio in cui rientra Cutrofiano, di fatto coprendola.





Attualità

La cultura cambia il clima

Taranto e Grecia Salentina tra le dieci finaliste per diventare Capitale italiana della Cultura 2022

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Taranto e la Grecìa Salentina tra i dieci progetti finalisti per la “Capitale della Cultura 2022, comunicati dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, guidato dal Ministro Dario Franceschini.

Le altre città finaliste sono: Ancona, Bari, Cerveteri, L’Aquila, Pieve di Soligo, Procida, Trapani, Verbania e Volterra.

Solo una di loro vincerà il contributo di 1 milione di euro previsto dal titolo istituito dalla legge Art Bonus, che prevede anche l’esclusione delle risorse investite nella realizzazione del progetto dal vincolo del Patto di stabilità. L’annuncio è previsto nel 2021.

Taranto e Grecia Salentina. Capitale italiana della cultura 2022. La cultura cambia il clima è il titolo del dossier che ha colpito la giuria ed ha permesso ai due territori di rientrare nella top ten dei dieci progetti più interessanti che hanno visto sfidarsi ben ventotto città concorrenti.

«Siamo felici di questa notizia eccezionale», commenta Roberto Casaluci il presidente dell’Unione Grecìa Salentina (Calimera, Carpignano Salentino, Castrignano dei Greci, Corigliano d’Otranto, Cutrofiano, Martano, Martignano, Melpignano, Sogliano Cavour, Soleto, Sternatia e Zollino), «essere tra le dieci città finaliste è una grande soddisfazione per noi della Grecìa. Un’occasione unica per noi che da sempre abbiamo fatto della cultura la leva dello sviluppo del nostro territorio. Abbiamo sempre creduto e lavorato molto per la promozione del nostro patrimonio culturale, della nostra storia, delle nostre tradizioni, della musica e della lingua grika».

Roberto Casaluci, presidente dell’Unione Grecìa Salentina

«Puntiamo molto su questo riconoscimento», continua Casaluci, «che per noi è un punto di partenza e di crescita per l’intera area grika, per cui stiamo costruendo diverse misure, tra cui la collaborazione con il Rettore dell’Università del Salento per la redazione del piano di sviluppo turistico territoriale per la crescita dell’intera area ed altre azioni».

«I dodici paesi dell’area grika» aggiunge il presidente dell’Unione Grecìa Salentina, «hanno un patrimonio inestimabile ed insieme a Taranto alle nostre radici comuni, alla nostra storia ed alle origini della Magna Grecia vogliamo proporlo all’attenzione dell’Italia e del mondo. Abbracciando la visione di Taranto e la nostra storia comune», conclude Roberto Casaluci, «siamo riusciti ad essere selezionati insieme ad altri nove progetti. Sarà molto dura c’è anche Bari un’altra città pugliese, ma siamo convinti che insieme possiamo giocare fino in fondo questa carta che è una grande possibilità per noi tutti».

“Capitale della Cultura” è il titolo istituito dal Ministero dei Beni Culturali e del Turismo nel 2014 con l’obiettivo di “sostenere, incoraggiare e valorizzare l’autonoma capacità progettuale e attuativa delle città italiane nel campo della cultura, affinché venga recepito in maniera sempre più diffusa il valore della leva culturale per la coesione sociale, l’integrazione senza conflitti, la creatività, l’innovazione, la crescita, lo sviluppo economico e, infine, il benessere individuale e collettivo.

Ben due progetti pugliesi Bari tra le città finaliste che dovranno presentare i propri dossier alla giuria in un’audizione pubblica, in un’ora dovranno presentare il progetto e rispondere alle domande dei giurati. Gli incontri si terranno, nei giorni 14 e 15 gennaio 2021, compatibilmente con le misure di contenimento adottate dal Governo per la situazione epidemiologica in atto, presso il Collegio Romano, sede centrale del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.

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Aradeo

Ospedale di Galatina: «Stop alle chiusure»

Nota congiunta dei sindaci di Galatina, Soleto, Sogliano, Cutrofiano, Neviano, Aradeo. «Asl congeli ogni iniziativa che vada oltre i reparti del padiglione De Maria, già destinato a pazienti covid, che ad oggi risulta quasi del tutto inutilizzato»

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I sindaci di sei paesi (Marcello Amante, Galatina; Luigi Arcuti, Aradeo; Giovanni Casarano, Sogliano Cavour; Fiorella Mastria, Neviano; Luigi Melissano, Cutrofiano; Graziano Vantaggiato, Soleto) esprimono la loro contrarietà al riordino deciso dall’Asl per l’Ospedale “Santa Caterina Novella” di Galatina.

«Riteniamo irricevibili, in alcuni aspetti, le ultime disposizioni della direzione generale Asl Lecce», scrivono, «il riordino del nosocomio, tagliando servizi ambulatoriali e riducendo un’offerta di assistenza sanitaria già ai limiti del consentito, causerà non pochi effetti negativi sull’utenza, nella consapevolezza che non ci si ammala di solo covid19».

«L’emergenza sanitaria è sotto gli occhi di tutti», si legge ancora nella nota, «così come è ben evidente a tutti il ritardo, nazionale o regionale in questa fase poco importa, con cui si è inteso mettere in campo le contromisure immaginate e programmate già dal mese di luglio, anche nell’ospedale di Galatina, per contrastare l’eventuale quanto probabile conseguenza della seconda ondata del virus».


Oggi, «seppur nella concitata necessità di recuperare il tempo perduto», i sindaci ritengono che «non ci si possa far guidare dalla fretta disponendo chiusure di reparti e interruzione di servizi con un ulteriore depauperamento di professionalità del “Santa Caterina Novella”. A maggior ragione, se questa riorganizzazione impatterà pesantemente su tanti cittadini del nostro distretto sanitario, non può e non deve essere attuata senza un reale confronto con i sindaci che hanno ben chiara la situazione delle proprie città».

Per questo i primi cittadini chiedono un incontro al presidente Emiliano e, «nelle more di ogni futura decisione», chiedono al Direttore Generale della Asl di Lecce, Rodolfo Rollo, di «congelare ogni iniziativa che vada oltre i reparti del padiglione De Maria, già destinato a pazienti covid, che ad oggi risulta quasi del tutto inutilizzato».

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Cronaca

Travolto dal suo furgone: 68enne muore in campagna

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Una domenica tragica per Cutrofiano dove, stamattina, una fatalità ha tolto la vita ad un 68enne del posto.




Recatosi nella sua campagna per raccogliere verdure, Antonio Ferraro è morto sotto al suo stesso furgone. I familiari, allarmati dalla sua improvvisa irreperibilità, lo hanno raggiunto nell’appezzamento. Qui, lo hanno irrimediabilmente trovato senza vita sotto al mezzo che, probabilmente, lo ha travolto all’improvviso senza che lui se ne accorgesse. Tutto lascia pensare ad una marcia mal inserita e magari al freno a mano non tirato. Il corpo del 68enne è stato recuperato da sotto al furgone: le ferite provocate dall’impatto potrebbero averlo stroncato sul colpo.


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