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Attualità

Giuggianello e Roca: sospensione idrica

Il 9 novembre lavori per nuove opere acquedottistiche sia nel piccolo comune idruntino che nella frazione di Melendugno

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Acquedotto Pugliese sta effettuando interventi per il miglioramento del servizio sia nell’abitato di Giuggianello che in quello di Roca, frazione di Melendugno. A Giuggianello i lavori riguardano l’inserzione di nuove opere acquedottistiche in via Madonna Pellegrina. Per consentire l’esecuzione dei lavori, sarà necessario sospendere temporaneamente la normale erogazione idrica in via Montello, via comunale Serra Vecchia e via Delle Rimembranze. La sospensione avverrà lunedì 9 novembre avrà la durata di 4 ore, a partire dalle ore 8 e con ripristino alle ore 12. A Roca i lavori riguardano l’inserzione di nuove opere acquedottistiche in Piazza del Mare. Per consentire l’esecuzione dei lavori, sarà necessario sospendere temporaneamente la normale erogazione idrica, sempre lunedì 9 novembre, nell’intero abitato della frazione. La sospensione avrà la durata di 6 ore, a partire dalle ore 8 e con ripristino alle ore 14. Disagi saranno avvertiti esclusivamente negli stabili sprovvisti di autoclave e riserva idrica o con insufficiente capacità di accumulo. Acquedotto Pugliese raccomanda i residenti dell’area interessata di razionalizzare i consumi, evitando gli usi non prioritari dell’acqua nelle ore interessate dall’interruzione idrica. I consumi, infatti, costituiscono una variabile fondamentale per evitare eventuali disagi.

Alezio

Alezio, dal 18 al 20 giugno le giornate europee dell’archeologia

Nel museo civico Messapico di Palazzo Tafuri e nella necropoli di Monte D’Elia

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In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, dal 18 al 20 giugno 2021 sono in programma visite alla Necropoli Messapica di Monte d’Elia e al Museo Civico Messapico di Palazzo Tafuri, organizzate dal Comune di Alezio (Lecce) d’intesa con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi e Lecce e in collaborazione con il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento, cui è in capo la direzione scientifica delle attività di ricerca nella necropoli. Sarà inoltre presente l’associazione Archès.

Gli appuntamenti si apriranno venerdì 18 giugno, alle ore 18, nella sala conferenze del Museo Civico Messapico di Palazzo Tafuri, dove si terrà una conferenza di presentazione e l’apertura alle attività; presiederà i lavori il Sindaco Andrea Barone; parteciperà il direttore degli scavi Giovanni Mastronuzzi, professore di Archeologia classica all’Università del Salento. Al termine sarà possibile visitare, con una guida, il museo e l’area della necropoli.

Sabato 19 giugno, dalle ore 17 alle ore 19, presso la Necropoli di Monte d’Elia, in programma “A spasso nell’antichità”: il pubblico, organizzato in gruppi, verrà accompagnato da guide e potrà assistere a performance rievocative storiche che includeranno la ricostruzione di una fornace per la produzione di manufatti in ferro secondo le tecniche e tecnologie utilizzate dai Messapi, la simulazione di uno scontro armato tra opliti greci e messapi, l’illustrazione della tessitura antica, la scrittura dei Messapi, modi e forme di sepoltura presso gli antichi abitanti di Alezio con il racconto della città dei morti e il culto degli antenati.

Domenica 20 giugno in programma “Piccoli archeologi”: dalle ore 17 alle ore 19, presso il Museo Civico Messapico Palazzo Tafuri, si terranno laboratori di argilla per i più piccoli; si potrà imparare a costruire manufatti come vasi, piccole statuine e tavolette scrittorie, su cui incidere il nome in alfabeto messapico. I bambini saranno organizzati nel rispetto delle norme anti-Covid e guidati da esperti.

Informazioni e prenotazioni telefonando al numero 335 7670971, dalle ore 9 alle ore 12.
Le Giornate sono supportate e gestite dall’INRAP – Istituto nazionale di ricerca archeologica preventiva di Francia e organizzate per l’Italia dal Ministero della Cultura – Direzione generale Musei.
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Attualità

Chirurgia di precisione al Ferrari di Casarano

«Ora è possibile verificare la vascolarizzazione dei tessuti, visualizzare con precisione le vie biliari e analizzare il linfonodo sentinella anche in chirurgia aperta come la chirurgia mammaria»

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Interventi chirurgici di precisione  all’ospedale Ferrari di Casarano.

Nel reparto di Chirurgia, la presidente del Consiglio regionale pugliese, Loredana Capone, e l’assessore alla Sanità, Pierluigi Lopalco, hanno inaugurato un nuovo macchinario che consentirà di perfezionare le procedure mininvasive con alti gradi di precisione.

«Grazie a questo nuovo sistema», come ha spiegato la dott.ssa Stefania Romano, «sarà possibile verificare la vascolarizzazione dei tessuti, visualizzare con precisione le vie biliari e analizzare il linfonodo sentinella anche in chirurgia aperta come la chirurgia mammaria».

«Un’eccellenza per la chirurgia della parete addominale a Casarano, nel Sud Salento, dove c’è una grande voglia di ripartire», ha spiegato Loredana Capone, «la Regione vuole accompagnare questa ripartenza perché sia foriera del rilancio dell’intera rete ospedaliera del sud Salento che in questi mesi di pandemia ha fatto un grande lavoro per garantire le migliori cure possibili alle nostre comunità. Dopo il fermo obbligato oggi finalmente le nostre strutture ospedaliere hanno ripreso a pieno regime le proprie attività. L’ospedale di Casarano con il reparto di chirurgia si è preparato a farlo nel migliore dei modi, con tecnologie di ultima generazione e professionalità adeguate».

«Il segnale che, anche nei giorni più bui e di grande fatica, le nostre Asl e i nostri medici», ha aggiunto la presidente del Consiglio regionale, «hanno continuato a lavorare per assicurare alle tante cittadine e cittadini una sanità capace di essere accogliente e competitiva».

«La ripartenza della sanità regionale post Covid», ha invece sottolineato Pier Luigi Lopalco, «passa anche attraverso il completamento di progetti che la pandemia aveva necessariamente messo in stand-by. Abbiamo inaugurato l’avvio di una cardio TAC a Lecce e di una nuova colonna laparoscopica a Casarano.  Segno», ha concluso l’assessore regionale, «di un sistema che si attrezza per ripartire con il piede sull’acceleratore».

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Attualità

Una rete solidale nel cuore del Salento

8xmille Chiesa cattolica: la “Casa della Carità Santi Martiri di Otranto” di Poggiardo è una delle opere al centro della nuova campagna informativa della CEI. La mensa del Buon Pastore di Galatina, Casa Raab a Maglie e Poggiardo…

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Non è mai solo una firma. È di più, molto di più. Con questo claim parte la nuova campagna di comunicazione 8xmille della Conferenza Episcopale Italiana, che mette in evidenza il significato profondo della firma: un semplice gesto che vale migliaia di opere.

La campagna, che racconta sette storie di speranza e di coraggio, illustra come la Chiesa cattolica, grazie alle firme dei cittadini, riesca ad offrire aiuto, conforto e sostegno ai più fragili con il supporto di centinaia di volontari, sacerdoti, religiosi e religiose. Così un piatto di minestra, una coperta, uno sguardo diventano molto di più e si traducono in ascolto e carezze, in una mano che si tende verso un’altra mano, in una scelta coraggiosa di chi si mette quotidianamente nei panni degli altri.

“La nuova campagna ruota intorno al ‘valore della firma’ e a quanto conta in termini di progetti realizzati», afferma il responsabile del Servizio Promozione della CEI Massimo Monzio Compagnoni, «Chi firma è protagonista di un cambiamento, offre sostegno a chi è in difficoltà. È autore di una scelta solidale, frutto di una decisione consapevole, da rinnovare ogni anno. Grazie alle firme di tanti cittadini la Chiesa cattolica ha potuto mettere a disposizione del Paese un aiuto declinato in moltissime forme».

La Casa della Carità Santi Martiri di Otranto

Quest’anno la campagna fa tappa a Poggiardo per raccontare i progetti della Caritas Idruntina e, in particolare, l’articolata realtà della “Casa della Carità Santi Martiri di Otranto” che ospita una nuova struttura polifunzionale composta da centro di ascolto, distribuzione alimentare, sportello giuridico per immigrati e il Gruppo Davide di sostegno scolastico a minori in difficoltà.

Dopo 15 anni di attività con un servizio di ascolto e di sostegno, rivolto alle persone e alle famiglie in stato di disagio, la Caritas diocesana ha deciso di potenziare l’attività mediante la realizzazione di una nuova sede più ampia ed accogliente in grado di rispondere ai crescenti bisogni del territorio.

Cuore della struttura è il centro d’ascolto, aperto due giorni a settimana grazie a 7 volontari che si occupano dei colloqui preliminari per accedere ai servizi offerti, dell’accoglienza delle famiglie, dell’organizzazione e della gestione del magazzino.

Opera segno della Caritas Idruntina, la Casa sostenuta con 130mila  euro provenienti dai fondi 8xmille alla Chiesa cattolica, concentra in sé molti aspetti richiesti da chi adotta percorsi di ascolto, accompagnamento, accudimento e reinserimento sociale. La struttura lavora in stretta sinergia con le amministrazioni locali per strutturare una rete capace di condividere informazioni su pratiche e servizi.

«Luogo privilegiato in cui si intessono relazioni con i poveri»

«L’attività di una Caritas diocesana è il modo attraverso il quale una Chiesa si rende presente nel territorio e testimonia la sua vicinanza alle persone, soprattutto a chi è in difficoltà. Il centro di ascolto», spiega il direttore della Caritas idruntina, don Maurizio Tarantino, «luogo privilegiato in cui si intessono relazioni con i poveri, è stato in questi anni punto di riferimento di tante persone, italiane e straniere. Attraverso il centro la comunità cristiana si è fatta prossima alla vita di quanti faticano nella ricerca di aiuto materiale. Il nuovo assetto e l’ampliamento della struttura sono stati possibili grazie ai fondi 8xmille alla Chiesa cattolica che ci hanno consentito anche di offrire un nuovo servizio, un ambulatorio medico, che vuole rappresentare un ponte verso il servizio pubblico sostenendo soprattutto i soggetti, italiani e stranieri, che spesso hanno difficoltà ad accedere alle strutture pubbliche».

L’ambulatorio, dotato di ecografo e di elettrocardiografo, aperto il martedì pomeriggio, coordinato da Suor Maria Chiara Ferrari, fornisce visite specialistiche grazie ad una squadra di 20 medici volontari che si alternano negli studi di Poggiardo. In virtù di un accordo con alcune farmacie del territorio i pazienti, poi, possono ricevere gratuitamente i farmaci prescritti.

All’interno della Casa vi è anche lo sportello giuridico per cittadini stranieri per pratiche inerenti i diritti alla cittadinanza, al lavoro, al ricongiungimento familiare e al riconoscimento dello status di rifugiato politico. La presa in carico delle persone e il loro accompagnamento verso la liberazione dallo stato di bisogno sono il metodo attraverso il quale la struttura ecclesiale si pone al servizio del territorio.

«Il successo del nostro progetto», aggiunge Don Maurizio, «si basa, soprattutto, su tre elementi: il prezioso contributo dell’8xmille alla Chiesa cattolica, la forza del volontariato e la sensibilità del tessuto economico e sociale del territorio. Durante il lockdown e nei mesi successivi sono aumentati gli italiani in difficoltà, i cosiddetti nuovi poveri, che hanno chiesto un aiuto per andare avanti. Grazie alla squadra dei nostri 30 volontari, alla risposta concreta di numerose aziende e alla collaborazione della popolazione, siamo riusciti a garantire la distribuzione alimentare anche nei mesi più difficili».

A Galatina, Maglie e Poggiardo…

La campagna 8xmille mette in luce come, attraverso l’ambulatorio, la mensa, il gruppo Davide, la Caritas Idruntina risponda alle esigenze crescenti della popolazione. Come accade con la mensa del Buon Pastore di Galatina, aperta 365 giorni all’anno, Casa Raab che accoglie 30 donne migranti, vittime di tratta, e 6 bambini, ed il centro diurno per minori. Articolato su due sedi, a Maglie e a Poggiardo, coordinato da Suor Rosaria D’Esposito e gestito dal Gruppo Davide, il doposcuola è aperto ogni giorno dalle 15.30 alle ore 18.00. Grazie all’impegno di 30 volontari, tra cui figurano professori in pensione, vengono seguiti 12 bambini italiani e 6 stranieri tra i 6 e i 10 anni. Oltre al sostegno scolastico sono previste attività ludiche e ricreative, escursioni e un laboratorio teatrale; anche durante il lockdown è stata garantita ai ragazzi un’attività di sostegno a distanza.

Nel 2021 la Casa della Carità punta su due direttrici: l’implementazione e il potenziamento dei servizi socio sanitari, offerti dall’Ambulatorio medico, e la cura di nuove dipendenze con l’apertura di uno sportello anti gioco d’azzardo, realizzato con il contributo dei fondi 8xmille, per fare fronte ad una problematica diffusa sul territorio diocesano.

«Credo che quando noi pensiamo all’8xmille e a che fine fanno quei soldi », conclude Don Maurizio,  «sia molto opportuno poter rivedere le immagini, le storie, i volti delle persone per comprendere che quel sostegno è assolutamente necessario. E’ un segno semplice ma è anche un grande atto di giustizia».

“Stories di casa nostra”, “Se davvero vuoi”

La campagna, ideata per l’agenzia Another Place da Stefano Maria Palombi che firma anche la regia, è pianificata su tv, con spot da 40”, 30” e 15”, web, radio, stampa e affissione. Le foto sono di Francesco Zizola.

Sul web e sui social sono previste due campagne ad hoc: “Stories di casa nostra”, che mette in luce i profili di alcuni volontari come Simona, responsabile del progetto per le vittime di tratta, e “Se davvero vuoi”, brevi video dei protagonisti delle opere, volutamente senza sonoro per catturare l’attenzione degli utenti rimandandoli al sito per conoscere le loro storie.

Ogni anno, grazie alle firme dei contribuenti, si realizzano, in Italia e nei Paesi più poveri del mondo, oltre 8mila progetti attraverso le tre direttrici fondamentali di spesa: carità in Italia e nel Terzo mondo, sostentamento dei sacerdoti diocesani, culto e pastorale.

L’8xmille alla Chiesa cattolica

Destinare l’8xmille alla Chiesa cattolica equivale, quindi, ad assicurare conforto, assistenza e carità tramite una scelta che si traduce in servizio al prossimo. La Chiesa cattolica, ogni anno, si affida alla libertà e alla corresponsabilità dei fedeli e dei contribuenti italiani per rinnovarla, a sostegno della sua missione.

L’utilizzo dei fondi è rendicontato sul sito istituzionale www.8xmille.it dove si può consultare la Mappa 8xmille, interattiva ed in continuo aggiornamento, che geolocalizza e documenta con trasparenza quasi 20mila interventi già realizzati. Un’intera sezione è dedicata al rendiconto storico della ripartizione 8xmille a livello nazionale e diocesano mentre nell’area “Firmo perché” sono raccolte le testimonianze dei contribuenti sul perché di una scelta consapevole.

Disponibile sia sul sito 8xmille.it che nel relativo canale YouTube il video relativo alle opere della Caritas Idruntina racconta, attraverso la testimonianza del direttore Caritas, delle suore, dei volontari e dei responsabili di progetto tante iniziative, articolate sul territorio diocesano, con il comune denominatore del sostegno, dell’ascolto e dell’inclusione sociale.

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