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Dai Comuni

Assalto al portavalori proveniente da Lecce: rubati i soldi delle pensioni

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Rimarranno a bocca asciutta oggi i correntisti di Poste Italiane del rione Sant’Elia di Brindisi.


E’ di questa mattina la rapina al blindato “Cosmopol” proveniente da Lecce con il carico di contanti per la filiale di via Mantegna.


Una banda di malviventi, appostati all’interno di una Fiat Brava nei dintorni dell’ufficio postale, ha assaltato il portavalori intorno alle 8 e mezza. 100 mila euro in contanti il succulento bottino: armati e con il volto coperto da mascherina e cappello con visiera, si sono dileguati a bordo della stessa vettura.


Nessuna conseguenza per le persone in fila davanti allo sportello per ritirare la pensione e i vigilanti, che non hanno opposto resistenza.

Prima della fuga, però, i rapinatori si sono presi un attimo per augurare “buon anno” alla guarda giurata.

Poche ore prima è stato registrato un altro assalto (fallito) a un furgone portavalori sulla A14, tra Bitonto e Molfetta. Si indaga per capire se gli episodi possono essere collegati.


 


Foto ANSA.it


Cronaca

Si intrufola al Vito Fazzi e svuota portafoglio, arrestato

Gli agenti di polizia hanno fermato pluripregiudicato che si era introdotto in uno degli uffici interni del Centro di Ricerca Interdisciplinare sul Linguaggio, del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università del Salento, con sede presso l’ospedale Vito Fazzi e si era impossessato di 160 euro dal portafoglio, custodito in un marsupio, del responsabile del centro di ricerca

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Gli agenti in servizio presso la Sezione Volanti della Questura di Lecce, hanno tratto in arresto M.D.L., pluripregiudicato leccese di 45 anni, per furto aggravato ed evasione.


Dalla ricostruzione dei fatti è emerso che l’uomo, eludendo la vigilanza, si era introdotto in uno degli uffici interni del CRIL, Centro di Ricerca Interdisciplinare sul Linguaggio, del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università del Salento, con sede presso l’ospedale Vito Fazzi (peraltro, area interdetta al personale non autorizzato) e si è impossessato furtivamente della somma di 160 euro prelevandola dal portafoglio, custodito in un marsupio, del responsabile del centro di ricerca.


Proprio il responsabile, accortosi della presenza dell’estraneo ha chiesto spiegazioni, mai date. Tale atteggiamento ha insospettito il professionista che dopo un rapido controllo ha compreso quanto accaduto, mettendosi immediatamente all’inseguimento del ladro, raggiunto poco dopo all’altezza degli uffici del “118”.


Qui, il derubato, notati dei poliziotti, lì presenti per una manifestazione, ha chiesto il loro aiuto. Immediatamente è intervenuta anche una pattuglia della Sezione Volanti che, a seguito della perquisizione sull’uomo, ha rinvenuto, accartocciate e nascoste negli slip indossati, le banconote appena sottratte.

I successivi accertamenti hanno anche rilevato che l’uomo, già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari e diffidato ad una corretta osservanza delle priscrizioni dall’A.G., all’ora del fatto sarebbe dovuto essere nella propria residenza.


Alla luce di quanto emerso il DLM è stato tratto in arresto e, come disposto dal magistrato di turno, ristretto agli arresti domiciliari.


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Attualità

Tetto scuola Materna a Specchia: l’ex vice sindaco Musio scrive al Commissario

«La Regione ha messo a disposizione 155mila euro per consentire l’intervento. Si garantisca ai nostri bambini la fruibilità della struttura già dal prossimo anno scolastico»

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L’ex consigliere comunale e vice sindaco di Specchia Roberto Musio scrive al Commissario prefettizio Claudio Sergi per chiedere il rifacimento del tetto dell’edificio che ospita la scuola materna di via Montissori.


L’ex consigliere comunale («gli ex amministratori dei piccoli Comuni, soprattutto in assenza di un’amministrazione comunale eletta, restano riferimento per i cittadini che hanno necessità di rappresentare pubbliche criticità») ricorda come nel gennaio 2020 nella veste di vice sindaco, insieme all’allora assessore ai lavori pubblici Gianluca Rizzo ed al responsabile dell’ufficio tecnico Antonio Baglivo, «ci recammo a Bari, presso l’assessorato regionale ai lavori pubblici, con la comune determinazione di risolvere il problema del rifacimento del tetto di quella scuola materna. Intervento che avevamo già incluso in precedenti bandi specifici che non furono finanziati».


«Grazie alla nostra insistenza circa la necessità di un intervento urgente e grazie anche alla sensibilità mostrata dall’allora assessore regionale ai lavori pubblici Gianni Gianni», continua Musio, «la nostra richiesta venne inclusa nelle attività da finanziare in via straordinaria a carico della Regione puglia nei cosiddetti “interventi di somma urgenza”. Come sarà noto ai competenti uffici del Comune di Specchia», sottolinea l’ex vice sindaco, «la Regione ha seguito del nostro intervento ha messo a disposizione della nostra comunità l’importo di 155mila euro per consentire l’intervento».

Musio con la sua lettera chiede al Commissario prefettizio di «porre la massima attenzione all’esecuzione della riparazione del tetto, al fine di garantire ai nostri bambini la fruibilità della struttura già dal prossimo anno scolastico».


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Attualità

Il Movimento 5 Stelle: «Galatina ha perso 5 milioni di euro»

Il portavoce alla Camera M5S, Leonardo Donno e il consigliere comunale Paolo Pulli: «Un danno per la città, l’ennesimo, che non possiamo più tollerare. Galatina merita di più!».

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«Il Governo Conte aveva stanziato quasi due miliardi di euro (per il 2021) di contributi per investimenti in opere pubbliche, ma l’amministrazione comunale di Galatina non presenta la domanda e perde un’occasione da 5milioni di euro, assurdo!».


A denunciarlo sono il portavoce alla Camera dei deputati del M5S, Leonardo Donno e il consigliere comunale pentastellato di Galatina, Paolo Pulli.


«Con decreto del Ministero dell’Interno, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze», spiegano i penta stellati, «lo scorso 23 febbraio sono stati determinati i Comuni a cui spetta il contributo da destinare ad investimenti relativi ad opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio. I Comuni con popolazione superiore a 25mila abitanti hanno potuto richiedere fino a 5milioni di euro. Di Galatina, però, nessuna traccia! E questo perché, stando a quanto abbiamo accertato, nessuno ha presentato domanda».

«Più nel dettaglio», continuano Donno e Pulli, «le risorse del Governo sono destinate alla messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, messa in sicurezza di strade, ponti e viadotti ed efficientamento energetico degli edifici, con precedenza per quelli scolastici. Risorse fondamentali per la crescita e lo sviluppo della nostra città, che perde la possibilità di ricevere 5 milioni a causa dell’immobilismo, ormai purtroppo noto, dell’amministrazione comunale. Noi siamo sempre disponibili a collaborare, ma evidentemente il sindaco Marcello Amante non ritiene necessario l’aiuto da parte del Movimento 5 Stelle». «Un danno per la città, l’ennesimo», concludono Donno e Pulli, «che non possiamo più tollerare. Galatina merita di più!».


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