Connect with us

Attualità

Penultima tappa della Notte della Taranta

È appunto un rituale terapeutico, di possessione e di trance, un’eredità ricevuta dagli antichi schiavi neri

Pubblicato

il

Il Festival itinerante de La Notte della Taranta sta giungendo al termine. Il 22 agosto, penultima tappa a Cutrofiano dove alle 21.30 in piazza Cavallotti, per i concerti Altra Tela, si esibiranno gli Ifriqiyya Electrique, con “Rituale adorcista & post industriale”.

Più che un concerto, la formazione franco-tunisina, porta in scena un progetto. Il vero rituale adorcista di Sidi Marzûq praticato dalla comunità della Banga che arriva con le sue danze, tchektcheka e tabla, portando il fuoco, la resina di benzoino e l’acqua in un rituale sfrenato fino alla perdita totale dei sensi.


È appunto un rituale terapeutico, di possessione e di trance, un’eredità ricevuta dagli antichi schiavi neri venduti in Tunisia secoli addietro. Un sincretismo tra animismo e Islam. Jerid, deserto di sale e oasi del Sud tunisino. Si tratta di una musica ricomposta attraverso una cerimonia trascendentale e post-industriale. Il gruppo è composto da: Yahia Chouchen (voce, tabla, tchektchekas) Youssef Ghazala (voce, tchektchekas) Tarek Sultan (voce, tabla, tchektchekas) Gianna Greco (basso, voce, computer) François R. Cambuzat, (chitarre, voce, computer).

Il popolo de La Notte della Taranta, si sposterà alle 22.30 in piazza Municipio per i concerti Ragnatela. Sul palco la formazione salentina Kalàscima, che nasce con l’intento di creare un nuovo suono, nuove alchimie musicali, una nuova ed originale lettura del repertorio popolare del Sud Italia: un progetto saldamente ancorato alle sonorità popolari ma assolutamente contemporaneo. Una lettura della musica folk che concilia le sonorità della musica salentina con l’elettronica.


Il gruppo è composto da: Riccardo Laganà (tamburelli, tammorre, voce) Federico Laganà (tamburo a cornice, darbouka, cassa a pedale, cori) Riccardo Basile (basso, cori, live electronic) Massimiliano De Marco (chitarra, mandolino, irish bouzouky, ukulele) Luca Buccarella (organetto diatonico) Aldo Lezzi (zampogna melodica, ciaramella, flauti, cornamusa scozzese, xaphoon).

Per “La Taranta in Scena: dalla piazza alla filiale”, evento promosso da Intesa Sanpaolo e Banco di Napoli in sinergia con la fondazione La Notte della Taranta, alle 18 nella sede della banca , in via Vittorio Emanuele II n.17 terranno un laboratorio di pizzica, i ballerini del corpo di ballo Laura Boccadamo e Fabrizio Nigro, accompagnati dal tamburellista Carlo ‘Canaglia’ De Pascali.

Attualità

Vaccini: i saltafila pugliesi finiscono sul Financial Times

Pubblicato

il


Anche oltremanica si parla dei furbetti del vaccino pugliesi. L’autorevole quotidiano britannico Financial Times parla della situazione in Puglia e del fatto che in migliaia di dosi destinate a operatori sanitari sarebbero state somministrate a persone che nulla hanno a che vedere con questo settore.




“La Puglia è forse l’esempio più vivido del lancio di vaccinazioni disfunzionali che ha afflitto la terza economia più grande dell’UE da quando i colpi di Covid-19 sono diventati disponibili all’inizio dell’anno. Alla fine della scorsa settimana, il 98% delle persone in Puglia di età compresa tra 70 e 79 anni stava ancora aspettando una prima dose, insieme a quasi la metà degli ultraottantenni”, scrivono parlando della non esemplare campagna vaccinale della nostra regione. Per continuare andando a focalizzare il problema dei saltafila: “Delle 140.000 persone nella regione che avevano ricevuto un colpo dopo essere state classificate come operatori sanitari prioritari, migliaia sembravano non avere legami con l’industria sanitaria. “Abbiamo subito notato che i numeri non tornavano. . . La Puglia non ha così tanti operatori sanitari “, ha detto La Scala, capo dell’unità di ispezione medica della regione, della sua ricerca condotta a metà febbraio”.


Continua a Leggere

Attualità

Il Salento è da zona arancione: la beffa degli indicatori su base regionale

A causa di 3 province pugliesi che si collocano nella top10 nazionale per contagi, anche il Leccese resta ancorato alla zona rossa nonostante una incidenza molto più bassa

Pubblicato

il


L’indicatore seguito oggi per stabilire il livello di restrizioni anticovid, e quindi il colore della zona interessata, è l’incidenza dei casi di positività in atto su una popolazione di 100mila abitanti. Il dato che si ottiene restituisce l’idea della criticità del momento in ciascuna area d’Italia. Peccato però che le limitazioni vengano imposte su base regionale, andando giocoforza a creare degli squilibri a livello territoriale e, spesso, addirittura anche a livello provinciale.





È il caso della Puglia, dove alla disparità di incidenza su base provinciale, corrisponde una disparità di trattamento.





Le province di Taranto, Bari e Bat sono tra quelle che se la passano peggio in tutta Italia. Rispettivamente, la loro incidenza è al secondo, quinto e nono posto nella graduatoria nazionale (dai 335 positivi ogni 100mila abitanti di Taranto ai 260 di Bat).





Numeri che pesano come una zavorra sulle sorti della Puglia, rese univoche non solo dalla norma, che prevede equità su base regionale ed impone la zona rossa indistintamente, ma anche dal sistema sanitario. I destini di queste aree sono ovviamente legati a doppio filo a quelli delle province “più sane”, essendo i presidi Covid (e non solo, in questo periodo) allo stremo e dovendo quindi far fronte assieme al momento emergenziale.




Resta però la beffa per le altre province pugliesi. Foggia, Brindisi e Lecce non registrano un quadro allarmante dal punto di vista dei contagi. Anzi, il Salento ha una incidenza da zona arancione, con 162 casi ogni 100mila abitanti (unica provincia sotto i 200).





Numeri che sono uno schiaffo per quanti da quelli stessi numeri dovrebbero dipendere: se da un lato c’è il sistema sanitario a dover essere tenuto insieme, dall’altro c’è una economia al collasso che, sulla base di una tonalità di colore, vede le sorti di migliaia di famiglie cambiare drasticamente di settimana in settimana.





Per il momento tuttavia non sembra esser presa in considerazione la possibilità di variegare le restrizioni su una base territoriale più ristretta (sembra paradossale anche geograficamente pensare che il Capo di Leuca possa patire l’andazzo di Barletta, lontana addirittura 300km). Lopalco che ha ribadito la necessità di mantenere i colori a portata regionale. Di contro però anche gli esperti, come il dottor Paolo Spada, diventato ormai una star mediatica con le sue “spiegazioni” dei numeri della pandemia, evidenziano quella che definiscono una “notevole disomogeneità dei territori all’interno delle stesse regioni”.


Continua a Leggere

Attualità

The King of Mortadella a Propaganda Live su La7

Pubblicato

il


Nella puntata di ieri sera di Propaganda Live, su La7, The king of Mortadella.





L’ormai noto brand salentino, nato a Tiggiano, sbarca in TV durante la simpatica rassegna stampa social di Diego Bianchi, che ripercorre post e tweet della settimana che han fatto sorridere.




Il video






Continua a Leggere
Pubblicità

Più Letti

Copyright © 2019 Gieffeplus