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Attualità

Questi gli eletti al Consiglio regionale. Giallo sulla lista di Senso Civico

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Come è già assodato da ore, Michele Emiliano vince col 46,83% sullo sfidante Raffaele Fitto che si ferma al 38,96%; il M5S prende l’11,08 il renziano Ivan Scalafarotto resta al palo con il 1,18%.


In base a questi dati, poiché la circoscrizione della provincia di Lecce conta 10 consiglieri, dovrebbe questa essere la suddivisione: 3 PD (Metallo, Capone, Blasi), 1 Con Emiliano (Delli Noci), 1 Popolari con Emiliano (Leo), 1 Senso Civico (Abaterusso), 1 M5S (Casili), 1 FdI (Gabellone), 1 Lega (De Blasi), 1 La Puglia Domani (Pagliaro).


Intanto Lopalco, come anticipato da Emiliano, è il primo assessore alla sanità del futuro governatore.


SENSO CIVICO SUPERA SENZA SEGGI

Sorpresa attorno a Senso Civico: si calcolava avesse superato la soglia di sbarramento del 4% (4,16% ). Invece si assesterebbe sul 3,7% perché la base di calcolo considerata dal Ministero non è data dal totale dei voti di lista ma dal totale dei voti validi, compresi quelli espressi esclusivamente in favore del candidato presidente.


Per l’assessore uscente Pisicchio era “un mistero. Dai nostri calcoli ci spetterebbero 2-3 seggi, invece ce ne ritroviamo zero. Cercheremo di capire cosa è accaduto, non è ammissibile stravolgere una legge elettorale. Tra l’altro, alla maggioranza vengono attributi 27 seggi anziché 29 come prevede la norma nel caso la coalizione vincente superi la soglia del 40%».


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Il Dea di Lecce diventa set per una fiction Rai

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Il Dea, Dipartimento di Emergenza e Accettazione dell’ospedale di Lecce, diventerà presto il set cinematografico della nuova fiction “Fino all’ultimo battito”.





La regia è di Cinzia Th Torrini, la produzione è Eliseo Multimedia. La società ha già inviato l’accordo da firmare per la sanificazione dei locali, a Rodolfo Rollo, direttore dell’ASL, a Luigino Sergio, direttore Sanitàservice e alla direzione dell’ospedale “Vito Fazzi”.





Le riprese dovrebbero cominciare entro la fine della prossima settimana e proseguire per tutto il mese di febbraio. La messa in onda sul piccolo schermo è prevista in autunno, su Rai1.





Oltre al “Fazzi”, saranno coinvolti i presidi ospedalieri di Nardò e Poggiardo. La troupe si muoverà poi a Trani e a Bitonto, città originaria di Bianca Guaccero, tra le principali protagoniste della serie insieme a Marco Bocci. Nel cast anche Loretta Goggi e Violante Placido.




Fiction col Covid





Non poche le polemiche. È emersa subito la preoccupazione dei cittadini e ci si chiede se il dea, dove attualmente vengono ricoverati i pazienti Covid-19, possa essere un luogo adatto a un evento di questo genere. Le riprese – fanno sapere dalla Asl di Lecce – non intralceranno né incroceranno i percorsi Covid, lungo i quali si muovono i sanitari e i pazienti ricoverati o in attesa di ricovero.





Di ieri la notizia dell’inaugurazione del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, del quarto piano del Dea: aggiunti 16 posti di terapia intensiva respiratoria, per un totale di 60 posti letto.


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Attualità

Puglia, Assocastelli e Unisalento per le dimore storiche

Per “formare” il rilancio del patrimonio culturale e del turismo. Protocollo d’intesa tra Unisalento e Assocastelli. Ricerca, formazione e orientamento in palazzi d’epoca, masserie, ville storiche e castelli di puglia

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Presentato il protocollo d’intesa sottoscritto tra l’Ateneo salentino e Assocastelli – Associazione della Proprietà di Castelli, Palazzi e Ville d’Italia dal Rettore Fabio Pollice e dal Presidente nazionale di Assocastelli Ivan Drogo Inglese. Con questo atto l’Università del Salento dà avvio, facendo leva sulle sue ricche e articolate competenze scientifiche e formative, alla collaborazione con una delle più importanti associazioni operanti nella valorizzazione di uno dei principali asset strategici del patrimonio artistico-monumentale italiano: le dimore storiche.

Alla base di questo accordo vi è la volontà di collaborare alla valorizzazione di un immenso patrimonio culturale, costituito da palazzi d’epoca, masserie, ville storiche e castelli, attraverso un sistema integrato di attività volto sia a supportare proprietari e gestori di questo patrimonio, sia a creare le condizioni territoriali perché questo possa fungere da volano di sviluppo delle economie locali.

Sul piano formativo, l’Università del Salento diviene il partner strategico dell’Associazione per lo sviluppo di corsi di alta formazione volti a far crescere il livello di professionalizzazione di chi opera nella gestione di questo patrimonio culturale, e volti altresì a sviluppare nuove professionalità in grado di concorrere alla valorizzazione sostenibile delle dimore storiche e dei relativi contesti territoriali. Tra le altre iniziative formative, UniSalento metterà a disposizione della rete associativa la propria Scuola di Placetelling® per la realizzazione di un’azione formativa mirata.

Sul piano scientifico-consulenziale, l’Università collaborerà con l’Associazione allo sviluppo di ricerche rivolte tanto alla valorizzazione delle singole dimore e della rete nel suo complesso, quanto alla ristrutturazione e rifunzionalizzazione dei manufatti edilizi e delle relative pertinenze. Le dimore diverranno così laboratori di sperimentazione di procedure e tecnologie innovative, in modo da farne esempi virtuosi di collaborazione pubblico-privato, con positive ricadute sia sulle dimore stesse sia sui relativi contesti territoriali, soprattutto in termini attrattivi.

Fondamentale sarà anche la collaborazione su progetti di valorizzazione turistica che investano non già le singole strutture ma i contesti urbani e territoriali in cui le stesse sono inserite, posto che l’attrattività di una dimora storica è indissolubilmente legata a quella del contesto territoriale di riferimento.

Per quanto riguarda le dimore situate nell’area geografica di riferimento dell’Università del Salento, esse potranno divenire sede di eventi convegnistici e seminariali, nonché di mostre e manifestazioni, promossi dall’Ateneo e da Assocastelli e/o realizzati in collaborazione con le dimore stesse e con altre organizzazioni pubbliche e private. Potranno altresì essere sedi di stage e tirocini, in modo da costituire un’eccellente palestra per sviluppare la professionalità degli studenti UniSalento.

Si tratta di attività in linea sia con le finalità istituzionali dell’Università che con gli scopi dell’Associazione. Quest’ultima mira, tra l’altro, a valorizzare il patrimonio architettonico d’epoca d’Italia anche attraverso la promozione di didattica e formazione culturale e professionale conforme ai suoi scopi sociali; UniSalento, a sua volta, oltre che formazione e ricerca, persegue un’ormai consolidata “terza missione”, cioè la proiezione delle sue attività nella promozione e valorizzazione delle realtà territoriali nei loro molteplici aspetti economici, sociali e culturali.

Il rettore dell’Università del Salento Fabio Pollice




«Negli anni l’Università del Salento ha sviluppato nell’area della conoscenza, della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale una notevole esperienza scientifica e didattica, con risultati che ne hanno fatto un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale», sottolinea il Rettore UniSalento Fabio Pollice, «l’accordo siglato quest’oggi con Assocastelli, una delle più importanti associazioni legate alla valorizzazione del nostro patrimonio monumentale, non fa che rafforzare questa nostra vocazione, ma nel contempo ci responsabilizza ulteriormente, perché ci accredita come istituzione formativa di riferimento in un settore strategico per lo sviluppo del Paese».

«Con riferimento a questo accordo», aggiunge il Rettore, «il nostro obiettivo è contribuire allo sviluppo della rete, coadiuvando l’Associazione nel rafforzamento dell’attrattività delle dimore storiche che vi afferiscono, così come dei contesti territoriali di cui queste sono parte. Questo risultato lo si potrà raggiungere sia attraverso la leva didattica, sviluppando azioni formative mirate, tese alla professionalizzazione dei gestori delle dimore storiche o allo sviluppo di nuove professionalità funzionalmente collegate all’obiettivo prima richiamato, sia con attività di ricerca e di terza missione attraverso le quali si potrà contribuire a promuovere la redditività di queste strutture e le ricadute che queste possono avere sui rispettivi contesti territoriali. Con riferimento alla Puglia – e, più in generale, al Mezzogiorno – confido che la sottoscrizione di questo accordo possa creare le basi di una collaborazione tesa a fare di questo patrimonio monumentale un volano di sviluppo economico e sociale, ma anche a rafforzarne il valore identitario, perché le dimore storiche costituiscono un bene comune ed è fondamentale che le comunità le sentano come un patrimonio collettivo e concorrano così alla loro tutela e valorizzazione».

«Come Università», conclude Fabio Pollice, «ci spenderemo con convinzione in tal senso».

il Presidente nazionale di Assocastelli Ivan Drogo Inglese

«L’Italia custodisce il più importante patrimonio del mondo», evidenzia il presidente nazionale di Assocastelli Ivan Drogo Inglese, «questo deve rappresentare un’opportunità di lavoro e di occupazione per tanti giovani laureandi e laureati nelle discipline collegate, che vanno dai beni culturali, al marketing culturale e territoriale, al turismo. Ecco perché è importante avviare partnership con Atenei importanti come quello del Salento. Inoltre, molti gestori e proprietari di immobili d’epoca e storici in Puglia contribuiscono a incrementare i flussi turistici aprendo le loro proprietà agli eventi, all’ospitalità, alla ristorazione e alle visite. Per loro immaginiamo un percorso formativo che possa ampliare le loro competenze e incrementare le performance».

Il protocollo d’intesa avrà durata triennale; referenti per l’attuazione sono per UniSalento la professoressa Manuela De Giorgi, Delegata del Rettore alla Valorizzazione del territorio, e per Assocastelli l’architetta Cristina Caiulo, console dell’associazione per la Puglia.

Per informazioni sull’associazione e immagini delle strutture: www.assocastelli.it

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Addio a Vittorio Perrone, Memoria dell’Accoglienza

Aveva 92 anni. Da ragazzino offrì solidarietà a Jakob Ehrlich e a tanti profughi ebrei

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È scomparso improvvisamente questa mattina all’età di 92 anni Vittorio Perrone, uno dei principali testimoni della straordinaria pagina dell’accoglienza degli ebrei a Santa Maria al Bagno negli anni tra il 1943 e il 1947.

Perrone, Cavaliere al Merito della Repubblica, è stato per decenni la “memoria vivente” di quell’epoca per la sua instancabile opera di testimonianza e di sensibilizzazione portata avanti nelle scuole e in tutte le occasioni legate alla Memoria.

Per uno strano scherzo del destino, la sua scomparsa arriva proprio a pochi giorni dalla Giornata della Memoria.

La notizia naturalmente ha alzato un velo di tristezza in città, in chi lo ha conosciuto e ha potuto sentire dalla sua bocca i ricordi dell’accoglienza.

La città di Nardò e la comunità neretina, com’è noto, sono intimamente legati a quel periodo storico per aver ospitato in un campo di accoglienza a Santa Maria gli ebrei liberati dai campi di sterminio e in viaggio verso il nascente Stato di Israele.

Una pagina esemplare di solidarietà che ha consentito a Nardò di fregiarsi nel 2005 della Medaglia d’Oro al Merito Civile da parte dell’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.


Il “ragazzino” Vittorio Perrone strinse un rapporto di amicizia con tanti profughi ebrei e in particolare con Jakob Ehrlich e offrì loro solidarietà e un aiuto concreto, diventando “spettatore” attivo e privilegiato di quella vicenda storica.

Nel 2013 ha donato alla città e al Museo della Memoria di Santa Maria al Bagno foto, articoli di giornali e altri documenti dell’epoca, che hanno aiutato a ricostruire tanti aspetti di quegli anni.

A ottobre 2018, l’amministrazione comunale ha donato a Vittorio Perrone una targa in occasione del suo novantesimo compleanno.

«Ho il ricordo di una persona sempre lucida e prodiga di ricordi», ha detto il sindaco Pippi Mellone, «una figura che ha avuto un ruolo determinante nella ricostruzione di quella orgogliosa pagina della nostra storia che furono gli anni dell’accoglienza dei profughi ebrei. A lui siamo, senza dubbio, debitori. Le sue parole, i suoi sorrisi saggi, i suoi occhi che brillavano durante i racconti, non li dimenticherò mai. Ai suoi familiari l’abbraccio mio e di tutti i neretini».

«Ci lascia un grandissimo testimone dell’accoglienza», aggiunge il presidente del consiglio comunale Andrea Giuranna, «con il quale ho trascorso diversi momenti nelle scuole mentre ai più giovani raccontava della Shoah e dell’accoglienza nella nostra Santa Maria al Bagno. A distanza di decenni, si emozionava ogni volta che ricordava quegli anni ed erano e rimarranno sempre ricordi preziosi per la nostra comunità. Nardò ti è grata, Vittorio. Grazie di tutto».

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