Connect with us

Attualità

Università del Salento sempre tra le migliori

Con il 626° posto mantiene posizione medio-alta nella Classifica The 2020. Il Rettore Zara: «Un buon posizionamento»

Pubblicato

il

Il prestigioso Times Higher Education (THE) ha reso noto il ranking mondiale relativo all’anno accademico 2019/20.

In questa sedicesima edizione sono stati analizzati dati relativi a oltre 1.800 istituti universitari ed enti di ricerca di ben 92 nazioni di tutti i continenti, raccolti più di 21mila questionari per quantificare la “reputazione accademica” e considerati i dati bibliometrici di quasi 13 milioni di pubblicazioni risalenti agli ultimi cinque anni.

L’Università del Salento si è collocata al 626° posto e conferma, quindi, la sua posizione medio-alta dalla classifica, nonostante quest’anno il numero complessivo di istituzioni censite sia cresciuto sensibilmente rispetto all’anno scorso (da 1258 a 1396), comportando un apparente scivolamento dalla parte bassa della fascia 501-600 alla parte alta 601-800.

In particolare, a guidare il miglioramento più significativo per l’ateneo salentino, tra quelli registrati rispetto alla precedente edizione in termini di punteggio assoluto, è stata la ricerca (passando da 18,6 a 21,0, al 592° posto al mondo): ciò si è reso possibile grazie all’aumento del numero di pubblicazioni rapportato al personale docente, al significativo incremento delle entrate finanziarie legate a progetti e alla forte crescita della reputazione. In merito alle citazioni, UniSalento si posiziona al 549° posto e ancora più in alto per quanto concerne la didattica, che rimane tra tutte le voci considerate dal THE quella con il miglior posizionamento (533°). Al di là di queste voci, che rappresentano il 90% del punteggio finale, di minor conto risultano le flessioni nei posizionamenti relativi (ma non nei punteggi assoluti che nel caso dell’internazionalizzazione addirittura crescono) riscontrate sulle altre due voci considerate (internazionalizzazione e entrate dell’industria), i cui pesi percentuali rappresentano, rispettivamente, il 7,5% e il 2,5%.

«Un buon posizionamento», commenta il Rettore dell’Università del Salento, Vincenzo Zara, «considerato il più alto numero di Università censite quest’anno e la concorrenza delle numerose new entry asiatiche e americane. Da notare che non tutte le Università italiane si sono fatte censire, in classifica ne risultano solo 45 a fronte di circa 100, e che i punteggi assoluti di UniSalento nell’ambito della didattica e della ricerca risultano superiori a quelli di numerose altre Università italiane presenti in classifica».

Attualità

Tricase: si dimette l’assessore Peluso

Consiglio comunale saltato e criticità circa la presenza in consiglio di un membro dell’opposizione. Il sindaco: «Va chiarita la sua posizione»

Pubblicato

il

Mattinata movimentata a Tricase iniziata con il consiglio comunale saltato per mancanza di numero legale e annesse polemiche e rivelazioni da parte del sindaco Carlo Chiuri che promettono scintille per le prossime ore.

Sempre stamattina è arrivata la lettera di dimissioni protocollata dall’assessore Lino Peluso che già di per sé avrebbero messo pepe alla vita politica tricasina ma di certo non sono state l’unica notizia di giornata.

CONSIGLIO COMUNALE SALTATO

Il sindaco Carlo Chiuri

Dall’opposizione arrivano critiche feroci per il consiglio comunale saltato accompagnate da tanto di «vergogna istituzionale» e «fuggi fuggi generale»

«Il sindaco e quel che resta della maggioranza non si sono presentati», ha tuonato il consigliere Nunzio Dell’Abate, «ed il consiglio comunale è andato deserto dopo un’ora di vana attesa sulla piattaforma on line».

«L’ultimo consiglio», aggiunge Dell’Abate, «risale al 30 dicembre scorso, ormai resta ben poco di democrazia e partecipazione. Un’amministrazione che non ha più niente da dire o meglio non lo ha mai avuto».

Poi ha ironizzato: «Pacificazione & Cambiamenti risuonano grottescamente dai palchi elettorali di 3 anni fa».

Il sindaco Chiuri non si lascia pregare e la replica è diretta senza mezzi termini o giri di parole: «Dicono sempre di essere maggioranza eppure oggi non sono riusciti a raggiungere il numero legale». Poi spiega: «Era noto che quest’oggi molti di noi avevano impegni e che il Consiglio sarebbe saltato anche perché da quanto mi riferiscono una vera intesa sulla data del consiglio non è mai stata raggiunta».

«DA CHIARIRE POSIZIONE DI UN CONSIGLIERE DI OPPOSIZIONE»

Ma non è tutto perché il sale Chiuri lo mette sulla coda, lasciando intendere la presenza di criticità circa la presenza in consiglio di un membro dell’opposizione: «Comunque prima di prendere qualunque decisione in ambito consiliare va chiarita la posizione di un componente dell’Assire portata alla attenzione, mia e del presidente del consiglio Dario Martina, dagli Uffici e da chiarire al più presto». L’impressione è che nelle prossime ore continueremo a vederne delle belle…

LE DIMISSIONI DI PELUSO

L’assessore Lino Peluso

Ma andiamo con ordine partendo dalle dimissioni dell’assessore Peluso che non ha risparmiato bordate nell’atto che nelle sue intenzioni dovrebbe essere quello finale della sua esperienza a Palazzo Gallone: «Rassegno inderogabilmente le dimissioni dalla carica di assessore comunale», ha scritto, «che ho rivestito con entusiasmo e spirito di sacrificio e abnegazione dal 17 luglio 2017. Più volte sono stato tentato di fare questa scelta ma sono tornato sui miei passi», racconta, «perché, nonostante i tanti problemi, ho ritenuto opportuno andare avanti per il rispetto di chi, dandomi fiducia, mi ha dato la possibilità di rappresentarlo nelle istituzioni».

«Quando decisi, per la prima volta, di scendere in campo», ha aggiunto Peluso, «lo feci con la consapevolezza di operare per il meglio della città, per tutti i concittadini e senza guardare il colore della bandiera. Ho constatato, però, che non per tutti vale questa regola. Per me stata una continua sofferenza, culminata a in scelte contro la mia stessa volontà per salvaguardare un gioco di squadra che, ahimè, squadra non è stata per nulla. Ho notato, purtroppo, che chi dovrebbe impegnarsi per tutelare e salvaguardare tutti i propri concittadini non lo fa o lo fa tenendo conto di pregiudizi. Soprattutto in questo ultimo periodo ho avuto l’impressione che qualcuno sia venuto meno il proprio ruolo di rappresentante istituzionale, giocando sul futuro e sul destino di Tricase. Io questa volta», la bordata finale, «per lo stesso senso di responsabilità nei confronti dei miei compaesani, devo allontanarmi da questo modo di fare politica, che politica non è».

Al momento il sindaco preferisce non commentare le dichiarazioni dicendo di preferire «incontrare prima Peluso e parlarci di persona. Oggi purtroppo per la concomitanza di diversi impegni non è stato possibile ma lo faremo al più presto». Il sindaco ha anche detto di «comprendere il periodo di grande responsabilità e forte stress che tutti abbiamo vissuto e stiamo vivendo».

Giuseppe Cerfeda

Continua a Leggere

Attualità

Per il Salento altro giorno senza casi positivi

In Puglia registrati 10 casi e tutti nel foggiano. Un decesso con Covid in provincia di Brindisi

Pubblicato

il

Dieci nuovi casi in Puglia e tutti nel foggiano.

È questo il responso del bollettino Epidemiologico odierno emesso dalla Regione Puglia.

Registrato anche un nuovo decesso nel covid, si tratta di un brindisino.

Nelle ultime ore 24 ore sono stati 2.626 i test registrati così, considerati i 10 casi del foggiano, il tasso di postività si attesta allo 0,38%.

Dall’inizio della pandemia  sono stati effettuati 109.499 test.

Nelle ultime 24 ore risultano guariti altri 35 pazienti così il totale dei guariti sale 2.471; sono invece 1.513 gli “attualmente positivi”.

Dall’inizio del contagio il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 4.479 di cui 511 nella Provincia di Lecce.

Con riferimento alla situazione in provincia di Foggia e in particolare al focolaio individuato il 24 maggio del nucleo familiare di 5 persone risultato positivo al coronavirus, il direttore della ASL di Foggia Vito Piazzolla ha comunicato di aver sottoposto a sorveglianza sanitaria 83 persone che quindi si trovano in isolamento.

Al momento sono risultate positive altre 9 persone.

Delle persone positive nell’ambito di questo focolaio, 3 hanno avuto necessità di ricovero.

Le altre sono in quarantena domiciliare e le loro condizioni di salute sono buone.

IL BOLLETTINO EPIDEMIOLOGICO DEL 27 MAGGIO

Continua a Leggere

Attualità

Tessitura del Salento: futuro a rischio per 113 lavoratori 

L’azienda annuncia stop all’anticipo della Cig straordinaria e assenza di prospettive lavorative. L’appello dei sindacati: “urgente la convocazione della task force regionale”

Pubblicato

il

Stop all’anticipo degli ammortizzatori sociali e futuro a rischio per i 113 lavoratori di “Tessitura del Salento Industriale”.

Nel corso della riunione da remoto convocata su richiesta dei sindacati di categoria Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil, l’azienda tessile di Melpignano ha annunciato di non essere più disponibile ad anticipare la cassa integrazione straordinaria ai dipendenti e ha anche comunicato che non ci sarebbero più le condizioni per garantire i livelli occupazionali a seguito dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Il 22 dicembre scorso, a Roma, si era raggiunto l’accordo tra azienda e sindacati, alla presenza del presidente della Task force regionale Leo Caroli, per la proroga di un anno della cig straordinaria per Contratto di solidarietà, con una riduzione dell’orario di lavoro fino ad un massimo del 60%.

Tuttavia, spiegano i segretari generali di Filctem, Femca e Uiltec di Lecce Franco GiancaneSergio Calò Fabiana Signore, «non si comprende la ragione del ritardo, da parte del Ministero, nell’approvazione della Cigs per Tessitura del Salento. L’azienda in questi mesi ha anticipato i soldi, ma l’iter risulterebbe ad oggi bloccato, stando a quanto ci riferiscono i rappresentanti aziendali, ragione per la quale non è più disponibile ad anticipare le somme dell’integrazione salariale.  Una situazione che, se non sarà sbloccata in tempi rapidi, non ci consentirà di chiedere nemmeno la Cig ordinaria per Covid19 per tutti i lavoratori, per i quali il futuro si preannuncia molto difficile. Abbiamo quindi preso atto della decisione dell’azienda in attesa di capire le ragioni di questo ritardo da parte del Ministero, ma abbiamo chiesto che nel passaggio da azienda ad Inps non vi siano mesi di scopertura economica per i lavoratori».

«Di fatto», riferiscono ancora i sindacati, «abbiamo impiegato gli 80 minuti del video-collegamento per discutere di questo, senza avere alcuna rassicurazione rispetto alle prospettive produttive e occupazionali. Pertanto chiediamo la convocazione urgente della Task force regionale»,  concludono, «affinché siano messe in campo tutte le iniziative necessarie a salvaguardare i posti di lavoro».

Continua a Leggere
Pubblicità

Più Letti

Copyright © 2019 Gieffeplus