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Dai Comuni

Maglie: Antonio Refolo annuncia la sua candidatura a sindaco

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Antonio Refolo annuncia la sua candidatura ufficiale a sindaco di Maglie.





Il commercialista scrive: “Negli ultimi mesi, con l’avvicinarsi delle elezioni amministrative, ho colto nella popolazione, un coro di non rassegnazione alla situazione in cui versa la città accompagnato da  tanta voglia di cambiamento.  





Da più parti, ho ricevuto sollecitazioni e, quindi, mi è stata chiesta la disponibilità ad essere il candidato sindaco di un ampio progetto, una vera unione di forze civiche  che puntino alla rinascita ed alla ricostruzione cittadina. 





Accolgo, pertanto, tale invito e mi rendo disponibile a mettere in campo, insieme alla cittadinanza tutta, ai lavoratori, agli imprenditori, artigiani e commercianti, ai professionisti, ai giovani ed agli anziani magliesi, un progetto comune che abbia come fine primario quello della trasparenza, della buona amministrazione, del risanamento economico ed ambientale, del rilancio della città di Maglie quale centro nevralgico, dopo Lecce, del Salento. 





È evidente a tutti, infatti, come la città, negli ultimi, anni, abbia registrato un declino demografico ed una perdita di servizi, presidi territoriali e competitività, che ne facevano, un tempo, punto di riferimento nel territorio. 





Un esempio tra tutti è il drammatico abbandono della città da parte di tante giovani coppie che -quando non emigrano- preferiscono trasferirsi nei paesi vicini e lì “metter radici”, anche -ma non solo- a causa di una pressione fiscale che a Maglie ha raggiunto, ormai, picchi senza precedenti. 





Da tempo si è assistito ad un graduale peggioramento delle condizioni della città e, conseguentemente, della qualità della vita dei nostri concittadini. 




Questo è ciò che ho colto nelle parole e negli sguardi delle tante persone che si sono rivolte a me.





Ed allora penso, come tanti, che non sia più pensabile limitarsi a guardare tale declino! E’ il momento del riscatto, dell’orgoglio e dell’impegno in prima persona.





Non possiamo assolutamente rassegnarci, Maglie può e deve cambiare, solo cosi potrà  ripartire!  





Chiedo quindi, sin da ora, l’aiuto di tutti i miei concittadini che, mettendo a disposizione della città le proprie professionalità e competenze, siano disposti a costruire con me un progetto e un programma comune e di largo respiro,  aperto ai contributi, alle sensibilità ed alle energie di ciascuno





Chiedo anche l’aiuto  delle associazioni presenti ed attive sul territorio che abbiano a cuore la ricostruzione della città affinché si possa davvero partire, insieme, a progettare il futuro ed offrire una svolta vera. Lo meritiamo tutti.





Maglie deve ripartire, e farlo in fretta!”.


Cronaca

Salve: archiviata denuncia contro responsabile Ufficio tecnico

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È stata in queste ore archiviata la denuncia all’indirizzo del responsabile dell’area tecnica del Comune di Salve, l’architetto Andrea Carrozzo.





Era lo scorso luglio quando due imprenditori lo accusarono di abuso d’ufficio, per aver richiesto dapprima una serie di adempimenti burocratici (ritenuti dai denuncianti non dovuti) e poi per aver disposto, nel settembre dell’anno scorso, un controllo finalizzato ad accertare il corretto esercizio dell’attività di noleggio di ombrelloni e lettini sul litorale di Salve.




Il gip Giovanni Gallo, anche in accoglimento della richiesta di archiviazione formulata dal pubblico ministero, Stefania Mininni, nell’udienza tenutasi venerdì ha disposto il provvedimento di archiviazione non ravvisando gli estremi del reato di abuso d’ufficio contestato, perché “il fatto non sussiste”.






I denuncianti erano gli imprenditori Nicolà Chirivì e Antonio Mosca, titolari rispettivamente delle società che gestiscono tre attività commerciali fra bar, ristorazione e stabilimenti balneari e noleggio lettini e ombrelloni lungo il litorale di Torre Pali.


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Cronaca

Ugento: brucia auto in strada nella notte

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Incendio nella serata di ieri ad Ugento.





Ad andare in fiamme, dopo le 21, una Fiat Grande Punto ferma in sosta in via Messapica.




Il proprietario, un 39enne del posto, non ha saputo spiegarsi l’accaduto. I vigili del fuoco del Distaccamento di Gallipoli hanno domato le fiamme per poi cercare tracce di dolo, al momento non rinvenute.


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Attualità

L’e-commerce cresce, senza sosta, per numero di imprese e di addetti

Dal lockdown ad oggi: +10,9 per cento. I trend nelle province pugliesi

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L’e-commerce cresce, senza sosta, anche in Puglia, per numero di imprese, localizzazioni ed addetti. È quanto emerge dall’ultimo studio condotto da Davide Stasi, responsabile dell’Osservatorio Economico Aforisma (school of management, associata Asfor).

Il lavoro di ricerca e di analisi prende in esame tutte le aziende del settore, iscritte nelle Camera di Commercio. «Il canale online – spiega Stasi – offre alle imprese, sia grandi che piccole, opportunità di business fino a qualche anno fa inimmaginabili e non è un caso che, tra le attività di vendita al dettaglio quelle in progressiva e costante crescita siano proprio le attività che commercializzano articoli e prodotti da acquistare sulla base di materiale pubblicitario disponibile in rete, cataloghi o informazioni presenti sui vari siti internet. La fornitura di servizi via internet è classificata con il codice Ateco 47.91.10 (“Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet”)».

«A livello nazionale – evidenzia l’autore dello studio – la provincia di Roma si colloca al primo posto per numero di aziende attive nell’e-commerce, con 2.286 attività. Seguono Milano (2.074) e Napoli (2.019). Al settimo posto della graduatoria, si trova Bari (comprensiva della Bat, con 592 imprese), poi al 16esimo posto Lecce (367), al 26esimo Foggia (225), al 34esimo Taranto (197) e al 50esimo Brindisi (155). Per un totale regionale di 1.536 imprese (contro le 873 di cinque anni fa). Durante il lockdown e nei mesi successivi, in Puglia, hanno aperto 151 attività, pari al 10,9 per cento in più (erano 1.385 al 31 marzo scorso)».

In Puglia, le localizzazioni sono 1.847, dove sono impiegati 1.945 addetti, di cui 843 lavorano in provincia di Bari, 487 in quella di Lecce, 262 in quella di Foggia, 190 in quella di Taranto e 163 in quella di Brindisi.


In tutta Italia, si contano 25.115 imprese attive (erano 13.961 a fine 2015). L’incremento è di 11.154 unità, pari al 80 per cento. Le localizzazioni sono 30.248 contro le 16.594 di cinque anni fa. Gli addetti sono 34.189 addetti (a fronte dei 18.093 del 2015). La crescita di 16.096 addetti corrisponde all’89 per cento di addetti in più nell’ultimo quinquennio.

«Solitamente – aggiunge Stasi – le merci vengono ordinate per corrispondenza, per telefono o tramite modalità specifiche indicate sui diversi siti web. A seconda delle loro caratteristiche, i prodotti acquistati possono essere scaricati direttamente dalla rete internet o recapitati al cliente. Grazie al digitale cade ogni tipo di barriera geografica e temporale (anche le piccole realtà possono oggi espandere il proprio raggio d’azione a livello nazionale e addirittura internazionale) con ricadute ovviamente positive per il fatturato. Si affinano nuove tecnologie e percorsi di acquisto e vendita e l’e-commerce diventa un formidabile strumento di marketing e profilazione, ma anche il canale ideale per erogare informazioni su prodotti-servizi sempre più ricche e complete e rafforzare il rapporto azienda/consumatore. In base alla natura dei soggetti coinvolti è poi possibile distinguere diverse declinazioni del concetto di e-commerce: si parla di Business to business (B2b) quando la relazione è tra due imprese (una fornitrice e una acquirente) e di Business to consumer (B2c) quando la relazione è tra un’impresa fornitrice e un consumatore finale».

Per il responsabile dell’Osservatorio, «si contano almeno sei vantaggi per le aziende se diversificano con la propria attività, grazie all’e-commerce: il sito di vendita online è sempre aperto e si può acquistare in qualsiasi momento della giornata, senza limiti di giorni e di orario; si possono moltiplicare le possibilità di business, ampliare il bacino di utenza, anche all’estero; si può risparmiare perché i costi di un e-commerce sono più contenuti ed inferiori rispetto ad un negozio tradizionale; si possono pianificare più facilmente le azioni commerciali, comunicando in tempo reale le novità di prodotto, le prossime uscite, le promozioni in corso; si può acquisire una maggiore visibilità, in quanto può contribuire a definire e migliorare l’immagine aziendale; si possono implementare le nuove strategie commerciali, perché attraverso un canale di vendita online si possono monitorare meglio gli acquisti, grazie agli strumenti di web analytics per avere una visione completa dell’andamento delle vendite, ma non solo. Attraverso un sito e-commerce è possibile, infatti, monitorare i percorsi realizzati dagli utenti, i prodotti più visualizzati, le transazioni effettuate e acquisire preziose informazioni per profilare il target».

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