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Attualità

L’Offishina di Matino campione di gusto

Agli International Taste Awards, medaglie per lo Spadino alle alghe (medaglia d’argento), Tunni (medaglia di bronzo) e il Pescatorino (medaglia di bronzo)

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L’amministrazione comunale di Matino ha voluto congratularsi con il concittadino Danilo Romano, in rappresentanza della sua famiglia e titolare di Offishina, per il prestigioso riconoscimento avuto ai recenti I.T.A. Awards 2020, gli Oscar Internazionali del Gusto, tenutisi a gennaio nella splendida cornice di Palazzo Monti della Pieve a Montichiari (BS).

Gli International Taste Awards sono il primo concorso internazionale, che si svolge in Italia, aperto a qualunque prodotto gastronomico o bevanda di qualità, sotto il Patrocinio delle Camere di Commercio (Italiane e straniere, degli Enti Territoriali (Comunità del Garda, Alto Garda Bresciano, Val Saviore e Val Camonica), e dell’E.N.I.T, l’Agenzia Nazionale del Ministero del Turismo, per l’alto valore del progetto.

L’azienda matinese, nata sei anni fa, è stata premiata da una giuria composta da 160 professionisti del settore, con 3 medaglie per tre particolari prodotti ovvero lo Spadino alle alghe (medaglia d’argento), Tunni (medaglia di bronzo) e il Pescatorino (medaglia di bronzo).

Più di 600 i prodotti valutati e giudicati, provenienti, non solo dall’Italia, ma da ben 31 nazioni sparse su tutti i Continenti: Afghanistan, Argentina, Belgio, Brasile, Canada, Cina, Croazia, Ecuador, Francia, Germania, Giamaica, Grecia, India, Iran, Irlanda, Lituania, Nuova Zelanda, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovenia, Slovacchia, Spagna, Sud Africa, Svizzera, Taiwan, Turchia, Ungheria e U.S.A.

Il Brand “Offishina” nasce da un vero e proprio gioco di parole tra la lingua italiana e quella inglese, ovvero dall’unione del termine italiano “officina” e quello inglese “fish” che significa appunto pesce.

Il termine officina, infatti, in Italia è sinonimo di “laboratorio artistico attrezzato alla creazione di nuovi prodotti, trasformati da materie prime o semilavorati in prodotto commerciale”. In questo caso, nel laboratorio o officina, è proprio il pesce azzurro l’ingrediente principale, che viene lavorato, trasformato e conservato all’interno.

Offishina produce e commercializza conserve della pesca trasformate con un metodo innovativo e inusuale.

Officina ittica srls,è partita come una startup condotta da Danilo Romano e fratelli a Matino e, dopo una lunga esperienza, quasi ventennale, nella ristorazione ha dato vita a questi nuovi prodotti.

L’azienda usa un’accurata scelta di materie prime per la realizzazione dei suoi prodotti: pesce azzurro pregiato di alta qualità, conservanti naturali, come il sale di miniera extra puro, spezie di macchia mediterranea naturali, olio extravergine d’oliva e mosto cotto d’uva.

«Abbiamo voluto condividere», ha dichiarato il sindaco Giorgio Salvatore Toma, «il prestigioso risultato ottenuto dalla famiglia Romano, frutto del loro impegno, della loro creatività e della grande dedizione al lavoro. Un sentito ringraziamento per aver portato nel mondo e nell’eccellenza della ristorazione il nome di Matino».

 

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Covid: solo due nuovi positivi in tutta la Puglia

Altra giornata senza nuovi contagiati nella nostra provincia. UNo dei tre decessi con covid pugliesi, però, è residente nel leccese

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Giornata molto positiva riguardo ai dati del contagio covid in Puglia. Appena due casi, uno nella Bat e uno in provincia di Brindisi su 2.203 test registati con un tasso di incisività pari allo 0,09%.

Ancora una volta, dunque resta indenne da nuovi casi la provincia di Lecce che però registra un nuovo decesso con covid (sono tre in tutta la Puglia)

Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 106.873 test.

Sono 2.436 i pazienti guariti mentre sono 1.539 i casi attualmente positivi.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 4.46 di cui, 511 nella Provincia di Lecce.

IL BOLLETTINO EPIDEMIOLOGICO DEL 26 MAGGIO

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Attualità

RSSA “La Fontanella” di Soleto: revocata autorizzazione

Lo comunica una nota dell’Asl Lecce che chiarisce: “Preludio alla chiusura della struttura” che tra i suoi ex ospiti ha contato 23 decessi con covid. Gli ospiti rimasti saranno trasferiti in altre strutture del territorio

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La Regione Puglia ha avviato il procedimento per la revoca dell’autorizzazione al funzionamento della RSSA “La Fontanella” di Soleto.

Lo si legge nella nota odierna della direzione generale dell’Asl leccese, dove si fa riferimento alla “determina numero 125 del 26 maggio 2020”.

La revoca dell’autorizzazione, si specifica nella nota, è “preludio alla chiusura della struttura”.

Struttura che, lo ricordiamo, ha contato ben 23 decessi con covid tra i suoi ospiti.

I destinatari del procedimento ora avranno “10 giorni per eventuali controdeduzioni”.

Nel contempo, stante la sospensione dell’attività, è stato disposto il trasferimento degli ospiti rimasti in altre idonee strutture. A tal fine “i servizi competenti dell’azienda sanitaria hanno acquisito la disponibilità di alcune strutture operanti sul territorio e, conseguentemente, nei prossimi giorni, di concerto con le famiglie, si provvederà al trasferimento degli ospiti stessi”.

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Tricase, commissione urbanistica: le richieste dell’opposizione

“La messa in sicurezza dell’incrocio tra via Einaudi e via Mons. Martella sulla strada per Depressa e, nella stessa frazione la realizzazione di opere di raccolta acque meteoriche su via Einaudi”

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Con una nota inviata al presidente della seconda commissione lavori pubblici e urbanistica, Luigi Giannini, i consiglieri comunali di opposizione membri della stessa chiedono, nella seduta convocata per giovedì 28 maggio, l’inserimento e la trattazione di alcuni argomenti considerati “impellenti per i bisogni della cittadinanza e che fermi da tempo dimostrano l’inerzia dell’amministrazione Chiuri”.

I consiglieri Fernando Dell’Abate, Giuseppe Peluso, Vito Zocco, Maria Assunta Panico e Alessandro Eremita, anche a nome dei colleghi Federica Esposito, Dario Martina e Nunzio Dell’Abate, chiedono che siano affrontati, nello specifico, i seguenti punti:

  • “La messa in sicurezza dell’incrocio tra via Einaudi e via Mons. Martella che, immettendo nella frazione di Depressa con provenienza dal capoluogo, è stato teatro di tanti incidenti anche mortali. Dopo 6 mesi dal Consiglio, che aveva visto l’assenso per la realizzazione della rotatoria di Lucugnano con i voti determinanti della minoranza, nel quale lo stesso Giannini aveva garantito l’immediata discussione in commissione dell’incrocio in oggetto nulla ancora si è mosso”;
  • Sempre nella stessa frazione la risoluzione, attraverso la realizzazione di opere di raccolta acque meteoriche, dell’annoso problema che vede via Einaudi, alla prima pioggia, divenire una insidia per la sicurezza degli automobilisti in transito e dei residenti nella zona. La maggioranza ha sempre ritenuto questo un tratto stradale di competenza provinciale senza rendersi conto che, invece, ricadendo in un’area urbana, gli ambiti di intervento sono esclusivamente a carico del comune;

Questi insieme a tanti altri argomenti mai approfonditi”, attaccano il consiglieri di opposizione, “dimostrano l’incapacità della maggioranza nell’affrontare e portare a soluzione problemi che impattano quotidianamente sulla vita dei nostri concittadini i quali attendono, ormai invano, una seria risposta”.

Viste le attuali norme vigenti nel contrasto all’epidemia da Covid-19 e poiché le commissioni sono pubbliche, gli stessi Consiglieri chiedono che la seduta, convocata in videoconferenza, “sia trasmessa in diretta streaming e a questa sia data idonea pubblicità”.

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