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Attualità

Un garante per i diversamente abili a Matino

Approvato il regolamento. Il paese si doterà presto anche di un Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (P.E.B.A.) in cofinanziamento con la Regione Puglia

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Istituito il Garante dei diritti delle persone diversamente abili del Comune di Matino.


Il consiglio comunale ha approvato, infatti, il regolamento per questa nuova e importante figura di garanzia che ha l’obiettivo di perseguire la rimozione degli ostacoli, anche di carattere sociale e culturale, che si frappongono al riconoscimento di pari dignità e opportunità per le persone con disabilità, favorendo le politiche di integrazione sociale e il miglioramento dell’autonomia personale.


Un obiettivo importante per tutta la Città, raggiunto grazie al lavoro della amministrazione guidata dal sindaco Giorgio Salvatore Toma e della consigliera per le pari opportunità Maria Antonietta Ferraro.


L’incarico di garante ha la durata di 3 anni rinnovabili una sola volta e opererà a titolo gratuito. Numerose le sue funzioni.


Tra queste c’è innanzitutto la promozione di tutte le iniziative opportune per assicurare la tutela dei diritti delle persone disabili, con particolare attenzione all’integrazione ed inclusione sociale. Interviene, in ambito pubblico e privato, di propria iniziativa e/o sulla base di segnalazioni provenienti da una persona con disabilità e/o da un suo familiare, dal tutore, dal curatore, dall’amministrazione di sostegno e da un’associazione avente per fine statutario la promozione sociale delle persone disabili, nei casi in cui si lamentino disfunzioni, irregolarità o qualunque altro comportamento discriminatorio o anche omissivo.


Il suo ruolo prevede l’espressione di pareri, su richiesta degli organi comunali, in ordine alla normativa esistente e ai provvedimenti da adottarsi riguardanti i diritti delle persone disabili e, altresì, valutazioni sull’impatto delle azioni progettuali finanziate da organismi comunali ed aventi ad oggetto il miglioramento della qualità della vita delle persone con disabilità.

Il garante per la promozione dei diritti delle persone con disabilità potrà, inoltre, promuovere forme di collaborazione con l’Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, in particolare per ciò che riguarda la raccolta di dati statistici e della realizzazione di studi e ricerche sul tema.


Gli aspiranti alla nomina saranno individuati tramite Avviso pubblico che verrà predisposto dal settore Servizi Generali, Avvocatura, ambiente e protezione sociale.


La Città di Matino, infine, si doterà presto anche di un Piano per l’Eliminazione delle barriere architettoniche (P.E.B.A.) in cofinanziamento con la Regione Puglia.


“La nascita di questa nuova figura di garanzia», spiega la consigliera alle Pari opportunità Maria Antonietta Ferraro, «ci rende orgogliosi. Il suo ruolo è molto significativo perché ha tra i suoi fini principali la promozione, la piena inclusione sociale e il recepimento delle istanze delle persone con disabilità e delle associazioni che operano in questo ambito. Il garante, inoltre, avrà il compito di supportare e stimolare l’Amministrazione comunale alla rimozione di tutti gli ostacoli che impediscono la mobilità e la piena inclusione sociale. Sarà insomma un vero e proprio punto di riferimento per le persone con disabilità, per la tutela dei loro diritti e degli interessi collettivi».


«La decisione di istituire la figura del Garante per la tutela delle persone diversamente abili», aggiunge il sindaco Toma, «rende Matino una città migliore. Saremo, così, una comunità ancora più unita, attenta alle esigenze di tutti e che lavorerà con maggiore impegno affinché si abbatta ogni barriera che impedisce la piena realizzazione dei diritti dei cittadini».


Attualità

“C’è un paio di scarpette rosse”. La poesia per non dimenticare

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27 Gennaio: quel giorno del 1945, i cancelli di Auschwitz vennero spalancati ed il mondo conobbe l’inconoscibile, l’inspiegabile, l’inimmaginabile: tutto l’orrore ed il terrore che si sarebbe potuto leggere negli occhi dei deportati, ora era riflesso nello sguardo dei soldati dell’Armata Rossa, che vi entrarono per la prima volta, liberando i superstiti.





I lager nazisti erano il simbolo della follia e della folle e scellerata, gratuita cattiveria umana: strumenti di tortura, di morte, camere a gas, docce killer, forni crematori, cumuli di cadaveri scheletrici a cui era stata cancellata anche la dignità, ridotti com’erano ad un numero tatuato sul braccio, montagne di oggetti appartenuti, una volta, a un uomo, a una donna, a un bambino.





L’omaggio più sentito – in questa infausta ricorrenza – è per i bambini, quegli uomini e donne in miniatura a cui sono stati rapinati, nel modo più atroce, vigliacco e spietato, il futuro e la felicità. Senza più passi per andare o sogni in cui poter credere.
La poesia di Joyce Lussu (Gioconda Beatrice Salvadori Paleotti) “Un paio di scarpette rosse”, racchiude tutto l’abominio.
Queste scarpette, numero 24, erano in cima ad un cumulo di altre scarpette appartenenti a bambini che in quel luogo hanno trovato la morte.
Bambini piangenti di un pianto che nessuno riuscirebbe a sopportare, che nessuno vorrebbe sentire e che io spero di cuore che nessuno in futuro dovrà sentire mai.




C’è un paio di scarpette rosse
numero ventiquattro
quasi nuove:
sulla suola interna si vede ancora la marca di fabbrica
Schulze Monaco
c’è un paio di scarpette rosse
in cima a un mucchio di scarpette infantili
a Buchenwald
Più in là c’è un mucchio di riccioli biondi
di ciocche nere e castane
a Buchenwald
servivano a far coperte per i soldati
non si sprecava nulla
e i bimbi li spogliavano e li radevano
prima di spingerli nelle camere a gas
c’è un paio di scarpette rosse
di scarpette rosse per la domenica
a Buchenwald
erano di un bimbo di tre anni
forse di tre anni e mezzo
chi sa di che colore erano gli occhi
bruciati nei forni
ma il suo pianto lo possiamo immaginare
si sa come piangono i bambini
Anche i suoi piedini
li possiamo immaginare
scarpa numero ventiquattro
per l’eternità
perché i piedini dei bambini morti non crescono
c’è un paio di scarpette rosse
a Buchenwald
quasi nuove
perché i piedini dei bambini morti
non consumano le suole.





A cura di Giovanni Maria Scupola


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Appuntamenti

Premiazione del “Via Apulia” di Tricase in diretta su Rai 1

Nel corso della celebrazione della Giornata della Memoria (dalle 10,55) il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dal Quirinale, premierà la Terza B della scuola media dell’Istituto comprensivo che si è aggiudicato il primo premio del concorso nazionale «I giovani ricordano la Shoah»

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L’evento, a cura del Tg1, sarà trasmesso in diretta, a partire dalle 10,55, su Rai 1 con telecronaca di Nadia Zicoschi (diretta streaming su www.quirinale.it).

Come già anticipato da queste colonne la Commissione valutatrice del concorso “I giovani ricordano la Shoah“, composta da rappresentanti del Ministero dell’Istruzione e dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane ha assegnato il primo premio nazionale per la sezione delle Scuole Secondarie di I grado al lavoro “Una donna racconta: Ida Marcheria. La difficoltà di ricostruire una vita” realizzato dalla terza B della scuola secondaria di 1° grado.

La dirigente scolastica Rina Mariano

La classe collegata dal plesso di “Via Apulia”, sarà premiata direttamente dal Presidente della Repubblica.

«È un riconoscimento che premia il lavoro svolto egregiamente dai ragazzi sotto la guida della professoressa Giovanna Calora», ha dichiarato appena appreso del riconoscimento la dirigente scolastica Rina Mariano, «Le pagine prodotte hanno messo in moto competenze  trasversali e si caratterizzano per l’efficacia comunicativa frutto di una collaborazione interdisciplinare».


La motivazione dell’assegnazione del premio è la seguente: «Gli alunni hanno approfondito la storia della vita di Ida Marcheria Di Segni e della sua fabbrica di cioccolatini; la protagonista ha saputo ricostruire la sua esistenza, dopo la deportazione nei campi di sterminio, dedicandosi al suo laboratorio di dolciumi.

La lettura del libro “La ragazza che sognava la cioccolata” e il documentario “Auschwitz e la cioccolata” entrambi di Roberto Olla, sono le fonti a cui si sono ispirati gli allievi.

I disegni, gradevoli nella loro semplicità, dialogano con la storia rievocata, fondendosi con le modalità proprie del linguaggio del web e sono ben riferiti ai passaggi cruciali della vita di Ida.

Le pagine del sito web elaborato dagli alunni, inoltre, si caratterizzano per l’efficacia comunicativa frutto di una collaborazione interdisciplinare».

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Attualità

Tricase e Unisalento: prove di sviluppo territoriale

Incontro tra l’assessore alla programmazione strategica, Andrea Ciardo, ed il Rettore dell’Università del Salento, Fabio Pollice, per «ricondurre a sistema le potenzialità della nostra città attraverso una programmazione  che veda insieme comunità, stakeholders, Enti, Università del Salento e Comune di Tricase»

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Un piano di sviluppo territoriale attraverso una sinergia tra comunità, stakeholders, enti, Università del Salento e Comune di Tricase.

È questa l’idea di sviluppo promossa sin dalla campagna elettorale dal sindaco Antonio De Donno e la sua squadra.

Di questo percorso ambizioso ma concreto, oggi è stato registrato un passo importante con l’incontro tra l’assessore tricasino alla programmazione strategica, Andrea Ciardo, ed il Rettore dell’Università del Salento, Fabio Pollice (vedi foto in alto).

Quindi Comune di Tricase e Università del Salento valuteranno, insieme, le opportunità di un piano di sviluppo territoriale e, come ha dichiarato l’assessore Ciardo, la via migliore per «ricondurre a sistema le potenzialità della nostra città attraverso una programmazione che veda insieme comunità, stakeholders, Enti, Università del Salento e Comune di Tricase».


Proprio questo è stato il tema dell’incontro di oggi con il Rettore Fabio Pollice, cui l’assessore Ciardo ha partecipato, accompagnato da Michele Turco, responsabile dell’InfoPoint Tricase.

«Da assessore alla programmazione strategica», ha sottolineato Ciardo, «è stato motivo d’orgoglio ritrovarsi a discutere con il professore che tanto mi ha trasmesso durante gli anni di formazione accademica».

Infine Andrea Ciardo ha evidenziato, «come ribadito più volte dal sindaco De Donno», che Tricase deve «cogliere le opportunità che si presentano e far si che Tricase possa avviare un percorso».

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