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Attualità

Il Piano Strategico d’Area parte da Matino

Coinvolti i Comuni facenti parte del comprensorio TAC, Alliste, Casarano, Collepasso, Cutrofiano, Ruffano, Melissano, Montesano Salentino, Neviano, Parabita, Poggiardo, Racale, Sogliano Cavour, Specchia, Taurisano, Taviano

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PNRR (Piano nazionale di ripresa e resilienza), Fondi strutturali e di investimento europei (SIE), Programmi operativi nazionali e regionali (PON e POR) – Strategie e programmazione.


Su questi temi si sono confrontati, in un incontro che ha avuto nelle sale del Palazzo Marchesale Del Tufo, su input del primo cittadino di Matino Giorgio Salvatore Toma, i sindaci di Alliste, Casarano, Collepasso, Cutrofiano, Ruffano, Melissano, Montesano Salentino, Neviano, Parabita, Poggiardo, Racale, Sogliano Cavour, Specchia, Taurisano, Taviano, Comuni facenti parte del comprensorio TAC.


L’obiettivo è quello di costruire un Piano Strategico d’Area, un progetto condiviso che metta a punto politiche ed azioni tese a definire le linee di lavoro per la predisposizione di un sistema territoriale in grado di funzionare come dispositivo per lo sviluppo dell’economia locale, legata sia ai settori produttivi che al turismo di qualità, con la consapevolezza che ciò comunque innalzi anche le condizioni generali di vivibilità.


«Non ci può essere crescita e sviluppo “sostenibile” senza una visione chiara e condivisa da tutti», ha dichiarato il sindaco Toma, «il Territorio, muovendo dalle connotazioni e potenzialità specifiche può innescare processi di innovazione e transizione economica, ecologica, digitale e di inclusione solo se si dota di un piano strategico d’Area che, valorizzando le vocazioni del territorio, avvii un processo di crescita e sviluppo in linea con gli obiettivi strategici delle Missioni del PNRR e sostenuto dai fondi strutturali d’investimento europei. D’altro canto», ha continuato il sindaco di Matino, «gli stessi settori produttivi, i comparti agricoli, turismo e servizi, chiedono alle istituzioni sostegno, vicinanza e strategie di sviluppo chiare e definite. Necessitano di un territorio attrezzato e strutturato, di una pubblica amministrazione efficace ed efficiente nell’erogazione dei servizi e nell’accoglimento delle istanze di imprese e cittadini».

Intervenendo telefonicamente alla riunione per porgere i saluti e augurare buon lavoro, il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha garantito la necessaria attenzione e sostegno da parte delle Ente Regione a fronte, però, di proposte e programmi di qualità.


Al termine dell’incontro, nel concreto, i Sindaci dei Comuni intervenuti hanno deciso di procedere con una road map che prevede, in primis, la condivisione dello strumento giuridico per la gestione del percorso di aggregazione e successivamente la strutturazione degli organi politici e tecnici unitamente alla redazione del programma strategico di sviluppo dell’Area.



Attualità

Antonio Montinaro e “I ragazzi delle scorte”

Trentennale Capaci e via d’Amelio: presentato il film-Memories sulla storia degli otto agenti di polizia che morirono insieme a Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Francesca Morvillo. On demand su RaiPlay ed in onda su RaiUno il 30 dicembre in seconda serata

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A trent’anni di distanza il film della serie “Memories” racconta la storia degli otto agenti di polizia che morirono insieme a Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Francesca Morvillo negli attentati mafiosi del 1992 ed è stato presentato ieri in anteprima presso la sala cinema ANICA di Roma.

Prima della proiezione il Presidente della Repubblica ha ricevuto al Quirinale il Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Lamberto Giannini e i familiari delle vittime delle stragi.

«Io sono rimasta intrappolata, io non ne esco più da questa storia», inizia così il film Memories “I ragazzi delle scorte”, coprodotto dal Ministero dell’Interno – Dipartimento Pubblica Sicurezza e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di Missione per gli Anniversari Nazionali con 42° Parallelo.

La voce è quella di Rosaria Costa, vedova dell’agente della Polizia di Stato Vito Schifani morto a Capaci, e sintetizza in maniera profonda e intima il sentimento di un intero Paese. Il senso di colpa che prepotentemente ci riporta a quei giorni, a Capaci, a via D’Amelio.

Il film “I ragazzi delle scorte”, che nei prossimi giorni sarà on demand su RaiPlay ed andrà in onda su RaiUno, venerdì 30 dicembre, in seconda serata, mette al centro del racconto le vite spezzate di Antonio Montinaro, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina, Eddie Walter Cosina ed Emanuela Loi, gli otto poliziotti che facevano parte della scorta di Giovanni Falcone e di Paolo Borsellino.

Nel film, insieme a Rosaria Costa, la testimonianza del vice sovrintendete della Polizia di Stato Salvatore Lopresti, membro del reparto scorte della Questura di Palermo, che racconta come la ferita personale per la perdita di otto colleghi sia di fatto anche una ferita più grande, che tocca tutti gli italiani.

«Per 27 anni non sono riuscito a ritornare in via D’Amelio», racconta Lopresti nel film, «perché mi ritornava sempre addosso quella puzza di polvere mista a tritolo e carne bruciata. Ogni tanto quell’odore ancora riaffiora, ora sono passati 30 anni, io credo nelle istituzioni e spero che prima o poi si possa affermare tutta la verità e che quella verità riesca a far finalmente scomparire quella puzza di tritolo e carne bruciata».

«Gli orrori», continua Rosaria Costa nel film, «non servono per spaventarci, ma devono servire per creare memoria, per capire che otto poliziotti, otto giovani ragazzi sono morti per noi, per tutta l’Italia. All’epoca dell’attentato avevo solo 22 anni, dopo trent’anni non vedo più Vito come un marito ma come un figlio, mi sento la madre di un figlio che non ha avuto giustizia e questo fa ancora più male».

“I ragazzi delle scorte” è un prodotto realizzato per celebrare la conclusione del trentennale delle stragi di Capaci e via D’Amelio, un film che punta il faro della memoria anche su chi, proprio in virtù della sua funzione di agente di scorta e protezione, spesso rimaneva lontano dai riflettori.

Il film è stato scritto da Giorgia Furlan, Alessia Arcolaci e Josella Porto, regia di Gabriele Ciances, fotografia di Claudio Cascavilla con la supervisione di Daniele Ciprì.

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«Finanziata riqualificazione immobili Arca Sud di Ruffano«

Lo comunica il consigliere regionale Antonio Gabellone (FdI) a margine dei lavori in Quinta Commissione Regionale: «Fondamentale che la politica riesca ad interpretare e soddisfare le nuove esigenze abitative della popolazione, specie in un periodo segnato drammaticamente dalla crisi economica e dall’inflazione»

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Con 621mila euro di finanziamento gli immobili di edilizia popolare Arca Sud di Ruffano potranno essere recuperati e riqualificati.

È quanto comunica il consigliere regionale Antonio Gabellone (FdI) a margine dei lavori in Quinta Commissione Regionale dove lo ha visto impegnato a perorare tali urgenti e necessari interventi.

«Chi siede sui banchi della minoranza», ha dichiarato Antonio Gabellone, «non ha solo il compito di vigilare sull’operato della maggioranza ma deve anche saper essere stimolo propositivo all’azione  di governo. In quest’ottica ho sempre interpretato il mio ruolo di consigliere d’opposizione e con questo spirito mi sono assunto l’impegno di promuovere, in seno alla Quinta Commissione Consiliare, un percorso riqualificativo di ampio respiro per gli alloggi di Arca Sud in Via Marconi a Ruffano. Per questo motivo non posso che essere lieto del finanziamento concesso dalla Regione in favore di tali immobili. È fondamentale che la politica riesca ad interpretare e soddisfare le nuove esigenze abitative della popolazione, specie in un periodo segnato drammaticamente dalla crisi economica e dall’inflazione».

Gabellone, infine, ringrazia il vice sindaco Francesco De Vitis «per avermi investito della questione ed avermi permesso di esercitare il mio ruolo anche a servizio dei cittadini di Ruffano».

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Offerte di lavoro: TAC e call center, cresce la richiesta

Sulla costa imprese a caccia di personale per stagione 2023: avviata selezione di 25 addetti da parte di una struttura di Porto Cesareo, a cui si aggiungono quelle di altre 13 figure tra Gallipoli e Leuca, di 11 a Pescoluse e di ulteriori 5 a Otranto. Il trentesimo report delle offerte di lavoro redatto dall’U.O.Coordinamento dell’Ambito di Lecce di Arpal Puglia

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Tessile-abbigliamento-calzaturiero e telecomunicazioni sono i settori in cui, in questo momento, vi è la maggiore crescita di richiesta di manodopera in provincia di Lecce, rispettivamente +16% e +13% rispetto alla scorsa settimana.

A questi si aggiunge il comparto turistico-ricettivo che segna un +20,5% in una settimana, anche grazie a ricerche di personale che guardano già alla stagione estiva 2023, queste ultime concentrate soprattutto lungo la costa.

Significativa la selezione di 25 addetti già avviata da parte di una struttura di Porto Cesareo, a cui si aggiungono quelle di altre 13 figure tra Gallipoli e Leuca, di undici a Pescoluse e di ulteriori cinque a Otranto.

Sono, in totale, 409 i lavoratori ricercati dai dieci Centri per l’Impiego leccesi per coprire posizioni aperte presso 123 aziende in vari ambiti economici. I dati sono restituiti dal trentesimo report settimanale delle offerte di lavoro elaborato dall’U.O.Coordinamento servizi per l’impiego dell’Ambito di Lecce di Arpal Puglia, lo strumento che da maggio puntualmente diffonde al grande pubblico tutte le opportunità di occupazione pubblicate quotidianamente sul portale lavoroperte.regione.puglia.it

Il settore  telecomunicazioni è anche quello con il maggior numero di unità ricercate con 85 posti disponibili, mentre nel settore turismo-ristorazione sono 82 quelli offerti a baristi, barman, banconisti, cuochi, camerieri, aiuto cuochi, pizzaioli, etc.

Nel settore delle costruzioni e installazioni impianti, sono 70 le figure ricercate; in quello del commercio, complice il periodo natalizio, se ne cercano 60.

Seguono il settore metalmeccanico con 29 posizioni aperte e il tessile-abbigliamento dove si cercano 21 unità; il settore amministrativo e informatico con 18 e quello della sanità e servizi alla persona con 17.

Sono 9 le unità ricercate in ambito riparazione veicoli e trasporti; 6 nell’industria del legno e 5 nel settore pulizie e multiservizi.

Infine, si segnalano 3 offerte in area bellezza e benessere, 2 per fornai nell’agroalimentare e una per un operaio nella lavorazione del vetro piano nel settore artigianato. 

Si segnala poi l’avviso di avviamento numerico mediante selezione per l’assunzione, a tempo parziale e indeterminato, di un operatore/operaio manutentore generico, da assegnare presso il Comune di Taurisano per lo svolgimento di attività riferibili all’ordinaria manutenzione: le domande potranno essere presentate dal 12 al 16 dicembre. Numerose le opportunità di lavoro in Italia e all’estero veicolate attraverso la rete Eures.

Ai sensi dell’art. 1 L. 903/77, si precisa che la ricerca è sempre rivolta ad entrambi i sessi.

Alle offerte, pubblicate anche sulla pagina Facebook “Centri impiego Lecce e provincia” e sui profili Google di ogni centro, ci si può candidare in tre modi: tramite Spid, direttamente dal portale “Lavoro per te“; inviando via mail ai Centri per l’Impiego il modulo scaricabile dagli annunci; direttamente nei Centri per l’Impiego durante gli orari di apertura al pubblico (dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 11.30, il martedì anche dalle 15 alle 16.30 e il giovedì pomeriggio su appuntamento) presso le sedi dislocate a Lecce, Campi Salentina, Casarano, Galatina, Gallipoli, Maglie, Martano, Nardò, Poggiardo, Tricase e presso l’Ufficio collocamento mirato disabili, che ha sede a Lecce in viale Aldo Moro.

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