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Attualità

Tessitura del Salento: futuro a rischio per 113 lavoratori 

L’azienda annuncia stop all’anticipo della Cig straordinaria e assenza di prospettive lavorative. L’appello dei sindacati: “urgente la convocazione della task force regionale”

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Stop all’anticipo degli ammortizzatori sociali e futuro a rischio per i 113 lavoratori di “Tessitura del Salento Industriale”.


Nel corso della riunione da remoto convocata su richiesta dei sindacati di categoria Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil, l’azienda tessile di Melpignano ha annunciato di non essere più disponibile ad anticipare la cassa integrazione straordinaria ai dipendenti e ha anche comunicato che non ci sarebbero più le condizioni per garantire i livelli occupazionali a seguito dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.


Il 22 dicembre scorso, a Roma, si era raggiunto l’accordo tra azienda e sindacati, alla presenza del presidente della Task force regionale Leo Caroli, per la proroga di un anno della cig straordinaria per Contratto di solidarietà, con una riduzione dell’orario di lavoro fino ad un massimo del 60%.

Tuttavia, spiegano i segretari generali di Filctem, Femca e Uiltec di Lecce Franco GiancaneSergio Calò Fabiana Signore, «non si comprende la ragione del ritardo, da parte del Ministero, nell’approvazione della Cigs per Tessitura del Salento. L’azienda in questi mesi ha anticipato i soldi, ma l’iter risulterebbe ad oggi bloccato, stando a quanto ci riferiscono i rappresentanti aziendali, ragione per la quale non è più disponibile ad anticipare le somme dell’integrazione salariale.  Una situazione che, se non sarà sbloccata in tempi rapidi, non ci consentirà di chiedere nemmeno la Cig ordinaria per Covid19 per tutti i lavoratori, per i quali il futuro si preannuncia molto difficile. Abbiamo quindi preso atto della decisione dell’azienda in attesa di capire le ragioni di questo ritardo da parte del Ministero, ma abbiamo chiesto che nel passaggio da azienda ad Inps non vi siano mesi di scopertura economica per i lavoratori».


«Di fatto», riferiscono ancora i sindacati, «abbiamo impiegato gli 80 minuti del video-collegamento per discutere di questo, senza avere alcuna rassicurazione rispetto alle prospettive produttive e occupazionali. Pertanto chiediamo la convocazione urgente della Task force regionale»,  concludono, «affinché siano messe in campo tutte le iniziative necessarie a salvaguardare i posti di lavoro».


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«Ministro, la scuola ha bisogno di personale»

L’assessore regionale, Sebastiano Leo: «Il Ministro ci dia risposte sul rafforzamento dell’organico»

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«Attendiamo dal Ministro Lucia Azzolina risposte sulla previsione di un organico di emergenza dei docenti».

Esprime forte preoccupazione sul tema, l’assessore regionale all’Istruzione, Sebastiano Leo, che ha partecipato a Roma, alla Commissione Istruzione e Lavoro della Conferenza delle Regioni.

«Abbiamo elencato le criticità e presentato le nostre proposte in occasione del parere sul Piano scuola 2020-2021», spiega Leo, «ma è necessario attivarsi quanto prima».

Dal Miur era stato assunto l’impegno di rafforzare l’organico con la previsione di un “organico per l’emergenza”, partendo dal reintegro immediato dei 1090 posti comuni di docenti e dalla conferma del numero di autonomie scolastiche dell’anno in corso.

L’assessore regionale Sebastiano Leo

«I miei colleghi ed io», sottolinea Sebastiano Leo, «ci attendevamo delle risposte già nella scorsa settimana. E’ indispensabile individuare celermente un piano operativo e per questo abbiamo proposto che il contingente di organico per l’emergenza sia ripartito tra le Regioni stabilendo a monte regole e criteri trasparenti». L’assessore pugliese aveva, in pieno lockdown, scritto una lettera alla stessa Azzolina e al Ministro Gualtieri, sottolineando l’esigenza della regione di avere maggiore personale nel mondo scolastico, sia sul fronte dei docenti che su quello del personale amministrativo.

«Il Covid», si legge in quella missiva al Governo, «ha acuito problemi che da anni vedono la nostra Regione impegnata a rappresentare una più attenta pianificazione del fabbisogno di tutto il personale. Il nostro sistema scolastico, dal punto di vista dell’apprendimento e della competenza, è eccellente. E l’Ente ha investito largamente sul diritto allo studio. Ma in questo momento complicato, tutto questo non basta», la chiosa di quella lettera. Dopo il confronto di ieri, oggi in Conferenza delle Regioni è previsto un punto specifico sul Piano scuola.

«Sarà l’occasione per esplicitare le criticità maggiori di fronte all’appuntamento con la riapertura delle scuole in tutta sicurezza», dice l’assessore Leo che, a tal proposito, ricorda quelle già segnalate al Miur in quella missiva: «Le scuole del primo ciclo di istruzione solo in minima parte possono offrire il tempo pieno; le classi, di tutti gli ordini di istruzione, presentano un rapporto alto tra alunni e insegnante; l’organico amministrativo non è sufficiente a coprire tutte le necessità della comunità scolastica. E’ evidente che la necessità del distanziamento sociale che deriva dal Coronavirus non potrà che acuire queste problematiche in maniera esponenziale».

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Decreto Semplificazioni: la 275 esclusa dalle opere strategiche

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L’atteso Decreto Semplificazioni che permetterà di accelerare e snellire le procedure per le realizzazioni di grandi opere non includerà la 275.

Una chimera

Rischia di restare una chimera la realizzazione dei lavori di miglioramento e allargamento della Maglie-Leuca. L’ennesima puntata dell’eterna incompiuta la segna il Premier Conte che ha annunciato le opere strategiche incluse nel Decreto, senza inserire la 275.

Potenziamento ferroviario

Resta sull’altro piatto della bilancia un intervento ferroviario che prevede il potenziamento dell’asse Napoli-Bari-Lecce-Taranto.

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La scrittrice Marina Di Guardo, mamma della Ferragni, si gode il Salento

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La scrittrice Marina Di Guardo, mamma di Chiara Ferragni, si gode il Salento.

Piatti tipici, mare, centri storici nostrani. Le sue storie instagram raccontano il suo soggiorno nel basso Salento tra Specchia, Presicce, Ugento ed altri centri del Tacco.

Ospite di un resort di Torre San Giovanni, risolleva il morale della marina di Ugento, oggi comparsa sulle pagine di cronaca di mezza Italia per l’arresto di un boss della camorra finito in manette proprio sulle sue spiagge.

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