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Attualità

Minervino: 200 euro a bambino

Il Comune sostiene le famiglie con un rimborso spese fino a 200 euro per ogni minore tra i 3 e i 14 anni impegnato, dal 1° giugno al 31 ottobre 2021, in attività ludico-ricreative, di educazione non formale o attività educative all’aperto e sportive

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L’amministrazione comunale di Minervino di Lecce ha deciso di supportare le famiglie con un rimborso spese fino a 200 euro per ogni minore tra i 3 e i 14 anni impegnato, dal 1° giugno al 31 ottobre 2021, in attività ludico-ricreative, di educazione non formale o attività educative all’aperto e sportive.


Per accedere al contributo, i cittadini interessati dovranno semplicemente presentare copia dell’avvenuta iscrizione e del versamento della quota di partecipazione, insieme all’ attestato di frequenza rilasciato dal gestore/titolare del corso frequentato. Il sostegno economico potrà essere corrisposto sia per corsi organizzati nel Comune di Minervino, sia in altri comuni che i ragazzi residenti hanno frequentato.


«È una misura che abbiamo fortemente voluto per sostenere concretamente le famiglie che hanno incoraggiato i propri figli a partecipare a eventi ludico, ricreativi, sportivi ed educativi sostenendo, pertanto, dei costi» spiega il presidente del consiglio comunale Domenico Ferraro, «l’amministrazione comunale, sulla base dellesperienza passata, ha pertanto deciso di estendere il contributo anche alle famiglie che con sacrificio hanno aderito ad attività organizzate fuori dal Comune di Minervino».


Il sindaco di Minervino di Lecce, Ettore Caroppo

«Ci auguriamo che le risorse restituite  possano essere rimesse in circolo aderendo a nuove iniziative che consentiranno ai ragazzi di riappropriarsi degli spazi e della libertà di muoversi, giocare divertirsi», commenta il sindaco Ettore Caroppo.


L’importo massimo del contributo è vincolato al numero di domande pervenute e alle risorse stanziate dal Ministero della Famiglia, previste per i Comuni dal Decreto Sostegni Bis del 25 maggio 2021. Nel caso in cui la richiesta fosse superiore al finanziamento disponibile, il rimborso previsto potrà essere rimodulato al ribasso.


Per richiedere il contributo è possibile inviare la domanda all’indirizzo pec: protocollo.comuneminervino.le@pec.rupar.puglia.it o consegnarla all’Ufficio Protocollo (via duca degli Abruzzi – Minervino di Lecce) entro e non oltre il 15 novembre 2021.


Attualità

Xylella, reimpianti ulivi: «Paralisi inaccettabile»

Coldiretti Puglia sulla paralisi amministrativa che blocca i reimpianti e la salvaguardia di ulivi monumentali; al palo 43 milioni di euro

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Coldiretti Puglia scrive all’assessore regionale Donato Pentassuglia, ritendendo «ingiustificabili» i ritardi sull’istruttoria.

L’Organizzazione agricola confida in un intervento risolutivo dell’assessore regionale, a cui offre la massima collaborazione per uscire dall’impasse.

«Inaccettabile la paralisi amministrativa che rischia da far slittare di un altro anno la rigenerazione del territorio salentino, dopo che la Xylella ha fatto seccare 21 milioni di ulivi, provocando effetti più disastrosi di un terremoto con ripercussioni drammatiche di natura produttiva, ambientale, economica, lavorativa»: è la denuncia di Coldiretti Puglia, in una lettera inviata all’assessore regionale all’agricoltura, che definisce «ingiustificabili i ritardi per cui non risulta nemmeno cominciata l’istruttoria delle circa 600 domande singole per l’espianto e il reimpianto degli ulivi e chiede un decisivo intervento dell’Assessore Pentassuglia, a cui Coldiretti Puglia offre la collaborazione massima per individuare le soluzioni più appropriate per uscire dallo stato d’impasse».

Coldiretti Puglia aveva già indicato l’urgenza di procedere senza indugio all’emissione dei decreti di concessione relativi all’applicazione dell’art. 6 del Decreto Interministeriale sulla Xylella con 40 milioni di euro disponibili per le imprese presenti in graduatoria in posizione utile.

«Da notizie apprese presso gli uffici dell’aAssessorato e a differenza di quanto in precedenza comunicatoci, e cioè che fosse prossima l’emanazione delle concessioni per buona parte delle domande singole», tuona il direttore di Coldiretti Puglia, Pietro Piccioni, «veniamo invece a conoscenza che al momento sono pronte solo parte delle cosiddette domande collettive».

L’ultima graduatoria per le domande singole (DDS n. 416 del 12/10/2021) «è stata pubblicata sul BURP in data 14 ottobre 2021», aggiunge Coldiretti Puglia, «mentre le domande collettive erano già presenti sulla prima graduatoria quella del 25 febbraio 2021 (DDS n. 86 del 17/02/2021)».

L’istruttoria delle pratiche collettive, affidata all’ARIF, risulta peraltro completata solo parzialmente – 400 circa su oltre 800 domande di adesione – mentre non è neppure iniziata l’istruttoria delle domande singole.

«È questa una situazione inaccettabile che farà ritardare ancora di un anno la ripresa olivicola del territorio colpito da Xylella. Infatti, l’olivo va piantumato», incalza Piccioni, «entro il periodo primaverile e, stando così le cose, si rischia che solo una parte limitata delle imprese saranno in grado di cominciare il reimpianto degli olivi in zona infetta con i fondi messi a disposizione dal Decreto Interministeriale. Significa, inoltre, anche continuare a perdere ulteriore reddito e lavoro in questo comparto e al suo indotto, così fortemente colpito dalla fitopatia».

«Per non parlare dell’art. 8 sulla salvaguardia degli olivi monumentali e secolari», incalza la Coldiretti pugliese, «la cui graduatoria è stata pubblicata in data 8 luglio 2021, con istruttoria sempre affidata all’ARIF, e di cui non si ha ancora nessuna notizia dello stato dell’arte delle 94 domande per 2,8milioni di euro».

«Questi ritardi sono un ulteriore messaggio negativo sulle aspettative delle imprese salentine e sono davvero ingiustificabili. Inoltre, risultano un ulteriore danno al grande lavoro che stiamo compiendo per accompagnare l’area infetta del Salento ad una rinascita e ad una ripresa sociale e produttiva», conclude il direttore Piccioni nella lettera.

5mila posti di lavoro in fumo nella filiera dell’olio

La Xylella è arrivata in Puglia portata da piante tropicali giunte dall’America latina e fino a oggi ha infettato oltre 8mila chilometri quadrati con oltre 21 milioni di ulivi colpiti, molti dei quali monumentali, frantoi svenduti a pezzi in Grecia, Marocco e Tunisia e 5mila posti di lavoro persi nella filiera dell’olio extravergine di oliva.

«Da registrare nell’intera provincia di Brindisi», aggiunge l’organizzazione agricola, «la continua avanzata della Xylella fastidiosa, con la presenza sempre più numerosa di oliveti con evidenti disseccamenti caratteristici dell’infezione dovuta al batterio. Nella parte sud del territorio provinciale tale fenomeno interessa oramai tutti gli oliveti con conseguenze anche sulla produzione ed una diminuzione del prodotto che in tali comprensori raggiunge anche il 50% rispetto alle annate precedenti».

Andate perse 3 olive su 4 in provincia di Lecce

«A causa della Xylella fastidiosa», conclude Coldiretti Puglia, «sono andate perse 3 olive su 4 in provincia di Lecce con il crollo del 70% della produzione di olio di oliva anche nell’annata 2021. Lo scenario è a tinte fosche, dove il crollo produttivo è divenuto incontrovertibile dal 2014 ad oggi».

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Appuntamenti

Usura, il cappio invisibile che soffoca le comunità

Webinar. Regione Puglia e amministrazioni comunali a confronto Lunedì 31 Gennaio 2022 dalle 18 alle 19, sulla Fan Page Facebook della Fondazione De Grisantis e in diretta streaming sulla web tv: www.radiodelcapo.it

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 Usura, il cappio invisibile che soffoca le comunità”: un incontro virtuale, organizzato dalla Fondazione De Grisantis in collaborazione con il Ministero dell’Economia e Finanze – Dipartimento del Tesoro, la Rete italiana microfinanza (RITMI) e l’European Microfinance Network (EMN).

Lunedì 31 gennaio 2022, dalle 18 alle 19, sulla Fan Page Facebook della Fondazione De Grisantis e in diretta streaming sulla web tv www.radiodelcapo.it, sarà possibile seguire il webinar coordinato dalla giornalista Luana Prontera.

Interverranno: Roberto Venneri, Segretario Generale Presidenza Giunta Regionale della Puglia; Antonio Decaro, Presidente ANCI e sindaco di Bari; Ettore Caroppo, vice presidente ANCI Puglia e sindaco di Minervino di Lecce; e Antonio Ciriolo, sindaco di Poggiardo.

L’iniziativa è la sesta di una serie di webinair, che hanno preso avvio nel maggio scorso, con lo scopo di affrontare argomenti diversi, tutti collegati al progetto “Supporto alle Vittime di Racket e Usura”, attuato dalla Fondazione Mons. Vito De Grisantis onlus e realizzato grazie al PON “Legalità” 2014 – 2020 in Puglia, Basilicata, Calabria e Campania.

Durante l’incontro i rappresentanti istituzionali illustreranno il ruolo della Regione Puglia e delle amministrazioni comunali, in prima fila per combattere l’indegno fenomeno dell’usura che, spesso senza alcuna risonanza mediatica, colpisce numerose famiglie, le quali terrorizzate preferiscono non denunciare e restare in balia dei malavitosi.

Con questo webinar, la Fondazione Mons Vito De Grisantis vuole ribadire che il contrasto all’usura non può essere confinato solo in un ambito giudiziario, ma deve essere visto come un grave fenomeno sociale, culturale ed economico, prima ancora che criminale.

Con questa iniziativa si vuole «avviare un percorso di collaborazione con le amministrazioni comunali delle regioni interessate al progetto, perché insieme si possano dare risposte efficaci a quanti oggi vivono situazioni economiche difficili e sono gravati da importanti esposizioni debitorie, affinché insieme agli Enti locali si possa attuare tutto ciò che è possibile per aiutare e accompagnare le persone in difficoltà, in un contesto dove le situazioni di disagio connesse alle difficoltà di ripresa economica e produttiva possono costituire l’humus per un’espansione di interessi illeciti e criminali e alimentare l’odioso fenomeno dell’usura».

Ricordiamo che, a Tricase, è attivo lo Sportello Anti Racket e Usura della Fondazione “Mons. Vito De Grisantis” onlus, presso il Centro Diocesano Caritas in Piazza Cappuccini, 15, (tel. 0833219049 – antiusura@fondazionedegrisantis.it – www.fondazionedegrisantis.it).

Lo sportello si avvale di un pool di esperti professionisti, per sostenere i piccoli operatori economici che vivono una condizione di particolare fragilità e vulnerabilità sociale ed economico-finanziaria, in quanto vittime o potenziali vittime dei reati di usura e di estorsione. Un’équipe, composta da psicologi, avvocati, commercialisti, esperti del settore creditizio, garantisce consulenza ed orientamento di tipo “giuridico – legale”, “commerciale aziendale e finanziario”, finalizzata al reinserimento delle vittime nel tessuto socio-economico.

La Fondazione Mons. Vito De Grisantis onlus è stata fondata nel 2011, assecondando la volontà e il sogno del compianto Vescovo dal quale prende il nome. Nella sua esperienza alla guida della Diocesi di Ugento – S. Maria di Leuca, Mons. Vito De Grisantis volle creare un fondo che diventasse di supporto per la creazione d’impresa, indirizzato sia ai giovani disoccupati, sia a coloro che avevano perso il lavoro.

Grazie al Fondo di garanzia “Progetto Tobia”, ad oggi sono state avviate 120 piccole attività imprenditoriali e sono state sostenute 56 famiglie con il microcredito sociale, grazie anche al Prestito della Speranza gestito dalla Conferenza Episcopale Italiana.

I numerosi contatti con imprese e famiglie, nel corso di questi anni, hanno fatto emergere l’urgenza di occuparsi anche delle problematiche legate alla prevenzione ed al contrasto all’usura. Dal 2018, la Fondazione è iscritta all’elenco provinciale delle associazioni e fondazioni antiusura, tenuto presso la Prefettura di Lecce, e dal 2019 gestisce il Fondo Speciale per la prevenzione dell’usura, con finanziamenti da parte del Ministero dell’Economia e Finanze e della Regione Puglia. La Fondazione sta collaborando fattivamente con la Prefettura di Lecce e con le associazioni di categoria, con i sindacati e le Forze dell’Ordine ed ha sottoscritto un Protocollo di Intesa per la prevenzione ed il contrasto dei fenomeni dell’usura e dell’estorsione in Provincia di Lecce.

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Attualità

Acqua pubblica: il nuovo Piano dell’Aip

Presentato in Provincia ai sindaci del Salento. Programmati interventi di estendimento della rete fognaria presso Squinzano-Trepuzzi, Nardò e Taurisano; interventi di completamento della rete idrica e fognaria nell’abitato di Nardò, Ugento e delle frazioni di Gemini e Torre San Giovanni; completamento ed estendimento di rete idrica e fognaria di Taviano e Mancaversa; estendimento della rete fognaria a Zollino, Sternatia, Lizzanello, San Donato, Cavallino, Carpignano, Martano, Salice Salentino, Campi, Guagnano; potenziamento del sistema fognario dei Comuni di Galatina, Surbo, Melendugno, Vernole

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Si è svolto questo pomeriggio, nella sala consiliare di Palazzo dei Celestini, l’incontro con i sindaci dei Comuni salentini promosso da Autorità idrica pugliese (Aip) e Provincia di Lecce per presentare il nuovo Piano d’Ambito dell’Ambito territoriale ottimale Puglia, strumento fondamentale di pianificazione del Servizio Idrico Integrato a livello regionale.  

Questo odierno a Lecce, dopo quelli di Brindisi, Andria e Taranto è uno degli incontri programmati per far conoscere il Piano e attuare un confronto con i primi cittadini del Comuni del territorio pugliese. Il tour divulgativo si concluderà la settimana prossima con Bari e Foggia.

I lavori sono stati introdotti dal direttore amministrativo di Aip Cosimo Ingrosso. Sono intervenuti  il sindaco di Lecce e componente Aip Carlo Salvemini, il presidente Aip Antonio Matarrelli, l’assessore alle Infrastrutture, risorse idriche e tutela delle acque della Regione Puglia Raffaele Piemontese, il consigliere del Cda di Aqp Francesco Crudele e il direttore generale Aip Vito Colucci. Erano presenti, inoltre, referenti e tecnici che hanno lavorato alla elaborazione e redazione del Piano, articolato in 300 pagine.

Il presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva, nel suo saluto,  ha ringraziato l’assessore regionale Piemontese e tutti i componenti di Aip e di Acquedotto pugliese per il lavoro svolto finora nell’interesse della comunità pugliese e del Salento.

L’Autorità Idrica Pugliese (AIP) è il soggetto rappresentativo dei Comuni dell’intera regione per il governo pubblico dell’acqua.

È stata istituita dalla Regione Puglia nel 2011, dopo la soppressione dell’Autorità d’Ambito per la gestione delle risorse idriche. Tra i compiti fondamentali dell’Aip c’è l’organizzazione unitaria, in Puglia, del Servizio Idrico Integrato, garantendo criteri di efficienza ed economicità. Il suo organo di indirizzo e programmazione, il Consiglio direttivo, è composto da cinque sindaci dei Comuni della Regione (attualmente Lecce, Mesagne, San Marco in Lamis, Bari e Andria).

Il Piano, adottato dal Consiglio direttivo dell’Autorità Idrica Pugliese l’8 luglio 2021, è uno strumento di pianificazione aggiornato per poter procedere con il nuovo affidamento e governare la pianificazione del Servizio Idrico Integrato nell’ATO Puglia, con un orizzonte temporale di lungo termine. Il valore degli investimenti programmati, infatti, arriva fino al 31 dicembre 2045 ed è di circa 7 miliardi di euro.

I principi ispiratori del Piano sono stati: “l’acqua come bene comune, stop allo spreco idrico e contrasto alla lenta e graduale desertificazione del territorio pugliese e, in particolare, del Salento”, come ha evidenziato il presidente Aip Antonio Matarrelli nel suo intervento, in cui ha anche ringraziato la Provincia per aver dato l’opportunità di tenere l’incontro odierno. Tra gli obiettivi prioritari del Piano, infatti, c’è la riduzione della dispersione idrica nella rete di un 5 per cento all’anno. A seguire il direttore generale Aip Vito Colucci ha illustrato gli obiettivi del Piano ed ha poi evidenziato tutti gli interventi che interessano il Salento.

Gli obiettivi generali del nuovo Piano d’Ambito puntano al contenimento delle perdite totali, con un presidio più efficace dell’infrastruttura dell’acquedotto; al mantenimento della continuità del servizio, attraverso un adeguato rapporto tra il sistema delle fonti di approvvigionamento e gli impieghi di risorsa; a un rigido adeguamento della qualità destinata al consumo umano.

In particolare, il Piano individua una serie di possibili nuove fonti di approvvigionamento sul territorio regionale: impianto di dissalazione nelle isole Tremiti, impianto di dissalazione nel fiume Tara; acquedotto del Fortore, Locono e Ofanto.

Altro punto chiave del Piano riguarda l’adeguatezza del sistema fognario. Sono programmati interventi di manutenzione straordinaria di potenziamento del sistema fognario in alcuni Comuni e una serie di interventi di completamento ed estendimento della rete idrica e fognaria. Nel Piano sono inseriti gli interventi che la Regione Puglia ha inteso candidare alla programmazione dei fondi comunitari 2021-2027.

In particolare, per ciò che riguarda il Salento, come sintetizzato nella brochure divulgativa distribuita nel corso dell’incontro odierno, tra gli interventi previsti dal Piano per adeguare il sistema fognario sono compresi: l’estendimento della rete fognaria presso Squinzano-Trepuzzi, Nardò, Taurisano; interventi di completamento della rete idrica e fognaria nell’abitato di Nardò, Ugento e delle frazioni di Gemini e Torre San Giovanni; completamento ed estendimento di rete idrica e fognaria di Taviano e Mancaversa; estendimento della rete fognaria a Zollino, Sternatia, Lizzanello, San Donato, Cavallino, Carpignano, Martano, Salice Salentino, Campi, Guagnano; potenziamento del sistema fognario dei Comuni di Galatina, Surbo, Melendugno, Vernole.

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