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Alessano

“Medici di base costretti a elemosinare vaccini”: Alessano, Morciano e Tiggiano scrivono a Emiliano

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I sindaci di Alessano, Morciano di Leuca e Tiggiano firmano una lettera congiunta al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.





“La morte di soggetti fragili, anziani e giovani, a cui non ci vogliamo abituare, provoca in noi amministratori una rabbia insopportabile- scrivono la Torsello, Ricchiuti e Cazzato -. Da mesi siamo i punti
di riferimento di medici e di cittadini in un rapporto di mediazione anomalo
con la macchina organizzativa del servizio sanitario sui territori in cui svolgiamo il nostro ruolo di sindaci e di ufficiali sanitari.
I medici di base sono costretti ad elemosinare un solo flacone per la prima vaccinazione dei pazienti adp e degli estremamente vulnerabili, in tanti
ancora, quasi la metà, aspettano la prima dose.
Chiediamo al Presidente Emiliano di intervenire e porre rimedio a questo
caos per la tutela della salute di tutti i cittadini e in primis di quelli più fragili. Ogni vita, come ci è stato insegnato, è preziosissima”.




Di seguito la lettera firmata dai sindaci.






Alessano

Alessano: gattino ucciso e abbandonato in un secchio

La denuncia: «All’interno di un secchio era deposta la carcassa di un gatto, avvolta da una busta perforata in più punti. Vicino, anche un guanto ed uno strato di cellophane»

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Macabro ritrovamento ad Alessano. Ce lo segnala un nostro lettore, Francesco Bello che racconta la sua disavventura. «Durante la consueta passeggiata con i miei amici a quattro zampe, l’ennesimo rinvenimento funesto. A comprovare ancora, un’enigmatica ed occulta violenza sugli animali. Poco più di un mese fa, sempre nel borgo alessanese», ricorda Francesco, «mi era capitato di assistere un gattino morente, il quale riversava sul ciglio di un marciapiede, nell’indifferenza ed insensibilità più totali».

Nell’ultimo caso di specie, «per merito del mio Ugo e del suo fiuto infallibile al netto della sue 16 primavere annesse ad evidenti malanni, mi son ritrovato dinanzi a dei segni indecorosi, quasi certamente brutali gesti consumati ai danni di un felino».

In particolare, nei pressi di una strada secondaria del paese, «all’interno di un secchio era deposta la carcassa di un gatto, avvolta da una busta perforata in più punti. Vicino, anche un guanto ed uno strato di cellophane. Probabilmente, strumentazione integrata e/o strumentale alla violenta dinamica avvenuta. Rattristato da quanto constatato, ho fatto ricorso all’unica opzione ammessa, vale a dire, allertare le autorità competenti e per segnalare l’accaduto e per provvedere alla rimozione dell’animale ucciso».

Ciò detto, resta un esteso alone di mistero sulle recenti vicende alessanesi, «perpetrate a discapito di innocenti ed incolpevoli animali e paradigmatiche di arcana, enigmatica ed allarmante ferocia di matrice umana».

In ultimo, Francesco si lascia andare ad una doverosa e genuina riflessione: «Quello che potrebbe essere un auspicio di semplice esecuzione e di spicciola pretenziosità, fa fatica a trovare una giusta ed adeguata rispondenza nella realtà. Considerato il generico proliferare dell’aggressività in tutte le sue sfaccettature, ridondante nostro malgrado in qualsiasi contesto, dai social ad esempi più tangibili come l’episodio qui riportato. Il rispetto per ogni creatura del creato, in primo luogo verso gli ultimi, i deboli siano essi appartenenti al genere umano siano essi appartenenti al regno animali, dovrebbe essere la forza motrice, il faro rifulgente di valori, compassione e progresso su cui fondare ed animare ogni società o più propriamente l’agire umano».

Del resto, uno dei precetti (firmato Dalai Lama) quale pietra miliare, valevole per tutti a prescindere da credenze e/o affiliazioni filosofico-religiose, è il seguente: «Il nostro primo scopo in questa vita è di aiutare gli altri. E se non puoi aiutarli, almeno non ferirli». Troppo utopistico?

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Alessano

GAL Capo di Leuca: obiettivo raggiunto

La spesa pubblica complessiva sostenuta dal GAL Capo di Leuca è di oltre quattro milioni di euro, in linea con il 55% previsto nel Piano di Azione Locale in corso di attuazione. Il presidente Antonio Ciriolo: «Risultato eccellente»

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Il Gruppo di Azione Locale “Capo di Leuca” s.c. a r.l. comunica che il 31 dicembre scorso ha trasmesso alla Regione Puglia i risultati conseguiti in termini di utilizzo delle risorse finanziarie a valere sul Programma LEADER, la cui attuazione è coordinata dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Puglia. Dalle risultanze è emerso un dato importantissimo: il raggiungimento dell’obiettivo di spesa assegnato dalla Regione per l’attuazione del Programma LEADER. L’obiettivo per tutti i GAL pugliesi, per l’anno 2021, è stato fissato nel 55% della spesa (quota pubblica) prevista nel Piano di Azione Locale in corso di attuazione.

La spesa pubblica complessiva sostenuta dal GAL Capo di Leuca è di oltre quattro milioni di euro.

Un risultato degno di nota, ottenuto in un periodo difficile a causa della pandemia da virus COVID-19, che ha reso tutto particolarmente complicato, al cui conseguimento hanno contribuito i 22 Comuni dell’area di intervento del Programma LEADER: Alessano, Alliste, Casarano, Castrignano del Capo, Corsano, Gagliano del Capo, Matino, Melissano, Miggiano, Montesano Salentino, Morciano di Leuca, Patù, Presicce-Acquarica, Racale, Ruffano, Salve, Specchia, Taurisano, Taviano, Tiggiano, Tricase e Ugento e le aziende private che hanno presentato, nei termini fissati dal GAL, le relative domande di pagamento.

Per il Presidente del Consiglio di Amministrazione, Antonio Ciriolo (nella foto grande in alto insieme al direttore Giosuè Olla Atzeni) si tratta di «un risultato eccellente, del quale va dato merito a quanti operano per la crescita economica e sociale del comprensorio, rappresentata in primis dal Consiglio di Amministrazione e dalla struttura tecnica del GAL. Un ringraziamento particolare a tutte le componenti della società consortile, che ho l’onore di presiedere, dai colleghi del consiglio di amministrazione Giulio Sparascio (vice presidente), Gabriele Abaterusso, Adamo Fracasso e Fabrizio Arbace, alla struttura tecnica, guidata dal direttore Giosuè Olla Atzeni e composta dal vice direttore, Emiliano Cazzato, dalla responsabile dell’area tecnica, Arch. Sandra Branca, dagli animatori Maurizio Antonazzo, Cosimo Antonio Rizzo, Grazia Martella, Anna Casciaro e Massimiliano Nenni. Un impegno collegiale finalizzato, quotidianamente, al sostegno alle iniziative di sviluppo attuate dai Comuni e dagli operatori privati. La sintonia fra tutti i destinatari delle risorse LEADER e il GAL ha portato a questo importante risultato, che ci stimola a proseguire sulla strada intrapresa. Nei prossimi mesi la struttura operativa del GAL sarà impegnata ad assistere i beneficiari dei contributi nel completamento dei progetti ammessi a contributo e a programmare altre iniziative previste nella programmazione comunitaria, nazionale e regionale dei fondi destinati allo sviluppo del territorio di riferimento».

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Alessano

Amplia abusivamente un fabbricato: denunciato 40enne ad Alessano

Un uomo di 40 anni è stato segnalato all’autorità giudiziaria dai forestali di Tricase per violazione del Testo Unico delle disposizioni legislativa e dei regolamenti in materia edilizia

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Aveva deliberatamente deciso di allargare la sua abitazione, senza alcun titolo edilizio che glielo concedesse.

Un uomo di 40 anni, ad Alessano, è stato denunciato all’autorità giudiziaria dai carabinieri forestali di Tricase.

E’ accusato di aver violato l’articolo 44, comma primo alla lettera B, del decreto del presidente della Repubblica numero 380 del 2001: il Testo Unico delle disposizioni legislativa e dei regolamenti in materia edilizia.

Durante un sopralluogo, i militari hanno appurato che il 40enne, su un fabbricato allo stato rustico di circa 38 metri quadri, aveva realizzato un ampliamento abusivo per un aumento volumetrico di circa 142,73 metri cubi.

Era stata operata quella che i carabinieri hanno definito “una consistente variazione essenziale e trasformazione permanente dello stato dei luoghi”. Lavori, insomma, per i quali è obbligatorio ottenere preventivamente titolo edilizio.

Pertanto, prima che le conseguente del reato fossero protratte o aggravate, i forestali hanno avvisato l’autorità giudiziaria e posto lo stabile sotto sequestro.

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