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Dai Comuni

Perse gamba con motozappa: raccolta fondi a Morciano

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Una raccolta fondi per Giuseppe, il ragazzo che quasi 3 mesi fa perse una gamba in un incidente con una motozappa.

Morciano di Leuca ha lanciato così “Un Sorriso Per Giuseppe”, l’iniziativa per sostenerlo nelle spese sanitarie che dovrà affrontare per l’acquisto di una protesi.

Sulla pagina Facebook del Comune si legge: “Come promesso, ogni settimana rendiconteremo il totale incassi della raccolta fondi. Ricordiamo che sarà possibile contribuire fino al 16 aprile in due modalità differenti:

  • effettuando un versamento su c/c bancario intestato a AVIS SEZ. MORCIANO DI LEUCA
    Codice IBAN: IT11 E030 3279 8000 1000 0326 891
    Causale: UN SORRISO PER GIUSEPPE
  • ogni martedì e venerdì dalle ore 17:00 alle ore 19:00, presso la sala lettura del “Palazzo Strafella” a Morciano di Leuca”.

In pochi giorni la cifra è salita a 25mila euro. Chi vuole contribuire alla causa è ancora in tempo.

Attualità

Test rapidi, l’ok di Lopalco al progetto pilota di Tricase

Il professore, epidemiologo e coordinatore della task force per l’emergenza della Regione Puglia scrive al sindaco Chiuri: “Leggo con interesse la volontà dell’amministrazione di avviare un progetto pilota di screening con test sierologici rapidi sul vostro territorio…”

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Si arricchisce di una nuova puntata l’infinita discussione sui cosiddetti test rapidi o precoci.

L’ultimo capitolo l’ha firmato il professor Pier Luigi Lopalco, mostrando particolare interesse per il progetto di sperimentazione dei test rapidi proposto dal Comune di Tricase.

L’epidemiologo e coordinatore della task force per l’emergenza della Regione Puglia ha manifestato il proprio apprezzamento in una lettera indirizzata al sindaco Carlo Chiuri, congedandosi con un esplicito “restiamo pertanto in attesa di risultati del progetto pilota“, che vale più di un’approvazione.

Leggo con interesse la volontà dell’amministrazione di avviare un progetto pilota di screening con test sierologici rapidi sul vostro territorio“, si legge nella lettera indirizzata al primo cittadino e già protocollata al Comune di Tricase.

A tal proposito“, chiarisce Lopalco, “torniamo a sottolineare, come è come anche indicato nel vostro protocollo allegato, che i test in questione non hanno validità diagnostica per identificare la presenza del virus, ma possono indicare esclusivamente la presenza di anticorpi specifici contro il virus e quindi i risultati possono essere principalmente utilizzati per valutazioni statistiche“.

D’altro canto“, aggiunge l’esiomio epidemiologo, “i risultati del progetto proposto possono far emergere interessanti spunti scientifici, anche perché effettuati su una popolazione che non è stata particolarmente colpita dall’epidemia. Restiamo, pertanto“, conclude il prof. Lopalco, “in attesa di risultati del progetto pilota“.

Il sindaco Chiuri: “Orgoglioso del parere favorevole di Lopalco”

È con orgoglio che posso comunicare di aver ricevuto dal Prof. Pier Luigi Lopalco, Responsabile Coordinamento Emergenze Epidemiologiche della Regione Puglia, il parere favorevole all’avvio nella nostra città del “progetto pilota” di screening con test sierologici rapidi”, ha postato su facebook il sindaco Carlo Chiuri, “sulla falsariga della sperimentazione condotta presso l’IRCCS Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” di Bari sugli operatori sanitari, della quale nei giorni scorsi sono stati anticipati i risultati“.

Il sindaco Carlo Chiuri

Il primo cittadino ribadisce, “come già indicato nel progetto predisposto con la collaborazione del Consigliere (e medico) Vincenzo Chiuri e sottoposto all’attenzione del Prof. Lopalco, che si tratta di uno screening di tipo epidemiologico volto a valutare la circolazione del virus sul territorio del nostro Comune e che mai èi è voluto dare a questo esame il vsalore di test diagnostico in grado di rilebvare la presenza del virus nell’individuo testato“.

Come già anticipato, il progetto “riguarderà le categorie di persone del nostro Comune potenzialmente a rischio di esposizione al virus COVID-19 in relazione alla loro attività svolta nei servizi di pubblica utilità. Ciò permetterà anche di avere a disposizione un campione di osservazione più composito ed eterogeneo (rispetto a quello omogeneo dell’Istituto Tumori di Bari, costituito solo da operatori sanitari), dunque potenzialmente più rappresentativo delle varie categorie di persone a rischio di esposizione al virus e delle differenti strade di possibile circolazione dello stesso“.

“Ora”, conlude il sindaco Chiuri, “continueremo a lavorare in silenzio al fine di ottenere le successive autorizzazioni per organizzare la fase operativa del progetto“.
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Attualità

Nessuna Donna deve sentirsi sola

Fidapa BPW- Italy, sezione di Casarano, è vicina alle donne vittime di violenza domestica. Attivi l’APP 1522 che consente di collegarsi al numero 1522 senza necessità di parlare e di correre il rischio di essere ascoltate e la rete dei Centri Antiviolenza della Comunità San Francesco (Ambito di Casarano cell. 328 8212906) che forniscono supporto telefonico H24

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Sono sole e abbandonate. Restare a casa per loro è un incubo, non è solo un decreto, una condizione imposta dal governo per fermare il contagio.

Sono ancora di più in pericolo, come la povera studentessa siciliana, uccisa dal compagno pochi giorni fa.

La Fidapa, sez. di Casarano manifesta la sua vicinanza alle donne vittime di violenza domestica e assistita in presenza di minori, aggravata dal fatto che le restrizioni in tempi di Covid-19 hanno determinato una convivenza forzata e prolungata dei nuclei familiari, all’interno dei quali è presente il proprio carnefice.

Nessuna donna deve sentirsi sola e abbandonata in questa emergenza Covid-19.

Antonella Pappadà, presidente della Fidapa di Casarano

I divieti imposti in materia di circolazione delle persone fisiche e la convivenza forzata e prolungata in nuclei familiari con conflitti preesistenti possono portare alla commissione di atti di violenza di genere e a maltrattamenti”, afferma la Presidente FIDAPA Casarano Antonella Pappadà, “è evidente la difficoltà per le vittime di potersi rivolgere con facilità alle Forze dell’Ordine e ai Centri Antiviolenza per denunciare le situazioni di disagio o di violenza, o anche solo per chiedere informazioni”.

La Fidapa BPW Italy, sez. di Casarano, intende dare massima attenzione e sensibilizzazione alla problematica che, soprattutto, in un contesto del tutto eccezionale merita di essere ancor di più valorizzata e sostenuta. Ed è proprio quello che ha voluto realizzare attraverso un messaggio che contiene informazioni e utili riferimenti a cui le Donne in difficoltà possono agevolmente rivolgersi in questo particolare periodo, perché la solidarietà si manifesta anche attraverso questi piccoli gesti.

Si segnala che è attiva l’APP 1522 che consente di collegarsi al numero 1522 senza necessità di parlare e di correre il rischio di essere ascoltate. L’ App è scaricabile da ogni smartphone e consente di contattare le operatrici dei Centri Antiviolenza e anche di azionare in maniera adeguata i dispositivi di emergenza.

Inoltre è attiva la rete dei Centri Antiviolenza della Comunità San Francesco (Ambito di Casarano) cell. 328 8212906, che forniscono supporto telefonico H24, colloqui telefonici e via skype, laddove gli spostamenti siano difficili e servizio di emergenza per la messa in sicurezza delle donne.

Nessuna donna deve restare indietro. Mai!

 Fidapa BPW Italy di Casarano

La sezione nata ad aprile 2009 fa parte della FIDAPA BPW Italy (Federazione Italiana Donne Arti Professioni e Affari), associazione composta in Italia da 300 sezioni distribuite su tutto il territorio nazionale e 11.500 Socie, la quale, a sua volta, appartiene alla Federazione Internazionale IFBPW (International Federation of Business and Professional Women), nata nel 1919. È un movimento di opinione indipendente, che persegue i suoi obiettivi senza distinzione di etnia, lingua e religione ed ha lo scopo di promuovere, coordinare e sostenere le iniziative delle donne, che operano nel campo delle Arti, delle Professioni e degli Affari. È inoltre un’influente organizzazione non governativa, accreditata presso Onu, Fao, Unesco, Consiglio d’Europa e altri organismi internazionali.

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Attualità

Dalla Parte dei più Deboli: “Aiutiamo quel nonnino triste!”

“Ci servirebbe uno smartphone o un tablet, anche vecchio ma funzionante per mettere in contatto con i nipotini un nonnino triste…”. E poi: “Tante famiglie ci chiedono le mascherine… “

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L’Associazione “Dalla Parte dei più Deboli” di Muro Leccese, lancia “un appello a chiunque possa aiutarci”.

Durante la costante distribuzione degli alimenti alle famiglia in stato di difficoltà”, racconta Sandro Barone, “ci chiedono quasi con disperazione le mascherine di protezione, non riescono a reperirle in nessun modo; molti nuclei familiari non ne hanno a disposizione oppure quelle che hanno sono usate e non più utilizzabili. Per tante famiglie acquistarle diventa difficile anche per la situazione economica”.

Sandro chiede aiuto anche “per far felice un nonnino che soffre la mancanza dei nipotini che non vede da tanto tempo. Ci piacerebbe potergli donare uno smartphone o un tablet (anche vecchio ma funzionante) per metterlo in contatto audio e video con i nipotini”.

Per questo Sandro Barone chiede “a chiunque possa aiutarci ad aiutare queste famiglie e l’anziano di mettersi in contatto con noi”.

Info 328/8454986

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