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Attualità

Dalla Parte dei più Deboli: “Aiutiamo quel nonnino triste!”

“Ci servirebbe uno smartphone o un tablet, anche vecchio ma funzionante per mettere in contatto con i nipotini un nonnino triste…”. E poi: “Tante famiglie ci chiedono le mascherine… “

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L’Associazione “Dalla Parte dei più Deboli” di Muro Leccese, lancia “un appello a chiunque possa aiutarci”.


Durante la costante distribuzione degli alimenti alle famiglia in stato di difficoltà”, racconta Sandro Barone, “ci chiedono quasi con disperazione le mascherine di protezione, non riescono a reperirle in nessun modo; molti nuclei familiari non ne hanno a disposizione oppure quelle che hanno sono usate e non più utilizzabili. Per tante famiglie acquistarle diventa difficile anche per la situazione economica”.


Sandro chiede aiuto anche “per far felice un nonnino che soffre la mancanza dei nipotini che non vede da tanto tempo. Ci piacerebbe potergli donare uno smartphone o un tablet (anche vecchio ma funzionante) per metterlo in contatto audio e video con i nipotini”.

Per questo Sandro Barone chiede “a chiunque possa aiutarci ad aiutare queste famiglie e l’anziano di mettersi in contatto con noi”.


Info 328/8454986


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Puglia arancione? Domani si decide. Ecco da cosa dipende

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Le sorti delle prossime settimane della Puglia, in termini di restrizioni, passano dalla decisione che domani prenderà il Ministero della Salute. Dopo un mese in zona rossa, sarà finalmente arancione?





Perché incertezza





I numeri vedono un’incidenza dei casi in una settimana su 100mila abitanti, all’11 aprile, data di riferimento per la valutazione, di 236. Puglia quindi al di sotto del limite 250 che fa porta alla zona rossa automatica.





Anche l’indice Rt di contagio, molto vicino all’1 (se non sotto), spinge verso l’arancione.




Perplessità invece sono destate da terapie intensive e ricoveri: la Puglia, ieri, ha fatto registrare il picco di terapie intensive a quota 270 (con 29 ingressi). È tristemente al terzo posto nazionale per la classifica di accessi giornalieri nelle rianimazioni. Il tasso di riempimento dei reparti di rianimazione è oltre la soglie e sopra la media nazionale. Saturi anche i reparti Covid ordinari.





Cosa cambierebbe





La zona gialla è stata per il momento cancellata. Non esiste fino almeno a fine aprile. L’ambizione arancione, allora, potrebbe, quali principali novità, la riapertura dei negozi non essenziali e la possibilità di andare a far visita, una volta al giorno, a parenti o amici potendo circolare liberamente (dalle 5 alle 22) in tutta la città senza bisogno di autocertificazioni.


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Riaperture, oggi incontro governo-regioni: le indicazioni per ristoranti, palestre e piscine

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Sei pagine, tre capitoli: Ristorazione, Palestre e piscine e Cinema e spettacoli dal vivo.





Si lavora alle proposte per la riapertura. Proposte che oggi le regioni porteranno all’incontro con il governo.





I governatori, guidati dal neo-presidente leghista della Conferenza, Massimiliano Fedriga, vogliono alzare al più presto le saracinesche delle «attività maggiormente penalizzate». «In base all’evoluzione dello scenario epidemiologico – si legge nel testo – le misure indicate potranno essere rimodulate, anche in senso più restrittivo».





Ristoranti





E allora si valutano: ristoranti aperti sia a pranzo che a cena, idem per bar, pizzerie, trattorie, pub, pasticcerie, gelaterie e rosticcerie, anche nei territori con «scenari epidemiologici ad alto rischio».





L’idea è di integrare le misure attuali «con strategie di screening/testing». Misurazione della temperatura all’ingresso, divieto di assembramento davanti ai locali, ingresso su servizio prenotazione (non obbligatorio laddove gli spazi lo consentano).





I governatori giocano il jolly del distanziamento dei tavoli, che devono essere disposti in modo da assicurare il mantenimento di almeno 2 metri di separazione tra i clienti di tavoli diversi negli ambienti al chiuso e almeno 1 metro di separazione negli ambienti all’aperto (giardini, terrazze, dehors). Per il resto le misure non cambiano: mascherine anche per i clienti quando non sono al tavolo, menu digitale o in stampa plastificata, disinfezione delle superfici dopo ogni servizio.




Palestre





Seguendo le linee guida, anche le palestre, secondo le regioni pianificati (es.con prenotazione) e regolamentati per evitare assembramenti. Poi temperatura corporea da rilevare all’ingresso e macchinari disinfettati dopo ogni uso. Porte e finestre aperte «il piu possibile».





Piscine





Per le piscine si propone: densità di affollamento in vasca «calcolata con un indice di 7mq di superficie di acqua a persona». Prima di entrare in vasca è obbligatoria la doccia saponata. «È obbligatorio l’uso della cuffia, è vietato sputare, soffiarsi il naso, urinare in acqua». I frequentatori «devono rispettare rigorosamente le indicazioni di istruttori e assistenti ai bagnanti. I gestori dovranno privilegiare gli accessi tramite prenotazione.





Cinema





Per i cinema distanza interpersonale di «almeno 1 metro». Se possibile privilegiare l’accesso su prenotazione. Potrà essere rilevata la temperatura e vietato l’ingresso con febbre oltre 37,5. La cassa deve essere dotata di barriere fisiche. Non si può assistere agli spettacoli in piedi e i posti a sedere vanno distanziati lasciando «almeno 1 metro» tra uno spettatore e l’altro «sia frontalmente che lateralmente» con mascherina obbligatoria. Se viene lasciata la facoltà di non indossare la mascherina quando si sta seduti, la distanza è raddoppiata a 2 metri. Porte e finestre devono essere lasciate aperte il più possibile.






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Attualità

94mila dosi di Pfizer arrivano nel pomeriggio

Per quanto riguarda il vaccino Moderna e quello Astrazeneca, invece…

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Stando ai dati del Ministero della Salute, aggiornati a stamane, oggi pomeriggio dovrebbero arrivare in Puglia oltre 94mila dosi di Pfizer; al momento sono disponibili 18mila dosi, dello stesso vaccino, il 97% delle dosi messe a disposizione è stato inoculato.

Per quanto riguarda il vaccino Moderna, sono circa 20mila le dosi rimanenti,  in gran parte consegnate ai medici di famiglia (di cui è stato somministrato il 75% del totale);

Sono invece 111mila le dosi del vaccino Astrazeneca (utilizzato solo il 60% del totale).


Complessivamente è stato impiegato l’85% del totale dei vaccini.Il governatore Emiliano ha scritto al commissario Figliuolo, chiedendo di anticipare l’invio delle dosi Pfizer per non rischiare di dover stoppare la campagna vaccinale riservata agli over 80 disabili, fragili e vulnerabili.

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