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Novoli

Sesto Concorso “Stefano Costa” al via a Novoli

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Parte ufficialmente a Novoli l’edizione 2010 del Concorso “Stefano Costa”, il progetto culturale giunto alla sesta edizione, dedicato al piccolo esploratore novolese tragicamente scomparso durante un’attività scout in Abruzzo nel 1995. Anche l’annuale edizione è pensata e organizzata dalla Sezione scout Cngei di Novoli, grazie alle collaborazioni e i patrocini di Regione Puglia, Provincia di Lecce, Unione dei Comuni del Nord Salento, Comune di Novoli, Cattedra di Critica Letteraria dell’Università del Salento, Pro Loco Novoli e Ordine Scout San Giorgio.


Colonna portante dell’intero progetto, che si dividerà in varie fasi e che sarà inaugurato venerdì 12 marzo, sarà “Si impara da piccoli a diventare grandi”: su questa tematica e su diverse interpretazioni del coraggio, infatti, è incentrato l’evento di apertura previsto all’interno del Teatro Comunale di Piazza Regina Margherita ma anche le prove negli Istituti scolastici del Salento (un disegno per i giovanissimi alunni della scuola primaria e un elaborato scritto per quelli della secondaria di primo grado), in programma dal 15 al 31 marzo. In attesa della serata finale di maggio, divenuto ormai un appuntamento fisso durante il quale si premieranno i vincitori e si lascerà spazio alla musica, all’arte e allo spettacolo che coloreranno intensi momenti di riflessione.

Primo appuntamento del concorso novolese, dunque, alle 17 di venerdì 12 marzo, con la conferenza-dibattito “Si impara da piccoli a diventare grandi” a cui parteciperanno Barbara Calvi (Presidente Federazione Italiana dello Scoutismo), il professor Carlo Alberto Augieri (Docente di Critica Letteraria e Letterature Comparate dell’Università del Salento), il presidente della Pro Loco Novoli, Danilo De Nicola Lezzi, e il Presidente del Cngei Sezione “Stefano Costa” di Novoli, Stefano Politi. L’incontro sarà introdotto dai saluti delle autorità locali, del Presidente della Commissione Giudicatrice del concorso e dei responsabili della sezione scout nord-salentina. Attesissimo l’intervento di Giuseppe Capoccia, già sostituto procuratore della Repubblica di Lecce e oggi collaboratore con il Ministero della Giustizia, a Roma. Con il magistrato leccese e con gli altri oratori si affronterà il tema del coraggio delle scelte, grazie anche alla partecipazione dei giovanissimi scout desiderosi di riflettere su una tematica attualissima, zommando sulle cause, sugli effetti e sugli scenari del nostro territorio.


Campi Salentina

Smantellata nascente banda criminale con metodo mafioso del nord Leccese

Dallo spaccio alle estorsioni, passando per le lesioni personali ed il coinvolgimento di minori: scattano 3 custodie cautelari tra Campi e Novoli

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Nelle prime ore di questa mattina il Comando Compagnia Carabinieri di Campi Salentina ha portato a termine un’operazione tesa a contrastare un’emergente consorteria criminale ramificatasi nell’area del nord Salento, in
particolare nei centri abitati di Campi Salentina e Novoli, dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti, in particolare
cocaina e marjuana, estorsioni e lesioni personali aggravate dal metodo mafioso.





Il GIP del Tribunale di Lecce, su richiesta del PM della DDA di Lecce, che concordava pienamente con le risultanze
investigative prodotte dalla Sezione Operativa del NOR di questa Compagnia, ha emesso un’ordinanza di custodia
cautelare in carcere per i reati sopra menzionati nei confronti di: Scalinci Massimo, 45 anni, Giannone Andrea,
25anni, e De Michele Pasquale, 32 anni, tutti con pregiudizi.




Nel corso delle attività investigative sono stati identificati e deferiti in stato di libertà altri due soggetti coinvolti a vario
titolo nell’indagine, ma con minori responsabilità.
Il provvedimento è stato eseguito dai militari del Comando Compagnia di Campi Salentina con l’ausilio di un’unità
cinofila antidroga di del Nucleo di Modugno.
L’indagine ha avuto inizio nei primi mesi dello scorso anno, periodo in cui in questo territorio era stata registrata una
recrudescenza dei reati legati al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti che vedeva coinvolti anche soggetti minori. Al fine di porre un freno al diffondersi di tali delitti che, per l’organizzazione e la spregiudicatezza evidenziata attraverso il coinvolgimento di giovani ragazzi locali, avevano generato vivo allarme nell’opinione pubblica, venivano
intensificati i servizi preventivi ed info-investigativi, anche attraverso numerosi servizi di osservazione, controllo e pedinamento dei personaggi, effettuata un’accurata analisi di tutte le informazioni acquisite e successivamente eseguite
attività tecniche.
L’attività ha preso le mosse dal monitoraggio di colui che emergeva come promotore dell’illecita attività, tale Massimo
Scalinci, personaggio di elevata caratura delinquenziale gravato da numerosi precedenti penali tra i quali anche il
reato di associazione mafiosa, estorsione, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti; scarcerato
dopo avere sofferto un periodo di detenzione durato circa tredici anni. L’ascesa del predetto, stando a quanto riportato dal l’arma, “è stata caratterizzata dalla sua capacità nel riuscire a fornire un’immagine di potere e pericolosità, dettata dalla sua esperienza criminale e da un indiscusso carisma delinquenziale, elementi questi necessari a ricompattare un gruppo che, a seguito delle numerose
vicende giudiziarie, si era sfaldato nel corso degli anni”.
La seconda figura emersa è stata quella di Andrea Giannone, pregiudicato per reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, ritenuto anch’egli a pieno titolo nella gestione dello spaccio di stupefacenti al dettaglio che veniva imposta a giovani soggetti locali anche minorenni.
Il ruolo dominante era rivestito da Massimo Scalinci, sul cui conto sono stati documentati numerosi contatti con
soggetti ritenuti a lui vicini e collaboratori nella gestione dell’attività illecita, tra cui lo stesso Giannone e De
Michele Pasquale.
Le attività tecniche hanno permesso di stabilire come gli ultimi due fossero alle dipendenze del primo dal quale
ricevevano direttamente gli ordini nel corso dei loro fugaci incontri.
L’indagine ha fatto emergere oltre ad un giro d’affari di migliaia di euro con la vendita e la movimentazione di almeno
un kilo si stupefacente al mese, con decine di assuntori, anche l’assoggettamento e la sudditanza dimostrata da coloro ai
quali lo Scalinci impartiva ordini e direttive.
Sono stati altresì, documentate, spedizioni punitive, minacce, pestaggi e atti intimidatori che il gruppo capeggiato da
Scalinci ha posto in essere per far prevalere la propria supremazia sul territorio nei confronti di coloro che per
qualche ragione venivano meno alle loro imposizioni.
Al termine delle perquisizioni domiciliari sono stati rinvenuti, presso l’abitazione dello Scalinci, e posti sotto
sequestro, 7 involucri di marjuana del peso di 50 gr. cadauno, 5 gr. di cocaina ed € 700 ritenuti provento attività delittuosa, pertanto il predetto veniva arrestato anche in flagranza di reato per detenzione a fini di spaccio di stupefacenti.
I predetti, al termine delle formalità di rito sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Lecce.


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Appuntamenti

La Focara 2021: “Libera Nos”

Novoli c’è: nonostante sia impossibile la partecipazione popolare, la Pro Loco ha comunque realizzato la Focara 2021 che martedì 16 brucerà in piazza Sant’Antonio Abate in onore del Patrono. Eventuali proventi o donazioni saranno devoluti ad attività di pubblica utilità

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Quest’anno sarà «la più particolare di sempre. Unico elemento essenziale della tradizione del popolo novolese, quest’anno sarà ancora più forte nel suo significato: emblema della devozione popolare, atto d’amore che si ripete ancora, simbolo di speranza che si rafforza, in questo periodo d’emergenza sanitaria, sociale ed economica».

Così la Pro Loco Novoli presenta la Focara 2021, un’opera simbolica realizzata da ditte e operai specializzati, a seguito di un iter che ha permesso di adeguare la caratteristica costruzione rispettando protocolli e disposizioni anti-contagio.

È intenzione dell’associazione di «donarla alla comunità, con l’unico scopo di rinnovare quell’antico legame che unisce da secoli la tradizione contadina e popolare alla devozione religiosa in onore di Sant’Antonio Abate».

«È una costruzione a forma piramidale», anticipa il presidente Fernando D’Agostino, «con una dimensione di 4 metri di base e circa 6 di altezza, interamente realizzata con fondi propri e grazie alla collaborazione di diverse aziende del territorio che hanno prestato la loro opera, le loro sedi e il loro personale, garantendo che anche in questo periodo emergenziale fosse garantito questo simbolo. Grazie alle ditte Epifani Costruzioni, Fratelli Saponaro e alle aziende agricole Cantine De Falco e Vitivinicola D’Agostino, così come ai tanti volontari che hanno trovato comunque il modo di farci sentire la loro vicinanza”.

Completato l’iter per la costruzione, la Focara dovrebbe essere autorizzata per il trasporto in piazza Sant’Antonio Abate, luogo indicato dalle autorità competenti per lo svolgimento dell’evento “Libera Nos” organizzato dall’amministrazione comunale.


«Ribadiamo l’assenza degli aspetti tradizionali e folkloristici della festa patronale con l’adozione di rigidi protocolli che limitano le presenze. Doniamo alla Comunità e al nostro Santo il simbolo, completando le nostre responsabilità al termine delle operazioni di posa nel luogo indicatoci: tutti gli eventi e gli spettacoli previsti nell’edizione 2021 sono di competenza di istituzioni e partner coinvolti nel progetto».

Ultima attività dell’edizione 2021 sarà dedicata alla solidarietà, con la destinazione di eventuali proventi o donazioni ad attività di pubblica utilità, nell’ambito del progetto «Novoli c’è».

«Non abbiamo attivato alcuna raccolta fondi per le attività tradizionali»,  sottolinea D’Agostino, «ringraziamo di cuore chi, in questi giorni, ha voluto contribuire con oboli e partecipazioni in denaro, ci riserveremo di comunicare nelle prossime settimane l’utilizzo di questi contributi per realizzare piccoli progetti sociali, continuando la nostra opera di volontariato in questo momento difficile, a livello sanitario e soprattutto economico, che accomuna purtroppo tutto il nostro territorio nazionale».

Le foto su questa pagina sono di Marco Nitto

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Cronaca

Uno picchia il padre, l’altro dai domiciliari al bar: due arresti nel nord Salento

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Atteggiamenti minatori ed aggressivi nei confronti del padre convivente. Nel tempo diventati particolarmente violenti al punto da sfociare in aggressioni fisiche.





Un uomo di Novoli è stato arrestato nella giornata di capodanno dai carabinieri in flagranza di reato.





Carabinieri che, a Martignano, hanno invece notificato ad un uomo del posto l’aggravarsi della sua misura detentiva.




La Corte di Appello di Lecce ha infatti emesso ordinanza sostitutiva della misura cautelare degli arresti domiciliari con quella della custodia in carcere per C. D., 44enne. L’uomo, già condannato per reati contro il patrimonio, lo scorso 28 dicembre, era stato sorpreso lontano dal proprio domicilio.





I carabinieri di Calimera lo avevano beccato a San Donato mentre entrava in un bar. Contestatogli il reato di evasione, i militari hanno chiesto all’autorità giustizia l’aggravamento della misura detentiva, portando alla decisione suddetta.


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