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Dai Comuni

Poggiardo: ecco la nuova Risonanza Magnetica Articolare

Taglio del nastro e nuova attivazione nel presidio territoriale Asl

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Un altro piccolo grande passo verso la nuova sanità territoriale. Verso la giusta direzione di un’offerta sempre più a misura di paziente”.


Con soddisfazione il consigliere regionale e delegato all’edilizia sanitaria, Paolo Pellegrino, ha introdotto la novità di questi giorni del PTA (il Presidio Territoriale di Assistenza) di Poggiardo: la messa in funzione della nuova Risonanza Magnetica Articolare.


Si tratta di un modello Esaote S-SCAN sn 7591, acquistato con fondi FESR 2014/2020. Erano presenti il direttore generale della Asl di Lecce, Rodolfo Rollo, il direttore del distretto socio sanitario Virna Rizzelli e il sindaco Giuseppe Colafati.

Si tratta – commenta Pellegrino – di un passo in avanti sul cammino della piena attività del PTA, struttura certamente indispensabile alle esigenze del territorio. L’apparecchiatura RMN consentirà anche l’attivazione della day surgery ortopedica. Sono molto soddisfatto di questo ennesimo traguardo per la nuova sanità territoriale, alla quale da giugno scorso dedico il mio impegno in qualità di delegato alla utilizzazione delle risorse strumentali e strutturali della Regione, su delega del presidente e assessore alla Salute, Michele Emiliano. E che credo che questa nuova strumentazione, sistemata in locali completamente riqualificati, sia davvero un punto di riferimento importante per tutto il Salento”.


Cronaca

Cocaina in casa: arrestato 33enne a Tricase

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Arresto in mattinata a Tricase ad opera dei militari del nucleo operativo radiomobile.

Durante una mirata attività finalizzata alla repressione dei reati in materia di stupefacenti, è stato beccato in flagranza di reato V. D. F., 33enne, in una perquisizione personale e locale effettuata presso il suo domicilio.

Qui, i carabinieri hanno rinvenuto 195 grammi circa di cocaina, di cui una parte custodita in busta in cellophane, ed una restante parte di circa 22 grammi ripartita in 5 involucri in cellophane termosaldati.

Trovate anche 12 sostanze da taglio non identificate, un bilancino elettronico di precisione e la somma contante di 440 euro in banconote di piccolo e medio taglio, ritenuta Provento della attività illecita di spaccio.

Infine: materiale atto al confezionamento dello stupefacente ed un iphone sottoposto a sequestro assieme al resto del materiale citato.

Il 33enne, dopo le formalità rito, è stato condotto presso la Casa Circondariale di Lecce.

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Cronaca

Siria, diplomata anche da lassù

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Sono passati 7 mesi da quella tragica notte ma Siria, morta in un temendo incidente sulla SS275, vive ancora nel cuore dei tanti che la conoscevano e la amavano.

La sua scuola, il Liceo Linguistico di Tricase, ha deciso di ricordarla con un simbolico gesto: il rilascio del suo diploma di maturità.

Un modo per provare anche a colmare, in parte, quell’enorme vuoto che, in questi giorni di esami già stravolti dal Covid-19, ha riacuito il dolore per la sua perdita.

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Cavallino

Omicidio-suicidio a Torino: le ultime ore prima della tragedia

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Una tragedia che non è nata dal nulla quella consumatasi ieri a Torino in una famiglia salentina.

Chiara Rollo, 33 anni, ingegnere gestionale, viveva all’ombra della mole. Sua mamma, Luana Antonazzo, 60 anni, insegnante di matematica a Lecce, si era accorta da tempo che qualcosa non andava e venerdì si è precipitata in Piemonte dalla figlia.

Ha provato convincerla a tornare a casa, a Cavallino, ma Chiara, ieri notte, l’ha freddata a coltellate.

E poi, quando gli agenti della polizia hanno raggiunto il suo appartamento, si è buttata dal nono piano, l’ultimo, del palazzo dove abitava.

Il fidanzato Matteo ha lanciato l’allarme. La madre, prima dell’aggressione, lo aveva sentito per chiedere il suo aiuto.

Gli aveva detto che sua figlia non sembrava più in sé: era diventata aggressiva e le sembrava scompensata.

Queste le parole nel messaggio inviatogli alle 4e30, poco prima di morire.

Matteo al risveglio ha letto quanto scritto dalla donna. Ma era ormai troppo tardi.

Chiara soffriva di una forma di psicosi comportamentale che, da quanto racconta chi la conosceva, l’aveva portata nel 2019 ad un ricovero. Poi aveva perso il lavoro. Un duro colpo arrivato pochi giorni fa, a fine giugno. Alla madre aveva detto di sentir di aver fallito.

L’istinto materno qui non serviva per far capire alla 60enne che la figlia aveva bisogno di aiuto. Da qui il viaggio con partenza immediata che l’ha portata al tragico ed inatteso epilogo.

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