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Casarano

Casarano: in fiamme auto di ex vicesindaco

Nella serata di lunedì brucia Volvo XC60 di proprietà del commercialista Caputo, da anni impegnato anche in politica

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Incendio a Casarano nella serata di ieri, 23 dicembre.

A bruciare è l’auto di Gabriele Umberto Caputo, 54enne ex vicesindaco del posto. Il rogo è divampato in via Enrico Toti attorno alle 22, partendo dal vano motore dell’auto (una Volvo XC60) che pochi minuti prima era stata parcheggiata dallo stesso Caputo, in sosta sotto alla sua abitazione.

I vigili del fuoco del distaccamento di Gallipoli hanno spento l’incendio e indagato sulle cause. Dalla prima ricostruzione, l’accaduto potrebbe avere natura accidentale.

Caputo, di professione commercialista, è una persona nota in paese per il suo impegno politico. Dal 2004 al 2009 ha ricoperto la carica di vicesindaco, al fianco di Remigio Venuti nel suo secondo mandato. Dal 2009 al 2014 è stato consigliere provinciale, col Partito democratico.

 

Foto di repertorio

Attualità

Nessuna Donna deve sentirsi sola

Fidapa BPW- Italy, sezione di Casarano, è vicina alle donne vittime di violenza domestica. Attivi l’APP 1522 che consente di collegarsi al numero 1522 senza necessità di parlare e di correre il rischio di essere ascoltate e la rete dei Centri Antiviolenza della Comunità San Francesco (Ambito di Casarano cell. 328 8212906) che forniscono supporto telefonico H24

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Sono sole e abbandonate. Restare a casa per loro è un incubo, non è solo un decreto, una condizione imposta dal governo per fermare il contagio.

Sono ancora di più in pericolo, come la povera studentessa siciliana, uccisa dal compagno pochi giorni fa.

La Fidapa, sez. di Casarano manifesta la sua vicinanza alle donne vittime di violenza domestica e assistita in presenza di minori, aggravata dal fatto che le restrizioni in tempi di Covid-19 hanno determinato una convivenza forzata e prolungata dei nuclei familiari, all’interno dei quali è presente il proprio carnefice.

Nessuna donna deve sentirsi sola e abbandonata in questa emergenza Covid-19.

Antonella Pappadà, presidente della Fidapa di Casarano

I divieti imposti in materia di circolazione delle persone fisiche e la convivenza forzata e prolungata in nuclei familiari con conflitti preesistenti possono portare alla commissione di atti di violenza di genere e a maltrattamenti”, afferma la Presidente FIDAPA Casarano Antonella Pappadà, “è evidente la difficoltà per le vittime di potersi rivolgere con facilità alle Forze dell’Ordine e ai Centri Antiviolenza per denunciare le situazioni di disagio o di violenza, o anche solo per chiedere informazioni”.

La Fidapa BPW Italy, sez. di Casarano, intende dare massima attenzione e sensibilizzazione alla problematica che, soprattutto, in un contesto del tutto eccezionale merita di essere ancor di più valorizzata e sostenuta. Ed è proprio quello che ha voluto realizzare attraverso un messaggio che contiene informazioni e utili riferimenti a cui le Donne in difficoltà possono agevolmente rivolgersi in questo particolare periodo, perché la solidarietà si manifesta anche attraverso questi piccoli gesti.

Si segnala che è attiva l’APP 1522 che consente di collegarsi al numero 1522 senza necessità di parlare e di correre il rischio di essere ascoltate. L’ App è scaricabile da ogni smartphone e consente di contattare le operatrici dei Centri Antiviolenza e anche di azionare in maniera adeguata i dispositivi di emergenza.

Inoltre è attiva la rete dei Centri Antiviolenza della Comunità San Francesco (Ambito di Casarano) cell. 328 8212906, che forniscono supporto telefonico H24, colloqui telefonici e via skype, laddove gli spostamenti siano difficili e servizio di emergenza per la messa in sicurezza delle donne.

Nessuna donna deve restare indietro. Mai!

 Fidapa BPW Italy di Casarano

La sezione nata ad aprile 2009 fa parte della FIDAPA BPW Italy (Federazione Italiana Donne Arti Professioni e Affari), associazione composta in Italia da 300 sezioni distribuite su tutto il territorio nazionale e 11.500 Socie, la quale, a sua volta, appartiene alla Federazione Internazionale IFBPW (International Federation of Business and Professional Women), nata nel 1919. È un movimento di opinione indipendente, che persegue i suoi obiettivi senza distinzione di etnia, lingua e religione ed ha lo scopo di promuovere, coordinare e sostenere le iniziative delle donne, che operano nel campo delle Arti, delle Professioni e degli Affari. È inoltre un’influente organizzazione non governativa, accreditata presso Onu, Fao, Unesco, Consiglio d’Europa e altri organismi internazionali.

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Attualità

A Casarano la solidarietà ripara i danni della politica

Nella difficoltà dalla città emergono grandi esempi di solidarietà: dagli imprenditori che donano al Ferrari cifre significative, a chi realizza mascherine, fino al bimbo che dona il suo soldino

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Tempi strani quelli che stiamo vivendo. Indubbiamente. Tempi sicuramente difficili e “storici” ma che sono riusciti a far riaffiorare i sentimenti delle persone, anche quelli più nobili. Come ad esempio quello della solidarietà.

Anche la comunità di Casarano non è stata da meno e, fra grandi ed importanti iniziative ed altre più piccole ma non certo meno nobili, ha dato un segno più che tangibile di disponibilità e della solita concretezza.

Il primo a dare il via a questa gara di solidarietà è stato Antonio Sergio Filograna, patron della Leo Shoes che, ancor prima che questa maledetta situazione degenerasse, cosciente (come ogni buon casaranese) che il depredato Ospedale “Ferrari”, pur rimanendo sempre un punto di riferimento per tutto il territorio, non ha oggi il numero necessario di postazioni per la terapia intensiva, ha donato all’ASL 100mila euro, affinché le medesime postazioni potessero essere incrementate in previsione di una malaugurata situazione di emergenza.

Sulla stessa scia, solo qualche giorno dopo e sempre all’ASL, altri 100mila euro sono stati donati da Antonio Raone, amministratore della “Acque Pure Italia”; imprenditore che ha eletto Casarano come sua residenza e che, soprattutto, non è nuovo ad iniziative del genere.

Continuando in questa bellissima gara di solidarietà fra imprenditori, il 21 marzo scorso si è aggiunto anche Salvatore Anastasia dell’omonimo mollificio che, ancora nelle disponibilità del Direttore Generale dell’ASL, mette altri 40mila euro, sufficienti per l’acquisto di un’ulteriore postazione completa di terapia intensiva da installare sempre al “Ferrari”.

Per esser solidati non è indispensabile essere necessariamente degli imprenditori e mettere a disposizione decine o centinaia di euro; basta darsi da fare e le idee e la collaborazione di tutti fanno il resto.

Molto bella in tal senso è stata l’iniziativa di Giovanna D’Agnello e di tutta la sua famiglia che, utilizzando la propria tabaccheria come punto di contatto e smistamento e la propria abitazione come laboratorio di produzione, hanno realizzato e distribuito (a fronte di un’offerta volontaria) centinaia di mascherine. Quest’idea ha innescato una rete di collaborazione in chi offriva la stoffa necessaria (del tipo “chirurgico”), così come gli elastici ed i legacci, fino a tutti coloro che, acquistando tali mascherine, hanno contribuito a raggiungere quasi mille euro che serviranno ora all’acquisto di dispositivi sanitari da mettere a disposizione sempre dell’ospedale.

A tutto ciò è il caso di ricordare anche la disponibilità offerta dalla Croce Rossa (Comitato di Casarano) che, oltre a tutto ciò che quotidianamente fa nell’ambito del soccorso, in questo periodo mette a disposizione i propri volontari nell’iniziativa “CRI per te!”: un servizio di spesa e farmaci a domicilio rivolto agli anziani, alle persone fragili ed immunodepresse.

Saremmo stati tutti molto più contenti se tutto questo dramma non fosse mai accaduto ma, ora che lo stiamo affrontando, fa piacere vedere che lo spirito di solidarietà, anche a Casarano, non viene mai meno.

Certo, dopo, passata la tempesta, si dovrà anche discutere del perché e come sia stato possibile che l’ottusa politica abbia depredato un Ospedale attrezzato come il “Ferrari” e che oggi non si senta nessuno ammettere le proprie responsabilità.

Adesso non è il momento; adesso è il momento di dire grazie a chi solidale lo è, a partire dai grandi fino al bimbo che regala il proprio soldino.

Antonio Memmi

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Attualità

Non restano a casa: 151 denunciati nel Salento

Fuori di casa o fuori dal Comune di residenza senza fornire valide giustificazioni

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Come accade per il bollettino epidemiologico della Regione nel tardo pomeriggio, abbiamo imparato anche ad attenderci il bollettino di mezzogiorno dei carabinieri che riporta i sanzionati per violazione delle restrizioni del DPCM.

Anche oggi i numeri sono impetuosi: nella sola giornata di ieri i militari dell’Arma hanno denunciato sull’intero territorio provinciale 151 persone.

I carabinieri della Compagnia di Tricase, nei Comuni del Capo di Leuca ricadenti nella propria giurisdizione, hanno denunciato a piede libero 11 persone che erano fuori dalle rispettive abitazioni in mancanza di lecite comprovate esigenze. In totale i militari dell’Arma della Compagnia di Tricase hanno controllato 82 persone e fermato 74 veicoli.

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Nell’ambito del territorio di propria competenza i carabinieri della Compagnia di Maglie hanno controllato 114 persone e 41 veicoli. Denunciate 18 persone che circolavano per strada senza valida motivazione dettata da stato di necessità.

I carabinieri della Compagnia di Casarano dopo aver controllato 84 veicoli e 115 persone, hanno dato luogo a 43 denunce, sempre per violazione del DPCM.

Nel territorio della Compagnia di Gallipoli, denunciate altre 24 persone che non sono state in grado di fornire valide giustificazioni circa loro presenza fuori dal Comune residenza.

Nel territorio di competenza della Compagnia di Campi Salentina, i militari dell’Arma hanno denunciato altre 32 persone, colte fuori dalle proprie abitazioni senza essere in grado di fornire adeguata giustificazione.

I carabinieri della Compagnia di Lecce, infine, hanno denunciato sempre per lo stesso motivo, altre 23 persone.

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