Connect with us

Attualità

Installato primo sportello Postamat a San Cassiano

L’iniziativa è parte del programma dei nuovi impegni per i Comuni italiani con meno di 5mila abitanti, annunciato dall’amministratore delegato Matteo Del Fante

Pubblicato

il

Poste Italiane ha installato il primo sportello automatico ATM Postamat del rinnovato ufficio postale di San Cassiano di Lecce.


Disponibile da domani, giovedì 3 dicembre, sette giorni su sette ed in funzione 24 ore su 24, il Postamat consente di effettuare operazioni di prelievo di denaro contante, interrogazioni su saldo e lista dei movimenti, ricariche telefoniche e di carte Postepay, accanto al pagamento delle principali utenze e dei bollettini di conto corrente postale.


L’iniziativa è parte del programma dei nuovi impegni per i Comuni italiani con meno di 5mila abitanti, annunciato dall’amministratore delegato Matteo Del Fante.


I nuovi ATM Postamat di ultima generazione possono essere utilizzati dai correntisti BancoPosta titolari di carta Postamat-Maestro e dai titolari di carte di credito dei maggiori circuiti internazionali, oltre che dai possessori di carte Postepay.

Gli sportelli sono anche dotati di monitor digitale ad elevata luminosità e di dispositivi di sicurezza innovativi, tra i quali una soluzione anti-skimming capace di prevenire la clonazione di carte di credito e un sistema di macchiatura delle banconote.


L’iniziativa è coerente con i principi ESG sull’ambiente, il sociale e il governo di impresa, rispettati dalle aziende socialmente responsabili, che contribuiscono allo sviluppo sostenibile del Paese.


Attualità

“C’è un paio di scarpette rosse”. La poesia per non dimenticare

Pubblicato

il


27 Gennaio: quel giorno del 1945, i cancelli di Auschwitz vennero spalancati ed il mondo conobbe l’inconoscibile, l’inspiegabile, l’inimmaginabile: tutto l’orrore ed il terrore che si sarebbe potuto leggere negli occhi dei deportati, ora era riflesso nello sguardo dei soldati dell’Armata Rossa, che vi entrarono per la prima volta, liberando i superstiti.





I lager nazisti erano il simbolo della follia e della folle e scellerata, gratuita cattiveria umana: strumenti di tortura, di morte, camere a gas, docce killer, forni crematori, cumuli di cadaveri scheletrici a cui era stata cancellata anche la dignità, ridotti com’erano ad un numero tatuato sul braccio, montagne di oggetti appartenuti, una volta, a un uomo, a una donna, a un bambino.





L’omaggio più sentito – in questa infausta ricorrenza – è per i bambini, quegli uomini e donne in miniatura a cui sono stati rapinati, nel modo più atroce, vigliacco e spietato, il futuro e la felicità. Senza più passi per andare o sogni in cui poter credere.
La poesia di Joyce Lussu (Gioconda Beatrice Salvadori Paleotti) “Un paio di scarpette rosse”, racchiude tutto l’abominio.
Queste scarpette, numero 24, erano in cima ad un cumulo di altre scarpette appartenenti a bambini che in quel luogo hanno trovato la morte.
Bambini piangenti di un pianto che nessuno riuscirebbe a sopportare, che nessuno vorrebbe sentire e che io spero di cuore che nessuno in futuro dovrà sentire mai.




C’è un paio di scarpette rosse
numero ventiquattro
quasi nuove:
sulla suola interna si vede ancora la marca di fabbrica
Schulze Monaco
c’è un paio di scarpette rosse
in cima a un mucchio di scarpette infantili
a Buchenwald
Più in là c’è un mucchio di riccioli biondi
di ciocche nere e castane
a Buchenwald
servivano a far coperte per i soldati
non si sprecava nulla
e i bimbi li spogliavano e li radevano
prima di spingerli nelle camere a gas
c’è un paio di scarpette rosse
di scarpette rosse per la domenica
a Buchenwald
erano di un bimbo di tre anni
forse di tre anni e mezzo
chi sa di che colore erano gli occhi
bruciati nei forni
ma il suo pianto lo possiamo immaginare
si sa come piangono i bambini
Anche i suoi piedini
li possiamo immaginare
scarpa numero ventiquattro
per l’eternità
perché i piedini dei bambini morti non crescono
c’è un paio di scarpette rosse
a Buchenwald
quasi nuove
perché i piedini dei bambini morti
non consumano le suole.





A cura di Giovanni Maria Scupola


Continua a Leggere

Appuntamenti

Premiazione del “Via Apulia” di Tricase in diretta su Rai 1

Nel corso della celebrazione della Giornata della Memoria (dalle 10,55) il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dal Quirinale, premierà la Terza B della scuola media dell’Istituto comprensivo che si è aggiudicato il primo premio del concorso nazionale «I giovani ricordano la Shoah»

Pubblicato

il

L’evento, a cura del Tg1, sarà trasmesso in diretta, a partire dalle 10,55, su Rai 1 con telecronaca di Nadia Zicoschi (diretta streaming su www.quirinale.it).

Come già anticipato da queste colonne la Commissione valutatrice del concorso “I giovani ricordano la Shoah“, composta da rappresentanti del Ministero dell’Istruzione e dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane ha assegnato il primo premio nazionale per la sezione delle Scuole Secondarie di I grado al lavoro “Una donna racconta: Ida Marcheria. La difficoltà di ricostruire una vita” realizzato dalla terza B della scuola secondaria di 1° grado.

La dirigente scolastica Rina Mariano

La classe collegata dal plesso di “Via Apulia”, sarà premiata direttamente dal Presidente della Repubblica.

«È un riconoscimento che premia il lavoro svolto egregiamente dai ragazzi sotto la guida della professoressa Giovanna Calora», ha dichiarato appena appreso del riconoscimento la dirigente scolastica Rina Mariano, «Le pagine prodotte hanno messo in moto competenze  trasversali e si caratterizzano per l’efficacia comunicativa frutto di una collaborazione interdisciplinare».


La motivazione dell’assegnazione del premio è la seguente: «Gli alunni hanno approfondito la storia della vita di Ida Marcheria Di Segni e della sua fabbrica di cioccolatini; la protagonista ha saputo ricostruire la sua esistenza, dopo la deportazione nei campi di sterminio, dedicandosi al suo laboratorio di dolciumi.

La lettura del libro “La ragazza che sognava la cioccolata” e il documentario “Auschwitz e la cioccolata” entrambi di Roberto Olla, sono le fonti a cui si sono ispirati gli allievi.

I disegni, gradevoli nella loro semplicità, dialogano con la storia rievocata, fondendosi con le modalità proprie del linguaggio del web e sono ben riferiti ai passaggi cruciali della vita di Ida.

Le pagine del sito web elaborato dagli alunni, inoltre, si caratterizzano per l’efficacia comunicativa frutto di una collaborazione interdisciplinare».

Continua a Leggere

Attualità

Tricase e Unisalento: prove di sviluppo territoriale

Incontro tra l’assessore alla programmazione strategica, Andrea Ciardo, ed il Rettore dell’Università del Salento, Fabio Pollice, per «ricondurre a sistema le potenzialità della nostra città attraverso una programmazione  che veda insieme comunità, stakeholders, Enti, Università del Salento e Comune di Tricase»

Pubblicato

il

Un piano di sviluppo territoriale attraverso una sinergia tra comunità, stakeholders, enti, Università del Salento e Comune di Tricase.

È questa l’idea di sviluppo promossa sin dalla campagna elettorale dal sindaco Antonio De Donno e la sua squadra.

Di questo percorso ambizioso ma concreto, oggi è stato registrato un passo importante con l’incontro tra l’assessore tricasino alla programmazione strategica, Andrea Ciardo, ed il Rettore dell’Università del Salento, Fabio Pollice (vedi foto in alto).

Quindi Comune di Tricase e Università del Salento valuteranno, insieme, le opportunità di un piano di sviluppo territoriale e, come ha dichiarato l’assessore Ciardo, la via migliore per «ricondurre a sistema le potenzialità della nostra città attraverso una programmazione che veda insieme comunità, stakeholders, Enti, Università del Salento e Comune di Tricase».


Proprio questo è stato il tema dell’incontro di oggi con il Rettore Fabio Pollice, cui l’assessore Ciardo ha partecipato, accompagnato da Michele Turco, responsabile dell’InfoPoint Tricase.

«Da assessore alla programmazione strategica», ha sottolineato Ciardo, «è stato motivo d’orgoglio ritrovarsi a discutere con il professore che tanto mi ha trasmesso durante gli anni di formazione accademica».

Infine Andrea Ciardo ha evidenziato, «come ribadito più volte dal sindaco De Donno», che Tricase deve «cogliere le opportunità che si presentano e far si che Tricase possa avviare un percorso».

Continua a Leggere
Pubblicità

Più Letti

Copyright © 2019 Gieffeplus