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Attualità

Dal Salento a Londra… Si vive una volta sola!

Alla Conferenza Internazionale di Cineturismo. L’obiettivo è quello di promuovere la Puglia come un “set a cielo aperto” dove, oltre a beneficiare di location d’eccellenza, è possibile avvalersi di competenza, professionalità ed efficacia organizzativa

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La collaborazione voluta da Regione Puglia tra la Fondazione Apulia Film Commission e l’Agenzia Pugliapromozione, diventa motivo di interesse anche fuori dall’Italia.

Saranno Simonetta Dellomonaco Antonio Parente, rispettivamente presidente e direttore generale di Apulia Film Commission, insieme con Nancy Dell’Olio per l’Agenzia regionale PugliaPromozione, i protagonisti di un panel in cui sarà illustrata la collaborazione dell’accordo realizzato con la produzione FilmAuro di Luigi Aurelio De Laurentiis del film “Si vive una volta sola” di Carlo Verdone, girato nel Salento.

L’incontro, che si terrà venerdì 29 a Londra, è inserito all’interno della Conferenza Internazionale di Cineturismo (“The International Screen Tourism Conference”) organizzata da Film London, agenzia a capo dello sviluppo dell’industria audiovisiva a Londra e gestisce anche la British Film Commission, responsabile per tutto il Regno Unito di promuovere e attrarre produzioni filmiche e televisive sull’intero territorio nazionale.

«L’azione messa in campo nel caso del film di Verdone»,  commenta la presidente Simonetta Dellomonaco, «fa parte di una nostra precisa strategia che consiste nel promuovere le bellezze della Puglia e, contemporaneamente, incidere in maniera significativa sul rafforzamento e la competitività della filiera industriale cinematografica regionale. L’obiettivo è quello di promuovere la Puglia come un “set a cielo aperto” dove, oltre a beneficiare di location d’eccellenza, è possibile avvalersi di competenza, professionalità ed efficacia organizzativa. Questo film ne è l’esempio».

L’accordo tra AFC e Pugliapromozione è nato dall’intento di realizzare attività di interesse comune per la valorizzazione del territorio e del patrimonio culturale regionale, attraverso la promozione della Puglia come destinazione di viaggio o luogo d’industria culturale cinematografica. L’intento, quindi, è finalizzato alla promozione del cine-turismo e all’immagine della Puglia come location cinematografica e destinazione tristica con un’ampia gamma di offerta culturale e paesaggistica e, contestualmente, dell’incontro e del networking internazionale del settore culturale.

L’accordo con FilmAuro, produttori e distributori del film “Si vive una volta sola” di Carlo Verdone, rappresenta un primo intervento di comarketing strategico per Apulia Film Commission e Pugliapromozione. Dallo script del film, infatti, emerge chiaramente come si tratti di un film in cui il cuore della storia è un viaggio in Puglia.

La campagna di comunicazione sul mercato Italia del 2020 sarà dunque incentrata su un viaggio in Puglia e servirà a promuovere la nostra regione come meta da sogno per un pubblico vasto e variegato che Carlo Verdone raggiunge con i suoi film.

Girato tra Bari, Polignano, Monopoli, Otranto, Castro, Santa Cesarea Terme, Conversano, Porto Badisco e  Serrano (Carpignano Salentino), il film racconta di un quartetto di medici, tre uomini e una donna, tanto abili in sala operatoria – visto che persino il Papa si affida alle loro cure – quanto inaffidabili, fragili e maldestri nella vita privata.

Il Professor Umberto Gastaldi (Carlo Verdone) guida una formidabile équipe medica composta dalla strumentista Lucia Santilli (Anna Foglietta), dall’anestesista Amedeo Lasalandra (Rocco Papaleo) e dal suo assistente Corrado Pezzella (Max Tortora): un team di eccellenti professionisti della medicina ma anche e soprattutto un gruppo di insospettabili e implacabili maestri della beffa, sorprendenti nel gioco di squadra e insuperabili nel partorire scherzi spietati, specialmente se la vittima di turno è il loro amico Amedeo.

Ma la vita è piena di sorprese e durante uno sconclusionato viaggio on the road verso i mari del Sud d’Italia, la Puglia, – fra incontri surreali, stupefacenti rivelazioni ed esilaranti avventure – i quattro amici inciamperanno in un’esperienza che non dimenticheranno mai, un colpo di scena che potrebbe cambiare per sempre le loro vite. Perché tutto può succedere se sotto un camice bianco, dietro uno stetoscopio, batte un cuore da adolescente.

“Si vive una volta sola” è una irresistibile, beffarda radiografia dei nostri tempi del regista romano che ancora una volta ci regala uno spaccato del presente attraverso il suo sguardo acuto, dissacrante e sempre originale.

Attualità

Coronavirus, contagi: le statistiche di UniSalento

La situazione dei contagi, una stima del loro andamento (su dati ASL Lecce) e la previsione del “tasso di prevalenza”: sono tre studi di carattere statistico che riguardano l’emergenza COVID-19 in provincia di Lecce e che, a cura di docenti dell’Università del Salento e in coordinamento con la ASL Lecce

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La situazione dei contagi, una stima del loro andamento (su dati ASL Lecce) e la previsione del “tasso di prevalenza”: sono tre studi di carattere statistico che riguardano l’emergenza COVID-19 in provincia di Lecce e che, a cura di docenti dell’Università del Salento e in coordinamento con la ASL Lecce, sono da oggi accessibili al pubblico su https://www.unisalento.it/monitoraggio-covid19.

«Intendiamo offrire un servizio informativo ai cittadini», spiega il Rettore Fabio Pollice, «e uno strumento utile per le istituzioni coinvolte nella tutela della salute pubblica e nel monitoraggio dell’attuale emergenza sanitaria. Sarà infatti possibile consultare, giorno dopo giorno, lo stato dei contagi a livello locale (per singolo comune) e provinciale, e le previsioni per i giorni a seguire in relazione al numero di nuovi contagi, sulla base di modelli statistici opportunamente adattati ai dati da analizzare».

A cura di Andrea Ventura, docente di Fisica sperimentale (contatti: andrea.ventura@unisalento.it), è l’elaborazione della situazione dei contagi in provincia di Lecce, su dati del Bollettino Epidemiologico Regione Puglia; la stima dell’andamento è invece a cura di un gruppo di lavoro misto UniSalento e ASL Lecce di cui fanno parte, per l’Ateneo, i docenti Enrico Ciavolino (Psicometria), Fabio Pollice (Geografia economico-politica), Serena Arima (Statistica per la ricerca sperimentale e tecnologica), Massimo Pacella (Tecnologie e sistemi di lavorazione), Paola Pasca (dottoranda, area di competenza: psicometria e data science), e per la ASL Rodolfo RolloRoberto Carlà e Fabrizio Quarta (contatti: enrico.ciavolino@unisalento.it); infine, il monitoraggio del “tasso di prevalenza” è a cura di Sabrina Maggio, docente di Statistica (contatti: sabrina.maggio@unisalento.it), su dati della Protezione Civile.

Per quanto riguarda l’andamento dei contagi a livello provinciale, viene utilizzato un modello (di Poisson Dinamico) che consente di prevedere la diffusione del virus stimando il numero dei pazienti complessivi che si sottopongono al tampone e, di questi, quanti ne risultano positivi e negativi nella provincia di Lecce. Su impulso del Rettore Pollice e del Direttore generale della ASL Lecce Rodolfo Rollo, tale modello statistico basato sui dati forniti e consolidati dall’ASL di Lecce, potrà aiutare la locale azienda sanitaria ad assumere decisioni, in termini di allocazione di risorse, con un orizzonte temporale di previsione di quattro giorni.

Sulla base dei dati della Protezione Civile viene effettuata l’analisi del “tasso di prevalenza” da COVID-19 (con valori ogni 100mila abitanti), calcolato come il rapporto tra il totale dei casi in provincia di Lecce rispetto al totale della popolazione residente. Si tratta di un importante indicatore epidemiologico, utile per valutare la necessità di assistenza sanitaria e la pianificazione dei servizi sanitari.

In questo caso, è stato applicato un modello di analisi delle serie storiche (appartenente alla classe ARIMA, acronimo di AutoRegressive Integrated Moving Average), idoneo a prevedere l’andamento epidemiologico del tasso di prevalenza nel breve termine.

 

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Attualità

Tricase Porto: Villa Sauli resta lì dov’è! Per ora…

Accolto il ricorso al Tar dei proprietari contro il Comune di Tricase. L’avv. Ernesto Sticchi Damiani, rappresentante legale del Comune indica la via: “Appellare la sentenza e formulare un nuovo ordine di demolizione che tenga conto delle indicazioni fornite dal Giudice”

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Per ora Villa Sauli resterà li dov’è a dominare il porto di Tricase con i suoi mattoni e i calcinacci cadenti a striudere con il verde che la circonda e l’azzurro intenso di un mare che sembra ignorarla.

È stato, infatti, accolto il ricorso al Tar proposto da Maria Teresa Sauli, Marcella Sauli, Ugo De Francesco e Giuseppina Sauli, rappresentati e difesi dagli avvocati Pietro e Antonio Quinto, contro il Comune di Tricase rappresentato e difeso dall’avv. Ernesto Sticchi Damiani.

Nel dispositivo della sentenza emessa dal Tribunale amministrativo regionale si legge che “l’impugnata ordinanza di demolizione (e con esso il provvedimento di declaratoria ed inefficacia della SCIA e diffida dell’esecuzione dei lavori che ne costituivano l’oggetto), risulta inficiata da un’istruttoria incompleta e anche per correlazione da una motivazione sotto vari profili inidonea”.

Per questo il ricorso deve essere “accolto con l’annullamento degli atti impugnati”.

In particolare, il Giudice ha ritenuto che l’ordinanza di demolizione impugnata non sia stata adeguatamente motivata in riferimento “alla portata e agli effetti dei titoli successivi alla licenza edilizia” (varianti, collaudo e abitabilità), all’affidamento “ingenerato nei proprietari”  ed  “alla  concreta natura e gravità delle difformità rilevate”.

Punto snodale di tutto il dibattimento il fatto che , come sottolineato dal Tar, la traslazione del fabbricato non sia stata fatta valere nell’ordinanza di demolizione impugnata, ma solo, inammissibilmente, negli scritti difensivi depositati in giudizio per conto del Comune.

 

Una nuova ordinanza di demolizione?

Il sindaco Carlo Chiuri, di professione avvocato, lasciando intendere che la storia non finisce qui, è lapidario: “Le sentenze non si commentano, eventualmente si impugnano”.

Ipotesi corroborata anche dalle dichiarazioni dell’avv. Ernesto Sticchi Damiani, rappresentante legale del Comune di Tricase, per il quale la sentenza non pare condivisibile, quantomeno nella parte in cui afferma che l’ordinanza di demolizione impugnata non è stata adeguatamente motivata in riferimento “alla portata e agli effetti dei  titoli  successici  alla  licenza  edilizia” (varianti, collaudo e abitabilità).

Secondo l’avvocato Sticchi Damiani, “come ampiamente rilevato negli scritti difensivi depositati in giudizio per conto del  Comune,  per  un  verso,  né  il  “collaudo”  né  il “certificato  di  agibilità” costituiscono validi titoli legittimanti il fabbricato”.

Peraltro, la sentenza pare “difficilmente contestabile nella parte in cui afferma che la traslazione del fabbricato non sia stata fatta valere nell’ordinanza di demolizione impugnata”.

La stessa sentenza però indicherebbe la via da seguire nell’immediato futuro: “Pare opportuno, per un verso, appellare la sentenza”, spiega il legale rappresentante del Comune, “per  altro verso, formulare  un  nuovo  ordine di  demolizione  che,  tenendo  conto  delle  indicazioni  fornite  dal Giudice,  individui  le  singole  difformità  rilevate  (tra  cui  assume  rilievo preminente  quella relativa  alla  traslazione  del  fabbricato)  e  motivi  l’ordine  impartito  in  riferimento  “alla portata e agli  effetti  dei  titoli  successici  alla  licenza  edilizia”  (varianti,  collaudo  e abitabilità), “all’affidamento ingenerato nei proprietari” ed “alla concreta natura e gravità delle difformità rilevate”.

Su queste basi il Comune ha ora 60 giorni di tempo per appellare la sentenza.

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Attualità

Mistero risolto: sono due in tutto i contagiati a Tricase

Dopo quattro giorni la verità. Il posto del sindaco Chiuri: “Non è confermato il terzo caso segnalato in un grafico circolato nella giornata del 4 aprile scorso, nel quale al nostro Comune venivano attribuiti 3 casi positivi”

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Risolto il mistero del numero dei positivi al covid-19 a Tricase che, ora è ufficiale, sono due in tutto.

Ricordiamo che in un primo momento era arrivata la notizia della prima positività con la colorazione del Comune di Tricase nel bollettino epidemiologico della Regione Puglia.

Come tante volte è accaduto un po’ in tutti i paesi coinvolti, sindaco all’oscuro di tutto e solito “sbattimento” alla ricerca di notizie che si completa dopo 12 ore e la conferma del caso positivo ma in autoisolamento da giorni.

Neanche il tempo di incassare il colpo e arriva il report dell’Asl leccese che indica tre contagiati a Tricase.

La notizia diffusa oltre che inesatta, neanche a dirlo pure questa volta non è accompagnata da una comunicazione tempestiva ai rappresentanti istituzionali della città.

Devono passare quattro giorni dal report dell’azienda sanitaria per dipanare la nebbia.

L’ufficialità, come spesso avviene in epoca di coronavirus, arriva via facebook con l’annuncio del sindaco.

Ad oggi (08\04\2020 ore 12:15), come da comunicazione ufficiale della ASL, per il tramite della Prefettura di Lecce”, posta Carlo Chiuri, “sul nostro territorio risultano presenti SOLO 2 persone con tampone diagnostico positivo per COVID-19”.

Pertanto, chiarisce “non è confermato il terzo caso segnalato in un grafico circolato nella giornata del 4 aprile scorso, nel quale al nostro Comune venivano attribuiti 3 casi positivi”.

Ciò non toglie”, conclude il primo cittadino, “che bisogna tenere alta la guardia e che continueremo a monitorare il territorio con il prezioso aiuto di tutte le Forze dell’Ordine, alle quali vanno, interpretando il sentimento di tutta la popolazione, i nostri più sentiti ringraziamenti”.

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