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Attualità

Parco eolico marino: «Massima disponibilità al dialogo con amministrazioni e comunità»

Odra Energia: «Importante basarlo sui reali contenuti della proposta progettuale. Accolto l’invito della Giunta del Comune di Castro per raccontare la proposta progettuale, come primo passo di un dialogo da estendere all’amministrazione e alla cittadinanza. Vogliamo contribuire ad un dialogo costruttivo evitando la diffusione di contenuti non corretti»

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Dopo lo sfogo di questa mattina del sindaco di Castro, Luigi Fersini, («Non svenderò mai il mio mare. non potremo mai permettere uno scempio del genere») arriva puntuale la replica di Falck Renewables e BlueFloat Energy, le aziende proponenti del mega parco eolico marino galleggiante Odra Energia.


Contribuendo al dibattito che si sta sviluppando sul territorio le aziende proponenti (unite in società per svilupparlo), Falck Renewables e BlueFloat Energy, rinnovano «la disponibilità a ogni confronto con le istituzioni e le comunità locali, già comunicata prima dell’avvio autorizzativo: un progetto così importante per la transizione energetica si deve realizzare in armonia con le traiettorie di sviluppo del territorio».


Secondo le aziende, «il punto di partenza deve forzatamente essere la conoscenza approfondita della proposta progettuale, che nessuno meglio dei proponenti può assicurare al dibattito. Dopo accurati studi preliminari, infatti, ogni elemento distintivo e ogni impatto reale del parco eolico marino è stato approfondito e da questa conoscenza è necessario avviare il confronto, perché esso sia fondato e costruttivo».


E ciò varrebbe ancheper l’impatto visivo del parco che, «dalle analisi effettuate e considerando fattori naturali, quali la distanza dalla costa e la curvatura terrestre, sarà molto basso, con un’altezza percepita delle pale dalla costa pari a 1,5-2 centimetri, e distanza tra esse molto elevata, che ne ridurrà ulteriormente la visibilità».


Secondo questa «logica di apertura e confronto basata su informazioni chiare e corrette anche verso la comunità», le aziende hanno «riscontrato prontamente la richiesta inviata dal vice sindaco del Comune di Castro per un incontro preliminare con la Giunta, inteso come primo passo di un percorso esteso all’intera amministrazione e alla cittadinanza».

Le società ribadiscono l’impegno a «mettere a disposizione tutto il tempo, le persone e le risorse necessarie per realizzare compiutamente questo percorso di confronto insieme alle amministrazioni locali, anche partecipando ad audizioni nei Consigli comunali, incontri in assemblee pubbliche, e a ogni altra modalità che i territori vorranno suggerire per il migliore avvio del confronto».


Il parco eolico marino Odra Energia sta intanto per affrontare la consultazione preliminare (scoping), che, «pur non essendo obbligatoria, è stata percorsa per volontà delle società con l’obiettivo di finalizzare al meglio i contenuti dello studio di impatto ambientale necessario per la procedura di valutazione impatto ambientale (VIA). Nello studio preliminare saranno dettagliati gli sforzi compiuti per assicurare al progetto massima qualità, in termini di innovazione tecnologica, sicurezza, efficienza e rispetto dell’ambiente e distanza dalla costa».


I proponenti so dicono quindi «a completa disposizione del territorio, cui è dedicato il sito internet di racconto del progetto che sarà messo online nelle prossime settimane: la volontà è quella di affiancare al confronto “reale” anche un confronto digitale, che parimenti parta da informazioni corrette sulla proposta progettuale. Anche in quel luogo», assicurano le società, «sarà possibile una comunicazione bidirezionale».


Proiezione visiva, dal Belvedere di Castro, realizzata da Legambiente sul progetto Odra Energia


Attualità

La digitalizzazione in Salento

A Lecce la qualità della rete è buona tanto per affidabilità che per velocità. Aumentano i tour virtuali

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La tecnologia negli ultimi anni ha rivoluzionato completamente le nostre vite. Internet è stato un elemento determinante, capace di connettere persone di tutto il globo in modo inedito.

La diffusione di dispositivi mobili su larga scala ha reso la connessione alla rete Internet irrinunciabile: è uno strumento del quale oggi pochissimi possono fare a meno.

Negli ultimi anni abbiamo vissuto grandi cambiamenti. Internet è stato fondamentale per portare avanti le nostre attività lavorative anche in momenti di crisi e di emergenza generalizzata. In molti casi, è stato l’elemento che più di ogni altro ha mediato la nostra socialità. Il nostro accesso alla connessione internet è andato di pari passo con il fenomeno della digitalizzazione di molte pratiche amministrative. Sono sempre di più, infatti, le informazioni che scambiamo digitalmente.

Far viaggiare queste informazioni in rete in modo sempre più veloce ed efficiente è diventato un vero e proprio imperativo oggi.

Tante sono, infatti, le attività che si sono spostate online, vivendo sviluppi inediti e molto fruttuosi.

È il caso dell’e-commerce, fenomeno esploso negli ultimi anni: oggi lo shopping si fa online, in tanti sembrano aver superato definitivamente le ritrosie che un tempo erano legate a questo genere di acquisti. L’intrattenimento passa sempre più di frequente per le grandi piattaforme di streaming online: film e serie TV si guardano in rete.

Lo stesso vale anche per la musica, e non solo. Anche il mondo del gioco online ha conosciuto una grandissima crescita. Si va dai giochi più elementari e veloci, come le slot machine, a giochi come il blackjack 21+3, più complessi e articolati. La vasta offerta dei casinò online avvicina un numero sempre più ampio di giocatori.

Grazie alla rete l’utenza diventa sempre più eterogenea. Persino il turismo oggi si affida sempre di più al digitale, proponendo tour in realtà virtuale, o visite guidate in realtà aumentata.

Tutto passa ormai per nuove vie. Oggi lo sviluppo economico e sociale di intere regioni è sempre più legato alla digitalizzazione e all’accesso alla rete. L’Italia in questo contesto si presenta come un paese piuttosto in difficoltà rispetto alle altre realtà europee.

In particolare, è il Sud Italia a camminare a passo lento. Per la Puglia la situazione si mostra particolarmente complessa e disomogenea, lo stesso vale anche per il Salento.

A Lecce, capoluogo di provincia, la qualità della rete è buona tanto per affidabilità, che per velocità. La maggior parte del traffico dei dati online, infatti viene proprio dal capoluogo. Tuttavia, non si può dire lo stesso di altre realtà, soprattutto di quelle più interne.

Ad ogni modo, la digitalizzazione sta portando cambiamenti su vari livelli anche in Salento. Persino uno dei settori più importanti dell’economia salentina, il turismo, sperimenta molto in questo senso. Nel 2020 è nato il primo tour in realtà virtuale e aumentata della città di Lecce. Questo desiderio di innovazione è legato alla voglia di preservare e di promuovere il patrimonio storico culturale della città, e non solo.

È anche un’iniziativa che permette maggiore accessibilità a queste opere, offrendo un nuovo modo di conoscerle e di fruirle, più adatto a ogni individuo e a ogni sua esigenza. Molti luoghi difficili da raggiungere possono essere esplorati virtualmente, diventando visibili ogni dettaglio. Si propone, infatti, un’esperienza più immersiva delle opere che si visionano.

Ogni dettaglio diventa visibile, tutto può essere osservato e ogni curiosità può essere approfondita in modo nuovo.

In molti si domandano se il turismo digitale non si riveli poi una sorta di boomerang, capace di danneggiare il turismo tradizionale. La risposta degli esperti è un deciso no. La possibilità di visualizzare un luogo in anteprima è un fattore molto importante per chi prenota un viaggio oggi, soprattutto se il turista viene da paesi lontani e vuole avere un’idea chiara del luogo che visiterà.

La realtà virtuale si dimostra quindi un ottimo strumento di marketing territoriale.

La realtà aumentata, invece, permette di coinvolgere ancora di più i visitatori, attirando persone di ogni età e di ogni provenienza culturale. Inoltre, tutto questo permette un accesso ai servizi sempre più semplice e veloce. Il passo fondamentale da compiere è quello di creare una rete digitale di servizi integrati tanto per i turisti che per i cittadini.

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Attualità

Consiglio comunale a Tricase: atteso aumento della Tari

Seduta consiliare dalle 18,30. L’adeguamento delle tariffe Tari (utenze domestiche) per il 2022 tra i punti all’ordine del giorno. Le interrogazioni e le emozioni delle opposizioni

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Convocato per questo pomeriggio, alle 18,30 il consiglio comunale di Tricase. Un’assise molto attesa perché la seduta tra le altre cose ratificherà ufficialmente le tariffe per il 2022 riguardo alla Tari per le utenze domestiche. In soldoni i contribuenti sono attesi da un aumento della tassa sui rifiuti.

Come al solito in apertura spazio alle interrogazioni.

Tricase che fare?: tre interrogazioni ed una mozione

Come quelle del Gruppo Consiliare “Tricase, che fare?” ha presentato tre interrogazioni a firma dei consiglieri Giovanni Carità e Antonio Luigi Baglivo, aventi per oggetto:

Impianto ascensore piazzetta Tricase Porto”;

Servizio di continuità assistenziale – Guardia Medica”;

Impianto raccolta e riutilizzo acque reflue”.

Presentata anche una mozione a firma dei consiglieri Giovanni Carità, Antonio Luigi Baglivo e Armando Ciardo avente per oggetto:

Proposta di proroga temporanea dell’utilizzo dei locali in concessione a Liquilab“.

Le proposte del Cantiere civico

Nella stessa seduta consiliare il Cantiere Civico presenterà due proposte che riguardano i consumi energetici della e la produzione di energia elettrica attraverso fonti rinnovabili.

La prima proposta verte sul risparmio energetico pubblico.

«Com’è noto», spiegano in una nota i consiglieri di opposizione Carmine Zocco, Gianluca Errico e Giacomo Elia, «nel primo trimestre del 2022 si sono verificati incrementi in bolletta del 55% per l’energia elettrica e del 41,8% per il gas, nonostante gli interventi del Governo per contrastare i rincari per i consumatori finali. Per questa ragione, anche i costi per il Comune di Tricase sono raddoppiati e il maggior esborso è cifra particolarmente esosa che ricade sui cittadini e riduce le risorse disponibili per altri interventi futuri in servizi e beni. Chiediamo, perciò, un intervento per introdurre buone pratiche di risparmio energetico che sono state effettuate già da tempo in altri paesi, italiani e non solo»

Queste le misure proposte dal cantiere civico:

1. Ridurre l’orario di accensione degli impianti pubblici di almeno un’ora e mezza, in base al sorgere e al tramontare del sole.

2. Limitare fortemente gli sprechi e aumentare il controllo sugli impianti di luce pubblica, che spesso sono accesi fino a tarda mattinata.

3. Prevedere nelle zone fortemente illuminate e a bassa densità di traffico all’accensione solo di alcuni lampioni senza che si comprometta la visibilità dei pedoni.

4. Diminuire il consumo di energia elettrica negli uffici comunali, valutando anche la possibilità di accendere i condizionatori solo nei giorni più afosi dei mesi estivi.

L’altra proposta è relativa al Reddito Energetico: «Il progetto consiste nell’istituzione di in un fondo pubblico ad opera dell’Amministrazione Comunale, che finanzia l’installazione gratuita di impianti fotovoltaici sulle case dei cittadini, a partire da quelli con redditi più bassi. Le procedure di attuazione prevedono l’assegnazione degli impianti tramite affidamento pubblico alle famiglie ed ai singoli privati che, a seguito di partecipazione ad apposito bando, sono stati inseriti in apposita graduatoria.

L’energia prodotta dall’impianto viene, nella misura massima possibile, autoconsumata dal nucleo familiare, consentendo risparmi sulla bolletta.

Ill surplus di energia prodotta e non autoconsumata viene venduta alla rete ed i conseguenti introiti andranno ad alimentare il fondo, contribuendo all’acquisto di nuovi impianti.

L’obiettivo è quello di creare un circolo virtuoso per far aumentare il numero di “tetti” fotovoltaici, far crescere la sensibilità ambientale, ridurre le spese per le bollette, diffondere la cultura delle energie rinnovabili».

«Le motivazioni che ci hanno ispirato», spiegano infine i consiglieri del Cantiere civico, «sono facilmente leggibili nella finalità degli interventi: la tutela dell’ambiente coniugata al risparmio di risorse pubbliche e l’attivazione di sostegni concreti alle famiglie, partendo da quelle più bisognose, per alleviare l’impatto economico dell’aumento delle bollette elettriche attraverso le fonti di energia rinnovabile.

È il nostro “Pensare globalmente” e “Agire localmente: essere cittadini consapevoli delle risposte da dare alle emergenze planetarie; fare la propria parte nella comunità locale con pratiche virtuose e tradurle in iniziative concrete in ambito politico-amministrativo.

Ora il gioco si sposta all’interno del Consiglio Comunale e chiama tutti alla responsabilità, in particolar modo il Sindaco e la Giunta. Siamo un gruppo consiliare di minoranza, ma abbiamo l’ambizione di interpretare i bisogni concreti e vitali della nostra comunità.

E’ il dovere che sentiamo, è la sfida che lanciamo!».

In aula 4 defezioni per covid

Per l’assemblea di questo pomeriggio annunciata l’assenza causa positività al Covid di quattro consiglieri, tre dei quali facenti parte della maggioranza.

Il Consiglio Comunale è convocato per le 18,30.

Chi fosse interessato può seguirlo in diretta streaming sul canale istituzionale del Comune.

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Attualità

La Casa dei Comuni, concorsi per tutti

Provincia: domani la presentazione ai sindaci salentini dell’innovativo progetto per il reclutamento del personale

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La Provincia di Lecce al fianco dei Comuni: il presidente Stefano Minerva e il vice presidente Antonio Leo chiamano a raccolta tutti i sindaci del Salento per coinvolgerli in un progetto innovativo e all’avanguardia a livello nazionale in materia di personale.

Domani, venerdì 27 maggio, alle ore 9,30, la sala consiliare di Palazzo dei Celestini a Lecce, accoglierà infatti la presentazione di “Provincia: la Casa dei Comuni – Concorsi per tutti”, il progetto di assistenza agli enti locali del territorio per il reclutamento del personale dipendente.

Sarà presente Gianluca Bertagna, uno dei massimi esperti nazionali su tematiche che riguardano il personale degli enti locali, e accompagnerà la Provincia di Lecce nella strutturazione del progetto. Interverranno il presidente Minerva, il vice presidente con delega al Personale Leo e il dirigente del servizio Risorse finanziarie e risorse umane Pantaleo Isceri.

La Provincia di Lecce sarà la seconda Provincia italiana a intraprendere questo percorso innovativo, dopo quella di Brescia, che è partita a inizio 2022 ed ha già bandito tre selezioni per categorie C e D.

L’obiettivo del progetto della Provincia di Lecce, che nasce nel solco normativo del decreto legislativo 80 del giugno 2021, è quello di costituire un elenco di soggetti idonei, suddiviso per categorie e profili professionali, che tutte le amministrazioni convenzionate potranno utilizzare per lo svolgimento dell’ultima fase selettiva, in base alle proprie necessità funzionali di personale con qualsiasi tipologia assunzionale (part-time, tempo pieno, tempo indeterminato o determinato).

Grazie a “Casa dei Comuni – Concorsi per tutti” si mette in campo un percorso virtuoso, in cui la Provincia di Lecce si accolla l’onere finanziario ed organizzativo della prima fase selettiva, da svolgersi in modalità scritta. Eventualmente tale fase potrà essere preceduta da una preselezione in relazione alle domande pervenute. In seguito viene stilato un elenco di idonei, non una graduatoria. Ogni Ente convenzionato avvierà una fase di interpello agli idonei del profilo da ricoprire. In presenza di più soggetti interessati all’assunzione, l’ente effettuerà una prova selettiva scritta o orale per la formazione della propria graduatoria.

Numerosi e di rilievo sono i vantaggi per gli enti convenzionati. Innanzitutto la velocità delle procedure, perché solo la Provincia dovrà pubblicare sulla Gazzetta Ufficiale il bando di concorso e gestire la fase di gestione delle candidature. Inoltre, la prova scritta sarà unica e gestita dalla Provincia.

Altro elemento importante riguarda le economie che ne derivano: gli enti convenzionati eviteranno i costi per le commissioni e per l’espletamento dei concorsi. Il vantaggio sta anche nella linearità e semplicità della procedura, e nel rispetto dell’autonomia degli Enti convenzionati, che effettueranno l’ultima decisiva fase della selezione, che è la meno costosa e complicata.

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