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Attualità

“Striscia” in Salento per le terme abbandonate

Il “Tg dello spreco” a Santa Cesarea Terme per il “Mammoccione”, le nuove terme costate fior di milioni e abbandonate da anni

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Quando si riceve la “visita” di Striscia la Notizia, non sempre si fa bella figura, specie se sul posto arrivano Fabio e Mingo, con il Tg dello Spreco, pronto a denunciare gli innumerevoli casi di sperpero di denaro pubblico e cattiva amministrazione.


Ad arrossire davanti all’evidenza, nella puntata di ieri, è stato il Salento, in particolar modo Santa Cesarea Terme. I due inviati del programma di infotainment di Canale 5, hanno mostrato alla Nazione gli sprechi del cosiddetto “Mammoccione”, il nuovo centro termale di Santa Cesarea, mai ultimato e abbandonato a se stesso.


Già noti in provincia, e già video-documentati da Telerama nel 2011, gli sprechi per quest’opera incompiuta sono vertiginosi. Cifre che si aggirano attorno ai 40 miliardi di lire cui si sono aggiunti, in seguito, 10 milioni di euro per risistemare la struttura. Ebbene sì, milioni che si aggiungono a miliardi per rimettere in sesto una struttura mai ultimata perchè, come si evince anche dal passaggio da lire ad euro, la vita di queste terme fantasma è tutt’altro che breve: ben 12 gli anni per metterle in piedi e poi addirittura 14 quelli di abbandono.

Un totale di 26 anni e milioni di euro gettati al vento, per una ricaduta sul territorio pari a zero. Niente calamita per il turismo, niente fiori all’occhiello: solo sequestri giudiziari e anni di scaricabarile per Santa Cesarea Terme, che ora si ritrova col capo chino in tv, davanti allo sdegno nazionale, e con un “Mammoccione” abbandonato in riva al mare.


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The King of Mortadella a Propaganda Live su La7

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Nella puntata di ieri sera di Propaganda Live, su La7, The king of Mortadella.





L’ormai noto brand salentino, nato a Tiggiano, sbarca in TV durante la simpatica rassegna stampa social di Diego Bianchi, che ripercorre post e tweet della settimana che han fatto sorridere.




Il video






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Attualità

Tricase: da lunedì vaccini all’Acait per gli over 80

Potrà presentarsi presso il nuovo Centro Vaccini nell’ex-Acait di Tricase chi non ha ancora ricevuto la prima somministrazione, chi ha già effettuato la prenotazione ed anche chi non l’ha ancora effettuata

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A Tricase, nel nuovo centro vaccini, a partire da lunedì 12 aprile, dalle ore 9 alle ore 20, si procederà alla vaccinazione dei cittadini over 80 (nati entro il 31 dicembre 1941).

Potranno presentarsi presso il Centro Vaccini, ubicato presso il Capannone del Complesso ex-Acait di Tricase: coloro che non hanno ancora ricevuto la prima somministrazione; coloro che hanno già effettuato la prenotazione; coloro che non hanno ancora effettuato la prenotazione.

Per evitare assembramenti e attese, gli ingressi al Centro vaccinale saranno scaglionati nel seguente modo:

dalle ore 9 alle ore 12: cognomi dalla lettera A alla lettera F;

dalle ore 12 alle ore 15: cognomi dalla lettera G alla lettera N;

dalle ore 15 alle ore 18: cognomi dalla lettera O alla lettera S;

dalle ore 18 alle ore 20: cognomi dalla lettera T alla lettera Z.

Proprio ieri il sindaco Antonio De Donno aveva postato la notizia del completamento del nuovo Centro Vaccini con tanto di sopralluogo già effettuato dal Direttore del Distretto Socio sanitario di Gagliano del Capo Rocco Palese.

Il sindaco ha poi voluto “ringraziare i volontari, la giunta, gli uffici e tutti coloro che hanno lavorato senza sosta per rendere immediatamente attivabile il punto vaccinale della nostra città non appena giunto il via libera da parte del Distretto”.

Oggi”, ha concluso il primo cittadino, “è un bel giorno per la nostra comunità”.

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Furbetti del vaccino, chi sono

Sono diverse le inchieste aperte sui furbetti del vaccino da procure di mezza Italia…

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Sono più di 2 milioni e 300.000 gli italiani che sotto la voce “altro”, hanno già ricevuto almeno una dose di vaccino.

Più di una su 5 delle 12 milioni di dosi somministrate è andata a persone non inserite nelle liste delle priorità.

La platea degli over 80 immunizzati è ancora lontana e, pertanto, come ha dichiarato il premier Draghi, le riaperture saranno possibili solo nelle regioni che hanno messo in sicurezza i più anziani.

Non sono tutti furbetti del vaccino.

Il report del commissario Figliuolo non menziona come voci a parte gli over 70 e le persone con gravi patologie che quasi tutte le regioni hanno cominciato a vaccinare.


In Regioni come la Sicilia, la Calabria, la Puglia, la Campania, la Toscana questa voce, però, ha numeri che sfiorano il 30% delle somministrazioni totali.

In alcune liste, appartenenti ai cosiddetti servizi essenziali, si è infilato chiunque: dai magistrati agli avvocati per finire con i sacerdoti di Taranto, giovani seminaristi compresi.

Sono diverse le inchieste aperte sui furbetti del vaccino da procure di mezza Italia e anche la commissione antimafia ha aperto un’istruttoria.

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