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Soleto

Quinta edizione di “Soletoperalnero”

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Il Festival atteso da un pubblico sempre più ampio, capace di attribuire senso e valore alle esperienze culturali. Ben dieci serate, da giovedì 6 agosto (l’ultima sabato 29, con inizio sempre alle 21), fra teatro e musica in tutte le salse, con diverse location. E nel mezzo, domenica 16, la tappa della “Notte della Taranta”.


Entusiasta l’assessore comunale alla Cultura, Rita Durante: “La nuova Amministrazione Comunale, con l’obiettivo di continuare a diffondere una sensibilità collettiva verso la cultura, fa dell’evento una delle proprie leve di azione privilegiate, per sperimentare forme sempre nuove di “disseminazione” delle attività culturali nel tessuto della città. Il Festival, ormai in veste di appuntamento estivo permanente ed imperdibile, è aperto ad ogni espressione artistica e musicale i cui linguaggi riescono a coinvolgere positivamente la dimensione emotiva, sensoriale e cognitiva dello spettatore che vi partecipa. Anche il dinamismo e la vivacità che in questi giorni vive la città implica effetti diretti e concreti sulla qualità della vita dei cittadini”.


Programma SOLETOPERALNERO 2009


6 Agosto h.21.00 P.zza Genova Commedia

Compagnia teatrale “Anonimi Salentini” di Leverano

” Mio genero o mia nuora”  di G. Tramacere –


8 Agosto h. 21.00 Largo Osanna Commedia

Compagnia teatrale “Spazio Libero” Sanarica.

“Panicottu cu li morzi fritti”


– 10 Agosto h. 21.00 c/o Largo Osanna

 Concerto della “Swing Big Band”

Allievi e docenti de Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce proporranno nel

loro  repertorio musiche di G. Miller, B.Goodman, D.Ellington, C. Basie.

Direttore L. Bubbico


– 12 Agosto h. 21.00 P.zza Castello

“Lirica sotto le stelle” concerto del tenore Gabriele Mangione


– 16 Agosto  h. 21.30 Largo Osanna

tappa della “Notte della Taranta”

Con  M. Salvi,G. Caramia e i Cantori di Villa Castelli –

Tamburellisti di Torrepadui – Arakne Mediterranea


– 18 Agosto h. 21.00 P.zza Municipio Commedia

Compagnia teatrale “Il Campanile” Lecce.

“Pompe e zinzali”


– 20 Agosto h 21.30 Largo Osanna

 Notte Noir

Carlo Lucarelli – Radiodervish

Una serata davvero unica, nella quale l’unione tra la musica e le parole ci

farà viaggiare lontano: Radiodervish e Carlo Lucarelli insieme ci faranno

infatti volare nel tempo e nello spazio, in Africa, più di settant’anni fa:

Carlo Lucarelli ci racconta infatti l’avventura italiana in Eritrea con le

pagine del suo romanzo “L’ottava vibrazione”, e le sue parole si rivestiranno

con la forza, l’atmosfera, la suggestione, il ritmo della musica dei Radio Dervish”.


– 25 Agosto h. 21.00 P.zza..Municipio…Commedia……

Compagnia teatrale “I nipoti di Apollo” di Cutrofiano

“Se devi dire una bugia dilla grossa”

– 28 Agosto .h 21.00 P.zza..Municipio Commedia

Compagnia teatrale “RESET” di Cutrofiano

” 50 anni te matrimonio te la Bandanzia e te lu Pascalinu” di E. Catullo –


– 29 Agosto  h 21.00 P.zza Cattedrale

Franzutti e il Balletto del Sud “CARMENN”


Alessano

E si udì il gallo cantare

“Ce custi o gaddho na cantalìsi”. In tutti i paesi della Grecìa Salentina, Lecce e Alessano, dal 3 al 13 aprile 2022, il Festival itinerante dei Canti di Passione. Ospite d’onore la Presidente della Grecia, Katerina Sakellaropoulou

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Torna il festival “Canti di Passione – Ce custi o gaddho na cantalìsi” (e si udì il gallo cantare) promosso dall’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina in collaborazione con la Fondazione La Notte della Taranta e il sostegno dell’Istituto Diego Carpitella.

In programma dal 3 al 13 aprile 2022, i Canti di Passione sono un percorso tra il fisico e l’emozionale che rimanda ai secoli passati, ai rituali dell’area grika, agli eventi tradizionali, ai riti religiosi e ai canti popolari sacri che caratterizzavano la settimana santa. La poesia popolare grica raggiunge la sua più alta espressione poetica nelle vicende che narrano la vita e la morte di Cristo.

I canti, sia in lingua grika che romanza, venivano eseguiti a ridosso di Pasqua.

Rappresentano la pietas popolare e la modalità più complessa e articolata attraverso la quale il popolo esprime il suo misticismo e la necessità di comunicare con la divinità.

Le rappresentazioni sonore e gestuali del Festival itinerante “Canti di Passione” faranno tappa in tutti i paesi della Grecìa Salentina (Calimera, Carpignano Salentino, Castrignano dei Greci, Corigliano d’Otranto, Cutrofiano, Martano, Martignano, Melpignano, Sogliano Cavour, Soleto, Sternatia e Zollino), Lecce e Alessano.

Il festival del 2022, quello della ripartenza, caratterizzato dalla presenza del pubblico, vedrà la direzione artistica di Antonio Melegari e la partecipazione di numerosi artisti, espressione del territorio, depositari di queste antiche tradizioni.

«Il festival dei Canti di passione del 2022, segna il ritorno sulla scena di una delle più importanti tradizioni popolari», sottolinea Antonio Melegari, «una manifestazione che mira a valorizzare la storia, l’arte e l’appartenenza culturale all’area grika. Un’edizione che vedrà il ritorno del pubblico nelle varie tappe e che vuole essere uno stimolo per le compagnie, le congreghe e le squadre dei cantori che negli anni hanno portato in giro tra case e masserie “Lu Santu Lazzaru”, “Lu Lazzarenu” o “I Passiuna tu Christù”».

«La Grecìa Salentina», aggiunge il presidente dell’Unione dei comuni ellenofoni Roberto Casaluci, «negli ultimi decenni si è fortemente caratterizzata per il fatto di aver puntato sulla cultura e sull’identità come traini per lo sviluppo del suo territorio; i Canti di Passione rientrano a pieno titolo nella tradizione della cultura popolare di quest’area grika e, per questo, intendiamo investire risorse ed energie per riprendere questa sentita tradizione e farne, da qui in avanti, un evento portante, nel rispetto della storia e della memoria popolare».

Quest’anno il festival si arricchirà della presenza di un ospite d’onore: la Presidente della Repubblica Ellenica S.E. Katerina Sakellaropoulou, che sabato 9 e domenica 10 aprile sarà in visita nel territorio per la celebrazione del ventesimo anno dalla nascita dell’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina.

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Alessano

Fondo per la progettazione territoriale, Donno: «La Puglia può contare su più di di 14 milioni»

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FÈ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) che ripartisce il Fondo per la progettazione territoriale. Si tratta di 161.515.175 euro utili a rilanciare e accelerare la progettazione nei piccoli Comuni, le Province e le Città metropolitane delle regioni del Sud, Marche e Umbria, nonché nei centri delle aree interne.
Alla Puglia sono stati destinati €14.745.686,09. Di questi: €2.500.000,00 andranno alle Province (dunque 500mila alla Provincia di Lecce), €11.245.686,09 ai Comuni (91 quelli della provincia di Lecce che ne beneficeranno) e € 1.000.000,00 alla città metropolitana di Bari. Ogni singolo Comune gode di un finanziamento che varia da 14mila a 98mila euro, in base alla popolazione e ad alcuni parametri come la posizione.

L’on. Leonardo Donno

A darne notizia è il deputato salentino del Movimento 5 Stelle, Leonardo Donno, che spiega: «Si tratta di una misura innovativa a sostegno degli enti territoriali che assumono i progetti vincitori dei concorsi e possono utilizzarli per partecipare ai bandi e all’assegnazione delle risorse del PNRR e delle politiche di coesione nazionali ed europee. PNNR che – rivendica il deputato – dobbiamo al nostro leader Giuseppe Conte, che ha intrattenuto una dura trattativa con l’Unione Europea per raggiungere lo scopo. Gli enti possono adesso utilizzare le risorse del Fondo per promuovere bandi rivolti a professionisti (per esempio architetti, ingegneri, progettisti…) che andranno a presentare progetti in ambito urbanistico o di innovazione sociale. In questo modo, le amministrazioni interessate avranno a disposizione progetti già pronti per partecipare all’assegnazione delle risorse del PNRR, dei Fondi strutturali europei o del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione»

I Comuni fino a 5mila abitanti possono utilizzare, in tutto o in parte, il contributo anche per affidare incarichi per la redazione di progetti di fattibilità tecnica economica.

I bandi, ricorda poi Donno, «devono essere pubblicati e gli affidamenti disposti per l’intera somma assegnata entro sei mesi dall’entrata in vigore del DPCM, pena la revoca del contributo. È una grande occasione».

Di seguito i comuni beneficiari in provincia di Lecce: Alessano, Alezio, Alliste, Andrano, Aradeo, Arnesano, Bagnolo del Salento, Botrugno, Calimera, Campi Salentina, Cannole, Caprarica di Lecce, Carmiano, Carpignano Salentino, Casarano, Castrì, Castrignano de’ Greci, Castrignano del Capo, Castro, Cavallino, Collepasso, Copertino, Corigliano d’Otranto, Corsano, Cursi, Cutrofiano, Diso, Gagliano del Capo, Galatina, Galatone, Gallipoli, Giuggianello, Giurdignano, Guagnano, Leverano, Lizzanello, Maglie, Martano, Martignano, Matino, Melendugno, Melpignano, Melissano, Miggiano, Minervino di Lecce, Monteroni, Montesano, Morciano di Leuca, Muro Leccese, Neviano, Novoli, Ortelle, Otranto, Palmariggi, Parabita, Patù, Poggiardo, Porto Cesareo, Presicce Acquarica, Racale, Ruffano, Salice Salentino, Salve, San Cassiano, San Cesario, San Donato, San Pietro in Lama, Sanarica, Sannicola, Santa Cesarea Terme, Sogliano, Seclì, Sogliano Cavour, Soleto, Specchia, Spongano, Squinzano, Sternatia, Surano, Surbo, Taurisano, Taviano, Tiggiano, Trepuzzi, Tricase, Tuglie, Ugento, Uggiano, Veglie, Vernole, Zollino.

Per il detaglio dei singoli Comuni clicca qui

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Attualità

Colacem, dobbiamo preoccuparci?

Un avviso ammonisce dal “prelevare ed utilizzare acque sotterranee da destinare al consumo umano entro un raggio di 400 metri”. Risponde Massimo Giaccari, direttore dello Stabilimento di Galatina: «Impianto rispetta in modo assoluto la legge. Emissioni controllate H24, tutto è tracciato ed alla luce del sole»

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Torna ad essere argomento di discussione e per certi versi anche di preoccupazione lo stabilimento Colacem di Galatina. Questa volta la discussione è stata originata da alcuni cartelli che da qualche tempo sono affissi nei pressi del cementificio salentino.

Su questi avvisi si ammonisce dal “prelevare ed utilizzare acque sotterranee da destinare al consumo umano entro un raggio di 400 metri”.

Abbiamo chiesto spiegazioni rivolgendo le nostre tredomandetre al Direttore dello Stabilimento Colacem di Galatina, Massimo Giaccari.

Un avviso nei pressi della Colacem riporta il divieto di prelevare ed utilizzare acque sotterranee da destinare al consumo umano entro 400 metri. Dobbiamo preoccuparci?

«La legge obbliga di affiggere cartelli a tutti coloro che hanno sistemi di trattamento delle acque piovane, laddove non esiste rete fognaria come in questo caso. Recentemente, in accordo con ARPA, abbiamo fatto investimenti per migliorare tutto il complesso di trattamento della raccolta delle piogge. Quindi quei cartelli, paradossalmente, evidenziano un’attenzione scrupolosa alla legge e investimenti di diverse centinaia di migliaia di euro per fare le cose al meglio. La fascia di rispetto vieta l’uso di acqua di falda per scopi umani, ma permette l’irrigazione dei campi. Quest’ultima possibilità era invece vietata prima degli investimenti citati».

Ad aprile il Tar si pronuncerà sul ricorso di 7 Comuni avverso l’Autorizzazione rilasciata dalla Provincia. Cosa vi aspettate?

«Una valutazione rigorosa e oggettiva dei fatti».

Cosa vi sentite di dire alle associazioni e, soprattutto, ai cittadini preoccupati per la loro salute?

«Quando si affrontano temi tecnici che presentano una certa complessità è bene non affidarsi a “chiacchiere”. Ci sono le istituzioni e gli enti di controllo preposti che nei nostri sistemi democratici assicurano il rispetto delle leggi e prescrivono obblighi alle aziende su come esercitare le proprie attività, anche fissando limiti. Lo stabilimento Colacem di Galatina è uno dei più avanzati d’Europa, è dotato delle migliori tecnologie disponibili, ha un’organizzazione fatta di persone competenti, preparate e in continua formazione. L’impianto rispetta in modo assoluto la legge. Le emissioni sono controllate H24, tutto è tracciato, tutto è alla luce del sole: facciamo migliaia e migliaia di controlli su materie prime in entrata e prodotti in uscita. Comunichiamo all’opinione pubblica e a tutti gli stakeholder i nostri progetti e le operatività, attraverso vari strumenti e modalità. Agiamo con un chiaro riferimento: la sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Lo stabilimento Colacem di Galatina è parte della comunità salentina, un’opportunità di progresso materiale e culturale. Le aziende sane di un paese vanno tutelate, quelle che si pongono al di fuori delle regole vanno giustamente fermate e fatte uscire dal mercato, con gli strumenti che la stessa legge prevede».

Giuseppe Cerfeda

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