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Dai Comuni

Alloggi popolari a Spongano: “Lavori ristrutturazione al via entro luglio”

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“Si è tenuta ieri l’audizione richiesta a febbraio scorso, in Quinta Commissione, sullo stato di degrado in cui versano i 16 alloggi di edilizia residenziale pubblica di Spongano, in Via De Gasperi, di proprietà di Arca Sud e bisognosi, da anni, di manutenzione straordinaria”.




È il consigliere regionale Antonio Gabellone a commentare l’audizione cui “ha preso parte l’A.U. di Arca Sud Salento Alberto Chiriacò”. Gabellone ha relazionato “sulla situazione di disagio abitativo in cui si trovaro ancora gli inquilini interessati, nonostante le tante sollecitazioni e proteste, ed a causa di ritardi. In Commissione ho evidenziato – continua Gabellone – la necessità di provvedere con urgenza alle indispensabili opere di manutenzione e di indicare espressamente la data di inizio dei lavori stessi. A tal proposito ho ricevuto precise assicurazioni e l’impegno, da parte degli Uffici regionali preposti, a nome e per conto dell’Assessore Regionale Maraschio e dall’Amministratore Unico Chiriacò, che i lavori saranno cantierizzati entro il prossimo mese di luglio. Di ciò ho preso atto con soddisfazione, chiedendo nel contempo di essere aggiornato per evitare che vi possano essere ancora ulteriori eventuali ritardi”.


Attualità

PNRR, una sfida anche per il Salento, stasera on line

Webinar, questa sera alle 18, sulla pagina fb de il Gallo. Organizzato dalle testate il Gallo, Il Volantino e 39° Parallelo In programma l’intervento dei sindaci del Capo di Leuca e dell’europrogettista Vanni Resta

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Il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) costituisce un’occasione storica da non perdere. Nella convinzione che ogni progetto di sviluppo di un territorio debba essere

generato dal basso ed essere il più inclusivo e partecipato possibile,le testate giornalistiche il Gallo, Il Volantino e 39° Parallelo hanno deciso, di comune intesa, di farsi promotrici di un confronto che, coinvolgendo esperti, istituzioni locali, cittadini e quanti vogliano offrire un contributo, porti a verificare le opportunità di sviluppo del territorio del Capo di Leuca. Coordinate fondamentali saranno quelle di agire in maniera propositiva nel rispetto dei ruoli e delle specifiche competenze. 

Le testate giornalistiche promotrici dell’iniziativa hanno sempre perseguito una linea editoriale che è andata oltre la cronaca, proponendosi come stimolo per una riflessione dei cittadini e per i cittadini, perseguendo l’obiettivo di coniugare la più ampia apertura alla rigorosità delle analisi e delle proposte.  Il programma dell’iniziativa verrà  promosso online con un confronto- dibattito fra il prof. Vanni Resta e i sindaci del Capo di Leuca.

Il webinar “Salento, quali risorse per quale sviluppo?” è  in programma venerdì 18 giugno, dalle ore 18. 

Tutti potranno seguire i lavori collegandosi in diretta sulla pagina facebook de “il Gallo”. Protagonista dell’incontro l’europrogettista Vanni Resta. 

Il prof. Resta insegna europrogettazione presso il Master in Europrogettazione e professioni europee della Sapienza Università di Roma e presso altri atenei tra cui l’Università dell’Aquila, l’Università Mediterranea di Reggio Calabria e l’Università per stranieri “Dante Alighieri”.

È partner da oltre vent’anni della società inglese Kpeople, specializzata in  finanziamenti europei.

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Cronaca

“Fondazione Notte di San Rocco”, presunte truffe per ottenere denaro pubblico: si va a processo

Tre episodi contestati e due caduti in prescrizione. Imputati prosciolti dall’accusa di abuso d’ufficio

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Dopo udienza preliminare, è stato deciso il rinvio a giudizio di tre persone di Ruffano ritenute dal giudice Marcello Rizzo responsabili di truffa finalizzata all’ottenimento di finanziamenti pubblici per la “Notte di San Rocco” di Torrepaduli.

Gli imputati sono il 63enne ex assessore provinciale Pasquale Gaetani, presidente della “Fondazione Notte di San Rocco-pizzica, tamburello, scherma in ronda”, e le componenti del consiglio di amministrazione di quest’ultima, Anna Tommasina Viva, 55 anni, e Maria Ester Cardigliano, 43 anni. Assieme a loro, compare tra gli imputati anche la stessa Fondazione.

Tra gli indagati compariva anche Cesare Vernaleone, scagionato da ogni accusa per un difetto di notifica.

L’inchiesta si muoveva anche sulla scia di un presunto abuso d’ufficio. Reato dal quale sono invece stati tutti prosciolti.

I fatti per i quali si procede sono delle richieste di contributi che hanno portato la Fondazione all’ottenimento di danaro pubblico. Due al sindaco di Ruffano negli anni 2015 e 2016 (rispettivamente di 10mila euro e di 15mila euro). Ed una del 2014 alla Provincia, che avrebbe permesso di ottenere 30mila euro quale sostegno economico dal Consiglio Universitario Interprovinciale Salentino.

Nel 2018 erano stati disposti il sequestro di beni (in cui ricadeva anche una villa) per un valore di 155mila euro e la sanzione interdittiva per la Fondazione. Entrambe le misure erano state successivamente annullate dal Riesame. La somma di 155mila euro derivava al totale dei finanziamenti pubblici finiti sotto la lente della Procura, secondo la quale la medesima cifra complessiva corrispondeva ad altrettante spese giustificate con fatture fittizie emesse dalla ditta “Vernaleone Cesare – La Notizia” del signor Cesare Vernaleone.

Per raggiungere la somma di 155mila euro, bisogna sommare altri due episodi analizzati dai magistrati, e risalenti al periodo tra il 2013 ed il 2014, riguardanti altri due contributi ottenuti dalla Provincia, da 50mila euro l’uno. Questi però, ora, sono stati dichiarati entrambi prescritti.

Restano quindi gli altri tre presunti episodi di truffa per i quali, a breve, verrà indicata la data del rinvio a giudizio.

La posizione degli imputati in una nota del loro avvocato difensore Giancarlo Sparascio: “Le determinazioni assunte dal Giudice dell’udienza preliminare non destano alcuna sorpresa essendo per contro ampiamente prevedibili, confortando la decisione di non costituirsi parte civile, atteso che, in relazione alle uniche contestazioni recate dalle denunce depositate nel 2014, vale a dire quelle di truffa aggravata finalizzata al conseguimento di pubbliche erogazioni quanto ai contributi di 50.000, 00 Euro concessi nel 2013 e nel 2014, provate documentalmente ed oggi dichiarate prescritte, sono trascorsi sette anni soltanto per giungere all’udienza preliminare, peraltro già fissata nella data dello scorso 3 marzo 2021 e giustamente rinviata al 16 giugno considerato che la richiesta di rinvio a giudizio allegata al decreto di fissazione d’udienza risultava addirittura illeggibile. Io stesso mi sono dovuto recare presso la Cancelleria del Gip per ottenere una copia decifrabile della stessa.
Del pari prevedibile la declaratoria di non luogo a procedere per la contestazione di abuso d’ufficio avanzata nei confronti di persone che di tanto non sono mai state denunciate: negli atti di denuncia – querela e, soprattutto, nelle plurime memorie depositate in Procura, l’ipotesi dell’abuso d’ufficio è stata diretta nei confronti di dirigenti ed esponenti della Provincia di Lecce in relazione all’erogazione degli stessi contributi, che nondimeno non sono stati attinti dalle imputazioni, circostanza che avrebbe impedito anche il superamento dei termini di durata delle indagini preliminari che, come noto, comportò la caducazione del sequestro preventivo. Non voglio nemmeno esprimermi sull’applicazione della sanzione interdittiva richiesta senza la fissazione da parte del Gip dell’epoca di un’udienza camerale come previsto dal d.lgs. 231/2001, circostanza che portò all’annullamento dell’interdittiva medesima. Occorre ribadire come l’iniziativa intrapresa dai querelanti sette anni addietro non sia mai stata preordinata al perseguimento di finalità risarcitorie, pur sussistenti, né possa ritenersi essere derivata da motivazioni di matrice giustizialista, ma è unicamente promanata dalla necessaria esigenza di ricondurre in un alveo di liceità l’elargizione di consistenti finanziamenti pubblici tanto nei riguardi dell’originaria Fondazione, mai riconosciuta e, pertanto, inesistente come persona giuridica stante la funzione costitutiva del riconoscimento, quanto a favore della seconda Fondazione omonima che indebitamente venne a sostituirsi alla prima, partecipata dalla Provincia di Lecce ed unico soggetto ad avere titolo a conseguire il contributo di cinquantamila euro che annualmente veniva stanziato nel bilancio provinciale per finanziarne l’attività, contestazioni sulle quali si sarebbe dovuto principalmente radicare il processo ed oggi invece cadute in prescrizione”.

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Corigliano

Dalle sterpaglie al deposito: fiamme lambiscono abitazioni sulla Corigliano-Galatina

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Temperature alte, una fiammella ed un pizzico di incuria possono innescare in men che non si dica incendi di grande portata e pericolosità.

Sembrerebbero questi i fatali ingredienti che han provocato il rogo divampato questo pomeriggio nelle campagne lungo la strada che da Corigliano porta a Galatina. Gli stessi che, in questi giorni, stanno carbonizzando il Salento dalla costa all’entroterra, costringendo addirittura in alcuni casi i vigili del fuoco del comando provinciale di Lecce a chiedere il supporto ai colleghi brindisini.

Nell’episodio che vi raccontiamo di quest’oggi, l’erba alta si è incendiata, dando due appezzamenti alle fiamme a poche centinaia di metri dallo stabilimento Colacem. Le lingue di fuoco, sempre più alte, sono avanzate fino a intaccare un deposito adiacente un casolare.

Minacciosa, la nube di fumo si è levata nell’aria, di un colore sempre più scuro. Dopo la vegetazione, infatti, han preso fuoco anche degli oggetti stipati sul posto. Da lì il fumo nero.

Ai vigili del fuoco ed alla protezione civile l’onere di contenere l’incendio. L’intervento, impegnativo, è durato a lungo. Apprensione per alcune abitazioni del posto. Due in particolare sono state lambite dalle fiamme. Per fortuna nessuna conseguenza per le persone.

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