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Taviano

Olio, pane e arte a Mancaversa

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Si svolge venerdì 7 e sabato 8 agosto (a partire dalle 21), nella cornice della neo-ristrutturata Cittadella dell’Immacolata a Mancaversa, la prima edizione di “Olio, Pane e Arte”, manifestazione dedicata alla promozione e alla valorizzazione di due produzioni locali: l’olio d’oliva e i prodotti  tipici da forno.


La manifestazione è organizzata dal Comune di Taviano (Assessorato all’Agricoltura, all’Artigianato, al Turismo), in collaborazione con lo staff dei giovani del progetto di servizio civile “Educazione al Cibo” e con il patrocinio di: Regione Puglia, Provincia di Lecce, Confindustria Lecce, Consorzio Salentino Olivicoltori, Associazione Panificatori Salentini.


L’inaugurazione della manifestazione è alle ore 21.00 di venerdì 7 agosto, con la presenza dell’Assessore regionale all’Agricoltura, Dario Stefano. Fil rouge dell’evento è l’olio, declinato nei suoi diversi usi funzionali: dalla degustazione, all’accompagnamento di piatti tipici locali, focalizzando l’attenzione sugli aspetti peculiari relativi sia alla produzione, sia alla commercializzazione di questo prezioso “nettare d’oro”. Il tutto, valorizzando il connubio con i prodotti da forno noti in tutta Italia, come la tipica puccia e la fragrante bruschetta, tradizioni e orgoglio della gastronomia salentina, alle quali sarà dedicata una caratteristica sagra (a cura del Comitato per i festeggiamenti di Sant’Anna).

Nel porticato della Cittadella sarà allestito un corner espositivo, curato dai produttori e commercianti di olio e prodotti da forno, che offriranno degustazioni ed informazioni sulle proprietà organolettiche e nutritive delle loro produzioni. Olio, inoltre, come fonte d’ispirazione artistica e letteraria. Nella suggestiva cornice della Cittadella, saranno, infatti, allestiti un’esposizione di pittura e scultura, ed un bookshop tematico, con pubblicazioni sull’olio d’oliva ed il paesaggio rurale. Note e melodie di musica classica, ritmi incalzanti di musica popolare, accompagneranno le due serate, nella magia di un’atmosfera, al tempo stesso, tipica e ricercata.


La genesi della manifestazione “Olio, Pane e Arte” è svelata dal Sindaco di Taviano, Salvatore D’Argento, che commenta: “E’ un progetto nato per valorizzare, comunicare e promuovere la qualità dell’olio extravergine di oliva. L’intento è quello di creare sinergie integrate (tra produttori, commercianti, consumatori e istituzioni) che incentivino lo sviluppo dell’economia del territorio attraverso il consumo di prodotti tipici Made in Salento. Un tentativo propositivo di risposta alla crisi che ha coinvolto il settore negli ultimi anni. Sono soddisfatto dell’interesse e della partecipazione dei produttori, e credo che possa essere un ottimo contributo per iniziare un percorso di rilancio di un prodotto essenziale e pregiato come l’olio extravergine di oliva”.


Appuntamenti

Taviano sceglie la via della gentilezza

La biblioteca comunale di Taviano, che diventerà presidio mercoledì 8 giugno. L’assessore alla Gentilezza, Serena Stefanelli: «Fare cultura, nutrire spirito e mente, è il modo migliore per farsi messaggeri e praticanti di concordia ed unione»

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Si può sostenere la pace, affinché diventi normalità, con la cultura della gentilezza”, partendo da questa premessa è stato inaugurato presso la Biblioteca di Bagno a Ripoli (Firenze), il primo presidio di Gentilezza.

Gaia Simonetti, Luca Nardi, Eleonora Francois, Francesco Casini e Anna Maria Palma all’inaugurazione del primo Presidio di Gentilezza per la Pace  presso la Biblioteca di Bagno a Ripoli (Firenze)

Gli stessi amministratori locali hanno commentato: «Un presidio di gentilezza per la pace è un luogo simbolico e fisico in cui ritrovare, comunicare e condividere il senso di comunità. Abbiamo deciso di condividerlo perché rappresenta l’emblema della costruzione di gentilezza a costo zero, possibile ovunque è praticabile da chiunque».

A questo proposito per favorire la diffusione di questa buona pratica per il bene della collettività, verranno proposte, dal 2 e il 22 giugno, le “Giornate Nazionali dei Presidi di Gentilezza per la Pace” durante le quali Comuni, biblioteche, scuole, associazioni, ambulatori medico pediatrici, musei, librerie, laboratori, enti pubblici e privati potranno inaugurare in autonomia presso gli spazi di cui dispongono uno, o più presidii.

I presidi di gentilezza per la pace sono luoghi accessibili a bambini e ragazzi, vengono inaugurati pubblicamente, sono riconoscibili da una targa che li identifichi come tali e da un oggetto d’arredo (uno scaffale, una mensola, una bacheca, una cesta..) contraddistinto da un elemento di colore viola (colore gentile), che contenga 4 o più libri di libera consultazione inerenti la gentilezza, di cui almeno la metà per bambini e ragazzi.

Ogni ente compilando l’apposito form prima dell’inaugurazione ufficializza il proprio presidio, che sarà riportato in un elenco pubblico dedicato.

Tra i primi a comunicare la propria partecipazione la biblioteca comunale di Taviano, che diventerà presidio mercoledì 8 giugno.

«Dalle biblioteche alle scuole e dalle scuole nelle case», commenta l’assessore alla Gentilezza, Serena Stefanelli, «con le famiglie i valori della condivisione e della gentilezza, attraverso i ragazzi, si disseminano sul territorio e divengono un fenomeno sociale in grado di toccare la quotidianità del maggior numero di persone possibili. Nel nostro presidio della gentilezza ci si potrà arricchire il proprio bagaglio culturale, coltivando al contempo rapporti sociali significativi».

«La scelta della biblioteca quale sede principale del presidio non è casuale», conclude Serena Stefanelli, «fare cultura, nutrire spirito e mente, è il modo migliore per farsi messaggeri e praticanti di concordia ed unione».

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Attualità

La Soffice Memoria con Paolo Di Stefano a Tricase

Approfondimento sulla storia delle migrazioni italiane al Liceo Stampacchia attraverso la memoria della strage di Marcinelle, di cui lo scrittore racconta ne “La Catastròfa”

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Nelle prime ore della mattina dell’8 agosto 1956, a Marcinelle (Belgio), si consumò una delle più grandi tragedie del lavoro della storia dell’emigrazione italiana.

Ben 163 lavoratori italiani perirono a causa di un incendio propagatosi in una delle miniere di carbone più importanti del territorio belga, il Bois du Caziers, nel distretto minerario di Charleroi.

Di questo tragico evento racconta il libro “La catastròfa” di Paolo Di Stefano, ospite ieri presso il Liceo “Stampacchia” di Tricase, diretto dal prof. Mauro Polimeno, nell’ambito del progetto “La Soffice Memoria”.

Seguito dagli studenti e dalle studentesse delle classi quinte dello stesso Liceo,

 “La Soffice Memoria” è un percorso, a cura di Arci Lecce Solidarietà nella persona di Roberto Molentino, che ha approfondito i temi riguardanti la storia delle migrazioni italiane dell’epoca contemporanea.

Il nome del progetto richiama il gesto che alcune mogli compivano per pulire gli occhi dei mariti che rientravano dalle miniere, dolorosamente ricoperti di polvere nera. Un gesto la cui tenerezza è diventata memoria tramandata che come ovatta accarezza i cuori, ripulendoli dall’indifferenza e rendendo consapevoli le nuove generazioni della storia del lavoro italiano all’estero, che fu fondamentale per la ricostruzione della nostra Patria dopo la Seconda Guerra Mondiale.

“La Soffice Memoria” ha visto i partecipanti protagonisti di diverse attività, tutte con particolare riferimento al lavoro nelle miniere e che han fatto emergere dati, scenari ed intrecci culturali e sociali.

Si sono tenuti così, in questi mesi, incontri di formazione, visite guidate ed un laboratorio di scrittura creativa nel quale studenti e studentesse del Liceo hanno redatto un testo (una filastrocca accompagnata da un piccolo racconto animato) attraverso cui hanno raccontato la storia dei minatori italiani ai bambini di 5 anni della Scuola dell’infanzia di Taviano.

Un incontro, quello con i bimbi della scuola di Taviano, non casuale: lo spiazzo adiacente il plesso di via Martin Luther King ospita il composito monumento tavianese dedicato alla memoria del lavoro dei minatori italiani. Qui, lo scorso mese di marzo, si è tenuto un incontro intergenerazionale che è stato occasione per inaugurare un sodalizio tra due comunità del territorio, Taviano e Tricase, attraverso la promozione della memoria e della storia locale e nazionale, dando opportuna importanza alla toponomastica e al senso dei luoghi.

A conclusione del percorso, poi, ieri il Liceo “Stampacchia” di Tricase ha ospitato Paolo Di Stefano, scrittore e giornalista del Corriere della Sera, autore de “La catastròfa”.

La serata ha visto anche la partecipazione di Serena Stefanelli, vice sindaco di Taviano, e di Paola Cornacchia, assessore all’istruzione sempre di Taviano.

Attraverso le testimonianze e le preziose fotografie storiche raccolte da Paolo Di Stefano, gli studenti dello “Stampacchia” hanno potuto ripercorrere le storie di chi ha vissuto in prima persona la strage di Marcinelle e dei familiari delle vittime. Un’esperienza che ha permesso di analizzare il significato dell’esser costretti ad emigrare per sopravvivere: dal peso del lasciare la propria terra alla lacerazione vissuta da chi abbandona la propria patria per cercare una speranza. Storie che un tempo erano all’ordine del giorno per la popolazione italiana e che oggi il nostro Paese vive da un’altra prospettiva, quella di terra d’arrivo per migliaia di vite in cerca di un futuro.

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Cronaca

Cane buttato da cavalcavia e abbandonato a Taviano

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La crudeltà umana non ha confini. Nella giornata di ieri un cane di piccola taglia è stato buttato da un cavalcavia in quel di Taviano ed abbandonato lì, probabilmente nella speranza morisse.

A ritrovarlo e ad avviare il ciclo di interventi che, sin qui, gli ha salvato la vita, un podista di passaggio che lo ha sentito rantolare nell’erba alta e lo ha visto muoversi claudicante.

Poi, l’intervento di Matteo Cazzato di Spirito Randagio che ha commentato così su Facebook l’accaduto.

“Ancora interventi sul territorio nel disperato tentativo di salvare una vita, facendo i conti con la parte peggiore che l’uomo possa tirar fuori, la sua crudeltà nei confronti di chi non ha voce. Dopo una segnalazione nella mattinata di oggi che riferiva di un tonfo nei pressi di un cavalcavia e di un cane di pochi chili uscire dalle sterpaglie sotto shock e claudicante, io congiuntamente alle Guardie ecozoofile EITAL ODV Lecce “Sezione Provinciale di Taviano“ giungiamo sul posto in pochi minuti e la deduzione è semplice, il piccolo è stato scaraventato giù dal ponte. Abbiamo subito prestato soccorso all’animale in evidente stato confusionale e dolorante su più parti del corpo, portato presso Clinica Veterinaria del Salento, il cane viene ricoverato quasi in stato di collasso”.

“Ora”, continua Cazzato, “si attendono notizie positive dalla clinica e nel frattempo il nucleo guardie provvederà a fare i dovuti rilievi indagine, al fine di capire l’esatta dinamica e raccogliere gli elementi per individuare l’autore o gli autori di questo ennesimo orribile gesto. L’invito che facciamo anche questa volta alle istituzione è quello di prendere posizione e condannare convintamente tali gesti e affiancarci nella nostra costante e difficile misisone di tutelare i nostri amici animali, vittime silenziose di un violenza inspiegabile”.

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