Connect with us

Dai Comuni

Taviano: la Conella di via Alezio torna a splendere

Pubblicato

il


Un importante intervento di pulizia e di recupero, da parte di Giovanni Botrugno, col permesso dei proprietari del terreno e con la collaborazione e il patrocinio del Comune di Taviano, ha consentito la restituzione alla città di Taviano della Conella di via Alezio; un’antica edicola votiva risalente presumibilmente al XV° secolo (nella foto, come appare ora e com’era prima dell’intervento).








La leggenda narra che, negli anni intorno al 1400, una fanciulla turca di nome Mostik fu rapita ai Saraceni e adottata dalla famiglia Tronci di Taviano. Battezzata, divenne una fervente cristiana, e con l’eredità avuta in sorte da questa nobile famiglia, fece costruire ben 4 edicole votive extra moenia (fuori le mura), ai quattro punti cardinali della città di Taviano: la prima a Ponente, con affresco raffigurante la Vergine Addolorata (la Pietà); la seconda a Tramontana, avente sempre la Vergine Addolorata come soggetto dell’ affresco;
la terza a Levante, detta dello Spirito Santo;
la quarta a Scirocco detta di San Giuseppe.

Fin qui le notizie tra storia e leggenda.

“Il mio grazie all’amico Gianni Botrugno, per la sua disponibilità, la passione e l’ottimo lavoro”, racconta il sindaco Giuseppe Tanisi. “Siamo impegnati a recuperare e preservare i nostri beni antichi, come patrimonio culturale e identitario della nostra Taviano, anche con l’ausilio e la collaborazione di privati cittadini e di quanti coltivano lo studio e l’amore per l’arte e l’archeologia. Ancora fino al secolo scorso, la conella di via Alezio era meta di tanti contadini, nostri concittadini, che recandosi ai campi vi sostavano in preghiera; tradizioni ormai sbiadite e delle quali vogliamo tuttavia custodire i luoghi di una civiltà perduta, quali narrazione, nei secoli, delle abitudini, delle preghiere, delle preoccupazioni, delle speranze e delle attese della nostra gente. Un passato ormai lontano di cui abbiamo il dovere di fare e tramandare memoria”.






Cronaca

Altra vittima del Covid: muore donna di Tiggiano

Pubblicato

il


Il Capo di Leuca piange un’altra vittima del Covid.





È Tiggiano a vivere un amaro risveglio, poche ore dopo la giornata di festa dedicata al patrono sant’Ippazio, quella di martedì scorso.





Una donna del posto è deceduta in ospedale, nella giornata di ieri, a Lecce.




Aveva contratto il Covid ed era stata ricoverata dopo l’aggravarsi delle sue condizioni di salute.





Il sindaco Giacomo Cazzato ne parla così: “Ci ha lasciato poco fa presso la rianimazione di Lecce, nonostante abbia lottato e nonostante ci abbiamo sperato tanto in questi giorni. Un grande abbraccio ai familiari”.


Continua a Leggere

Cannole

Personale e bambini col Covid: due scuole chiuse a Cannole

Pubblicato

il


Il Covid conta nuovi contagi a Cannole.





Nel piccolo centro del Magliese, nelle scorse ore, il numero dei positivi è salito a quota 20. Una scuola dell’infanzia è stata interessata da un piccolo focolaio e costretta alla chiusura.




Positivi una addetta alla mensa scolastica, una docente, i collaboratori scolastici e ben 7 bambini.





Mentre si susseguono sanificazioni e tamponi, è stata chiusa anche la scuola primaria. Sono due qui gli alunni contagiati.


Continua a Leggere

Cronaca

Incidente mortale di Taurisano: caccia alle cause del sinistro

Pubblicato

il


La tragedia che si è consumata la scorsa domenica a Taurisano nasconde ancora degli interrogatori senza risposta.





La famiglia di Marco Preite, 35enne deceduto a causa di un violento impatto in moto contro un muro, vuole vederci chiaro.





I rilievi effettuati sul luogo del sinistro, in località Culummeddhi, non hanno restituito tracce di frenata. Sull’asfalto nemmeno segni di scarrocciamento, ossia della perdita di controllo del mezzo con deviazione laterale rispetto all’asse direzionale, elemento che potrebbe far pensare ad un ostacolo apparso improvvisamente sulla carreggiata.




Prende piede quindi anche l’ipotesi di un problema all’impianto frenante della Honda Hornet che Preite conduceva.





La famiglia si è rivolta a un legale per vederci chiaro e ottenere una quanto più fedele ricostruzione della dinamica.





Resta l’incredulità per quanto accaduto: Preite, oltre che esperto motociclista, conosceva benissimo la zona: il luogo dello schianto è a poche decine di metri dalla sua abitazione.


Continua a Leggere
Pubblicità

Più Letti

Copyright © 2019 Gieffeplus