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Alezio

I luoghi della storia del Salento in un click

VR Memory: resi fruibili attraverso la realtà virtuale alcuni siti di interesse storico difficilmente raggiungibili. Lo scopo è quello di creare una libreria digitale

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La passione di un gruppo di amici per le tecnologie e l’arte uniti ad un amore viscerale verso il territorio Pugliese e Salentino in particolare, sono stati gli ingredienti che hanno dato vita all’associazione VR Memory.


Lo scopo principale dell’associazione è quello di rendere fruibili attraverso la realtà virtuale alcuni siti di interesse storico difficilmente raggiungibili o con barriere architettoniche tali da impedirne l’accesso da parte di soggetti diversamente abili, dando vita a delle vere “esperienze” in Realtà Virtuale.


Le “memorie digitali” realizzate faranno parte di una raccolta che potrà essere visualizzata da chiunque in qualsiasi parte del pianeta. Inoltre la realtà virtuale verrà proposta alle aziende operanti nel settore dell’accoglienza turistica e della valorizzazione del territorio e dei suoi processi o prodotti come strumento promozionale


“La nostra associazione”, spiega Simone Potenza di Taurisano che, insieme a Andrea Barba di Alezio, Chiara Sarcinella di Racale ed Enrico Piscopiello di Melissano, cura il progetto VR Memory, “ “nasce grazie all’iniziativa Pin promossa dall’Assessorato alle Politiche Giovanili della regione Puglia e Arti; lo scopo principale dell’associazione è quello di rendere fruibili attraverso la realtà virtuale alcuni siti di interesse storico difficilmente raggiungibili o con barriere architettoniche tali da impedirne l’accesso da parte di soggetti diversamente abili, dando vita a delle vere “esperienze” in realtà virtuale fruibili attraverso l’utilizzo dei più comuni smartphone abbinati ad un visore di tipo cardboard  (un accessorio economico e alla portata di tutti del costo di pochi euro), o in alternativi visionabili sotto forma di video 360° su dispositivi di tipo smartphone tablet o pc”.

Nell’ambito del progetto finanziato VR Memory ha realizzato quattro esperienze in realtà virtuale.


La cripta di Sant’Antonio Abate a Nardò: antica chiesa-cripta rupestre di età bizantina negli antichi testi denominata “Santus Antonius de la Gructa” e localmente conosciuta come “Sant’Antonio di Fore”, risalente secondo le fonti più accreditate e da un accurato studio degli affreschi presenti al suo interno al periodo a cavallo tra la fine del XII e l’inizio del XIV secolo.



Le prigioni di Palazzo Gallone a Tricase: Tour Virtuale delle Prigioni di Palazzo Gallone, situate all’interno della Torre Grande detta anche “Turris Magna” o “Torre della Fame” (nome dovuto all’esistenza delle stesse prigioni) eretta intorno agli anni 1401-1406 ad opera di Raimondello Orsini dei Balzo Principe di Taranto, all’interno delle quali si possono visionare preziosi graffiti raffiguranti figure umane, iscrizioni, imbarcazioni e animali.


Il Santuario di Santa Maria di Leuca del Belvedere o di Leuca Piccola a Barbarano (Morciano di Leuca): Il Santuario di Santa Maria di Leuca del Belvedere fu costruito tra il 1865 e il 1709 dal barone Annibale Francesco Capace. Il complesso architettonico è situato lungo il tragitto che i pellegrini percorrevano per giungere al Santuario De Finibus Terrae di Santa Maria di Leuca. Conosciuto anche con il nome di Leuca Piccola, venne concepito come luogo di preghiera e di ristoro in quanto era dotato non solo di ambienti religiosi ma anche di locali destinati al riposo e al ristoro dei pellegrini e degli animali. I pellegrini che vi giungevano riposavano durante la notte nei grandi sotterranei, appositamente scavati, per poi ripartire alla volta di Leuca alle prime luci dell’alba.

La chiesa è un importante esempio di architettura rinascimentale ed è preceduta da un pronao a grandi arcate addossato alla facciata. L’interno è arricchito da affreschi sei-settecenteschi raffiguranti San Lazzaro, Santa Lucia, Sant’Oronzo, Santa Barbara, Santa Marina, San Francesco da Paola, San Pasquale Baylon, San Gennaro e San Leonardo. Pregevole è la volta affrescata con le figure dei quattro evangelisti uniti dalla sigla JHS scolpita sulla chiave di volta. Attorno all’edificio sacro sono presenti le mangiatoie, i resti del frantoio del vino, il grande arco che introduceva nel campo dove si teneva la fiera, le rimesse per il ricovero dei cavalli e i ruderi della locanda sul cui prospetto una lastra di pietra recava incise le 10P col significato: “parole poco pensate portano pena perciò prima pensare poi parlare”. L’attuale lastra riposizionata nel 199 sostituisce l’originaria rubata.



Il Frantoio Ipogeo Li Curti di Melissano: Tour virtuale del frantoio ipogeo Li Curti, situato nell’omonima contrada e risalente probabilmente al XV secolo, al cui interno sono presenti diverse macine due delle quali di probabile datazione settecentesca oltre a dei torchi alla calabrese risalenti al XVI sec. e basamenti di torchi alla genovese risalenti al XVIII sec.



Abbiamo inoltre in programma”, anticipa infine Simone Potenza, “il lancio di una campagna di crowdfunding per poter  rendere visitabili con questa tecnologia anche altri siti.  Il fine ultimo sarà quello di creare una libreria digitale in realtà virtuale in continua crescita”.


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Palpeggiava figliastra minorenne: condannato 34enne

Accusato di aver molestato la figliastra di 11 anni, arriva il secondo verdetto
Arriva la condanna a un anno e 8 mesi nel processo d’appello per il 34enne di Alezio accusato di aver palpeggiato la figliastra

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Arriva la condanna a un anno e otto mesi di reclusione dalla Corte d’appello di Lecce per il 34enne di Alezio accusato di violenza sessuale ai danni della figliastra che all’epoca (dicembre 2017) aveva undici anni.

Sentenza alleggerita dunque di due anni e due mesi rispetto a quella dei giudici di primo grado, i quali avevano considerato il fatto di lieve entità, respingendo la richiesta di cinque anni avanzata dalla pubblica accusa.

L’inchiesta era partita dalla denuncia della madre della minorenne, allertata telefonicamente dalla figlia a causa di palpeggiamenti da parte del patrigno, il quale non era riuscito a spingersi oltre perché questa riuscì a divincolarsi e ad allertare per telefono la madre.

Durante l’interrogatorio, l’uomo, assistito dagli avvocati Rocco Vincenti e Lanfranco Leo, respinse le accuse, sostenendo che il fatto non sussiste e che il presunto tentativo di palpeggiamento non sarebbe mai avvenuto. Ed è questa la tesi sostenuta anche in sede processuale.

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Denunciato perchè non ha sottoposto i dipendenti a sorveglianza sanitaria

Controlli dei carabinieri nel gallipolino: contestate ammende per 4.900 euro, scoperti 4 lavoratori irregolari e pizzicato titolare di una ditta non iscritto alla camerra del commercio che ha fatto anche domanda per il reddito di cittadinanza!

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Dopo la riapertura parziale delle attività produttive proseguono i controlli dei carabinieri per verificare se sono state attuate le misure di contenimento del contagio previste.

I carabinieri della Compagnia di Gallipoli insieme a personale del Nucleo Carabinieri Tutela Lavoro, hanno effettuato le ispezioni tra Gallipoli ed Alezio.

Un uomo di 45 anni, socio amministratore di una società è stato denunciato perché non ha sottoposto i lavoratori dipendenti a sorveglianza sanitaria.

Nel corso dei controlli su attività produttive, industriali e commerciali sono state controllate tre aziende, individuati 16 lavoratori (di cui 4 irregolari) e contestate ammende per un importo totale di 4.900 euro.

Scoperto anche il titolare di una ditta individuale non iscritto alla camera commercio e che, il 21 aprile scorso, aveva presentato istanza Inps per percepire il reddito cittadinanza.

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Cocaina, marijuana ed hashish: tre arresti in provincia

Tre distinte operazioni dei carabinieri tra Lecce, Leverano e Alezio

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Il lockdown vale per (quasi) tutti ma non evidentemente per chi gravita nel mondo della droga e vorrebbe continuare a fare soldi facili con lo spaccio.

I carabinieri hanno fermato tre persone in provincia beccate a smerciare a droga.

A Leverano tratto in arresto in flagranza di reato Antonio Casaluce, 37 anni, trovato in possesso di 1.820,00 euro, di cui non era in grado di dare una giustificazione. Nella successiva perquisizione presso la sua abitazione rinvenuti: 70,4 grammi di marijuana; 26,25 grammi di cocaina; 27 grammi di sostanza da taglio, due bilancini di precisione e materiale vario per il confezionamento. Rivenuti anche altri 2.295 euro in contanti.

Casaluce è stato posto ai domiciliari a disposizione delle autorità giudiziarie.

A Lecce, arrestato in flagranza Mirando Roshaj, 31enne di nazionalità albanese ma residente nel capoluogo salentino, trovato in possesso di 24 grammi di cocaina, 39 grammi di hashish, una sigaretta confezionata artigianalmente contenente marijuana e materiale per il confezionamento, tutto posto sotto sequestro. Anche Roshaj è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso propria abitazione in attesa di citazione diretta a giudizio.

Infine ad Alezio fermato il ventenne F.G.: a seguito perquisizione personale e domiciliare i carabinieri hanno rinvenuto 300 grammi di marijuana, un bilancino precisione e 400 euro in contanti. Anche in questo caso l’arrestato è stato accompagnato presso la presso propria abitazione agli arresti domiciliari.

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