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Tricase

Il centrodestra tricasino fa quadrato su Chiuri

Il candidato di Cambiamenti per Tricase, dopo il sostegno di Udc e Direzione Italia incassa anche il sostegno di Noi per Tricase

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Mentre il centrosinistra cerca di dirimere affannosamente le sue questioni interne tra correnti di varia natura, proposte di unità e muro contro muro sul nome del candidato sindaco (Mimino D’Aversa? Totò Carbone? Tutti e due? Un nome a sorpresa?) il l’area di fa quadrato intorno al candidato di Cambiamenti per Tricase Carlo Chiuri.

Dopo aver incassato l’appoggio di liste vicine all’Udc ed a Direzione Italia, Chiuri intasca anche il sostegno di Noi per Tricase.

La lista civica”, si legge nel comunicato ufficiale che ne ufficializza il sostegno, “fortemente voluta da Michele Dell’Abate, Antonio Raone ed un gruppo di amici e cittadini ha deciso di prendere parte alle elezioni amministrative del prossimo 11 giugno scegliendo e sostenendo con convinzione il candidato sindaco Carlo Chiuri, professionista serio, preparato e stimato. È sicuramente la persona giusta per aggregare tutti i moderati di Tricase che desiderino produrre cambiamenti sostanziali ed effettivi”.

La lista civica Noi per Tricase”, spiega il coordinatore Michele Dell’Abate, “è composta da donne e uomini che per la prima volta si affacciano al mondo della politica, hanno a cuore le sorti della città e pongono gli interessi della comunità davanti a tutto, desiderando fortemente una Tricase diversa, sviluppata, più intraprendente, in poche parole migliore”.

Noi per Tricase riteniamo che”, conclude Dell’Abate, “che per garantire un buon governo cittadino sia necessario un deciso e reale cambio di passo basato sulla partecipazione, sulla trasparenza ma anche su lealtà e coerenza. Carlo Chiuri saprà svolgere al meglio questo compito delicato e difficile perché esprime tali qualità e valori”.

Ad oggi gli altri candidati sicuri per l’11 giugno sono Francesca Sodero (Movimento 5 Stelle) e Pasquale Santoro (LiberaTricase).

Giuseppe Cerfeda

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Lecce

La ministro Bellanova oggi in Salento

Sarà a Morciano per incontrare i vertici di Turismo Verde Cia

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Il ministro alle Politiche agricole, Teresa Bellanova sarà oggi, alle ore 11.15, all’agriturismo “Sante Le Muse” (a Morciano di Leuca).
Incontrerà il presidente nazionale di  “Turismo Verde Cia”, Giulio Sparascio; il presidente regionale di “Turismo Verde Cia”, Pietro De Padova e il presidente provinciale di Cia Salento, Benedetto Accogli.
Si parlerà di rilancio degli agriturismi e saranno illustrate le richieste da parte del mondo agricolo.
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Attualità

Tricase, Dell’Abate: “Fango su di me per distogliere l’attenzione dal loro fallimento politico”

Dura presa di posizione del consigliere comunale di opposizione in merito alla sua presunta “incompatibilità” per una causa civile pendente. Le sue precisazioni

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In merito alla sua presunta incompatibilità con il ruolo di consigliere per una causa civile pendente nei confronti del Comune, Fernando Dell’Abate ha diffuso una nota con le sue precisazioni che pubblichiamo di seguito.

Con nota n.6303 protocollata il 2 maggio 2017 (quindi ancor prima dell’ufficializzazione della mia candidatura a sindaco avvenuta il 12 maggio), ho comunicato agli uffici comunali la mia posizione rispetto alla causa riportata in sentenza, mediante cessione del credito pro soluto a terzi intervenuta già in data 28 aprile 2017 presso la Corte d’Appello del Tribunale di Lecce.

Rammento che, in occasione del Consiglio Comunale di insediamento del 24 luglio 2017, all’unanimità veniva votata la convalida degli eletti a consiglieri comunali, e quindi anche del sottoscritto, escludendo la presenza di cause di incompatibilità proprio per le ragioni su richiamate.

Fa specie che l’argomento venga strumentalmente ripreso dagli ambienti della maggioranza proprio in questo momento così delicato per la comunità, nonostante la sentenza sia stata pubblicata il 21 gennaio 2020.

Evidentemente la frantumata maggioranza di Chiuri non ha altri argomenti se non quello di insinuare fantomatiche criticità normative, gettando fango sul sottoscritto al fine di distogliere l’attenzione dal fallimento politico e amministrativo della sua amministrazione.

Prova ne è la P.E.C. del 28 maggio 2020 con cui il Presidente della Commissione Lavori Pubblici e Urbanistica Consigliere Luigi Giannini, rinviava a data da destinarsi i lavori rilevanti per la comunità, ledendo di fatto il diritto non solo mio ma di tutti i componenti della stessa. Di questo riferirò e lui risponderà nelle sedi competenti insieme al suo suggeritore.

Qualora ce ne fosse ancora bisogno, avrò modo di fornire i chiarimenti che mi vorranno chiedere i colleghi consiglieri nella imminente riunione dei capigruppo, di fronte a eventuali contestazioni nelle forme e termini di legge, e non sulle pagine dei giornali.

Al Sindaco e a quel che resta della maggioranza il mio invito a riflettere invece sul danno arrecato alla comunità, causato dalla loro incapacità di gestire una crisi non solo sanitaria, ma anche sociale ed economica che ha messo a nudo tutta la loro incompetenza ammantata di arroganza.

Per la mancanza di rispetto alle persone, alle istituzioni e a tutta la comunità, questa amministrazione non merita di guidare la nostra città e per questo motivo ci batteremo per mandarla a casa il prima possibile”.

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Attualità

Tricase: sospetta incompatibilità in Consiglio comunale

Una causa civile pendente con l’Ente ed in contrasto con il Tuel metterebbe in dubbio la compatibilità di Fernando Dell’Abate con il ruolo di consigliere. I 5 Stelle: “Il presidente del consiglio faccia luce”. Martina: “A breve conferenza capigruppo”

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Interpellato in merito alle polemiche seguite al Consiglio comunale saltato il 26 maggio scorso, il sindaco di Tricase Carlo Chiuri, pur non entrando nel merito, aveva parlato di “criticità” e “posizione di un componente dell’Assise portata alla attenzione, mia e del presidente del consiglio Dario Martina, dagli Uffici e da chiarire al più presto”.

Non c’è voluto molto per fare luce sulla vicenda “scoperchiata” da una sentenza della Prima Sezione della Corte di Appello di Lecce (precisamente la sentenza Numero 73/2020, datata 21 gennaio) e che, nelle ultime ore, è diventata argomento di discussione in tutta la città.

La sentenza in oggetto rigetta un ricorso presentato da Fernando Dell’Abate, nelle vesti professionali di ingegnere, e di altri professionisti che già avevano perso la causa in primo grado intentata nel 2009 e relativa alla richiesta nei confronti del Comune del “pagamento dell’indennizzo loro dovuto per l’attività di progettazione e direzione dei lavori relativi alla realizzazione del parcheggio nei pressi del “vecchio cimitero”, e che quantificavano in € 102.078,90 (…) a titolo di competenze per l’attività svolta”.

La sentenza della Corte d’Appello, con una motivazione articolata, ha ritenuto inammissibile il procedimento in primo grado, condannando anche gli appellanti al pagamento in favore del Comune di Tricase delle spese del giudizio di appello, liquidate in complessivi € 6.000,00 oltre accessori di legge e di tariffa nella misura del 15%.

Sul piano politico, però, quello che interessa è la causa civile pendente che potrebbe essere in conflitto con il Testo unico delle leggi per gli Enti Locali, mettendo in forse la compatibilità di Dell’Abate come consigliere comunale e rendendo necessario un serio approfondimento sulla posizione di Dell’Abate nel ruolo istituzionale che ricopre.

Con tutto quello che ne conseguirebbe, non ultimo, la possibilità, paventata, come evidenziato nella nota del MoVimento 5 stelle (leggi sotto), che addirittura gli atti del consiglio comunale degli ultimi tre anni possano essere invalidati.

Così la nota del MoviMento 5 Stelle riguardo “il sospetto d’incompatibilità”:  “Riteniamo che la questione sia fondata e vada approfondita in seno al consiglio comunale. Il M5S Tricase”, si legge nella nota a firma della consigliera Francesca Sodero, “non è nuovo ad azioni forti a difesa dell’autonomia dell’organo consiliare, avendo in passato, anche dall’esterno dell’istituzione comunale, sollevato istanze di rimozione di incompatibilità e conflitti di interesse dei suoi membri. Anche se la questione emerge in un momento di profonda crisi amministrativa, è fondamentale avviare la procedura di accertamento prevista dal Testo Unico degli Enti Locali, non solo per chiarire le possibili ricadute della presunta incompatibilità sull’attività amministrativa degli ultimi tre anni ma anche e soprattutto per garantire, sebbene con ritardo, che sia ripristinato il rispetto della legge e dei principi normativi che difendono la libertà dell’ente dai conflitti di interesse”.

Ci aspettiamo”, aggiunge la Sodero, “che il presidente del consiglio Dario Martina proceda d’ufficio con immediatezza ma non ci sottrarremo come gruppo consiliare a farci promotori dell’iniziativa qualora riscontrassimo un’omissione in tal senso. Va detto che tutto ciò non intacca il nostro giudizio severissimo sullo stallo dell’azione amministrativa, rispetto al quale stiamo riflettendo insieme alla nostra forza politica sulle azioni, anche drastiche, che si rendessero necessarie per il bene di Tricase”.

Mentre il diretto interessato per il momento non rilascia dichiarazioni, il presidente del consiglio comunale Dario Martina ha riferito di non aver “avuto ancora una vera e propria comunicazione ufficiale” e che, comunque, ne dovrà “parlare prima con la Conferenza dei capigruppo che sarà convocata a breve”. Prima di questi passaggi, “per rispetto al consiglio comunale preferisco non commentare”.

Giuseppe Cerfeda

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