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Dai Comuni

L’ex Acait di Tricase si prepara a nuova vita

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Il complesso ex Acait di Tricase attende da decenni di vivere una nuova vita.





Dopo un anno in cui parte della struttura è stata trasformata in hub vaccinale (vi sono state somministrate migliaia di dosi – leggi qui), il cuore dell’ex consorzio si prepara ad un futuro luminoso.





Lo racconta così il sindaco Antonio De Donno: “Al momento del nostro insediamento, abbiamo voluto chiarire come il Complesso Ex-Acait avesse bisogno di una progettualità completa e organica con lo sviluppo della nostra città. Una visione che necessita di attenzione, programmazione, di un’amministrazione capace di cogliere le opportunità e aggredire i finanziamenti che si sarebbero resi disponibili. Quella visione sta prendendo vita: Acait tornerà ad essere il cuore della vita sociale di Tricase!”.





“A giorni”, continua il sindaco, “partiranno i lavori per il nuovo Ufficio Tecnico di Tricase, con 450mila euro derivanti dall’applicazione integrale della cosiddetta norma Fraccaro, cui si affiancherà l’allestimento dei nuovi uffici amministrativi nel capannone attualmente destinato alle attività di vaccinazione. Un milione e 500 mila euro, grazie al PNRR, ci consentiranno poi di ridare vita al capannone che un tempo ospitava la manovia. Anche qui, nuovi spazi per la socialità. Abbiamo poi”, aggiunge De Donno, “superato la prima fase del bando per Ecosistemi dell’innovazione nel Mezzogiorno. Hub di formazione per start-up e open innovation, aree per la ricerca e sviluppo sperimentale nei settori alimentare, sviluppo e benessere, sale conferenze, sala riunioni, un coffee Lab – networking e una foresteria: un progetto da 12 milioni di euro, ammesso alla seconda fase e che è frutto del lavoro sinergico con Università, Ciheam, Ospedale Cardinale Panico, Fondazione Enel, aziende locali e multinazionali”.

















Casarano

La storia del Casarano e di Casarano nel Museo del Calcio Rossoazzurro

Sarà allestito in un palazzo del centro della Città delle Serpi, messo a disposizione da Antonio Filograna Sergio, come annunciato dal titolare della “Leo Shoes” nel corso della speciale convention, alla presenza di Paolo Valori, bandiera dei favolosi anni Ottanta, capocannoniere nella storia del professionismo rossoazzurro

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di Giuseppe Lagna

Cosa può accomunare le oltre duecento persone, differenti per età, sesso e professione, convenute nel Chiostro del Palazzo dei Domenicani, sede del Comune di Casarano, in un tipico tardo pomeriggio infuocato salentino?

E cos’è che le fa rientrare, oltre le ventidue, ancora commosse e felici, finalmente a cena nelle rispettive abitazioni?

La risposta è semplice: il cosiddetto cuore rossoazzurro, tempratosi in decenni sugli spalti dello Stadio Giuseppe Capozza”, zeppo di memorie belle e brutte, di nomi di calciatori, allenatori e arbitri, di magiche reti realizzate o dolorosamente subite, insomma il calcio come metafora della vita.

Ora il paziente lavoro di Antonio Scarangella sarà coronato da un Museo del Calcio Rossoazzurro non più virtuale, ma realmente allestito in un palazzo del centro della Città delle Serpi, messo a disposizione da Antonio Filograna Sergio, come annunciato dal titolare della “Leo Shoes” nel corso della speciale convention, alla presenza di Paolo Valori, bandiera dei favolosi anni Ottanta, capocannoniere nella storia del professionismo rossoazzurro.

La spettacolare carrellata della storia del Casarano Calcio sfiorante ormai il secolo dalla fondazione, magistralmente condotta dall’infaticabile Bruno Conte, prende il via col filmato sulle care persone che ci hanno lasciato in questi anni, dallo sfortunato calciatore “underRaffaele Santagata allo storico segretario Franco Bellante.

Continua con le vecchie glorie presenti in platea, sono in tanti, ognuno interviene a chiamata per donare al Museo un proprio caro ricordo: Carrassi, Bonsegna, Guida, Abbruzzese, Collura, Graziano Piccinno e Marco Carrozzo, che il patriarca Mesciu Ucciu chiamava costantemente lu vagnone nosciu”.

È il turno di Paolo Valori, con un fisico forse ancora… di categoria”, che commuove con aneddoti personali il pubblico dei più avanti negli anni, come quando va a indicare nel grande poster della formazione vittoriosa della Coppa Italia 1985 il compianto portierone Grimaldi, come un padre per lui ancora giovanissimo, e conclude autografando la sua maglia numero 9 per i posteri che visiteranno il Museo.

L’apoteosi finale giunge con l’attesissimo intervento di Antonio Filograna Sergio, il quale, nell’invitare il presidente Giampiero Maci in prima fila a riprendere il suo lavoro in Società, si porta la mano sinistra sul petto e proferisce: «Il mio cuore è di Casarano, è rossoazzurro e sempre tale rimarrà!».

Non resta che attendere quanto prima i nomi dei quadri tecnico-dirigenziali e della formazione in allestimento, per i quali rimandiamo i lettori al prossimo numero.

Nella foto grande in alto: Antonio Filograna Sergio (fra Bruno Conte, Antonio Scarangella e Paolo Valori) nell’atto di conferma del suo impegno, quale main-sponsor del Casarano Calcio

 

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Appuntamenti

Festival ItinerArte

Un “patto d’amore” che unisce Gallipoli, Specchia e Castro. Presentato il programma della 1° edizione, tra i tanti ospiti Manila Nazzaro, Aisha, Diego Dalla Palma e Gianfranco Phino

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È stato presentato presso la sede di Confindustria Lecce il programma del Festival ItinerArte, alla sua prima edizione, che si svolgerà a Gallipoli dal 22 al 24 luglio, presso il Gallipoli Resort.

Concept dell’iniziativa è “l’arte è bellezza se piena di contenuto”, ed è finalizzato alla declinazione della bellezza attraverso manifestazioni d’arte, cultura, spettacolo, intrattenimento.

La manifestazione ha un importante scopo solidale che si concretizza nella raccolta fondi a favore della Onlus Betania a sostegno della popolazione ucraina, di cui l’associazione ospita più di un centinaio di persone.

La conferenza stampa è stata aperta da Giovanni Serafino, presidente della Sezione Turismo di Confindustria Lecce, che ha salutato con entusiasmo l’iniziativa, definita come “un importante momento di promozione e valorizzazione del territorio e delle sue eccellenze”.

Tra le importanti realtà coinvolte, infatti, si annovera l’opificio erboristico Sandemetrio” (con sede a Specchia) di Giuseppe Maria Ricchiuto e e il Gallipoli Resort di Emilio Picciolo, che ospiterà le serate di sabato 23 e domenica 24 luglio.

Manila Lazzaro madrina del festival

Sostegno al progetto è stato dato anche dalla Camera di Commercio di Lecce e da significative realtà del tessuto economico quali Martinucci, Media Luxury Immobiliare Casa Viva Arredamenti, oltre ad associazioni legate alla tradizione del territorio come il Presepe Vivente di Tricase.

Importanti presenze arricchiranno i tre giorni del Festival che vede riuniti in un “patto d’amore”, com’è stato definito dal direttore organizzativo Giuseppe Branca, i Comuni di Gallipoli, Specchia e Castro.

La prima serata, venerdì 22 luglio, vedrà l’apertura della Mostra d’Arte dei Maestri Giovanni Vetere, Lorena D’Ercole e Giuseppe Afrune, presso le sale della Biblioteca di Gallipoli. Il maestro Agostino Branca è l’ideatore dell’opera che sarà donata il 24 luglio, durante la serata conclusiva dedicata al Premio ItinerArte.

Diego Dalla Palma contribuirà durante i tre giorni con interventi e riflessioni. Madrina della manifestazione sarà Manila Nazzaro. La giovane e talentuosa Aisha, cantante che ha partecipato al talent Amici 2022 di Maria De Filippi, e l’attore comico Gianfranco Phino, impreziosiranno le serate di sabato 23 e domenica 24. Nelle stesse due date Mago Marco farà dei giochi di illusionismo. Ci saranno anche le performance del Dj Molino e della violinista Chiara Conte.

Colonna sonora del Festival saranno i Mundial, con le loro contaminazioni musicali che creano atmosfere suggestive e coinvolgenti.

 

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Attualità

Il Mare di Tutti, la talassoterapia per chi è affetto da SLA

Maria De Giovanni: “In spiaggia ci sarà un’isola per l’attrezzatura per la riabilitazione in acqua, postazioni e accessori studiati ad hoc, passerelle fino al mare, spazio ristoro…”

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 “IL MARE DI TUTTI 2022”:  TALASSOTERAPIA DEDICATA A CHI HA SCLEROSI MULTIPLA E SLA.

Partirà sabato 2 luglio, alle 10, presso Lido Coiba a San Foca, marina di Melendugno, il progetto di fisioterapia in mare dedicato a disabili affetti da sclerosi multipla e Sla.  

L’associazione Sunrise Onlus organizza, infatti, la quinta edizione del progetto “Il mare di tutti”, che verrà presentata direttamente sul lido dove si svolge il servizio. 

Il progetto, molto conosciuto sul territorio salentino ma anche a livello nazionale,  consiste nell’utilizzo della Talassoterapia, ossia la fisioterapia direttamente a mare.

Con i disabili sulla spiaggia attrezzata Coiba ci saranno fisiatri, fisioterapisti, cardiologi, psicologi, infermieri e volontari. Protagonisti attivi gli utenti che, prima della terapia in mare, faranno una visita fisiatrica e una scheda progetto e subito dopo saranno presi in carica dal fisioterapista di pertinenza. 

“Insomma, l’isola che non c’é nell’isola che c’è”, spiega Maria De Giovanni, presidente dell’Associazione Sunrise, affetta da Sclerosi Multipla, “difatti in spiaggia ci sarà un’isola per l’attrezzatura per la riabilitazione in acqua, postazioni e accessori studiati ad hoc, passerelle fino al mare, spazio ristoro, cabine spogliatoi, Job sedie mare, attrezzatura fisioterapica e, novità di quest’anno, sarà possibile anche portare gli amici a 4 zampe”.

E aggiunge: “Ho voluto fortemente questo progetto, per dare una risposta al territorio e soprattutto per non nascondersi negli angoli con la propria disabilità”.

Il progetto, valido per tutti gli utenti del territorio nazionale, prevede che i volontari passeranno a prendere i disabili ogni giorno, nelle prime ore della mattina, per raggiungere Lido Coiba, che si trova sulla Roca – San Foca, per cominciare subito la terapia. Quest’anno si punta a superare i circa 500 partecipanti dello scorsa edizione; le liste di prenotazione sono lunghissime, con utenti che arrivano anche da Roma, Torino e Milano, con prenotazioni partite già da gennaio e circa 200 utenti in continuità.

Prosegue Maria De Giovanni: “Il mare può aiutare a ritrovare la propria libertà, dove la sclerosi e la Sla non possono attaccare. Questa iniziativa è stata studiata per ottimizzare qualitativamente la vita di chi incontra mille barriere, architettoniche e mentali, finalmente uscire allo scoperto, anche grazie ad una spiaggia organizzata logisticamente per un disabile. A mare tutto diventa più leggero e con ognuno di noi ci sarà uno specialista. ‘Il mare di tutti’ utilizza la spiaggia e il mare come strumenti relazionali e sociali, per il superamento delle barriere culturali imposte ai disabili”.

Maria De Giovanni da anni si batte per i diritti delle persone disabili e per il suo impegno e per la sua instancabile attività di volontariato è stata insignita Ufficiale al merito della Repubblica dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha ricevuto più di 60 riconoscimenti per il suo operato, ha portato la sua testimonianza in diverse trasmissioni tv nazionali ed é un riferimento attivo accanto alle donne. 

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